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Vivere mille vite. Come i videogiochi ci hanno cambiato il futuro

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I videogiochi sono indiscutibilmente il medium che in pochissimo tempo è diventato il più ricco, diffuso, criticato e culturalmente rilevante di tutti i tempi. Qui si passano in rassegna le tappe fondamentali del percorso che ha portato quel sistema di intrattenimento a diventare una parte fondamentale della nostra cultura, ma lo si fa in modo confidenziale, intrecciando storia personale e universale. Si parla di tecnologia e famiglia, di scoperte continue, sale giochi, curiosità, notti insonni. E genitori nerd che portano in casa un Atari e poi ti restano accanto, anche quando non ci sono più. Nella nuova edizione corredata di contenuti speciali (tra cui il rapporto tra videogiochi e serie tv emerso con The Last of Us), di percorsi specifici studiati per ciascun tipo di lettore e di una ‘videoludografia ragionata’ a corredo, questo tomo è un po’ saggio e un po’ memoir, come quei videogiochi di una volta, che mettevano insieme più elementi per poter regalare un’esperienza totale.

304 pages, Paperback

Published October 25, 2023

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Lorenzo Fantoni

8 books1 follower

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Community Reviews

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Displaying 1 - 5 of 5 reviews
Profile Image for Carmine R..
639 reviews105 followers
March 2, 2025
L'accensione di uno schermo: storia della mia vita

"In quelle giornate liceali si ricreavano gli stessi meccanismi di quando da bambino iniziai a giocare a Street Fighter II, quel senso di prossemica rabbiosa fatta di sguardi, battutine, trash talking e ormoni da sfogare in cui amicizie si sfaldavano di fronte a un gollaccio brutto di respinta per poi riformarsi subito dopo quando si giocava in due contro due."

Preziosa opera quella scritta da Lorenzo Fantoni, il cui risultato finale risulta superiore rispetto alla somma delle parti: 14 capitoli, ognuno dedicato a un videogioco o a una macro-categoria videoludica.
Nell'ottica di un esercizio piuttosto improbo nelle sue basi, il saggista taglia e cuce una piccola storia del medium videoludico all'interno della sua vita personale, in un percorso fatto di scatti e decelerazioni frutto di una memoria selettiva che, come un archeologo, disseppellisce i ricordi dalla polvere.
Alla stregua di un percorso a tappe, è interessante constatare come all'evoluzione tecnologica corrisponda sempre un cambio di costume o l'espressione di una diversa risposta sociale, nel bene e nel male.
Divertenti e ben cesellati i capitoli storici dedicati all'Amiga o alla famigerata ID Software di Carmack - il quale insegna come si possa cambiare il mondo tra lattine di Coca Cola, pizza scaduta, ronfate sui pavimenti e programmazione stakanovista: tutti pronti a prendere a calci in culo i demoni su Marte!
Meritori, nella loro profonda sincerità, i passaggi dedicati alla maturazione dello stesso autore (la presa di coscienza con Firewatch) o i capitoli dove si processa una deriva maschilista-omofoba all'interno di una community, quella videoludica, che riflette un contesto sociale in cui, volenti o nolenti, si è cresciuti (i capitoli dedicati a GTA o The Last of Us II).
Leggermente più prevedibili, ma non per questo meno irresistibili, le parentesi nostalgiche ad abbracciare alcuni punti fermi del videogiocatore 30-40enne: perché Street Fighter 2 al cabinato - Zerocalcare c'ha costruito un'intera carriera fumettistica - o la Master League di Pes - Ximelez, Castolo e Minanda - restano trasversalmente iconici.
Questo saggio, come indica il titolo, è un caleidoscopio di aneddoti, rimandi, citazioni, approfondimenti, ricordi di gioventù e parentesi storiche: un caleidoscopio di vite, per l'appunto.
Profile Image for Diletta.
Author 11 books259 followers
October 27, 2023
Libro bello e piacevole sui videogiochi. C'è tutto quello che serve un po' come negli altri saggi effequ. Qui la cosa migliore è probabilmente la quasi assenza di quell'effetto nostalgia che uno si aspetterebbe. C'è, ma c'è anche molto altro.
Profile Image for Mirko Zanatta.
11 reviews1 follower
November 19, 2023
Seguo con piacere l’autore sui sociale, apprezzandone sia contenuti che modi. Il saggio quindi non ha deluso, mescolando storia del medium e storia personale.
Solo, il libro avrebbe bisogno di un grosso lavoro di editing : refusi, errori di battitura o di revisione del testo per cui una frase inizia in un modo ma cambia costruzione grammaticale a metà, consecutio sballate... È un peccato, e alcune frasi risultano anche di difficile comprensione.
Profile Image for Tiziana.
271 reviews44 followers
August 6, 2024
C’è chi ha le console, c’è chi gioca su pc, c’è chi invece gioca su quelli per telefono...ormai i videogiochi sono diventati effettivamente parte della vita di chiunque, anche degli insospettabili.

Eppure c’è stato un tempo in cui i videogiochi erano solo degli esperimenti su computer grandi come stanze per capire cosa effettivamente potesse fare una macchina, quanto in là ci si potesse spingere su quei mostri terribili di valvole e poi di transistor ad uso di pochissimi addetti ai lavori, quasi sempre foraggiati dai militari.
Venivano creati questi giochini, si capivano i limiti della macchina, e poi li si cancellava perché avevano terminato la loro utilità.

Questo finché poi l’informatica non è diventata di più ampio consumo.
Quindi sono arrivate sul mercato le console americane e giapponesi, sono iniziate a spuntare le sale giochi nelle città, i computer hanno iniziato a comparire nelle case e non solo negli uffici.

Quindi con “Vivere mille vite” seguiamo tutto questo grande sviluppo, dagli albori ai giorni nostri, che viene mostrato in una maniera tale da andar bene sia per chi magari mastica già l’informatica, sia per chi invece non ci bada poi troppo e vuole vedere il gioco bello, funzionale, senza annoiarsi con dettagli tecnici.

C’è anche un che di nostalgico, in questo libro – e ho provato quella strana sensazione di nostalgia per un’epoca che io non ho vissuto, quella delle primissime console, delle grandi sale giochi con i cabinati. Ed è stata una sensazione molto particolare che però fa intendere quanto Lorenzo Fantoni sia stato capace di creare una narrazione coinvolgente.

In più questo è un libro che si può leggere in più modi. Io che sono banale ho deciso di leggerlo dall’inizio alla fine, tradizionalmente – ma nell’introduzione vengono mostrati diversi percorsi per tipi diversi di avventurieri.
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