L'intelligenza - quella cosa con cui capiamo il mondo - è un mistero ancora aperto. Se soltanto noi umani abbiamo un linguaggio, un alfabeto, una scienza non vuol dire che deteniamo il monopolio dell'intelligenza. Condividiamo questa esistenza con milioni di altre specie, animali e vegetali, dotate di un tale ventaglio di capacità cognitive da comporre una gradazione quasi infinita di intelligenze. All'improvviso, il loro numero si è messo a crescere. Grazie all'apparizione congiunta di algoritmi più sofisticati, di oceaniche basi di dati e di un'enorme potenza di calcolo, l'antica aspirazione di replicare matematicamente l'intelligenza umana ha raggiunto traguardi inaspettati. Seppur lontano dal riuscirci, un piccolo zoo di intelligenze artificiali è già in grado di svolgere numerosi compiti tipicamente umani. In questo libro, un giornalista e un pioniere dell'intelligenza artificiale raccontano (con la voce dello scienziato) degli albori di una nuova tecnologia «generale» che, come l'elettricità o il computer, è destinata a trasformare la società, l'economia e la vita quotidiana, con un carico di rischi e di opportunità. Cosa ci dobbiamo aspettare da questa straordinaria evoluzione? Che cosa guadagneremo e che cosa perderemo? Non esistono risposte sicure. Ma è certamente l'occasione per nuove, straordinarie scoperte scientifiche. A cominciare dai segreti dell'intelligenza stessa.
Il libro offre una panoramica generale sull'intelligenza naturale e più in particolare sull'intelligenza artificiale. Da entrambi i punti di vista si parte dalle basi e dalla storia dell'IA fino al 2023 (anno in cui è stato scritto il libro). Il libro tratta tanti argomenti (tra cui i moderni LLM, l'etica e i rischi presenti e futuri, l'AI economy, ecc.) sufficienti per avere una conoscenza orizzontale sull'IA.
Il libro è adatto soprattutto a chi è a digiuno di IA, LLM e neuroscienze. Questo non è il mio caso e infatti conoscevo già molti argomenti trattati e mi sarebbe piaciuto leggere anche qualche approfondimento interdisciplinare più specifico tra intelligenza artificiale e naturale.
Un aspetto che ho trovato interessante è il racconto dell'esperienza personale di Tomaso Poggio e dei suoi primi esperimenti con l'IA, che in genere non sono riportati quando si parla della storia dell'IA.
Cercavo qualcosa sull'intelligenza artificiale e, da questo punto di vista, questo libro non è proprio la scelta più giusta, nel senso che non è focalizzato su questo argomento. Però può servire come una sorta di introduzione più ampia al concetto di intelligenza, in primis quella umana, partendo dalla quale si può capire quali siano le direttrici lungo le quali si sono mossi in passato e si stanno ora muovendo (in modo nettamente accelerato) i progetti che puntano a replicarla in via artificiale, ossia con l'ausilio di macchine e programmi informatici. L'autorevolezza nel settore di Poggio, vero autore del libro, è garanzia della qualità dei contenuti.
Interessante panoramica sulla situazione al momento della progressione delle tecniche di intelligenza artificiale...un po' più adatto, però, per specialisti che per il lettore comune.