Quando un saggio si legge in poche ore o è una fesseria o è un gioiello raro. Con questo libro rientriamo nel secondo caso: Facheris, con un linguaggio comprensibile a chiunque, ci dona un testo colmo di significato, ma mai pesante, una pubblicazione attualissima e necessaria, ma mai banale o scontata.
Il titolo racchiude esattamente quello che il lettore troverà nel corpo del volume, ovvero una disamina di cosa è l'attivismo e cosa significa essere un'attivista oggi, delle ombre e delle luci di questo cammino, di come l'attivismo impatti sulla vita delle persone, sia quelle che lo praticano, che quelle che ne sono beneficiarie - più o meno consapevoli - ma soprattutto di quel "Noi" che è cardine dell'attivismo, ne è la forza, le fondamenta, ma al tempo stesso l'obiettivo.
In alcune parti del testo mi sono commossa, in modo particolare quando l'autrice parla dell'aver cura dell'altro; in una società sempre più individualista questo porre l'accento sulla necessità di avere considerazione per il benessere altrui ha del rivoluzionario.
Essere un "Noi" non è mai facile, Facheris lo mette bene in chiaro, eppure le potenzialità che quel piccolo pronome porta con sé sono molto maggiori di quelle del singolo, amplificando le istanze che i movimenti portano avanti, permettendo una pluralità di voci, di percorsi e di metodi, con un'aspirazione comune: il raggiungimento del bene collettivo.