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Difendere la Terra di Mezzo. Scritti su J.R.R. Tolkien

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J.R.R. Tolkien è un caso unico nella storia della letteratura e merita di essere studiato con serietà nel giusto quadro critico. Se da tempo sono numerosi a livello internazionale i saggi sulle sue opere, in Italia solo negli ultimi anni è arrivato il momento di fare un bilancio per trovare un nuovo modo di raccontare un autore fondamentale, che va ben oltre il genere fantasy in cui troppo spesso viene relegato. Queste pagine di Wu Ming 4, di vera e propria critica militante, sono divise in due parti: la prima è incentrata sul fenomeno letterario e sui suoi echi negli adattamenti cinematografici; la seconda, che entra nel vivo dei testi, è dedicata alla poetica di Tolkien. L’autore raccoglie e amplia così il proprio contributo alla riscoperta di Tolkien in sintonia con i maggiori esperti in materia.

276 pages, Paperback

First published January 1, 2013

14 people are currently reading
166 people want to read

About the author

Wu Ming 4

21 books50 followers
Wu Ming 4 is a member of the Wu Ming collective.
Wu Ming 4 devoted many writings to J.R.R. Tolkien (including a novel entitled Stella del mattino), took part to several public inititatives in the field of Tolkien Studies, and edited an Italian critical edition of Tolkien's The Homecoming of Beorthnoth, Beorhthelm's Son.

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Displaying 1 - 20 of 20 reviews
Profile Image for Krell75.
434 reviews86 followers
July 22, 2025
Sempre alla ricerca di nuovi approfondimenti sull'incredibile mondo ideato da Tolkien, sapevo di trovare in questo "Difendere la Terra di Mezzo" di Wu Ming 4 un validissimo saggio, capace di mettere in evidenza le maggiori caratteristiche dell'opera Tolkeniana.

Una finestra aperta sulla storia personale di Tolkien prima, passando per le vicissitudini editoriali dei suoi romanzi, il suo contributo alla letteratura di genere e poi una lunga passeggiata attraverso la natura e i temi proposti nella Terra di Mezzo, ritrovando i suoi abitanti e i suoi luoghi e i suoi perché.

Una validissima lettura per approfondire e che rende merito al professore di Oxford a cui dobbiamo una delle opere letterarie più importanti del ventesimo secolo.

Da circa trent'anni, ogni volta, è un immenso piacere per me tornare in questo Mondo Secondario che continua a meravigliare e stupire e mai me ne stancherò.

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Always looking for new insights into the incredible world conceived by Tolkien, I knew I would find in this "Defending Middle-earth" by Wu Ming 4 a very valuable essay, capable of highlighting the major features of Tolkien's work.

An open window on Tolkien's personal history first, going through the publishing vicissitudes of his novels, his contribution to genre literature, and then a long walk through the nature and themes proposed in Middle-earth, finding its inhabitants and its places and its whys.

A very valuable read to delve deeper and one that gives credit to the Oxford professor to whom we owe one of the most important literary works of the 20th century.

For the past thirty years or so, each time, it has been an immense pleasure for me to return to this Secondary World that continues to wonder and amaze and I will never tire of it.
Profile Image for Dagio_maya .
1,110 reviews351 followers
December 14, 2025
”... come recita la celebre poesia di Bilbo Baggins, «radici profonde non gelano»,



Difendere la Terra di Mezzo. Scritti su J.R.R. Tolkien di Wu Ming 4 è un saggio che approfondisce l'opera tolkeniana ed è rivolto sia ai neofiti che non.

Il volume è strutturato in due parti.

Nella prima parte (Spettri di Tolkien) ci sono 4 capitoli.
I primi due capitoli si concentrano sulle tappe della produzione letteraria e la sua ricezione.
Il terzo capitolo è dedicato al fandom tolkieniano.
Il quarto capitolo è dedicato all'interpretazione di Tolkien in Italia in un'ottica tra tradizione e simbolismo.

La seconda parte (Le pagine e il paesaggio) entra nel merito delle storie raccontate e dei personaggi creati.
Infine, il volume si conclude con un’appendice a firma del più noto allievo di Tolkien, il filologo Thomas A. Shippey.

Una lettura scorrevole nonostante non sia per nulla superficiale.
Wu Ming 4 ridefinisce la posizione di Tolkien laddove detrattori del genere fantasy hanno sminuito il suo lavoro ma ridetermina il senso del suo lavoro anche nei confronti di coloro che ne hanno tratto un simbolismo di riferimento per le destre (soprattutto italiane).
WM4, infatti, dimostra che Tolkien fu un uomo profondamente cattolico ma non allineato e neppure incline ad un lavoro letterario di stampo pedagogico e moralista.

Tutto nasce da quello che lui stesso chiamo “un vizio segreto”, ossia la ” passione per l’invenzione di idiomi immaginari. Quelle lingue necessitavano di un luogo in cui essere parlate, e in un certo senso contenevano già in potenza le avventure e i paesaggi della Terra di Mezzo.
Infine, in quanto padre di quattro figli con la passione per i racconti, aveva composto poesie, filastrocche e favole della buonanotte, dalle quali era scaturita la figura che avrebbe trovato uno spazio proprio nella Terra di Mezzo e che avrebbe segnato la sua fortuna come romanziere: lo Hobbit.”



Tolkien era un filologo e studioso della mitologia (soprattutto nordica): un intreccio che delimita lo spazio in cui nacquero le sue opere ma non spiega il successo planetario che ancora oggi perdura.

Tra la pubblicazione de "Lo Hobbit" ed "Il Signore degli anelli" trascorre la bellezza di ben 17 anni.
Il primo romanzo fu etichettato da subito come racconto per ragazzi e “tollerato” dalla critica egemone in tale senso.
"Il Signore degli anelli", invece, si presentò direttamente al pubblico adulto sconvolgendo i tracciati fino ad allora rispettati.
Un’opera che metteva in scena un mondo fantastico era considerata solo se allegorica (un esempio su tutti “La fattoria degli animali”) ma ” Tolkien, al contrario, pretendeva di creare un universo letterario, per di più antico e fantastico, e perciò il suo venne considerato un infantile e nostalgico tentativo di fuga dal mondo.”.

Questa accusa di “escapismo” con tutti i sui risvolti perdura ancora oggi nonostante il genere fantasy sia riconosciuto ufficialmente nel mondo della Letteratura.
L’effetto a catena che nel tempo la lettura delle opere di Tolkien ha scatenato è indicativo, tuttavia, di ben altro.
A partire dal mondo della musica (tantissimi riferimenti ad esempio nelle canzoni dei Led Zeppelin ci riportano alla Terra di Mezzo) ai movimenti universitari o hippy che inneggiano a quel mondo sì fantasioso ma così vicino per la disperata lotta contro il potere.

Insomma, nonostante in tempi e luoghi diversi, abbiano cercato di circoscrivere il fenomeno Tolkien, qualcosa è sfuggito di mano ed essenzialmente perché si è voluto dare adito solo a chi definendo il mondo letterario non ammette deviazioni.

Wu Ming 4 illustra egregiamente come, invece, Tolkien meriti di essere preso seriamente perchè tutta la sua opera è una commistione tra rilettura mitologica e rappresentazione del presente.
E' proprio questa la Terra di Mezzo vista con gli occhi di un Hobbit:

"... la sua opera Tolkien non crea un mondo radicalmente alternativo al nostro, bensì problematizza il rapporto tra l’universo valoriale antico e quello moderno, scegliendo come vettori della sua narrazione arcaica piccoli grandi uomini molto più simili a noi che agli eroi dell’epica.
È questo anacronismo che sancisce l’universale attualità dei suoi personaggi, e non ciò che essi dovrebbero simboleggiare all’interno di una fantomatica Tradizione.
Quella Tradizione sciolta dalle parole, dal testo e dalla trama, che sarebbe suonata alle orecchie dell’antimoderno Tolkien come niente più di un flatus vocis."
Profile Image for Norbert.
523 reviews24 followers
April 10, 2015
Scrive l'autore nei 'Ringraziamenti' in coda al volume: "Ogni libro è un'opera collettiva. In questo caso è particolarmente vero perché ho cercato di divulgare alcune tesi e punti di vista sull'opera di Tolkien che sono soprattutto patrimonio della comunità degli studiosi e di renderli accessibili a una platea più vasta"

Obiettivo centrato in pieno.

Mi sento di consigliarlo a chi voglia approcciarsi per la prima volta alla critica letteraria e all'analisi delle opere di Tolkien e voglia una panoramica di ciò che è stato scritto in Italia e all'estero. Così il lettore potrà vedere se ha qualche ambito preferito e, se crede, scegliere prioritariamente i libri di quell'ambito

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Dopo un seconda lettura posso dire che concordo con quanto scritto
Profile Image for Flavio.
43 reviews
March 8, 2019
Quanta luce traspare da queste pagine. Nella prima parte, WM4 ripercorre le tappe della carriera di Tolkien, sottolineandone l’unicità nel panorama britannico e mondiale e la sua capacità di influenzare trasversalmente le generazioni di lettori. Interessante è la riflessione sulla struttura “aperta” dell’opera tolkeniana, e della capacità di creare un fandom di subcreatori potenzialmente infinito.
Il quarto capitolo - a conti fatti, direi il mio preferito - è lo scenario di una disputa a distanza tra l’autore e le letture fuorvianti messe in atto da tradizionalisti e simbolisti. WM4 raduna fonti, unisce argomentazioni, assembra una difesa per liberare finalmente il professore dalla prigionia di una gabbia di interpretazioni che mal si adattano alle sue creazioni letterarie. Non meno importante è la spiegazione del concetto che “Tolkien non è uno scrittore allegorico”. Assunto che ho scoperto essere tanto semplice quanto equivoco. Come si fa a non attribuire un’interpretazione ai simboli e ai personaggi che risalgano la corrente di richiami e citazioni fino alle fonti originali? La risposta la si trova nel contesto e nella “funzione” dei ruoli all’interno della narrazione. WM4 spiega molto bene questo tema, e lo sfrutta come leva per far saltare le sovrainterpretazioni che vogliono Frodo come una reincarnazione fiabesca di Gesù Cristo, Aragorn la mera riproposizione di un guerriero pagano, Gandalf come un saggio che attraverso un cammino iniziatico giunge a un’illuminazione gnostica. I simboli sono senza dubbio presenti nelle storie di Tolkien, e certamente riecheggiano da personaggi archetipici di epoche remote, ma Aragorn non potrà mai essere un Beowulf, né Frodo un messia, o Gandalf un Trismegisto qualsiasi. I dubbi, le scelte morali, i contrasti interiori, la pietà protocristiana e altre caratteristiche conferiscono ai personaggi di Tolkien una profondità e una modernità che non può essere compresa con una lettura superficiale (o prevenuta). Ed è questo che rende LOTR un’opera unica e intergenerazionale: il suo essere attuale. Sembrerà strano, ma non è affatto vero che Tolkien rifugge il moderno. Il male da cui ci mette in guardia è il controllo, la sottomissione al potere e al credo del profitto - quella che il professore di Oxford chiama la Macchina - germe contro il quale nessun abitante di Arda ha anticorpi abbastanza forti, neppure i gioviali Hobbit.
Insomma, allegorico no, ma nemmeno “sterilizzato”. I messaggi, i simboli e gli archetipi popolano la Terra di Mezzo in abbondanza, ma sono ricontestualizzati e uniti in un disegno sottile e ben più complesso di una semplice in-scrizione simbolista subliminale.
Nella seconda parte del libro, vengono analizzate le caratteristiche etologiche degli Hobbit e la loro affinità con la società inglese di fine ‘800. Illuminante è il collegamento tra i luoghi dove vivono i mezzuomini (la casa, il giardino, la Contea) e l’Inghilterra. WM4 opera una distinzione fondamentale tra quella geografica, distante, protetta e confinata, e l'Inghilterra "psichica", ossia quella che i soldati si portano al fronte, in guerra, custodita nei loro ricordi, per la quale vale invero la pena rischiare la propria vita.
Proseguendo nell’analisi, WM4 non manca di rifinire l’inquadratura del popolo minuto: da esseri cordiali, amanti del buon cibo e dell’erbapipa a popolo ricco di contraddizioni e caratteristiche contrastanti, renitenti alla modernità e alla cultura, ma non immuni a una certa cupidigia; essi esercitano un controllo sulla natura selvaggia ben distante da quello capitalistico e antiecologico di Sauron, ma per certi aspetti non meno cruento. Per fare ciò, l’autore chiama in causa la figura dei “pastori di alberi”, Ent, Ucorni e simili, mettendo in luce la totale sovrapponibilità tra l’atteggiamento di Barbalbero e quello ostile del frassino ghermitore. È il vecchio tema del contrasto tra uomo e natura che torna sempre attuale e fa sì che:
1. gli Hobbit si dimostrino più simili ai membri della società borghese moderna di quanto lo siano gli uomini della Terra di Mezzo;
2. la natura di Arda si dimostri più “diretta” nel reagire all’intervento soggiogante dell’uomo su di essa: la differenza tra la furia degli Ent e i cambiamenti climatici è che un sasso in testa tirato da un albero parlante si fa più fatica a negarlo.
L’attenzione si sposta dunque sulle altre razze, o meglio, sulle altre razze in relazione agli Hobbit. Punto di vista che conduce a una definizione delle culture e delle società della Terra di Mezzo e, allo stesso tempo, fornisce una ulteriore definizione dei costumi e dell’etica Hobbit.
Il discorso si conclude seguendo la traiettoria circolare (o anulare) e riprendendo il tema del linguaggio, dopo essersi arricchito delle osservazioni esposte nel corso delle pagine per bocca degli stessi personaggi, per giungere infine al tema della mitopoiesi e del labile confine tra racconti/sogni e realtà, di come gli uni contribuiscano a plasmare l’altra (e viceversa) e di come le storie si assicurino l’immortalità irrompendo nel reale.

Un testo che ha la profondità di un'esegesi, ma che sa essere leggero e luminoso come la fiala di Galadriel. Torna la voglia di mettersi in cammino e ripercorrere il viaggio nella Terra di Mezzo con una nuova consapevolezza sugli aspetti di quel mondo meraviglioso concepito dal genio di Tolkien.
Profile Image for Stefano Cucinotta.
Author 5 books50 followers
November 6, 2025
Una raccolta di saggi estremamente rilevanti sulle opere di Tolkien. Aria fresca, prosa elegante, grandi firme, con lo scopo – raggiunto – di allontanare l'opera del Prof. dalle strumentalizzazioni di turno. Molto interessante, pieno di spunti stimolanti, riesce nell'intento di farci tornare ai libri originali, per amarli in modo più consapevole.
Profile Image for Alessandro Lucia.
27 reviews
September 25, 2024
Un saggio eccezionale, che con grande precisione e puntualità smonta decenni di banalità sull'interpretazione di Tolkien in Italia, mostrandoci invece la perpetua attualità delle sue opere, che trascende il genere fantasy.
Profile Image for Alberto Avanzi.
465 reviews7 followers
March 2, 2024
Letto quando fu pubblicato alcuni anni fa, imprescindibile per l'appassionato. Spoiler: potete amare Tolkien anche senza essere estremisti di destra
Profile Image for Morgho.
14 reviews5 followers
December 11, 2013
Fantastico.
E' un opera d'introduzione densa di dettagli. Utile a capire e sopratutto a far venir voglia di rileggere il tutto con una nuova visione, più pronta.
Le immaggini a corredo sono una chiccha utile e simpatica.
Consigliato a tutti i fan.
Profile Image for Vincenzino Esposito.
29 reviews7 followers
January 29, 2021
Wu Ming 4 é quello del quintetto - ora terzetto - che parla ancora di epica, mito e mitopoiesi. Perció credo sia quello che mi sta piú simpatico.

Quando gli altri elementi del gruppo se ne uscirono con un romanzo solista, lui ci mise piú tempo di tutti, e partorí una cosa molto interessante anche se non del tutto riuscita. Un romanzo sui reduci della prima guerra mondiale. Un romanzo su un gruppo di scrittori che tornavano a casa e provavano a dare un senso a quello che gli era capitato, scrivendo. Un incontro immaginato tra Robert Graves, C. S. Lewis, T. E. Lawrence (D'Arabia), e, ovviamente, Tolkien.

Se gli altri insomma raccontavano il conflitto, la rivolta, Wu Ming 4 raccontava l'atto di raccontare.

Il suo saggio sull'Eroe Imperfetto, di qualche anno dopo, confermava la tendenza. E confermava anche un mio preciso atteggiamento nei confronti del collettivo. Che li preferisco quando scrivono saggi. Trovo molto piú interessante una loro conferenza, per dire, sull'Armata dei Sonnambuli, piuttosto che L'Armata dei Sonnambuli. Non lo so. Sará un limite mio. Ma ero contento quanno annunciato che non avrebbero piú scritto fiction.

Ma veniamo al libro.

Difendere la Terra di Mezzo é un libro semplicissimo, veloce, e completo. La si puó considerare una introduzione a Tolkien. E a tutti i saggi piú complessi che sono stati scritti su Tolkien. E' in definitiva, anche questo, un libro di divulgazione. Affronta la vita, l'opera, il fenomeno letterario, la critica, l'appropriazione politica, la prosprettiva storica, religiosa, e ovviamente quella linguistica e filologica, che vuol dire riproporre figure della tradizione, e che vuol dire rileggerle secondo una sensibilitá squisitamente moderna, che sosa sono gli Hobbit, cosa rappresentano e non rappresentano tutte le altre figure "eroiche", che cosa intente Tolkien con "eroismo", perché gli elfi non sono affatto personaggi positivi,e perché il tema centrale de Il Signore degli Anelli non é il potere (come ho sempre sostenuto) ma la mortalitá. Insomma, un sacco di cose.

Consigliatissimo a chi vogli approcciare il fenomeno.

(Dopodiché, se vi interessa approfondire, il piú autorevole nel campo é Tom Shippey.)

Buona lettura.
Profile Image for Nonethousand Oberrhein.
733 reviews32 followers
September 5, 2020
Tolkien incompreso
Con lo stesso rigore usato ne L’eroe imperfetto, l’autore decripta le pubblicazioni tolkieniane e distrugge, fornendo le giuste chiavi di lettura, le interpretazioni che hanno “tirato per la giacchetta” JRRT, rendendolo simbolo di movimenti e filosofie lontane dal sentire proprio dell’autore del Signore degli Anelli. Una lettura interessante, sia per chi ha già letto i libri e vuole approfondire la propria consapevolezza nel messaggio delle opere, ma anche per chi, facendosi influenzare dalle “false” interpretazioni, si è fino adesso privato della produzione tolkieniana, vero tesoro della letteratura del XX secolo.
36 reviews
December 18, 2024
Uno sguardo a tuttotondo su Tolkien. Accurato nelle tesi, preciso nella citazione delle fonti. La riscoperta della modernità letteraria dell' opera tolkieniana liberata dalla spazzatura ideologica dei decenni scorsi.
Profile Image for Pietro Bertino.
Author 17 books4 followers
October 29, 2025
Saggio esaustivo, dotto e scritto benissimo su un autore sottovalutato e mai apprezzato dalla letteratura accademica soprattutto nel nostro paese. Fa venire voglia di leggere le opere dello scrittore inglese sotto un'altra ottica.
Specialistico senza essere pedante.
Profile Image for Massimo Penazzi.
304 reviews2 followers
February 7, 2023
Bel saggio su come Tolkien sia sempre stato frainteso negli ambienti intellettuali (e non solo) italiani, e su come le cose stiano lentamente, ma inesorabilmente, cambiando.
Profile Image for Baylee.
886 reviews151 followers
November 23, 2015
Puoi trovare questa recensione anche sul mio blog ---> La siepe di more

Difendere la Terra di Mezzo è il libro che tutti i fan dell'universo tolkieniano vorrebbero leggere. Almeno quelli che hanno amato i romanzi di Tolkien, ma sono piuttosto digiuni per quanto riguarda la critica e le interpretazioni della sua opera e vorrebbero iniziare a leggerne da qualcosa che dia loro il quadro generale.

Per quanto mi riguarda, ho letto qualcosa qua e là di critica, per lo più articoli sul web, ma sentivo la mancanza di qualcosa che mi guidasse nella selva di teorie e interpretazioni che girano intorno alla Terra di Mezzo (senza dimenticare Valinor, il Beleriand e Númenor, naturalmente!).

Difendere la Terra di Mezzo è proprio il libro adatto allo scopo, visto che è stato scritto con l'intenzione di fare chiarezza sui pregiudizi che ancora ammorbano le interpretazioni dell'opera tolkieniana, e e dare un'idea sugli studi più recenti. Pertanto, immagino che potrebbe risultare noioso o poco approfondito per tutti coloro che sguazzano da tempo negli studi riguardanti Tolkien: a costoro consiglio di rivolgersi altrove, a meno che non desiderino nella loro libreria qualunque edizione riguardi il professore di Oxford.

In effetti, Difendere la Terra di Mezzo è pure un libro accattivante, in quanto correlato da immagini che ne rendono più piacevole la lettura, capace di appassionare anche nei passaggi più tecnici e complessi.

L'ho trovato davvero molto interessante e fatto bene: vale tutti i diciotto euro del prezzo di copertina e di sicuro è un buon trampolino di lancio per approfondire alcune tematiche qui solo accennate o leggere uno dei tanti romanzi che a Il Signore degli Anelli sono ispirati.
Profile Image for Muninn.
59 reviews11 followers
December 19, 2015
[...]Difendere la Terra di Mezzo è una raccolta di saggi e articoli, alcuni inediti, che affrontano a trecentosessantagradi la materia tolkeniana. La sua fortuna in Italia e all’estero, le sue fonti, la storia delle pubblicazioni, critiche e apprezzamenti, fonti e genesi delle opere, analisi dei personaggi e del pensiero che sta alle spalle dei racconti di Tolkien. È un libro da battaglia, militante, nel migliore dei modi possibili, con la ragione e la documentazione, scritto in modo comprensibile ma approfondito, scritto con la passione per i libri che si amano. [...]

Leggi tutta la recensione su Muninn
Profile Image for Squi.
6 reviews12 followers
December 17, 2013
Un sunto brillante di tutti gli scritti e le tesi maggiormente accreditate riguardanti Tolkien, evolutesi nel corso del tempo e rielaborate in una chiave adatta alla divulgazione.
Il libro scorre senza difficoltà, con un linguaggio privo di inutili tecnicismi anche nei passaggi riguardati gli argomenti più elaborati e difficili, riuscendo a mantenere vivo l'interesse per tutte le 240 pagine e offrendo interessanti spunti di approfondimento.
Ideale per chi, come me, è al primo approccio con la saggistica riguardante l'opera di Tolkien.
Assolutamente consigliato!
Profile Image for Baldurian.
1,231 reviews34 followers
December 17, 2016
Un saggio breve ma appassionato sul carattere innovativo dell'opera tolkeniana e le relative ripercussioni sulla letteratura fantastica moderna. Pur essendo molto interessante Difendere la Terra di Mezzo è, ovviamente, consigliato principalmente ai fan di Tolkien.
Profile Image for therearestories.
149 reviews32 followers
February 3, 2014
Riscatto e riscoperta di J.R.R. Tolkien come grande autore moderno, padre di un fenomeno culturale senza precedenti.
Displaying 1 - 20 of 20 reviews

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