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Il profumo del fiore di pruno: Vol. I - Storia di Mei

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Il passato è qualcosa da cancellare o di cui far tesoro per trovare il proprio posto nel mondo?

Mei Chung è la seconda figlia di un importante funzionario della città di Kyoka e il suo unico compito è sposarsi e portare alto il nome della famiglia. E lei vuole sposarsi… sì, ma per amore. L’amore che sogna è forte e tumultuoso, come quello narrato nelle leggende, e per questo prega la dea Ai Lin di aiutarla a trovare un compagno che sappia vedere oltre la sua bellezza.

Nonostante le imposizioni del padre, Mei vorrebbe più libertà; poter suonare il suo biwa per le strade di Kyoka, danzare e scoprire il mondo di cui ha letto solo nei libri. È durante una delle sue fughe che incontra Shin’ichi, un mercante dagli occhi scuri che le mostra cosa si cela fuori dalle mura di casa Chung. Il loro è un amore potente e impossibile, e Mei dovrà decidere se restare al sicuro in una gabbia dorata, ma infelice, o sacrificare tutto per viverlo. Davanti a questa scelta, la rabbia sembra dominare il cuore di Mei. Ma forse una via per ritrovare l’armonia esiste ancora…

Storia di Mei è il primo capitolo della dilogia Il profumo del fiore di pruno, una storia che fa tesoro della filosofia e tradizione orientale e la sfrutta in un contesto low fantasy tra spiritualità, presa di coscienza del mondo e soprattutto di sé stessi.

250 pages, Paperback

Published November 7, 2023

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About the author

Giulia Licciardello

9 books41 followers
Autrice, lettrice, sceneggiatrice.

She/Her

Scrivo di Oriente, avventura e amore.
Amo le storie per ragazzi, le ambientazioni orientali e in particolare la cultura giapponese e coreana.

Amo le biblioteche, leggere in digitale e ultimamente gli audiolibri!
W la lettura a basso costo!

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Profile Image for Ludovica.
133 reviews12 followers
February 16, 2024
IG: inkblisss

🌸Mei è la seconda figlia di un importante funzionario, un'aristocratica dall'animo ribelle che è vissuta tutta la vita in una prigione dorata. Il suo destino è passare dalle mani del padre a quello di un futuro marito, come un bellissimo oggetto. Mei però non ci sta: sposarsi è il suo sogno, certo, ma vuole farlo per amore, lo stesso amore delle leggende che la madre le raccontava. Quello a cui assistiamo è il suo viaggio, alla scoperta del mondo e di sé stessa.

🌸L'amore gioca un ruolo importantissimo in questo romanzo. Mei è una fedele della dea Ai Lin, la implora di farle trovare un uomo che possa amarla per quello che è, andando oltre la sua bellezza, e poi, quando accade, è per amore che trova il coraggio di ribellarsi e scappare. Insomma, l'amore è l'origine di tutto e il motore della storia, e se da una parte è una cosa molto bella dall'altra mi ha lasciato un po' con l'amaro in bocca: Mei è una donna forte che sogna l'indipendenza, ha il seme della ribellione dentro di sé, ma per ben due volte per passare dalla teoria all'azione ha bisogno di un input esterno, e quell'input glielo dà sempre un uomo. Dato il personaggio sono rimasta un tantino delusa, ma ho scelto di vederlo come parte del viaggio interiore intrapreso da Mei: la ragazza alla fine del libro non è la stessa di quella dell'inizio e probabilmente ora non avrebbe bisogno di nessuno per prendere decisioni difficili, ma potremo avere prova di ciò solo nel secondo volume.
Spendendo due parole sulla relazione di Mei, ci troviamo di fronte un amore tenero e gentile, così raro rispetto ai freddi rapporti di possessore/possedimento che erano stati prospettati a Mei. L'ho apprezzato, però avrei voluto vedere un rapporto un po' più approfondito e un po' più passionale, con qualche emozione in più.

🌸Passiamo però al succo del romanzo, ovvero l'incredibile processo di maturazione che intraprende Mei. Lasciandoci alle spalle la prima metà della narrazione, in cui abbiamo la classica storia della "principessa" che vuole scappare con l'amore della sua vita, disapprovato dalla famiglia, (una narrazione che a dir la verità sa un po' di visto e rivisto), nella seconda metà invece l'autrice ci sorprende e conduce la narrazione in una direzione che non mi aspettavo proprio. Inizia il percorso di Mei, viaggio fisico che corrisponde a viaggio interiore.
La ragazza subisce un grave trauma e per diverso tempo si rifiuta di elaborarlo. Si ritroverà sola, spezzata, arrabbiata ma soprattutto si allontanerà dalla sua fede, che è sempre stato un elemento fondamentale nella sua vita. Farà i conti per la prima volta con il mondo reale e con i problemi dei comuni mortali, molto diversi da quelli del suo mondo dorato da aristocratica. Ogni persona che incontrerà le insegnerà qualcosa, le darà qualcosa. Ritroveremo quindi una Mei più umile, più empatica, capace di mettersi nei panni del prossimo e di cambiare prospettiva, cosa che le era impossibile fare all'inizio del libro. Avrà il tempo di riflettere sugli eventi della sua vita e intraprenderà un percorso di maturazione che avrà il suo culmine in qualcosa che non posso dirvi, per evitare ovviamente degli spoiler, ma che le permetterà di raggiungere il suo pieno potenziale. Insomma, un viaggio di scoperta del mondo e di sé stessa a cui mi è piaciuto molto assistere.

🌸In tutto ciò avremo la possibilità di godere di una splendida ambientazione storica orientale, di usi e costumi così diversi dai nostri, che affascinano e fanno sognare, corredate da leggende e folklore, con cui l'autrice gioca proprio in casa.
Insomma, nonostante lo stacco troppo sentito tra la prima e la seconda parte del romanzo e alcuni aspetti della narrazione che avrei voluto vedere più approfonditi (come una maggiore caratterizzazione dei personaggi secondari), ho apprezzato il tutto.

🌸Quello che invece mi ha lasciato delusa è l'aspetto fantasy del romanzo. Questo libro è presentato come low fantasy, che per definizione è un sottogenere del fantasy in cui eventi magici si verificano in un mondo "normale": questo però non vuol dire che la magia deve essere praticamente quasi assente. Infatti in questo libro l'elemento magico arriva superati i tre quarti del libro, ed è un peccato perché è un sistema magico così affascinante! Non poteva che essere così a livello di trama, ma sarebbe stato bello avere degli indizi lungo tutto la narrazione, che preparassero il lettore (sì, abbiamo delle folate di vento che accompagnano momenti salienti della vita di Mei, ma sembrano veramente troppo deboli come espediente).
Spero comunque di vedere di più di questo aspetto nel secondo libro, perché mi ha tanto incuriosito.

🌸Termino parlando della scrittura di Giulia, semplice e scorrevole, forse troppo nella prima parte. L'impressione che ho avuto, infatti, è che a volte sia stata un po' troppo approssimativa, ma mano a mano che si va avanti nella lettura migliora, riuscendo a trasmettere la sua voce. Mi ha fatto sorridere, perché è stato come vedere la maturazione dell'autrice in simbiosi con la maturazione del suo personaggio. 
Questo mi fa capire che c'è tanto potenziale nel secondo libro, che non vedo l'ora di leggere.

Grazie a Giulia per la copia del libro e per la fiducia🖤
Profile Image for Readstopper.
122 reviews4 followers
November 19, 2023
La nostra protagonista è la giovane Mei. Una ragazza semplice e che vive nelle leggende che sua madre ha sempre voluto tramandarle per impartirle delle lezioni che sembrano accompagnarla soprattutto in età adulta anche dopo la scomparsa prematura di sua madre.
Come ogni donna dell'epoca, il suo scopo diventerà quello di trovare marito al fine di poter tenere la sua posizione sociale e nel fare ciò, suo padre organizzerà per lei degli incontri con degli uomini dell'alta società, al fine di poter consolidare la cosa.
Nessuno di questi però sembra catturare il cuore della giovane fanciulla, che invece di comporre versi per il suo futuro sposo ed imparare le regole che si configurano ad una buona ragazza, preferisce passare le sue giornate in paese a suonare e raccontare storie con la consapevolezza di non poter essere riconosciuta e di mostrarsi felice nel condividere tali esperienze grazie al ricordo vivo di sua madre.
La sua vita cambia nel momento in cui un giorno esce in vesti ufficiali in paese, dove fra le bancarelle piene di oggetti interessanti e fermagli, incontrerà Shinichi; un giovane mercante che sembra essere molto sveglio ed intelligente. Il loro incontro avverrà in maniera quasi casuale anche la seconda volta, portando la scena ad essere addirittura divertente se consideriamo la confidenza che i due si sentiranno in dovere di darsi fin da subito.
È proprio Shin'ichi ad insinuare in lei un pensiero. Mei sogna di avere qualcuno accanto che possa amarla rendendola felice, eppure il suo destino è segnato. Lui vuole farle comprendere che non è così, che lei è libera di prendere posizione e di fare le sue scelte, cosa che invece Mei inizialmente fatica ad accettare. Cresciuta con un padre severo e controllata 24 ore su 24 non riesce ad entrare in quest'ottica.
Le loro vite sono fin troppo diverse, lui è un ragazzo che ha viaggiato per il mondo e che ha avuto le sue esperienze. Lei invece sembra essere stata costretta a sgattaiolare via dalla sua dimora pur di poter conoscere il mondo esterno ed ha sete di conoscenza.
A mettere in difficoltà la ragazza, ci sarà anche l'incontro organizzato con il figlio del governatore di nome Kim Kitae, che sembra inizialmente avere molte cose in comune con la ragazza e alla quale non dispiace nemmeno la sua apertura mentale.
Mei affronta dei cambiamenti radicali dopo essersi permessa di fare delle scelte che ledono a ciò che la società si aspetta da lei. È un personaggio che matura dimostrando di avere una forza enorme, ma soprattutto di saper riconoscere quali siano i problemi altrui per poter aiutare le persone a superare ogni difficoltà nonostante le proprie. Si metterà in gioco cercando di affrontare tutta una serie di vicissitudini che la colpiranno cambiando anche la prospettiva amorosa che fin da bambina l'aveva accompagnata.
I personaggi sono ben caratterizzati, mostrando il loro vero io pian piano che la storia andrà avanti fino ad arrivare alla fine.
Mei avrà il coraggio di amare? Cosa sceglierà di fare?
Ho amato moltissimo la parte descrittiva, poiché l'autrice ha dimostrato di essersi informata molto sulla Corea dell'epoca e sui vari usi e costumi che facevano parte di una civiltà asiatica che ormai sembra essere soltanto un lontano ricordo.
Il suo stile fresco, gentile e soprattutto molto coinvolgente danno modo al lettore di divorare il libro pagina dopo pagina lasciando un dolce ricordo nel cuore.
Voglio ringraziare Giulia per avermi dato la possibilità di partecipare a questo meraviglioso Review Party e consiglio il libro a tutti coloro che amano l'Asia ed in particolare le storie d'amore difficili e complesse.
Profile Image for Alex.
Author 3 books22 followers
November 13, 2023
Devo avvisare: non potrò essere obiettiva con questa recensione.
Ho visto “Il profumo dei fiori di pruno” crescere dalla prima bozza a quello che è diventato ora, e sono orgogliosissima del lavoro che ha fatto Giulia e tocca farsene una ragione 🤪
(non che le mie recensioni siano mai state obiettive, altrimenti che gusto c’è XD)

La storia di Mei è un viaggio interiore, in cui quello esteriore (che è per certi versi un gioco dell’oca: inizi il viaggio e torni indietro 🫠) è solo una manifestazione di quello interiore oltre che un mezzo per raggiungere la crescita spirituale e psicologica di cui una signorina aristocratica – un po’ viziatella e dispettosa – aveva bisogno per arrivare al suo pieno potenziale.
Non ci arriva ancora in questo primo libro, ma fa un salto avanti non indifferente che la prepara per affrontare altre sfide (che non vedo l’ora di leggere).

L’aspetto fantasy è lieve ma fondante, come se le pratiche spirituali e la mitologia orientale fossero reali (e non semplici storie e teorie), e assolutamente funzionale al percorso di Mei.
La sua rabbia, anche se nata da una posizione privilegiata, è comprensibile e condivisibile dall’inizio alla fine.
Dopotutto chi non ha provato il fuoco bruciante della ribellione contro le gabbie imposte dalla società? Colpiscono tuttə, in modo e gradi diversi, e anche se una nobildonna come Mei ha privilegi in più rispetto a persone più povere, non vuol dire che lei debba essere contenta dei limiti che le sono stati imposti.
Dovrà anche pagare un caro prezzo per questo 🥲

Da lettrice, ho apprezzato tantissimo il suo arco di crescita e l’aspetto spirituale della storia, nonostante non mi ritenga una persona spirituale (ma ammiri la spiritualità negli altri, soprattutto quando permette loro di trovare pace ed equilibrio – se non fa questo lavoro, allora è altro).
Inoltre mi piace come Mei non sia perfetta neanche quando raggiunge una certa “armonia” (wink wink 😏) interiore, perché è sempre una signorina dell’alta società e la sua reazione davanti a persone provenienti da background diversi dal suo di primo acchito è “sì ma anche i ricchi piangono”. Attraverso la storia, però, impara a capire meglio le posizioni altrui e il suo privilegio.

Dei personaggi secondari, ho amato Kitae, cucciolino cuoricino su cui non dico altro perché è tutto da scoprire, ma anche la sorella di Mei, Eun’ji, che è una donna che ha piegato il capo alle aspettative della società ma che cerca di aiutare e proteggere (soprattutto!) la sorella minore, perché conosce bene il prezzo da pagare per essere donne e nobili, e tutto sommato non vuole che (anche) Mei soffra.

Nonostante alcuni avvenimenti e tematiche trattati siano pesanti, la scrittura è delicata ed evoca più che descrivere nel dettaglio: è chiaro cosa sta succedendo, di cosa si parla, e non serve indugiarci più di così. Il pugno emotivo arriva lo stesso.

A questo punto non mi resta che aspettare (come un avvoltoio) che Giulia scriva il secondo volume, perché promette altre cose interessanti 😏

[ Un grazie all’autrice per la copia ARC fornita in cambio di una recensione onesta, anche se tanto ci sarebbe stata lo stesso (sia la recensione sia l’onestà ❤️). ]
Profile Image for Silvia Torani.
Author 2 books33 followers
February 23, 2024
Ho avuto il piacere di leggere questo romanzo in occasione del gdl organizzato dall'autrice.
La storia si legge di gusto e il punto di vista di Mei è chiaro e ben caratterizzato. La cosa che mi è piaciuta di più è l'ambientazione, che è stata tratteggiata in modo molto naturale anche al di là di quello che è il focus della trama. Anche gli elementi di mitologia e folclore sono molto carini. I due personaggi maschili principali mi hanno rubato entrambi il cuore per motivi diversi.
Non approcciate la lettura aspettandovi un fantasy, perché probabilmente restereste delusɜ. Pensatelo piuttosto come un drama storico ambientato in un universo alternativo.
Profile Image for Leila.
503 reviews9 followers
October 15, 2024
A quando il seguito???

Amato la prima parte, un po' meno la seconda ma l'ho trovata cmq interessante. Non vedo l'ora di proseguire.
Profile Image for Giulia.
32 reviews3 followers
February 15, 2024
“Sii paziente e lasciati scorrere come acqua.”

“Il profumo del fiore di pruno - Storia di Mei” è una dilogia low fantasy di formazione ambientata in un mondo fittizio che mescola Corea, Giappone e Cina e scritta da Giulia Licciardello.

“«Non smettere di suonare, segui i tuoi sentimenti e non perdere mai te stessa.»”

È la storia di Mei, una ragazza aristocratica ribelle e viziata che non accetta di doversi sposare con qualcuno scelto dal padre e per questo fa un patto con lui: si sposerà, sì, ma solo dopo essersi innamorata. Da questo punto in poi Mei incontrerà tanti personaggi, e ognuno di loro le insegnerà qualcosa. Affronterà il lutto e dovrà capire come elaborarlo.

“«Il dolore non passerà mai del tutto. Puoi solo accettarlo.»”

In tutto questo gioca un ruolo fondamentale il suo legame con la dea Ai Lin.
La fede e la spiritualità sono il punto forte della storia, ciò che mi è rimasto più nel cuore: è realistico vedere come Mei, così devota alla dea, a un certo punto inizi a nutrire dei dubbi sulla propria fede e si allontani dalla religione.

“«È più facile incolpare un essere divino che me stessa.»
«Sei tu da incolpare, perché hai osato amare? O forse la società a cui si è ridotta questo regno?»”

Quante volte incolpiamo il Cielo per ciò che ci capita? Qui la dea Ai Lin, invece, ha un piano, e questo piano è per aiutare Mei.

“«Non c’è una sola risposta, ma ognuno di noi può fare qualcosa per migliorare le cose.»”

A differenza di altre lettrici (e capisco bene i loro motivi), ho empatizzato subito con Mei: è imperfetta, ribelle, pensa con la propria testa, si arrabbia e piange. Non la classica Mary Sue, sicuramente.

“Anche la tristezza e il dolore erano parte del percorso, non potevo assaporare la felicità altrimenti.”

Ho trovato la prima parte della storia un po’ veloce: mi sarebbe piaciuto che l’autrice avesse dedicato più spazio ad alcuni eventi, in particolare alla storia d’amore con Shin’ichi, che procede un po’ troppo in fretta, secondo me. Nonostante ciò, quello che resta a Mei della storia d’amore si percepisce perfettamente. E puoi sentire la sua rabbia, il suo dolore, la sua tristezza. E puoi capirla. Puoi comprendere perché si sia allontanata dalla dea.

“«Riconosci la tua debolezza, riconosci le emozioni che ti rendono te.»”

La crescita di Mei è un altro elemento che ho apprezzato molto. All’inizio lei cerca un amore, sogna molto, vuole suonare il biwa. L’amore muove molte delle sue scelte, e questo si può paragonare molto bene a come, invece, tutto questo cambi nella seconda parte del romanzo.
La prima parte può quasi sembrare la classica storia di una principessa Disney, e molte scene mi hanno ricordato Jasmine. La vera indipendenza, invece, la raggiunge soltanto dopo, quando da sola dovrà affrontare il proprio dolore, quando deciderà di rischiare tutto.
Mei ha una grande forza interiore che, però, il rancore tiene bloccata. Ed è solo grazie alla meditazione e alla spiritualità che potrà fare pace con se stessa e con la dea. Ho apprezzato molto il modo in cui, questa volta piano piano, Mei si lascia aiutare e riesce a trovare la vera sé.
Per raggiungere l’Armonia, però, Mei dovrà mettere in discussione tutto ciò che sa e tutto ciò che è. Iniziando a vivere in modo normale, ho sentito un po’ una nota stonata nel fatto che Mei non abbia trovato difficoltà a vivere senza gli agi della vita nobile. Questo però migliora nell’ultima parte del romanzo.

“Nella preghiera è il fedele a rivolgersi alla divinità” aveva detto. “Nella meditazione sei tu che ascolti ciò che la divinità ha da dirti.”

Il lato fantasy prende pochissimo spazio in questo primo volume, e arriva solo nella terza parte della storia. Questo è comprensibile a livello di trama, e infatti non credo che sia stata una scelta sbagliata. La cosa positiva è che comunque il sistema magico venga presentato lentamente, e lo comprendiamo insieme a Mei. Adoro il legame con il Qi, con la spiritualità e con i cinque elementi: mi hanno ricordato moltissimo “Avatar - La leggenda di Aang”.

“«La via razionale non è l’unica da poter seguire. Serve solo il coraggio per andare oltre.»”

Devo dire anche due parole su quello che è diventato il mio personaggio preferito: Kitae. Ho paura che qualsiasi cosa dica sia spoiler, quindi cercherò di essere generale. Kitae è un ragazzo dal cuore puro, è gentile e vorrebbe solo essere se stesso senza più imposizioni da parte del padre. Per questo è un po’ simile a Mei, ma non ha mai osato ribellarsi. Anche la sua è una bella crescita. Non vedo l’ora di incontrarlo di nuovo nel secondo volume!

“«Vorrei viaggiare. Vedere con i miei occhi quei luoghi meravigliosi di cui ho letto solo nei libri, ascoltare canzoni straniere, vedere i sorrisi delle persone.»”

Kitae è stato uno dei motivi per cui Mei trova il coraggio di cambiare la propria vita.

Lo stile di scrittura di Giulia è molto scorrevole, semplice e lo definirei a tratti onirico. La storia raccontata così mi sembra che acquisisca una delicatezza in più, e questo aspetto mi è piaciuto tantissimo. Inizialmente lo stile potrebbe risultare un po’ troppo semplice, ma migliora nel corso del romanzo.

Consiglio questo romanzo (e la dilogia) a chi adora le storie in cui si può sentire la crescita della protagonista e imparare insieme a lei, a chi ama le storie ambientate in Oriente, a chi ha amato “Avatar - La leggenda di Aang”.

“«Hai dovuto sopravvivere alle asperità dell’inverno, ma ora riveli la tua maestosità» gli sussurrai, accarezzandone i rami. «Forse anch’io sono come te, mio caro pruno.»”
Profile Image for Alexias D'Avino.
Author 4 books36 followers
November 27, 2023
La storia della giovane donna che non può scegliere chi amare e che vita condurre in una società fortemente patriarcale è stata raccontata in tanti modi diversi, spesso particolarmente didascalici e banali. Altri racconti con la stessa tematica hanno fatto parte della storia della letteratura e del cinema, rivelando con estrema arguzia le molteplici sfumature dei privilegi basati sul genere e la classe sociale. Questo prezioso romanzo raccoglie l’eredità di queste ultime, offrendoci uno sguardo nella vita di Mei, una giovane donna piena di aspirazioni e talenti, che deve sacrificare per diventare la sposa perfetta. A metà tra La Ballata di Hua Mulan, il Genji Monogatari e alcune delle opere più belle del Maestro Miyazaki, Storia di Mei è un progetto che affonda le sue radici nella libertà dell’individuo, nel diritto a esistere al di fuori dei doveri imposti dalla propria società o da un ambiente familiare tossico. Mei è una ragazza che ama i libri e la musica, che si diverte a osservare il mondo intorno a lei e a confrontarsi con persone sempre diverse. Non teme il giudizio di suo padre, che la vede soltanto come un mezzo per consolidare il potere della sua famiglia, ma è perfettamente cosciente di dover lottare più di qualsiasi uomo per trovare la sua libertà. Spesso questa lotta è fatta di compromessi, di silenzi, almeno finché la protagonista non trova il suo primo vero amore al di fuori della sua casta. È proprio questo sentimento ostacolato da tutto e tutti a trasformare per sempre la sua vita, a impedirle definitivamente di sottostare a ciò che gli altri si aspettano da lei. Inizia così un percorso fatto di profondo dolore, di solitudine e di continue rinunce. Un viaggio che conduce all’unica vera libertà, quella che né suo padre, né qualsiasi altro uomo può toglierle.
La società stessa è la grande antagonista di questa storia, un groviglio di catene che hanno soffocato la volontà di Mei per troppo tempo, strappandole ogni cosa. Ho apprezzato questa profonda visione del sistema patriarcale e classista (a Mei non sono risparmiati comunque giudizi sui suoi privilegi di donna aristocratica, com’è giusto che sia), il modo in cui questi aspetti sono strettamente legati alla vicenda che coinvolge la protagonista, al suo processo trasformativo. Interessantissimo il rapporto con il divino, il modo in cui questo cambia man mano, diventando sempre più conflittuale per la protagonista. È forse la parte che più sorprende, data la natura del romanzo stesso, che ha in sé una forte spiritualità, un legame indissolubile tra realtà e mondo invisibile.
Come ben sapete, quando leggo un libro cerco sempre una sfumatura queer. Giulia ci offre anche questo, sebbene l’identità di genere e la sessualità siano concetti predefiniti nel mondo che ha costruito, c’è un personaggio in particolare che ha il potenziale di superare tali convenzioni. Non posso dirvi altro, ma ho apprezzato questa storyline, anche se a tratti accennata.
Unica nota dolente: alcuni archi narrativi di questo romanzo mi sono sembrati affrettati, soprattutto se prendiamo in considerazione i due viaggi fondamentali per la protagonista, esperienze trasformative che, secondo il mio modesto parere, dovevano essere raccontate con un ritmo diverso. Per fortuna Mei ha tante altre cose da dirci nel secondo e ultimo libro…e io non aspetto altro!

Ringrazio ancora tantissimo Giulia per avermi reso partecipe di questa meravigliosa esperienza.
Aiutare colleghe e colleghi nel processo di promozione delle loro opere è sempre un piacere, perché so benissimo quanto sia difficile navigare nelle acque agitate dell’editoria italiana.
Giulia ha tanto da raccontare, lo capirete dalla prima pagina di questo libro!
Profile Image for Costanza Miccichè.
Author 1 book15 followers
February 27, 2024
Questo romanzo è stata una piacevole sorpresa. Non sono abituata alle ambientazioni orientali/orientaleggianti, ne ho lette pochissime, ma ultimamente sto cercando di uscire dalla mia comfort zone e guardarmi intorno in cerca di atmosfere per me nuove. Così mi sono buttata su questo libro.

Il personaggio di Mei all'inizio può apparire la solita aristocratica che non vuole restare ingabbiata dentro i privilegi di nascita, ma se questo effettivamente è vero, non significa che sia una storia banale. Il carattere di Mei e gli sviluppi del romanzo (specialmente da un punto in avanti) sono solidi, non casuali e ribaltano molte certezze.

Mei è una giovane donna curiosa del mondo. Sa qual è il suo posto nella società, in quanto figlia femmina e secondogenita di un funzionario, e sapendo qual è questo posto vuole sfruttarlo per ottenere qualche piccola libertà personale. Ho apprezzato molto come la società faccia da antagonista non solo a Mei ma anche ad altri personaggi, con le sue regole ferree che diventano catene ma che, in linea con il loro classismo, si dimostrano sempre forti con chi è più debole (Mei, Shin'ichi, le persone comuni).

Il carattere di Mei è determinato ma anche fragile, e la sua forza in questo. Sa quello che vuole, da sempre, ma volerlo non è sufficiente a risparmiarle dolori che finiscono per cambiarla e farle prendere coscienza di sé e del mondo che la circonda. La sua ribellione non nasce da un capriccio, ma dal desiderio di potere determinare il proprio destino.

Altra cosa che mi ha incuriosito molta, e che forse non ho apprezzato come dovrei, è il sistema magico preso in prestito dalle molte filosofie orientali (di cui purtroppo non so quasi niente), ma quello che mi è piaciuto più di tutto è il rapporto contrastato tra Mei e la dea Ai Lin, ancora in divenire. Non è assolutamente un elemento di contorno, va tenuto molto d'occhio perché penso che potrebbe riservare sorprese per lo sviluppo del libro successivo.

La cultura dell'autrice sul mondo orientale (in particolare quella coreana), pur essendo il libro ambientato in un secondary world, traspare da tutte le pagine, sia attraverso il worldbuilding sia, soprattutto, dall'interiorità dei personaggi.

P.S: nel libro è presente una piccola sfrumatura queer che ovviamente non svelo per spoiler ma ho apprezzato perché è perfettamente bilanciata nel contesto del worldbuilding.
P.P.S: c'è un plot twist incredibile. Non lo avevo visto arrivare, è stato un punto di svolta che ha del tutto ribaltato le mie aspettative. Ed è stato in quel momento che ho capito che la storia sarebbe stata molto diversa da quello che mi ero immaginata 🫠🫠.
Profile Image for Ellisnoblebooks.
246 reviews17 followers
March 2, 2024
Era da tempo che non leggevo un romanzo propriamente di formazione e sono felice di aver letto proprio questo dove, diversamente da altri letti in passato, l’azione esterna è quasi secondaria alla maturazione interiore della protagonista. Mei è un tipo di protagonista di cui voglio leggere ancora (specie se scritta con una prima persona così convincente!), un bel mix tra la principessa Jasmine e Rossella O’Hara, che trova l’armonia senza tradire sé stessa, superando i suoi traumi e ritrovando la fede, ispirando chi legge a cercare come lei l’armonia per sé stess*.
Oltre a questo, ho tanto apprezzato alcune scelte non scontate della trama (anche se hanno fatto male!), l’inaspettata rappresentazione queer e delle mestruazioni (quest’ultima in particolare raccontata con naturalezza) e il worldbuilding ispirato alle culture orientali di cui mi ha fatto venir voglia di saperne di più. Peccato per il finale aperto perché ora voglio tanto sapere cosa ha in serbo l’autrice per la sua eroina!
Profile Image for Berenike Swan.
Author 5 books2 followers
April 29, 2024
Un fantastico viaggio in Oriente, un percorso spirituale che, attraverso la protagonista Mei, ci porta a comprendere l’importanza delle emozioni e delle esperienze che viviamo, poiché fanno diventare quello che siamo.

Ambientato in Giappone, questo romanzo racconta la storia di Mei Chung, secondo genita di una famiglia aristocratica, che si ribella alle convenzioni e imposizioni di una società che la vuole sposa in un matrimonio combinato. Mei ama l’arte, la musica, la danza, le tradizioni culturali del proprio paese e vuole sposarsi per amore, ma la lotta contro la sua famiglia che le impedisce di vivere la vita dei suoi sogni, la porterà a fare un percorso lontano da casa, attraverso la presa di coscienza di sé e del mondo, per raggiungere l’armonia spirituale.

Fantasy, romance e spiritualità si fondono in questo bellissimo romanzo, che tocca le corde del cuore e ti porta a conoscere un mondo e una cultura fantastica.
Profile Image for Laura.
199 reviews13 followers
November 11, 2023
La prima cosa che ho apprezzato è l'atmosfera che si percepisce nel romanzo, c'è questa parte che affronta il tema spirituale e mistico che mi ha sin da subito incuriosita e affascinata, che con la loro importanza porteranno la protagonista verso il percorso di crescita nel capire se stessa e affrontare ciò che ha passato, infatti troverete temi forti.

La lettura è breve, sono poco più di 200 pagine, si legge velocemente e riesce a coinvolgere, ho adorato anche il personaggio di Shin'ichi che ogni tanto ci fa sorridere.
Profile Image for Ciu.
63 reviews5 followers
October 27, 2025
La quarta mi aveva incuriosito ma il romanzo in sé è stato scorrevole ma implume.
La divisione in tre parti strutturalmente funziona, ma le parti stesse poi hanno un susseguirsi di eventi davvero troppo veloce che ho percepito come una lista di cose piuttosto che eventi davvero vissuti dalla protagonista, il tutto accompagnato a descrizioni minime e personaggi con scarsa caratterizzazione.
Lo stesso POV in prima persona non riesce a risultare introspettivo, finendo spesso nella trappola di ripetere ciò che abbiamo già appreso da un dialogo o reiterare concetti (sì, Mei vuole sposarsi per amore, sì Tuga l’ha “tradita” anni prima. sì Kitae sembra nascondere qualcosa di sinistro ).
Da qui al worldbuilding; personalmente non basta assemblare elementi di altre culture (di cui si vede che l’autrice ha un'ottima conoscenza) per avere un mondo approfondito, senza contare che non è chiarissima la geografia interna. E' un low fantasy, ma l’elemento fantasy è stato così minimo che, ora come ora, poteva non esserci. Interessante invece la parte relativa alle divinità.
Per quanto riguarda Mei, il suo viaggio di crescita non l’ho sentito tale, in quanto mi è sembrato di seguire la stessa persona per tutto il romanzo, con un po’ di cambiamento nell’ultima decina di pagine. Ottiene tutto con estrema facilità e anzi determinati problemi sono risolti da altri per lei, piuttosto che in prima persona. Il suo confronto con il suo privilegio da nobile dopo che è stato introdotto non viene più affrontato, se non per un breve dialogo sul finale (e pure lì, inzomma).
Questo si lega al fatto che c’è molto affidamento al tell: c’è gente a Kyoka che soffre la fame, ma non la vediamo. Ci sono le caste a quanto pare, ma è un elemento ricevuto e dimenticato nello stesso momento in cui ci viene dato. Mei ha una visione diversa dalla cultura che la circonda, ma cosa l’ha portata ad averla?
In generale penso ci volesse qualche riflessione in più a livello di wb e intreccio.
Profile Image for I Meandri delle Nuvole .
8 reviews1 follower
November 23, 2023
Nel continente immaginario di Sangug vive Mei, una ragazza di nobili origini, figlia di un importante funzionario della città di Kyoka. In quanto donna, da lei ci si aspetta solo due cose: che si sposi al più presto e che metta al mondo dei figli, occupando così il proprio ruolo sociale di moglie e madre obbediente.

Tuttavia, Mei ha un carattere tutt'altro che docile. Ama cantare sulle note del suo biwa e danzare al ritmo del vento, esibendosi sotto falsa identità per le strade di Kyoka. Sogna sì di sposarsi... ma per amore, non tramite un matrimonio combinato come invece vorrebbe suo padre.

Un giorno, durante la festa della Luna Nuova, si reca al tempio della Dea Ai Lin, protettrice di Kyoka, pregandola di aiutarla a realizzare il suo desiderio. Quel che Mei ancora non sa è che la ricerca dell'amore sarà per lei solo l'inizio di qualcosa di più grande...


💘 Non nego che se avessi letto solo la prima metà del libro, in cui prevale la componente romance, l'avrei trovata una lettura tutto sommato gradevole, ma con uno sviluppo banale e prevedibile. A mantenere vivo il mio interesse durante questa prima parte sono state le atmosfere, le usanze e i miti di Kyoka. La città, infatti, si ispira a tre diverse culture dell'estremo oriente: quella coreana, quella cinese e quella giapponese.

📖 « 𝐶𝑜𝑛𝑡𝑖𝑛𝑢𝑎𝑖 𝑎𝑑 𝑎𝑐𝑐𝑎𝑟𝑒𝑧𝑧𝑎𝑟𝑒 𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑟𝑑𝑒, 𝑙𝑎𝑠𝑐𝑖𝑎𝑛𝑑𝑜𝑚𝑖 𝑡𝑟𝑎𝑠𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑟𝑒 𝑑𝑎𝑙 𝑠𝑢𝑜𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑛𝑒𝑡𝑟𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑟𝑢𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜. 𝑆𝑎𝑝𝑒𝑣𝑜 𝑔𝑖à 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑐𝑎𝑛𝑡𝑎𝑟𝑒, 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑜 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑙𝑢𝑐𝑒 𝑙𝑢𝑛𝑎𝑟𝑒.
- 𝐶𝑜𝑛𝑜𝑠𝑐𝑖 𝑙𝑎 𝑙𝑒𝑔𝑔𝑒𝑛𝑑𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑒𝑎 𝐴𝑖 𝐿𝑖𝑛? - »

Ma alla fine Il profumo del fiore di pruno è riuscito a stupirmi molto in positivo nella seconda metà, dove la sua natura di low fantasy diventa più evidente. Giulia Licciardello è riuscita a costruire un sistema magico piuttosto insolito, che si rivelerà fondamentale per la crescita interiore della protagonista. 🍃🌸

L'argomento cardine di tutto il romanzo è il raggiungimento della maturità emotiva e spirituale: un percorso lento e molto sofferto, irto soprattutto di ostacoli psico-emotivi. Una strada in cui non si incontreranno epiche battaglie o scene d'azione frequenti, ma questo non inficia per nulla l'esperienza di lettura. Anzi, trovare un libro che si focalizza così tanto sulla salute mentale della protagonista è stata una piacevole sorpresa e lo considero, insieme a quello culturale, l'aspetto più riuscito e meglio scritto di tutto il romanzo.

📖 « 𝐿𝑎 𝑡𝑒𝑠𝑡𝑎𝑟𝑑𝑎𝑔𝑔𝑖𝑛𝑒 𝑚𝑖 𝑎𝑣𝑒𝑣𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑜𝑡𝑡𝑎 𝑖𝑛 𝑚𝑜𝑙𝑡𝑒 𝑠𝑖𝑡𝑢𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖.
𝐸𝑟𝑎 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑚𝑖 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑢𝑐𝑒𝑠𝑠𝑒 𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑙'𝑎𝑟𝑚𝑜𝑛𝑖𝑎.»

Mei cresce e noi con lei.
L'ingresso nell'età adulta - e in un mondo esterno non sempre benevolo - non sarà semplice, né indolore. Dovrà muoversi entro i confini di una società patriarcale e repressiva, che svela il suo volto più violento attraverso le microaggressioni e la pressione a conformarsi alle aspettative sociali. Su questo sfondo, Mei avrà modo di confrontarsi anche con i concetti di privilegio e discriminazione. Tuttavia, questi due temi trovano uno spazio più limitato. Visto che il libro fa parte di una dilogia, spero che vengano ulteriormente approfonditi nel secondo volume.


A chi consiglio questa storia? A chiunque cerchi un fantasy YA diverso dal solito, con un worldbuilding molto peculiare; agli amanti dell'estremo oriente, ma anche a chi, non avendo ancora familiarità con quel mondo, volesse provare a conoscerlo. A fine libro, tra l'altro, è incluso un glossario con il significato di tutte le parole straniere che vi compaiono. Ringrazio l'autrice per avermi dato la possibilità di leggerlo in anteprima per il Review party. Nuovi lettori, fatevi avanti! 🪵🔥

Note aggiuntive:

- In alcuni punti periodi poco fluidi, errori ortografici e tempi verbali scorretti interrompono il flusso della lettura e la rendono meno immersiva.

- Durante la prima parte del romanzo, ho trovato la reazione della famiglia Soh poco realistica. Ho sentito la mancanza di un familiare un po' più riluttante, che ricordasse a Shin'ichi le conseguenze delle sue azioni.

- Il rapporto tra Mei e Kitae funziona abbastanza, ma ho avuto la sensazione che necessitasse di qualche pagina in più. La presa di coscienza di Kitae arriva troppo in fretta.
Profile Image for Alessia.
332 reviews25 followers
November 21, 2023
Mei Chung è la secondogenita della famiglia, ormai in età da marito e suo padre ha intenzione di darla in sposa all’uomo da cui potrà trarre più vantaggio possibile per la propria famiglia. Eppure, Mei decide di volersi sposare solo con la persona che ama davvero.

Mei incontrerà Shinichi mentre è riuscita a scappare per suonare il biwa tra le strade della città, ed ecco che l’incontro avviene nel modo più casuale possibile ma i loro fili sono già legati indissolubilmente.

Peccato che il loro amore dovrà restare segreto, Mei è ancora chiusa tra le mura scintillanti della sua casa e Shinichi sarà tanto intraprendente da voler portare via la ragazza per poter vivere il loro amore.

Il tempo e il fato sarà loro avverso, e tra le tante avventure e disavventure, Mei decide di sposare Kitae, che tra i pretendenti sembra essere più affine alla ragazza. Devo dire che il loro rapporto è stato molto bello, mi ha sorpresa e mi ha lasciato anche un po’ di dolcezza nel cuore.

Nel corso di questo primo libro Mei spiccherà il volo, lasciando il “nido” ed iniziando il percorso per trovare la sua strada e poter scegliere di vivere la sua vita senza sottostare al volere altrui.

Nel suo cuore e nei suoi sogni, inoltre, è presente la dea Ai Lin. Dea che Mei ha sempre pregato, ripercorso la sua storia nella mente per darsi forza e per avere conforto. Questa sua fedeltà, però, sarà messa alla prova durante la sua avventura e porterà la ragazza a credere non solo nel destino e nella dea quando tutto sembra andare male, ma anche in se stessa. L’incontro con molti personaggi – sempre descritti e portati su carta senza essere solo delle comparse – farà in modo di aprire a Mei una porta verso nuove conoscenze ed apprendere lezioni di vita fondamentali per la sua crescita.

Giulia ha attirato l’interesse del lettore proponendo tantissimi temi che riguardano la cultura, tradizioni e mitologia asiatica. Ha unito ingredienti dei tre paesi principali – Corea, Cina e Giappone – ed ha creato la base per questo primo volume della dilogia. Immergersi in questa storia ha fatto riemergere la sensazione di leggerezza provata quando leggo storie ambientate in oriente, come un soffio lieve di vento. L’emozione della scoperta di nuovi luoghi, tradizioni e avventure, la forza di un fiore che anche se ad un primo sguardo sembra fragile riesce a resistere alle intemperie e ritorna a mostrare tutta la sua bellezza una volta che la tempesta è passata.

Voglio ricordare che in questa storia non è la parte romantica il fulcro di tutto. E’ la crescita personale di Mei, il suo viaggio esteriore ed interiore per trovare e capire chi può essere davvero.

Sono molto felice di aver partecipato a questo Review Party per Giulia. Non finisce mai di stupirmi e di creare tanta bellezza.
Profile Image for lalibreriadimoony.
116 reviews22 followers
March 16, 2024
"Divina Ai Lin, siete voi?" domandai.
"No, Mei. Sono te" rispose la voce "Se non riesci a fare pace con te stessa, come pretendi di trovare un contatto con la madre dell'Armonia?" Nel buio sapevo che la me della mia mente mi stava deridendo. Come può sapere cose che io stessa non capisco? "Fidati della dea" continuò la voce "Aprile il tuo cuore, lasciati scorrere come acqua."

🍃 Quella di Mei è la storia di una ragazza che per tutta la sua giovane vita è stata circondata da regole da seguire e che, come una buona protagonista che si rispetti, vuole assolutamente infrangere per conoscere il mondo e abitarlo senza che il suo sangue, il suo cognome o la sua bellezza parlino per lei. Così la notte, quando nella sua dimora cala il silenzio, sgattaiola via impugnando il suo "biwa" per suonare e cantare le vecchie leggende per le strade animose di Kyoka. È qui che Mei si sente libera da qualunque restrizione, libera da un futuro in gabbia per via di un matrimonio che non vuole davvero, non senza amore.

🍃 "Il profumo del fiore di pruno" è un romanzo di formazione, breve ma intenso - nel vero senso della parola - che si ramifica attraverso i pensieri e le vicende di una ragazza, ribelle e cocciuta, costretta a sottomettersi al volere degli altri: di suo padre, del suo rango, della società in cui vive che sembra giudicarla solo in funzione del suo futuro ruolo di moglie e madre. Lentamente, però, questo piccolo fiore riuscirà a sbocciare, conoscendo l'amore e perdendolo, rendendosi conto adesso di poter prendere in mano la sua vita contro tutto e tutti, senza più nulla da perdere. Da qui, la piccola Mei diventerà una giovane donna pronta ad affrontare il suo destino, ben decisa a scriverselo da sola.

🍃 Nonostante forse l'eccessiva frettolosità dei fatti narrati, che si susseguono dando poco tempo per farle (e farci) metabolizzare ciò che le accade, il suo è un cammino scosceso pieno di ostacoli che soltanto lei potrà abbattere, così da trovarsi di fronte alla vera Mei. In realtà, a me lei è piaciuta sin da subito, tranne alcune rare occasioni, ho apprezzato tanto il carattere sbarazzino - mascherato sotto strati di norme e insegnamenti impartiti dalla famiglia - che mi ha ricordato per certi versi la principessa Merida (che è uno dei miei kin characters, perciò a voi trarre le ovvie conclusioni). Mi è dispiaciuto vedere poco del suo rapporto con la madre, ma ci sta, e avrei voluto che questa figura di conforto e supporto fosse un po' presa in carico dalla sorella maggiore, Eun-ji, che mi fa tanta tenerezza dopotutto.

🍃 In generale tutte le donne scritte da @ giulia_hikari mi hanno dato tanto anche parlando di rado, anche mostrandosi solo in parte: da Kubi e Tuga (che riesce a suscitare irritazione e compassione al tempo stesso) alle Gonjo, fino alla dea Ai Lin, che hanno lasciato - nel bene e nel male, fra gioie e dolori - qualcosa alla nostra protagonista. Ci rendono partecipi delle varie sfaccettature che esistono in ogni società dove non è tutto bianco o nero, come ci dimostrano anche Soh Shin'chi e Kim Kitae, due ragazzi così diversi ma che riescono a comprendere Mei sin dal primo sguardo. L'uno con la sua vena ironica e lo sguardo furbo che riesce a far breccia nel cuore della giovane, tanto da rischiare ogni cosa per stare con lui. L'altro con quell'angosciante peso che si trascina da una vita ma a cui non sa dare voce, con le stesse catene che li relegano dentro a un ruolo che non vogliono ricoprire, dentro qualcosa che non è (spettro aroace, io ti vedo👀)

🍃 Ammetto che la lettura ha delle parti che si mangiano come niente e altre che vanno lette con un’attenzione in più per essere comprese bene ed entrare nell’azione. Forse l’aspetto prettamente fantasy ahimè non è così presente - limitandosi ad accennare ciò che presumo diventerà più concreto nel prossimo libro, perché di certo a fine libro ti rimane la voglia di saperne di più - ma non è un grande problema secondo me! Ci sarà ancora tanto da dire✨

Grazie ancora a Giulia per la fiducia nel donarmi la sua storia🤍
Profile Image for Federica • Shaula.
80 reviews1 follower
February 24, 2024
La vita è un insieme di momenti più o meno significativi. Quando questi avvengono siamo sempre messi davanti ad una scelta, che sia semplicemente continuare ad andare avanti o cambiare strada. Leggere mi ricorda che anche la sofferenza può portare a qualcosa di buono se la si affronta e la si trasforma in forza. Anche se non è semplice.

"Una gabbia dorata, seppur dorata, resta una gabbia."

Il profumo del Fiore di Pruno è un viaggio alla scoperta di sé stessi, provare a mettersi in discussione e decidere di lasciarsi tutto alle spalle pur di poter conoscere il mondo. Intraprendere questa strada, però, non è semplice e lo sa bene Mei. Secondogenita di un importante funzionario, vive protetta tra le mura del suo palazzo. Tutto ciò che deve fare è sposarsi, ma riuscire a farlo per amore sembra non esserle permesso. Solo la sera si concede di vivere brevi momenti di libertà per le vie di Kyoka, suonando il biwa e raccontando le leggende con cui la madre l'ha cresciuta. Come tutte le storie d'amore più struggenti è l'incontro con il mercante Shin'chi a farle aprire gli occhi su ciò che davvero vuole e ad offrirle uno spiraglio. Nonostante la sofferenza che dovrà affrontare e ciò a cui dovrà rinunciare, una volta fatto entrare un raggio di luce è difficile far finta di non averlo visto. Sarà il volerlo afferrare con le proprie mani la motivazione che forse Mei ha sempre aspettato per cambiare la sua vita.

L'ambientazione storica ispirata al mondo orientale, la componente fantasy che si scopre insieme alla protagonista ed è basata sugli elementi (Avatar: The Last Airbender vibes bellissime!), il profondo e tormentato legame tra Mei e la divina Ai Lin che caratterizza il suo percorso e la sua crescita sia spirituale che personale sono gli aspetti che mi hanno colpita maggiormente.
Il tempo concesso ad alcuni avvenimenti non mi ha permesso di entrare completamente in alcune dinamiche e viverle appieno, ma non ha inciso sulla scorrevolezza del romanzo che ho divorato, complice la scrittura molto fluida dell'autrice.

"Hai dovuto sopravvivere alle asperità dell’inverno, ma ora riveli la tua maestosità. Forse anch’io sono come te, mio caro pruno."

Agli amanti della cultura orientale, della magia elementale e della crescita spirituale e personale.
Mei saprà mettervi alla prova con il suo carattere ma troverà un modo per provare a farsi comprendere. In tutto questo, il fiore di pruno segnerà i momenti più significativi.

Grazie a Simo per avermi regalato questa storia, avermi accompagnata nella lettura e averla commentata con me. Grazie a Giulia per averla scritta e aver organizzato il gruppo di lettura. Mi accodo all'attesa del seguito ♡

"E chi dice che devi essere la stessa di prima? È normale cambiare dopo quello che ti è successo, ma puoi trovare un nuovo equilibrio."
Profile Image for alicebooklander .
25 reviews
November 15, 2023
Mi sembra giusto avvertirvi, il romance c'è ma non è la parte centrale di questa storia. La scoperta di se stessi fa invece da tema portante per la nostra protagonista che vive tanti di quei cambiamenti in poco tempo da non riuscire a capire cosa desidera, eccetto un amore sincero e la libertà di poter scegliere da sé. Che prezzo può avere però la libertà?
Dall'esterno sembra che non le manchi niente, ma non è forse un suo diritto mirare alla felicità?
Mi è tanto piaciuto il rapporto tra Mei e la dea Ai Lin, a cui spesso si rivolge per trovare quel conforto che non riceve dalla sua famiglia. Il loro legame si incrina quando le sue preghiere le si rivoltano contro, ma Mei capirà che l'armonia non ha niente a che fare con il destino, è necessario scavare dentro di sé per trovare il coraggio di affrontare le proprie debolezze, paure e il dolore che non riusciamo a superare. Il cambiamento e le scelte che compiamo sono la chiave dell'equilibrio.
Se vi piacciono atmosfere che uniscono Mulan ai k-drama, non perdetevi la bellissima evoluzione di Mei e il modo in cui riscopre la propria forza e il modo di controllare gli elementi. Non vedo l'ora di scoprire cosa ci riserverà il secondo volume proprio per approfondire questa parte 😍
Profile Image for Marty Lodigiani.
203 reviews11 followers
May 21, 2024
Questo libro me lo sono mangiata in poco più di 24 ore. Finisco di sistemare la recensione e poi lo pubblico, comunque resta il fatto che questo è credo il miglior young adult che mi sia capitato di leggere negli ultimi anni.

Ecco la recensione: https://lattaccodimarty.blogspot.com/...
Profile Image for sofia biondo.
Author 7 books23 followers
November 24, 2023
Protagonista di questa storia è Mei Chung una ragazza che proviene da una ricca famiglia, suo padre, un funzionario ha deciso che è arrivato il momento che deve sposare un uomo e mettere su famiglia ma soprattutto per avere dei vantaggi dopo il matrimonio.

Inizia così un lungo periodo di incontri con sconosciuti, figli di persone importanti.
Lei è una ragazza che ama sognare e avere un matrimonio finto senza amore sa già che non gli piace, spera di potersi sposare solo se veramente ama quella persona e non tanto per accontentare suo padre.

Purtroppo non ha scelta che seguire il suo destino …

Il destino è della sua parte quando una giornata passeggerà per il mercato incontra
un giovane mercante Shin’ichi, che gli farà notare che indossa una spilla '' tarocca '' e che chi gli l'ha venduta lì ha presa in giro, cercherà di aiutarla a capire la differenza.

I due sono in sintonia fin da subito, nonostante provengono
da due mondi differenti a lei non gli importa.

Gli piace stare con lui e ben presto scoprirà che si è perdutamente innamorata.

Quello che ho amato fin da subito è stata la narrazione, coinvolgente, emozionante e poetica.
Per quanto riguarda il world building la narrazione è perfetta perché ricorda perfettamente i drama storici.
Mei è una ragazza sognatrice ama la musica, leggere e vivere nel suo mondo. Nonostante si sente rinchiusa in un gabbia.
Posso dire che questo suo aspetto mi rispecchia un sacco!

L'amore tra Mei e Shin’ichi, è puro, forte, unico.
Non aggiungo altro per evitare spoiler ma il finale mi ha letteralmente devastato!

Non pensavo di divorarlo subito e infatti penso di averci messo minimo 3 giorni, quindi sono sicura che ci metterete ben presto a leggerlo!
Non vedo l'ora di leggere il seguito!
Profile Image for Giulia Grassi.
Author 8 books14 followers
February 16, 2024
"Il profumo del fiore di pruno - Storia di Mei" è il primo volume di una dilogia oriental low fantasy.

Mei Chung è una giovane aristocratica di Kyoka un po' viziatella, con la passione per il biwa e le danze. Mei è anche un'inguaribile romantica, sogna di trovare il vero amore ed è per questo che respinge tutti i pretendenti che sceglie il padre. La sua vita, però, verrà ben presto sconvolta dall'incontro con un giovane mercante sfacciato.

Sebbene a prima vista possa sembrare un romantasy, "Storia di Mei" è in realtà un romanzo di crescita e formazione. La storia d'amore è solo ciò che rompe l'equilibrio domestico in cui vive Mei ed è ciò che le permetterà di crescere e maturare.
Il romanzo, inoltre, è ben scritto e con una cura maniacale per i dettagli culturali e sociali dell'antica Corea. Giulia ha fatto un enorme lavoro di documentazione ed è riuscita a far emergere con naturalezza l'antico Oriente dalle sue pagine.

Altro punto a favore sono i personaggi. Li ho trovati convincenti e coerenti con il loro carattere e i loro sogni. Mei ha un forte arco di crescita; si lascia un po' alle spalle l'ingenuità e l'idealismo giovanile e diventa più matura e consapevole di sé e dei suoi obbiettivi, ma, insieme a lei, maturano anche gli altri personaggi, come Kitae, che le orbitano intorno.

La nota negativa, almeno per il mio gusto personale, è che le vicende della prima parte sono un po' troppo affrettate. Avrei preferito ci fosse più spazio per la costruzione del rapporto con Shin'ichi e del loro legame, magari anche più scene ambientate tra i vicoli di Kyoka, con un ritmo più lento e una maggiore profondità delle relazioni.

Per concludere, è un buon romanzo che consiglio a chi cerca oriental fantasy credibili e ben costruiti e a chi cerca una storia di crescita e formazione.
Profile Image for Amalia D. Marro.
6 reviews1 follower
November 29, 2023
Storia di Mei parla di una ragazza nata e cresciuta in una buona famiglia nella città immaginaria di Kyoka, in un mondo nato dall'ispirazione e dalla tradizione orientali e caratterizzato da elementi fantasy mescolati a quelli della vita reale.
La società in cui si trova a vivere Mei è di tipo patriarcale, quindi va da sé che siano gli uomini a dominare tutti gli aspetti della vita pubblica e privata. Non ci sono personaggi femminili "badass" a tutti i costi, ed è un aspetto molto coerente col world-building messo su dall'autrice.
Tuttavia, Mei ha uno spirito ribelle e non sarà facile per chi le sta intorno tenerla a bada.

Tra i temi trattati troviamo: lutto, depressione, costrizioni, privilegio, viaggio, riscoperta di sé, spiritualità, rapporti familiari e soprattutto genitoriali complessi. C'è anche una componente romantica, ma non è dominante e i suoi risvolti saranno a dir poco inaspettati.

Consigliato a chi vuole immergersi in un racconto dalle tinte orientali che non manca di contatti con un mondo verosimile.
Profile Image for Greta.
67 reviews1 follower
July 11, 2024
questo libro è un interessante esercizio di scrittura, ma un romanzo abbastanza modesto. ho letto nelle conclusioni che nasce come il background di un personaggio di d&d, e solo quest'affermazione mi ha aiutato a comprendere molte delle dinamiche della narrazione (io stessa ho avuto un oc monaco, il mio primo, di nome Niros; e come per tutti i miei oc, mi piacerebbe raccontare le sue vicende).
purtroppo, credo la scrittura dell'autrice non riesce a far stare la storia in piedi da sola, in maniera indipendente. lo stile è grammaticalmente corretto, ma quasi assente di descrizioni e quindi privo di alcun colore: non ho quasi la minima idea dell'aspetto che hanno luoghi o personaggi, i quali hanno la stessa voce, mancando di caratterizzazione, e spesso divisi tra assolutamente buoni e terribilmente cattivi. ho certamente apprezzato l'elemento queer del racconto, e ho trovato Shin'ichi il personaggio più interessante. ma questo mi porta a una nota dolente.
elementi e nomi cinesi, coreani e giapponesi si mescolano tra di loro senza nessun motivo, come se si trattasse più o meno della stessa cosa: la protagonista indossa il binyeo coreano, ma suona il biwa giapponese; chiama la sorella "eonni" in coreano, ma dorme sul futon giapponese; le sezioni del libro vengono introdotte da ideogrammi sinogiapponesi con una citazione del "maestro Xhu Lai", nome di derivazione cinese; si parla di un continente il cui nome pare in lingua coreana, Sangug, ma la città in cui abita la protagonista si chiama Kyoka (forse riferimento all'antica capitale giapponese Kyoto). e poi personaggi di nomi cinesi (Chung Mei, Chen, Ai Lin), giapponesi (Shin'ichi, Yuki, Hido), coreani (Kitae, Eun-ji), senza che venga chiarita la loro provenienza né data particolare rilevanza alla generale ambientazione, come se l'Asia fosse un unico mistico paese. C'è una grandissima confusione tra elementi dell'Asia orientale che purtroppo sono stati per me davvero un tasto dolente fin dall'inizio.
ho avuto delle perplessità anche nei confronti della protagonista, Mei: il suo personaggio reagisce alla società in maniera molto anacronistica, a mio parere, dimostrando apertamente la sua ostilità verso il matrimonio anche quando un'unione le porterebbe ricchezza e protezione. non so se questa fosse l'intenzione, ma l'ho trovata spesso irritante, come quando antagonizza i personaggi di Tuga e Kubi che, secondo me, sono più inserite nel loro contesto storico e quindi più realistiche. Mei, assumendo il punto di vista del lettore contemporaneo, risulta difficile da inserire nella sua stessa storia.
il romanzo migliora leggermente nella sua seconda metà, quando Mei inizia ad allenarsi presso il monastero, anche se presenta delle nozioni molto semplicistiche riguardo al Qi (che sarebbe Ki in giapponese e Gi in coreano, ma non ho capito dove siamo a questo punto), anche queste derivate da d&d. la storia in generale è bella, ma ha bisogno di più attenzione e approfondimento.
Profile Image for Yoana S..
78 reviews3 followers
January 17, 2024
🎋 Il funzionario Chung vuole maritare la più giovane delle sue figlie. Di Mei tuttavia non può lamentarsi, avvezza alle tradizioni di famiglia e al decoro. Quando esprime il desiderio di conoscere i propri corteggiatori oltre la cortina di bambù, non può che acconsentire. Quel che non sa, è che la ragazza si reca la sera tardi al mercato di Kyoka, dove suona e tramanda i miti che sua madre le narrava da bambina. Mei è talentuosa, scrive poesie e sogna un amore come quello che ha provato Ai Lin, la buona figlia del leggendario Grande Drago Celeste.

🎎 Durante una di quelle segrete uscite, Mei si imbatte in un mercante malconcio. Soh Shin’ichi si accorge più tardi di essere rimasto in possesso di un binyeo di poco valore che Mei aveva ingenuamente acquistato ad alto prezzo: se ne procura uno più raffinato e si intrufola nel palazzo della fanciulla che tanto lo aveva incuriosito. Mei e Shin’ichi si incontrano più volte, nascosti tra le siepi del giardino. Al contempo, la giovane riceve i potenziali pretendenti. Stanca del loro superficiale interesse limitato alla sua bellezza da esporre come trofeo, trova finalmente qualcosa in Kitae Kim. Figlio del governatore della città, colto e avido lettore, non sembra voler tarpare le ali a Mei. La sua compagnia si rivela piacevole, ma il destino le dividerà il cuore tra i doveri di famiglia e il sentimento per Shin’ichi.

💮 La scrittura di Giulia Licciardello è efficace nel trasportare il lettore in terre lontane. Un glossario, posto alla fine del volume, accompagna in un’ambientazione fittizia che mescola caratteristiche di Cina, Giappone e Corea. Nonostante dei dialoghi da meglio sviluppare, del romanzo si apprezza molto le atmosfere e lo sperimentare di una commistione di generi ben riuscita. Un pizzico di fantasy, del romance velato ma profondo e curati cenni storici conducono Mei in un viaggio verso il Monastero dell’Armonia e un percorso di formazione alla ricerca della propria essenza, del proprio Qi che può trovare solo domando il vento, scorrendo come acqua e fiorendo come il pruno.
Profile Image for Logolepsy.
323 reviews25 followers
November 24, 2023
In una cornice orientaleggiante, che combina insieme elementi di diverse culture dell'Asia, si muove Mei, una giovane donna dall'animo vivace che è però costretta a vivere ingabbiata nelle regole dell'aristocrazia. In quanto figlia femmina di un uomo prestigioso, il destino di Mei è strettamente legato al suo status familiare e alle aspettative che la società ha su di lei: un matrimonio combinato e una vita di obbedienza in cui l'unica cosa che può cambiare è il nome del padrone, dal padre al marito.
Ma l'animo di Mei vuole volare oltre le sbarre dorate della sua gabbia…

Il libro di Giulia inizia su note delicate e familiari; un po' Jasmine e un po' Mulan, i primi passi di Mei si muovono sul terreno conosciuto di una donna intrappolata nelle spire delle costrizioni sociali che, seppur di un'epoca lontana ed esotica, ci risultano dolorosamente riconoscibili.
Man mano che proseguiamo a conoscere la storia di Mei, il romanzo acquista sempre più carattere e inizia a muoversi su binari inaspettati e su terreni meno battuti, dipanandosi con un buon ritmo e dando vita a una storia più sfaccettata di quanto potesse sembrare all'inizio. Mei si prende il suo tempo, ma arriva a sorprenderci.

In questa narrazione si avvicendano personaggi vivi e interessanti. Lascio che sia la lettura a parlare per loro, ma vorrei fare una menzione speciale a Kitae, perché mi ha effettivamente sorpresa in positivo quando non me l'aspettavo. Diciamo che forse l'unico aspetto è che non si è visto abbastanza! Avrei apprezzato più scene con lui.

Quanto i personaggi, è viva e vivida anche l'ambientazione. Ricca di dettagli e approfondita, non fallisce mai nell'immergerci in un mondo riconoscibilmente orientale, ma con elementi misti e variegati. La conoscenza delle culture orientali di Giulia si fa sentire, specialmente poi nella seconda parte del romanzo, dove si inizia a riconoscere meglio il punto focale del prosieguo della storia di Mei.

L'idea di un sistema magico basato sulle filosofie e sui credo orientali è infatti l'elemento del romanzo che mi ha colpita di più. La componente fantastica legata al Qi arricchisce la storia di sensazioni oniriche e raffinate, e le dona una freschezza e un'originalità che la distinguono dalla maggioranza delle opere fantastiche contemporanee. Questo elemento non viene ancora esplorato a fondo in questo volume, ma sono molto curiosa di vedere come evolverà nel prossimo capitolo!

In conclusione, si tratta di un romanzo che, tutto considerato, è abbastanza lontano da ciò che leggo di solito. Il risultato però è ottimo e non ha mai fallito nel coinvolgermi e nel farmi sentire vicine le atmosfere magiche e delicate del mondo di Mei!
Lo consiglio a tutti coloro che apprezzano la cultura asiatica o in generale i twist all'interno di contesti conosciuti.
Profile Image for Barbara Ottani.
Author 5 books30 followers
November 23, 2023
Con “Il profumo del fiore di pruno - Storia di Mei volume 1”, Giulia ci trasporta in un oriente immaginario, un po’ Corea, un po’ Giappone, un po’ Cina.

Mei è la secondogenita della famiglia Chung, aristocratica di nascita, e il suo unico compito è sposarsi con qualcuno della sua stessa classe sociale e attenersi alle regole del padre.
Peccato che Mei abbia un caratterino tutt’altro che remissivo.

Mei scappa dal palazzo del padre per suonare il biwa ed esibirsi agli angoli delle strade, e a condurre la vita dell’aristocratica proprio non ci sta.

Di opzioni per sfuggire al matrimonio combinato, però, non ne vede molte e a malincuore scende a compromessi: sposerà uno dei candidati, ma lo farà per amore.

Peccato che il destino abbia altri programmi, e sebbene Kim Kitae - di cui mi sono innamorata al secondo 0.1 - sia letteralmente l’uomo ideale, l’incontro con Shin’ichi scombini tutti i piani di Mei.

Il profumo del fiore di pruno è un viaggio duplice: da un lato l’interiorità di Mei, dall’altro il mondo esterno, le persone che incontra.

Il volume uno di storia di Mei getta ottime basi per il secondo, con una spolverata fantasy appena percepibile ma ben caratterizzata.

Sono molto curiosa di leggere il volume due e scoprire come si svilupperà.

L’unico appunto che ho da fare è sul ritmo: ammetto che in certi momenti avrei preferito che Giulia dedicasse più pagine a certi eventi, perché il pathos ne avrebbe giovato, ma attendo con ansia il secondo volume.
Profile Image for Arianna Rosa.
Author 7 books33 followers
November 22, 2023
Quando @giulia_hikari mi ha chiesto se fossi interessata a partecipare al review party della sua ultima creazione, non ho esitato un secondo a rispondere di sì.
Un romanzo fantasy dalle ambientazioni orientali, un sistema magico elementale e per di più character driven? Era il mio. E infatti non ne sono stata delusa.

Nella prima parte devo ammettere di aver pensato "ah ok, ho capito perfettamente dove vuole andare a parare, è abbastanza semplice intuire ogni singolo risvolto di trama". E invece Giulia ha saputo smentirmi. Al netto di una relazione romantica che avrei preferito vedere più approfondita, visto che è il cardine intorno a cui gira la crescita personale di Mei, devo dire che la storia è stata in grado di stupirmi in più di un passaggio, portando in scena anche alcuni personaggi super interessanti e ben caratterizzati (sì Kitae, sto parlando di te 💜).

In definitiva, un'opera che ha il sapore di un kdrama storico, con quel tocco di fantasy naturalistico che mi ha fatto tornare tantissimo ai giorni in cui guardavo Avatar The Last Airbender. Un bonus niente male!
Profile Image for Andreina Grieco.
Author 4 books45 followers
March 8, 2024
All’inizio la trama sembrava andare su binari troppo sicuri e non mi piaceva che il motore fosse la fuga d'amore ma poi ho capito che quello era solo un gradino per raggiungere la consapevolezza. Il problema di Mei non è il dover trovare il primo amore, ma il rendersi conto che la sua famiglia e la società fanno schifo. Deve riuscire a trovare il suo posto nella vita senza dover dipendere da qualcun altro.

L'ambientazione immaginaria ricorda l'Oriente, con un mondo ricco di dettagli che contribuiscono all'atmosfera del racconto. La descrizione dei luoghi, dai colorati mercati agli interni delle case, enfatizza sia la bellezza che la rigidità della società in cui Mei vive.
La storia ha una componente romance importante, un amore adolescenziale che permette a Mei di crescere, vedere il mondo e uscire dall’ingenuità. Ma non si può definire romance perché la trama si sposta in fretta su altro.
recensione completa su https://andreinagrieco.it/2024/03/08/...
Profile Image for Giulia Licciardello.
Author 9 books41 followers
Read
October 25, 2023
Quest'ultima rilettura mi ha fatto venire l'ansia. Il penultimo capitolo mi ha fatto dire "wow, non male!" XD
Dovrei aver corretto gli ultimi refusi rimasti e alcuni termini che non mi convincevano. Spero non ci sia più nulla, si va in stampaaaa!
Profile Image for Giusy Armosino.
169 reviews7 followers
November 23, 2023
Recensione per il blog A book with tea
C’è solo un modo per descrivere il profumo del fiore di pruno. Questo libro è un viaggio.
Mei, come seconda figlia di casa Chung, ha un solo compito: contrarre un matrimonio vantaggioso e servire il suo nuovo marito. Mei però scende a compromessi con suo padre, e sì, si sposerà come desidera lui, ma solo per amore.
Così ha inizio il nostro viaggio in questa magica Corea. Con Mei vediamo quello che vuol dire vivere nell'alta casta. Praticamente sola su tutti i fronti, Mei cerca svago nella musica e nella spiritualità, così oltre ai costumi conosciamo le tradizioni che accomunano e differenziano i vari paesi asiatici.
Giulia, come ha già dimostrato in altri romanzi, sa di quello che parla e lo fa tremendamente bene! Fin dalle prime parole veniamo accompagnati all’interno della vita di queste persone, nelle loro sensazioni e nelle loro giornate. Sono subito rimasta rapita da una delle tantissime leggende della creazione del mondo che fa da filone introduttivo alla storia di Mei, come se fosse una sorta di primavera.
Mei cresce, conosce nuove persone e finalmente trova qualcosa per cui lottare, ma il fato non sembra essere dalla sua parte.
In questa, chiamiamola, seconda parte con la protagonista attraversiamo una fase molto critica dove vediamo come in società ci si aspettino determinate cose da lei, e quali siano i suoi compiti. D’altro canto, però, ci innamoriamo anche noi dell’idea di amore e di una prospettiva felice.
Ovviamente, come potrete immaginare, questa felicità ha vita breve e Mei si troverà incatenata a una vita che non vuole e per essere finalmente libera dovrà rovinare la vita di varie persone o forse no. Potrebbe, nel tentativo di salvarsi, aiutare anche altre persone, ed è proprio questo che la nostra protagonista cercherà di fare. Quella che poteva sembrare una condanna, in realtà sarà la tanto agognata via di fuga.
In questo periodo di crisi viviamo con Mei anche un allontanamento dalla propria fede, cosa più importante di quello che credete.
In questo primo volume sono state gettate delle buonissime basi per quella che sarà la parte di trama fantasy e che non vedo l’ora di scoprire come Giulia svilupperà nel secondo volume. In questa prima parte mi sono innamorata, arrabbiata e ho pianto. Praticamente ho vissuto la storia di Mei sulla mia pelle.
Ho trovato la trama molto originale e ben strutturata, mi piace paragonare la storia di Mei alle 4 stagioni perchè sembra proprio che le vicende rispettino l’andazzo delle stagioni.
I personaggi, anche quelli secondari, sono tutti molto ben strutturati e caratterizzati.
Il modo in cui Giulia ha raccontato anche le vicende più pesanti in modo molto dolce e completo mi è piaciuto moltissimo. Ora sono curiosissima di scoprire come la nuova Mei che troviamo alla fine del libro affronterà le nuove sfide che le vengono poste.
Ci sono tutti i presupposti per un grandioso secondo volume. Il primo volume l’ho trovato eccelso, soprattutto il modo in cui tutto può essere sistemato con tanto lavoro di introspezione e forza di volontà.
Per questo, e perchè ho adorato questo libro dall’inizio alla fine il mio voto, è di 5 stelline su 5.
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