Jump to ratings and reviews
Rate this book

Santo mostro

Rate this book
Romanzo tratto dalla raccolta "The Practical Heart".
Sul «promontorio ventoso» dei suoi cinquant’anni Clyde Meadows Delman, un rispettato professore universitario di lingue antiche, sposato e padre di due giovani figlie, decide di raccontare l’episodio che ha segnato la sua infanzia e la sua vita: a otto anni, ha sorpreso la madre con il veterinario sul divano di casa, spezzando così un equilibrio familiare fondato su omissioni e bugie. Un percorso a ritroso nel ricordo in particolare del rapporto con il padre, un uomo bruttissimo, ma anche la creatura «più gentile che abbia mai abitato la terra». Tutte le domeniche, infatti, dai sei agli otto anni, il piccolo Clyde Meadows accompagna l’amatissimo padre a distribuire le Bibbie nei motel più squallidi del North Carolina – un espediente con il quale il padre consente alla moglie di tradirlo – incontrando personaggi bizzarri, criminali, adulteri, pedofili, e descrivendo un’America degli anni Cinquanta «che per il fatto di essere più semplice – frontale come uno spettacolo di burattini – era perfino più palesemente bizzarra di com’è oggi». Ma l’idillio tra padre e figlio, lontano dalle inquietudini e dai desideri di fuga della madre, è scosso dalle voci e dai pettegolezzi che porteranno il giovanissimo «Testabionda» a prendere una decisione dagli effetti drammatici e imprevisti.

230 pages, Paperback

First published October 2, 2009

63 people want to read

About the author

Allan Gurganus

68 books140 followers
Since 1989, Allan Gurganus’s novels, stories and essays have become a singularly unified and living body of work. Known for dark humor, erotic candor, pictorial clarity and folkloric sweep, his prose is widely translated. Gurganus’s stories, collected as “Piccoli eroi”, were just published to strong Italian reviews. France’s La Monde has called him “a Mark Twain for our age, hilariously clear-eyed, blessed with perfect pitch.”

Fiction by Gurganus has inspired the greatest compliment of all: memorization and re-reading. The number of new critical works, the theatrical and film treatments of his fiction, testify to its durable urgency. Adaptations have won four Emmy. Robert Wilson of The American Scholar has called Gurganus “the rightful heir to Faulkner and Welty.” In a culture where `branding’ seems all-important, Gurganus has resisted any franchised repetition. Equally adept at stories and novels or novellas, his tone and sense of form can differ widely. On the page Gurganus continues to startle and grow.

Of his previous work “The Practical Heart”, critic Michiko Kakutani wrote in the New York Times, “Masterly and deeply affecting…a testament to Mr. Gurganus’s ability to inhabit his characters’ inner lives and map their emotional histories.” The Atlantic called the same work, “An entertaining, disturbing and inspiring book—a dazzling maturation.” Of “Local Souls”, Wells Tower wrote: “It leaves the reader surfeited with gifts. This is a book to be read for the minutely tuned music of Gurganus’s language, its lithe and wicked wit, its luminosity of vision—shining all the brighter for the heat of its compassion. No living writer knows more about how humans matter to each other. These are tales to make us whole.”

Gurganus’s first published story “Minor Heroism” appeared in theNew Yorker when he was twenty six. In 1974, this tale offered the first gay character that magazine had ever presented. In 1989, after seven years’ composition, Gurganus presented the novel Oldest Living Confederate Widow Tells All (Sue Kaufman Prize from the American Academy of Arts and Letters). This first book spent eight months on theNew York Times bestseller list; it became the subject of a New Yorkercartoon and remains a clue on “Jeopardy” (Names for $400). The novel has been translated into twelve languages and has sold over two million copies. The CBS adaptation of the work, starring Donald Sutherland and Diane Lane and won and a “Best Supporting Actress” Emmy for Cecily Tyson as the freed slave, Castalia.

Along with Oldest Living Confederate Widow Tells All, Gurganus’s works include White People, (Los Angeles Times Book Prize, Pen-Faulkner Finalist) as well as the novel Plays Well With Others. His last book was The Practical Heart: Four Novellas (Lambda Literary Award). Gurganus’s short fiction appears in the New Yorker, Harper’sand other magazines. A recent essay was seen in The New York Review of Books. His stories have been honored by the O’Henry Prize Stories, Best American Stories, and The Norton Anthology of Short Fiction. Gurganus was a recent John Simon Guggenheim Fellow. His novella Blessed Assurance: A Moral Tale, from White People, has become part of the Harvard Business School’s Ethics curriculum. The work is discussed at length in Questions of Character (Harvard Business School Press) by Joseph L. Badaracco.

Born in Rocky Mount, North Carolina in 1947 to a teacher and businessman, Gurganus first trained as a painter, studying at the University of Pennsylvania and the Pennsylvania Academy of Fine Arts. His paintings and drawings are represented in private and public collections. Gurganus has illustrated three limited editions of his fiction. During a three-year stint onboard the USS Yorktown during the Vietnam War, he turned to writing. Gurganus subsequently graduated from Sarah Lawrence College where he’d gone to work with Grace Paley. At the Iowa Writers’ Workshop, his mentors were Stanley Elkin and John Cheever. Mr. Gur

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
18 (32%)
4 stars
14 (25%)
3 stars
21 (37%)
2 stars
1 (1%)
1 star
2 (3%)
Displaying 1 - 9 of 9 reviews
Profile Image for piperitapitta.
1,060 reviews472 followers
July 5, 2020
«Le discese ardite (e le risalite)»



Parte in sordina la storia di Clyde Meadow, otto anni, anche se parte con un colpo di scena, un evento che come un uragano si abbatte sulla vita della sua famiglia.
Clyde & Clyde, padre e figlio, la domenica escono dalla loro casetta in affitto a Falls, lasciando la giovane madre (e moglie) libera di trascorrere la giornata come meglio crede, per andare in giro per la Contea a consegnare Bibbie nei motel.
Quella strana abitudine consolidata negli Stati Uniti di una Bibbia per ogni stanza: santi e peccatori, pentiti e miracolati, accomunati tutti da quel libro nero sul comodino: la possibilità di una conversione, o di una preghiera, sempre a portata di mano, o di cuore; le vie del Signore, si sa, sono infinite.
Sono una strana coppia Clyde & Clyde, perché il primo è un uomo tanto brutto fuori quanto bello dentro, di una bellezza che lo illumina e che lo fa amare dall'altro Clyde per la sua dolcezza, la sua bontà e per la sua capacità di essere sempre disponibile e positivo, mentre il piccolo Clyde è bello invece, come il sole, e candido e puro dentro, fino a quando un dubbio non si insinua nella sua mente, fino al giorno in cui tutto ha inizio.



Sono belli gli Stati del Sud di Gurganus, le stradine di campagna che si insinuano tra la vegetazione, i personaggi stravaganti che popolano i motel, il chiacchericcio pettegolo della piccola cittadina di provincia, l'andare in macchina di padre e figlio consueto ma mai noioso, perché ogni viaggio è un filo che li lega sempre di più l'uno all'altro e li unisce, li intreccia, li ingarbuglia.
Sembra di ripassare negli stessi posti già conosciuti con Truman Capote, solo qualche decennio dopo, quando il progresso ha già iniziato a corromperne la genuinità (ma quando ancora le discriminazioni razziali sono dall'altra parte della strada) e lo stile fresco e disincantato di Gurganus, fresco come lo sguardo di un bambino ma disincantato come quello di "quel" bambino divenuto ormai adulto, contribuisce a dare alla storia un tono frizzante e malinconico allo stesso tempo.



È una storia in cui tutto ha inizio (la Genesi), tutto si trasforma (l'Esodo), tutto si compie (l'Apocalisse) per poi trovare una riconciliazione (il Nuovo Testamento) in cui l'abbraccio del padre è anche quello del Padre, che tutto vede e tutto ama, e in cui il senso di appartenenza, «io ero suo», è più forte di qualsiasi legame di sangue e di qualsiasi colore.
È una storia in cui la caduta - e anche quello di Falls forse non è un nome scelto casualmente - è anche una rinascita, come quella delle acque di una cascata non finiscono dopo il grande salto, ma che si rigenerano, incessantemente, in una nuova vita.
Parte lentamente "Santo Mostro", ma poi dilaga lentamente nel cuore e non vorresti lasciarlo più.
Profile Image for Veroncol.
79 reviews74 followers
November 13, 2024
«Qualche volta, figlio» disse dopo un po’ di chilometri, «ti chiedi se quello che ami di più basta a compensarti.» Fumava e guidava. «Vorresti che ti arrivasse addosso qualcosa, una pacca sulla spalla, qualcosa che ti dice: questo vale tutto il resto.» Si tolse una briciola di tabacco dalla lingua. «Ma fino a che questo non succede sei costretto a continuare a tirare dritto e a chiederti che cos’è che conta, ammesso che ci sia qualcosa che conta. Io ci provo. Questo lo so. E mi stanco anche, come tutti del resto, e sarei un bugiardo se non ti dicessi chiaro, amico mio, che c’è un bel po’ di umiliazioni in tutto questo.»
Profile Image for Samuele Petrangeli.
433 reviews80 followers
September 17, 2024
Personalmente ho un cuor di vitello per le storie padre figlio, specialmente se coinvolge la morte del padre (mio padre sta bene, il nostro rapporto è ok, signor Freud, grazie). Questa cosa unita alla straordinaria capacità di Gurganus di far provare un'empatia senza confini per i suoi personaggi, mi ha fatto arrivare "Santo Mostro" forte e diretto addosso, senza alcuna barriera. Ora, debolezza mia a parte, Gurganus è, per me, uno scrittore che ha il suo punto di forza nel riuscire a uno) rendere reali i suoi personaggi, sempre complessi, tridimensionali, proprio come reali e complesse sono le persone nella realtà, dove noi conosciamo magari qualche aspetto, spesso quelli in relazioni a noi, ma di cui sappiamo che si agitano universi sotto la superficie - ma universi sempre e costantemente umani - e due) nel raccontare queste storie attraverso una voce specifica, un personaggio, facendoci calare completamente dentro di lui: spesso i suoi racconti e romanzi sono raccontati in prima persona e ogni volta la voce è diversa, unica, sappiamo che ci troviamo davanti a una persona, a un narratore parziale e quindi reale, verso cui è molto più facile immedesimarsi proprio perchè reale come noi. Detto questo, la storia in sè è molto semplice e fondamentalmente l'intreccio è quasi nullo. Ma a Gurganus non interessano gli eventi, ciò che gli importa è la descrizione della vita mentre accade, con i suoi eventi piccolissimi e quotidiani, perchè è proprio dentro di essi che può prendere corpo e sostanza l'amore di un padre per un figlio e vice versa. Ma anche nella stessa quotidianità si annida il dolore e la tragedia. "Santo Mostro" è un romanzo (o novella, va a capire) che racconta di genitorialità e di identità, ma anche di errori e di perdono. Ma soprattutto è un racconto di esseri umani. Ci sta il narratore, il figlio, capace di farci provare tutto il suo amore struggente per il padre e poi i suoi dubbi, la sua rabbia e la sua frustrazione (ma al contempo, guardiamo tutto questo anche un po' dall'esterno, perchè siamo come consapevoli che lui non è comunque noi). E poi ci stanno le due figure dei genitori, il padre e la madre. Di loro vediamo solo quello che vede il figlio: le loro colpe e le loro santità. Eppure Gurganus riesce a farci percepire come questa sia solo una visione parziale, filiale, come ci siano universi che noi non vediamo, come il loro rapporto rimanga un mistero insondabile per il figlio e in fondo anche per noi, e ne rimaniamo affascinati e ammaliati.
Profile Image for Silvia.
369 reviews31 followers
April 10, 2024
La famiglia, tra rabbia e senso di colpa

È la storia di un figlio, che ama appassionatamente il padre, perduto quando aveva otto anni e dalla cui scomparsa non si è mai ripreso (il senso di colpa- bestia infernale che rovina tutte le esistenze che sfiora- ha una gran parte in questo lutto infinito).
È la storia di un figlio, che non ama la madre giovane e distante al momento della perdita, tutta presa da se stessa e dagli uomini che le scaldano il letto: uno in particolare, un veterinario bianchissimo e biondo- tanto simile al narratore- al cui amplesso con l'infelice genitrice gli è pure toccato di assistere.
Ma, per come l'ho percepita io, è soprattutto una storia che verte attorno a cosa significhi essere genitore (e figlio) e di quanto poco abbia a che vedere col sangue e con il DNA. L'autore ci tratteggia a tinte pastello una storia sull'Amore e sulla famiglia, quest'ultima come incubatrice di aporie e nevrosi che esplodono in età adulta; è altresì una narrazione originale e bellissima, delicata e sofferta.
Credo leggerò tutto ciò che mi sarà possibile di questo autore: due indizi sono una prova.
Profile Image for Manfredi Mori.
42 reviews
February 6, 2024
Capolavoro dalla delicatezza straziante.

"Papà urla che non devo vederli così, ma io corro come un pazzo per il giardino sul retro, verso la casa buia."

Le prime due pagine colpiscono come un calcio in faccia. La prosa è asciutta e precisa. L'evento raccapricciante, orribile, inaccettabile. E vuoi sapere di più, vuoi sapere perché e non ti stacchi dal libro fino a che non lo hai finito.

Difficile trovare l'edizione Playground ma il Corriere della sera l'ha inserito nella sua collana "Americana" e se siete fortunati lo potete ordinare online.
Profile Image for Maurizio Manco.
Author 7 books132 followers
July 11, 2021
"Stavo velocemente diventando adulto se diventare adulti vuol dire violare qualche legge meschina in nome di ragioni più generose e importanti." (p. 90)

"La vecchiaia con i suoi dolori esagerati del giorno dopo, con quello che ti porta via a tradimento e con le dolorose tasse che impone ai gesti più normali." (p.124)
Profile Image for Giulia Annecca.
57 reviews7 followers
August 23, 2025
on the road padre figlio nel sud degli stati uniti, tra bibbie nel cofano della macchina e motel da santificare. poi un evento fa da spartiacque nell'infanzia del protagonista, accelerando disastri e scoperte sulla propria identità, mai del tutto risolte fino all'età adulta. tono leggero, storia bella, ma è uno di quei libri invecchiati male
Profile Image for Ffiamma.
1,319 reviews148 followers
May 25, 2013
un padre di straordinaria bruttezza e incredibile bontà, una madre sciamannata e noncurante- e la scoperta dei segreti (tragici) di una famiglia del sud degli stati uniti, tra sensi di colpa e legami così stretti che nessuna lama della vita può spezzare.
"qualche volta, figlio" disse dopo un po' di chilometri "ti chiedi se quello che ami di più basta a compensarti."
Profile Image for Bobparr.
1,159 reviews91 followers
August 5, 2017
Racconto un poco troppo lungo, sconta nella sua prima parte un forte senso di finzione. Nella seconda, pure. Due pagine degne di nota sono rappresentate dall'invettiva della madre nei confronti del figlio, verso la fine. Per il resto, Gurganus ha il dono di una piacevole scrittura, ma in questa prova manca la scintilla che lo possa fare uscire dall'anonimato letterario.
Displaying 1 - 9 of 9 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.