Alia è una studentessa universitaria che vive da molti anni a Genova con la sua per lei la vita trascorre tranquilla nonostante quelle terribili cicatrici che porta sempre nel cuore. Ha conosciuto il dolore, quello vero, che con fatica cerca di lasciarsi alle spalle e nasconde dietro grandi occhi, intensi ed espressivi, e tra le pagine di un diario che porta sempre con sé. Andrea è un figlio di una famiglia conosciuta e importante, vive a Genova, lavora presso il museo di Storia Naturale e saltuariamente come insegnante. Affronta le sue giornate cercando, sempre più, di allontanarsi da quel benessere che troppo spesso lo ha fatto sentire arrogante e superficiale. Complice una conferenza, che sarà proprio lui a presentare, incontra Alia che è così diversa dalle altre. Così diversa dalla sua fidanzata storica. Quegli occhi grandi, messi in risalto ancor di più dal velo che le ricopre il capo, lo affascinano in un modo che mai avrebbe creduto possibile. La vuole conoscere, vuole parlarle, vuole sapere tutto di lei… Questa è la storia di un’amicizia tra due culture differenti. È la storia di un amore che vuole sbocciare, puro e sincero. È la storia di un sentimento che, per molti, purtroppo, non può e non deve esistere.
Amo leggere racconti dove vengono rappresentate differenze culturali, sia per appunto rappresentazione e sia per arricchire il mio bagaglio culturale personale.
Alia come personaggio mi piace molto e mi piacciono molto le parti dove racconta del suo passato, poi la parte dove racconta del perché indossi il velo è veramente bellissimo ( la mia preferita ). I racconti sulla Palestina mi hanno fatto venire la pelle d'oca, ho percepito la sua paura e sofferenza nel vivere in un posto ostile per chi, come lei, nasceva donna, ho percepito anche il terrore di vivere in un conflitto. La sofferenza però non è cessata, all'inizio, venendo in Italia per colpa del pregiudizio. Mi sarebbe piaciuto leggere qualcosa in più su di lei e della sulla sua storia. Andrea invece non mi dispiace come personaggio, adoro il suo carattere però non mi convincono molto alcuni comportamenti che ha, troppo da ragazzino per un adulto. Ma a parte questo rimane un bel personaggio, anche lui con un passato non poco sofferente. Mi piace molto il modo impacciato in cui cerca di avvicinarsi ad Alia, davvero molto tenero.
La storia di per sé è molto bella, abbastanza prevedibile il finale, ma rimane comunque piacevole. Il problema però sono i vari errori, i termini/frasi ripetute in continuazione ( davvero troppe volte ), il non capire quanto tempo sia trascorrere da un capitolo all'altro e alcune scene che non si addicono molto ad una persona adulta che mi fanno dare un voto basso. Sono veramente dispiaciuta e amareggiata nel dare un voto così basso ad un libro che mi è piaciuto.
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