"Però, se mi permetti, non è quella la tua vera forza. Inuyasha, come ti ho già detto, il peso di Tessaiga è dovuto alla tua zanna. Prima che venisse infranta, Tessaiga era costituita da una zanna di tuo padre. In altre parole, lui ti ha sempre protetto. Ma con questa nuova Tessaiga sarà diverso. Dovrai difenderti da solo, sfruttando al massimo la tua zanna. E solo quando sarai in grado di usarla a tuo piacimento, potrai dire di essere diventato veramente forte!"
La questione "spade" è di primaria importanza anche in questo volume. Partiamo da Tessaiga, la cui distruzione spezza il sigillo sul lato demoniaco di Inuyasha che, per un attimo, in una situazione di estrema necessità, sembra perdere qualsiasi traccia della sua umanità. Per ripararla, Totosai userà una delle zanne del mezzodemone: ecco quindi che Inuyasha dovrà imparare a maneggiare di nuovo la spada, che al momento è davvero pesantissima, in modo da poterla fare veramente sua. E poi c'è Sesshomaru, che si fa forgiare una nuova spada dalle zanne di un demone creato da Naraku e steso dal fratellastro - una spada intrisa del risentimento del suddetto demone e dall'indole alquanto discutibile di chi l'ha forgiata. Una spada la cui aura malvagia può essere tenuta sotto controllo solo da un personaggio estremamente potente come Sesshomaru (che intanto si porta dietro una piccola compagna di viaggio che ha pure ripreso a parlare), che finalmente ha tra le mani l'arma tanto desiderata.
Naraku è sempre più fetente e schifoso, ormai tutto preso a creare nuovi demoni. Cosa che può fare grazie ai numerosi frammenti della sfera in suo possesso - molti dei quali donatigli da Kikyo. Infatti, la cara miko ha tutta l'intenzione di sconfiggere Naraku all'apice del suo potere, e poi magari regolare eventuali conti con Inuyasha. Di sicuro c'è che la sua presenza è una continua fonte di scompiglio che genera incomprensioni tra Kagome e Inuyasha. Bene ma non benissimo.
Il volume si chiude con Inuyasha & Co. (più Koga) alle prese con un'altra delle creaturine schifose di Naraku.