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Sarah Savioli scrive un giallo che è una commedia sui viventi, sulla fatica che alle volte la convivenza richiede, ma anche sulla splendente ricchezza che solo l’incontro fra le differenze può donare.

Il gatto gira la testa nella mia direzione: «Non so chi possa averlo sbranato, fatto secco, levato dai piedi, accoppato. C’era la fila».
«Ma come c’era la fila?!» esclamo. «Tutti finora hanno detto che era gentile e rispettoso.»
«E che c’entra cos’era lui?» risponde il felino con un miagolio roco da pirata. «C’entra cosa sono gli altri.»


Primo caso in trasferta per Anna Melissari, la detective che comunica con piante e animali. Sulle montagne di Ferlico, un paesino degli Appennini, Cecilia e suo marito Tullio gestiscono da vent’anni un rifugio che dà impiego e ospitalità a persone in fuga dalle guerre e dalla disperazione in attesa che venga regolarizzato il loro diritto di asilo. Una notte scompare nel nulla Yasser, un giovane proveniente dalla Siria, benvoluto da tutti sia nel rifugio che nel paese. Le forze dell’ordine ritengono si tratti di un semplice allontanamento volontario, ma Cecilia è certa che il ragazzo non se ne sarebbe mai andato senza dare spiegazioni, così incarica delle ricerche l’Agenzia Cantoni. In un ambiente pieno di insospettabili testimoni animali e vegetali, il caso sembra fatto apposta per essere risolto rapidamente grazie alle straordinarie capacità di Anna, ma le cose si rivelano più complicate. Non appena è in mezzo alla natura, infatti, Anna viene sopraffatta dall’intensità delle voci del bosco. Grazie all’aiuto di Cantoni e dell’alano Otto che non l’abbandonano mai, trova nuove strategie per comunicare con capre, ricci, cinghiali, scoiattoli, caprioli e con la vegetazione che ricopre le montagne che circondano il rifugio. E, mentre lentamente emergono i segreti del piccolo paese dove gli abitanti vedono tutto e non perdonano niente, animali e umani selvatici, guardinghi e feriti ognuno a proprio modo, insegnano ad Anna che nel bene e nel male siamo tutti indissolubilmente collegati come gli alberi in un bosco. Sarah Savioli scrive un giallo che è una commedia sui viventi, sulla fatica che alle volte la convivenza richiede, ma anche sulla splendente ricchezza che solo l’incontro fra le differenze può donare.

Paperback

First published June 6, 2023

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About the author

Sarah Savioli

8 books38 followers
Sarah Savioli nasce nel 1974 in Sardegna. Laureatasi a Parma in Scienze naturali, consegue un master in Scienze Forensi e uno in Chimica analitica e per più di dieci anni lavora come perito tecnico scientifico forense, prima in collaborazione con il Dipartimento di Fisica dell’Università di Parma e con il ris dei Carabinieri, poi in libera professione. Gli insospettabili è il suo primo romanzo.

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Displaying 1 - 20 of 20 reviews
Profile Image for Roberto Rho.
381 reviews4 followers
July 2, 2024
La storia è intrigante e moderna. Geniale l'idea dell'investigatrice che parla con animali e piante. Unici difetti la scrittura un pò frettolosa e il linguaggio un pò adolescenziale. Mi piacerebbe leggerne altri della serie.
Profile Image for Akemichan.
706 reviews27 followers
December 10, 2024
Questo è proprio il mio libro di conforto. Nonostante si parli anche di argomenti seri (e la conclusione del giallo abbastanza straziante) il divertimento che provo per le avventure di Anna, Cantoni e le strampe piante e animali che incontrano sulla via mi ripaga di tutto.
Ha solo un difetto: quando esce il prossimo?
Profile Image for Eva Gavilli.
560 reviews145 followers
December 29, 2025
Cielo, che tristezza che mi ha messo questo libro! È bello, divertente, Anna è sempre la solita impacciata combinaguai e i vari animali o piante con cui interagisce sono sempre delle macchiette eccezionali, ma in sottofondo ho trovato tante tristezza. É triste la storia che emerge per gli umani, i sogni infranti di praticamente tutti i coprotagonisti, ma molto triste è anche la storia "ambientale", un'ecosistema che sta morendo nell'indifferenza generale. Certo, dà da pensare, da riflettere, ma spero davvero che il prossimo libro sia più positivo e più ottimista.
***
Heavens, how sad this book is! It's beautiful, funny, Anna is always the usual clumsy troublemaker and the various animals or plants with which she interacts are always exceptional specks, but in the background I found a lot of sadness. The story that emerges for humans is sad, with the broken dreams for practically everyone in the novel, and the "environmental" story is also very sad, an ecosystem that is dying in general indifference. Of course, it makes you think, to reflect, but I really hope that the next book will be more positive and more optimistic.
Profile Image for BeaPac.
333 reviews5 followers
August 8, 2024
L’immigrazione è sempre un tema caldo e i sentimenti che causa sono sempre estremi. Ci sono persone che danno il massimo per facilitare l’accoglienza e per dare una speranza a tutti e queste persone meritano un monumento e tutta la nostra riconoscenza. E c’è chi se ne approfitta, non per forza tra ci cerca l’accoglienza.
E poi c’è Otto! Buono, bello, fifone ma sempre presente quando c’è bisogno di lui!
Ancora una piacevole lettura che ha come protagonista Anna i suoi colleghi, la sua famiglia ma soprattutto i suoi animali e le sue piante.
Profile Image for LauraT.
1,394 reviews95 followers
August 1, 2023
***1/2
Molto grazioso; la serie migliora con l'andare avanti. E la piantina grassa che vuole fare la stagista vale il tempo che ci si perde sopra!!!

“Mangia”
“Non sono magro,” dice lui.
“Non c’entra. Voi maschi se non mangiate, anche se sembra impossibile, usate la testa ancora peggio del solito.”
“Molti di quelli che arrivano da noi hanno perso tutto e credono che non troveranno più un luogo dove sentirsi bene, vivono da esiliati e in viaggio perenne. Lui invece è stato da subito determinato ad avere un posto da chiamare casa. Yasser vuole solo avere… avere ciò che abbiamo noi, alla fine. Un luogo dal quale partire, sapendo di poter tornare.”
Ho paura che tutto l’immaginario che ho creato per decidere cos’è giusto e cosa no si sgretoli di fronte all’evidenza che amare, rispettare e difendere i diritti non è sempre facile e immediato.
E sono spaventata del mio incontro con loro e la loro dimensione di vita, perché non so se sono in grado di reggere il fatto di sapere davvero cosa può sopportare un essere umano e cosa un altro essere umano può arrivare a fargli subire.
“Bah, quel che hai non mi interessa. Qua di cose strane ne vedo fin troppe da sempre e ti dirò che ho rinunciato a capire voi umani, il vostro farvi del male, a vicenda e da soli, e dal dolore creare altro dolore. Cosa vuoi da me?”
Miriam e Alice si somigliano così tanto da sembrare la stessa persona in due età differenti, con la parabola evolutiva che porta rapidamente da creature curiose e aperte verso il mondo ad adolescenti rabbiose e sanguinanti di emozioni e solitudini.
Su Yasser alla fine aveva ragione il gattaccio randagio. Conta poco cosa facciamo e chi siamo, ma importa cosa credono gli altri e il loro credere e immaginare posa su paure, fragilità ed esperienze vissute che spesso nulla hanno a che fare veramente con noi.
E aveva ragione anche Fatima: non ci vogliono grandi motivazioni per essere uccisi.
il male segue strane strade, percorsi tortuosi fatti di disperazioni e solitudini, nel buio di motivazioni sbagliate, di incomprensioni e inciampi, di terrori inconfessabili, di residui di noi che sono in frantumi così piccoli che ciò che eravamo non si può né capire né ricostruire mai più.
Ho cominciato a rendermi conto sempre di più di non essere nessuno per tracciare confini netti fra il bene e il male, il giusto e lo sbagliato, i colpevoli e gli innocenti. E mi sento così fragile di fronte a tutto questo che vorrei certezze, idee di giustizia semplici, senza effetti collaterali, senza umane sfumature logoranti per pochezza e debolezza.
Profile Image for Piera Rivera.
669 reviews12 followers
September 21, 2024
Per ora è l’episodio che mi è piaciuto di più di tutta la serie… Purtroppo mi manca ancora il secondo, ma rimedierò a breve!
In questo libro si coglie tutta l’umanità di Anna, di Giovanni e del cagnone Otto, oltre a tutti i personaggi di contorno. Bellissimo a tratti fa riflettere molto sui pregiudizi e sul diverso da noi per stato, lingua, colore della pelle, ecc. e riflessioni anche sul fatto che spesso ci sentiamo indispensabili per famiglia e amici, ma nessuno è veramente indispensabile…
Libri sempre spassoso in alcuni tratti, per cui la lettura risulta notevolmente alleggerita nonostante i temi toccati. Ora non mi resta che recuperare il secondo episodio…
Profile Image for Beatrice.
476 reviews220 followers
August 16, 2023
Sarah Savioli ha proprio un cuore buono, traspare da tutto quello che scrive. Ogni suo romanzo è pervaso da questo calore che è difficile da descrivere, come una sorta di quieta gentilezza.

Rispetto ai precedenti tre libri, piante e animali sono paradossalmente meno determinanti per la trama investigativa, ma quella degli Insospettabili resta una saga tenerissima, una vera e propria carezza sotto forma di romanzo 💛
Profile Image for SeveDB.
38 reviews
September 3, 2023
Più che altro è un copione per un film di cartoni animati. L’autrice usa troppe parole, o troppi paragrafi inutili, per raggiungere il numero di pagine desiderato, e/o cercando di fare umorismo.
L’idea di “capire” il linguaggio degli animali potrebbe essere svolta molto meglio, con un po’ di buona volontà e dedicandogli più energia.
Profile Image for Camilla Del Curto.
139 reviews1 follower
March 25, 2025
Questo libro è stato molto più carino degli altri per via del tema trattato. Insegna l'uguaglianza tra popoli, religioni e l'accettazione, ma soprattutto il saper comunicare con e capire il "diverso". È un libro che è molto in linea con i miei ideali, e sarebbe bello avere un mondo più in stile rifugio appenninico come quello di questo romanzo.
Profile Image for Nessie.
34 reviews4 followers
August 11, 2023
Io, come Giovanni Cantoni, odio tutti senza differenze. Ma questo libro l'ho decisamente amato. Amato assai, come direbbero Tonino e Otto. ♥️
Spero presto di leggere altri installamenti in questo universo.
Profile Image for Michela.
152 reviews60 followers
October 26, 2023
Si, è vero, alcune cose le avevo intuite, ma che piacere è leggere Sarah Savioli? I suoi romanzi sono così ben scritti e toccanti, pur rimanendo leggeri e divertenti, che le perdoni anche i colpi di scena un pochino telefonati (ma non troppo). Come sempre è una lettura senza pretese che proprio per questo si rivela sempre piacevole, anzi buona, anzi buonissima!
Profile Image for Marco Giorgini.
Author 8 books9 followers
December 25, 2023
Credo il migliore di questa serie di romanzi, almeno fino a questo momento. Una avventura "fuori porta" che esplora nuove caratteristiche delle peculiarità della protagonista, in un caso davvero particolare e intenso - fino alla conclusione.
Profile Image for Benedetta Neri.
103 reviews1 follower
January 28, 2025
il libro è davvero molto carino. leggero ma non stupido. tuttavia non l’ho letto molto velocemente, forse perché in alcuni punti l’ho trovato un po’ lento e un po’ ripetitivo. però anche l’idea è molto bella e non avevo mai letto niente della stessa autrice.
Profile Image for Cozy readings Latteebiscotti.
122 reviews8 followers
July 9, 2023
un cozy mystery con dei protagonisti irresistibili...

Una lettura molto piacevole con dei protagonisti indimenticabili, un bell'intreccio e uno stile narrativo leggero, ma mai banale.
48 reviews
December 29, 2023
"Sta alla mia capacità di capire il disagio di chi ho vicino, fare quello che posso senza farmene travolgere..."
"Conta poco cosa facciamo per chi siamo, ma importa cosa credono gli altri e il loro o credere e immaginare posa su paure, fragilità ed esperienze vissute che spesso nulla hanno a che fare veramente con noi."

Un libro che parla di accoglienza, di uguaglianza e di rispetto. Di pregiudizi che emergono se non curati e aiutati a scomparire.
Profile Image for Anna.
20 reviews1 follower
July 25, 2024
Questo è stato il più bello fino ad ora della serie, essendoci una scomparsa mi ha fatto sperare in un bel finale fino all’ultimo, la fine mi ha devastato
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Adele.
23 reviews12 followers
July 16, 2023
Un paesino di montagna intessuto di segreti e contraddizioni.
Un rifugio per persone in fuga da guerre e disperazione.
Un ragazzo scomparso.
Un nuovo caso per Anna Melissari, questa volta in trasferta nel cuore degli Appennini.
Un giallo coinvolgente e ben strutturato, sorretto dalla scrittura delicata e leggera dell'autrice, che trasporta chi legge in un percorso attraverso la difficoltà di approcciarsi al diverso e al dolore altrui, che fa riflettere senza scadere nel moralismo. Una camminata lungo un sentiero costellato dai pericoli dei pregiudizi e del rancore, segnato dal male inutile (e quindi tanto più terribile) che sgorga dall'incapacità di comunicare e comprendersi.
96 reviews
December 8, 2025
È il secondo libro che leggo di questa autrice, per quanto costituisca il quarto episodio della serie che ha per protagonista Anna, un’investigatrice piuttosto atipica e decisamente fuori dagli schemi. Per chi non avesse avuto occasione di conoscerla, è una madre di famiglia con un bimbo che va all’asilo, ha una sorella alquanto problematica e un padre anziano; ma soprattutto, ha la facoltà di poter comunicare con piante e animali. E questo “potere”, che può effettivamente rivelarsi utile per le indagini dell’agenzia privata con cui collabora, spesso la proietta in situazioni poco piacevoli o imbarazzanti, ma anche divertenti per il lettore. Potrebbe sembrare che si tratti di romanzi leggeri, o poco realistici, eccessivamente fantastici. Forse il lato “giallo” può risultare un po’ semplicistico e non troppo avvincente. Ma secondo me qui si va ben oltre il giallo classico: troviamo umorismo, personaggi che risultano credibili e veri, ambientazioni a sfondo sociale che stimolano anche a riflessioni non banali. La vicenda narrata in questo libro si svolge in un rifugio di montagna, che ospita emigrati e profughi di diverse provenienze.

“E adesso? Non senti più mal di testa e peso al petto?
Sento tutto come prima. Ora però so cos’è,” gli rispondo. “E accetto di vedere il dolore degli altri, scelgo il costo da pagare per non voltarmi altrove.”
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