Nemesi - per RFS
.
[…]Compenseremo mille volte il trauma che so che hai subito
finché non offuscherà più i tuoi giorni.
Finché non ti renderai conto che
non devi più farlo da sola.
Siamo qui. Per te”
Fenici buongiorno, continua la mia odissea con i romanzi della serie Mutaforma Maledetti, dell’autrice Charmaine Ross.
Siamo giunti al terzo volume dove questa volta i protagonisti sono le pantere.
Questo capitolo è molto collegato ai precedenti e per quanto si possa leggere come gli altri in modo a sé stante ed è come i suoi predecessori un autoconclusivo con finale aperto, per intraprenderne la lettura è consigliabile aver letto i precedenti.
La storia d’amore che incontriamo è tra Haera e i tre alpha Ashir, Dias e Suvvas. Heara è una spia di Titan, uno dei I Sei, e a differenza delle precedenti protagoniste lei è consapevole dell’enorme peso che ha sulle spalle e della magia che si porta dentro; per tutta la vita non ha fatto altro che nascondersi e da quando è divenuta la spia di Titan ha sempre cercato di mediare liberando mutaforma pur di espiare le colpe del suo spregevole lavoro. Gli errori con Titan non sono contemplati e vengono puniti severamente ed è proprio durante una punizione che si imbatte nei suoi futuri compagni, ma Haera sa che legarsi a loro li condannerà inevitabilmente alla morte, come è successo ai suoi genitori in passato e quindi farà del tutto per evitare di farsi coinvolgere sentimentalmente, ma i tre sexy alpha non la pensano allo stesso modo.
In questo capitolo nuovi personaggi appaiono sulla scena: gli elfi, che nascosti da migliaia di anni, con lo svelarsi delle sezioni del grimorio decidono di sollevarsi in guerra al fianco dei mutaforma. Ma basterà per vincerla? La battaglia per sbloccare tutte le parti del grimorio è ancora aperta.
Questa volta amici ho fatto una fatica colossale nel portare a termine la lettura del romanzo, a tratti ho anche pensato di gettare la spugna, una cosa è certa: non seguiterò la serie.
Errori a profusione, chiaramente dettati da una traduzione analitica pessima, mancanza o interruzioni di parti delle frasi, errori di genere, sintassi, grammatica. Tutti i romanzi, se non per alcune scene in cui differiscono in alcuni dettagli, sembrano fatti con lo stampo.
La protagonista Haera è stata fra tutte quelle lette fino ad ora la più insopportabile, uno slow burn che rasenta il ridicolo, infinito e prolisso. Sempre dal punto di vista della donna e quindi come per i precedenti capitoli, zero empatia con gli altri protagonisti che in realtà sembrano tutti personaggi secondari.
Se prima avevo voglia di sapere come si sarebbe conclusa la guerra, ora come ora preferisco solo ipotizzarlo, anche se non penso sia poi cosi difficile immaginarlo… utilizzerò un detto tipico nella mia famiglia per descriverlo: ‘E vissero tutti felici e contenti con la lingua in mezzo ai denti’.
A presto amici e al prossimo romanzo.