Storie oscure, disperate.Manciate di buio che si tingono di rosso sangue.Mostri reali tanto quanto le vecchie tradizioni della Romania. In una terra selvaggia in cui il folklore ha radici antiche, ci sono ancora strigoi che giocano con la mente umana, pricolici che divorano anime, vâlve che strisciano in caverne senza luce, căpcăunii usciti da incubi neri. Ventuno racconti del terrore fatti di ombra, a metà tra realtà e superstizione, vita e morte, lacrime e distruzione.Le tradizioni della Romania prendono vita, rivisitate secondo la personale visione dell'autrice. E così, in un mondo di orrore, oscurità e sangue, scoprirete mostri e creature che vi faranno perdere il sonno. Ventuno racconti che vi condurranno tra vette crudeli e laghi assassini, città fumose e grotte lugubri. Un viaggio per chi desidera sfidare il buio.Attenti a ciò che striscia indisturbato nei secoli, che non è né di qua né di là, che non è di questo mondo e mai sarebbe dovuto esistere.Benvenuti in Transilvania
Se dovessi scegliere tre elementi per descrivere questa raccolta sarebbero: ricerca, cura e originalità.
💀 Ogni storia tratta una particolare leggenda della Romania e, l'enorme ricerca che c'è dietro traspare in tutti i racconti: nel lessico utilizzato, nelle usanze citate e nelle ambientazioni ricreate alla perfezione. Si vede che l'autrice non si è affidata solo alla sua creatività, ma ha compiuto un lavoro certosino di verifica e approfondimento. Il risultato di questa cura attenta e amorevole sono racconti che, pur avendo una componente surreale molto forte, risultano credibili... insinuano il dubbio che ciò che leggiamo potrebbe essere successo davvero in qualche oscura foresta nei Carpazi, o in un tetro castello arroccato sulla cima di una montagna.
💀 Ogni racconto ha il fascino antico della leggenda ma viene ancorato alla realtà di tutti i giorni; una contrapposizione che crea un effetto straniante, una paura latente e pronta alla deflagrazione. La scrittura, poi, è cruda e delicata allo stesso tempo, sempre ben bilanciata. I personaggi hanno una buona costruzione e caratterizzazione, nonostante il poco "tempo" a disposizione; il ritmo funziona: alle premesse iniziali intriganti seguono climax e suspense fino alla conclusione che lascia soddisfatte le aspettative del lettore.
In base alla leggenda le storie si suddividono in: Creature dal Profondo, M0stri dell'incubo, Spiriti Dem0niaci, Padroni delle Foreste. Qui di seguito la mia top 3 non richiesta 😆
🖤 1. IO SONO FUMO. Forse non sapevate dell'esistenza di Mama Draculi şi Fumatului, ma sono certa che apprezzerete la sua... ospitalità! Coff coff... 🚬🏚 🖤 2. NELLA GROTTA ALLA FINE DELLA PAURA. Dopo aver letto questo racconto vorrete anche voi un grazioso Brehnele da compagnia... o forse no! "Morde?" "Sì, e ti risucchia anche la vita!" 👹 🖤 3. PIANGI COME IL SALE. Una versione poco conosciuta della licantropia o della possessione o degli spiriti maligni... cmq qualcosa che di sicuro vi terrorizzerà! 👻🐺
Allora, l’idea è ottima. Amo il folklore rumeno, ed essendo mio marito proprio della Transilvania, lo ammorbo abbastanza spesso con tutte ste storie di fate, demoni, spiriti e via dicendo. Dunque, come dicevo, l’idea è ottima, il folklore rumeno viene spesso dimenticato ma è ricco, ricchissimo di storie stupende. L’unico problema del libro, a mio parere, è che è a tratti forzatamente cruento. Certe storie non hanno bisogno di un finale tragico, crudo o sanguinolento, molti degli spiriti che vengono menzionati non sono visti con tale cattiveria da chi tramanda le storie, ma piuttosto con un timore reverenziale. È stato bello, però, trovare finalmente un libro di racconti su un argomento tanto di nicchia.
Molto bello e scritto molto, molto bene. Storie innovative e affascinanti, stupenda l'ambientazione rumena (non sono mai stata in quel paese ma è una meta che ho da anni, il libro è immersivo in questo senso). Mi è piaciuto moltissimo.
Certi luoghi ci parlano, spesso inspiegabilmente: li incontriamo in un film, ci finiamo per caso, sentiamo il loro richiamo magnetico e non riusciamo a spiegarne il motivo. Qualcuno, poi, riesce a dare forma a questo legame, andando a fondo, riportando alla luce le radici e il folklore di terre lontane. Pochi, infine, riescono a rappresentarne il fascino tenebroso e mistico che li ammanta: è il caso di Transylvanian: storie oscure del folklore romeno di Carlotta Leto, che accompagna il lettore in un viaggio dark nel cuore della Romania.