Okay, era solo un impiego part time. Trovare moglie. Ricordare nomi, compleanni. Partecipare alle assemblee. Assaggiatrice. «Nient’altro, mio signore?»
Il secondo volume mi è piaciuto di più, anche perchè ho più familiarizzato con l'ambientazione: oltre alla regina umana di Nightfall, super cattiva (benché ingegnosa e in grado di creare macchinari bellici), ci sono tutta una serie di popolazioni soprannaturali che invece risultano molto più pacifiche e che gradiscono vivere in un sereno habitat medievale.
Uomini industriosi contro creature easy life, per così dire.
E mentre tutti le stanno buscando dalla regina-guerriera, pare che i quattro giovani re di ciascun popolo stiano perdendo i loro poteri, a meno che non si sposino e non generino una lunga scia di eredi.
Il problema è trovare la consorte adatta: dopo il re dei Draghi, anche quello degli Elfi si è rassegnato a una selezione di candidate idonee.
Finché Kailani non gli piomba al castello, venduta come schiava, riscattata e quindi finita a fare un colloquio di lavoro per assistente personale del re (dall'assaggiare i pasti a tenere l'agenda, sino a prendere appunti).
Se Raife è stato traumatizzato dalla strage della sua famiglia ed è cupo e sospettoso, lei è solare, simpatica, intraprendente.
Anche questo carino. Leggero, ma scorrevole.