"Domani mattina troverai un'auto sotto casa tua con un biglietto aereo per raggiungermi a Parigi. Non devi pensare a niente, ho già pensato a tutto io. Sarà un weekend indimenticabile." Luca è bravissimo nelle sorprese, ha il talento di rendere speciale ogni momento, anche le pause pranzo. È un uomo molto indipendente, però non gli piace stare da solo.
Ha una storia importante alle spalle, finita non ha capito bene come ("quand'è che le cose belle poi diventano brutte?"). Esce con una ragazza che ha la metà dei suoi anni e un po' se ne vergogna, ma lei è come una boccata d'aria fresca. Sua madre invece dispone di lui come se non fosse mai diventato un adulto e non perde occasione per farlo sentire sbagliato, in debito.
Un giorno, per caso, incontra Lucia, la sua fidanzata di quando aveva vent'anni. Il loro era stato un amore da film, assieme avevano vissuto tutte le prime volte. Adesso lei ha una figlia e si sta separando dal marito. E se provassero a tornare al punto dove si erano fermati, vedere cosa è rimasto di quei due?
Il nuovo romanzo di Fabio Volo coinvolge ed emoziona pagina dopo pagina, con scene romantiche in cui pare di volare - tra calici di vino buono e croissant caldi -, dialoghi che sembrano rubati dalla nostra vita quotidiana e riflessioni in cui ritrovarsi quando ci sentiamo un po' persi.
Tutto è qui per te è un libro sulla linea d'ombra che ciascuno di noi si trova a superare alle età più differenti e inaspettate. Sulla voglia di mettersi in gioco davvero, di predisporsi ad accogliere l'amore anziché rincorrerlo ovunque. Sul valore che può avere anche la solitudine. Sul desiderio, e la possibilità, di un nuovo inizio.
Fabio Volo was born near Brecia, Italy, in 1972. He is a writer, actor, and host of popular radio and television shows. He is the author of One More Day and Daybreak. Volo’s books have sold nearly five million copies in Italy.
Un Volo senza ritorno. Irriverente, trasgressivo, poco discusso. Un attore per "caso" da rivedere e riapprezzare. Un mito per molti adolescenti che adorano la sua scrittura geniale, forte, intelligente. È capace di far sorridere e ridere, è un intervistatore istrionico, un conduttore spassosissimo di programmi televisivi, un attore cinematografico convincente e dotato. Come direbbero i giovani, Fabio Volo è un grande. Scoperto da Claudio Cecchetto, esattamente come Fiorello, è l'incarnazione più simpatica del politicamente-corretto: non è mai razzista, misogino, sboccato, ma intrattiene il pubblico con pensieri comici semplici e genuini. Incompatibile con la tv dei nostri giorni, è forse fra i più talentuosi volti della nuova commedia italiana.
Cantante, conduttore radiofonico/televisivo e scrittore Seppur nato a Bergamo, si sente bresciano nel cuore e a tutti gli effetti. Brescia è stata la città nella quale ha trovato il suo rifugio e i suoi amici, fin da quando, dopo le scuole medie comincia a guadagnarsi il pane in qualche lavoro saltuario: come panettiere nella forneria del padre, come barista e, il più importante, il cantante di musica dance che lo porterà a incidere alcuni singoli fra il 1994 e il 1995 per l'etichetta Media Records. Uno di questi "Volo", gli dà l'idea per il suo nome d'arte. Assunto a Radio Capital nel 1996, scoperto da Claudio Cecchetto, Radio Deejay lo scippa a Radio Capital nel 2000 per affidargli "Il volo del mattino", ottimista morning show che ancora conduce. Dal 1998, passa al piccolo schermo come conduttore, accanto a Simona Ventura e Andrea Pellizzari, del programma "Le Iene" su Italia 1. Fra il 2001 e il 2002, è a MTV, all'interno della quale conduce "Ca'Volo" e "Il coyote". Negli stessi anni è anche su Italia 1 con "Smetto quando voglio" e "Lo spaccanoci", divertentissimo talk show in seconda serata. Nel 2006, ritorna su MTV con "Italo-Spagnolo", programma trasmesso da un attico di Barcellona e, visto l'enorme successo del programma, replica con "Italo-Francese" (2007), condotto da un appartamento di Parigi e "Italo-Americano – Homeless Edition" (2008), all'interno del quale, con il suo amico Ivo, studierà (scherzosamente) i modi di vivere dell'America e la sua cultura. Importantissima per Fabio Volo è la carriera di scrittore che gli offrirà la fuga dalla facile etichetta di attore e conduttore. La sua opera prima "Esco a fare due passi" è un successo di oltre 300.000 copie, mentre "È una vita che ti aspetto" (2003) diventa il best-seller dell'anno, seguito da "Un posto nel mondo" (2006), "Il giorno in più" (2007) e "Il tempo che vorrei" (2009). Non contento, si dà anche al teatro con "Il mare è tornato tranquillo", pièce scritta e diretta da Silvano Agosti e con le musiche del grande Ennio Morricone.
Il Volo cinematografico Molteplici i rapporti con il cinema, anche se il mestiere d'attore non è certamente il suo lavoro principale. Debutta nel 2002, diretto da Alessandro D'Alatri, con Casomai (2002), storia d'amore e odio di una coppia di sposini. Lui è Tommaso, la sua partner, Stefania Rocca, è invece Stefania. È così convincente nel ruolo del marito che viene nominato al David di Donatello come miglior attore protagonista. D'Alatri è così soddisfatto che lo chiama anche per La febbre (2005) con Valeria Solarino, Arnoldo Foà, Julie Depardieu e Cochi Ponzoni impegnati nella storia di un geometra trentenne (Fabio Volo, per l'appunto) che è pervaso dalla sua voglia di essere utile al mondo, ma anche dall'amore che prova per la bellissima Linda. Volo è perfetto per il ruolo del protagonista, Mario Bettini, ed esce vincitore anche da questa sfida cinematografica. Nel 2
Il libro che pensavo di non leggere mai e che invece ho letto. Da adolescente un paio di libri di Fabio Volo li ho letti. Dopo più o meno quindici anni ho deciso di leggerne un altro, così de botto senza senso.
Confermo che non è il mio genere, però devo riconoscere che è un libro coerente con ciò che vuole essere, una lettura leggera, senza grandi pretese. Proprio per questo, nonostante tutto, l'ho preferito rispetto a certi libri che mi è capitato di iniziare a leggere, che si atteggiano a letture di un certo livello per poi rivelarsi invece estremamente banali.
Tra i libri di Volo il più deludente. Non che gli altri siano capolavori della letteratura, ma per lo meno trasmettono emozioni che sono descritte in modo così sincero da riuscire a percepirle. Quest’ultimo romanzo, invece, sembra essere stato scritto tanto per scriverlo… risultando molto più “piacione” e commerciale degli altri, e intriso di banalità e luoghi comuni.
Pessimo, stucchevole e decisamente inutile… personaggi senza spessore che ruotano intorno ad un uomo con tratti da adolescente che lasciano il passo sul finale alle pose di un uomo maturo che sembrerebbe avere colto il senso ultimo della vita… ridicolo
Questo libro si sarebbe meritato quattro stelle se non avesse avuto un uomo ridicolo e disperato come personaggio principale.
Ero interessata alla lettura di questo libro non soltanto perché parla di una delle cose che mi piace di più - l'amore -, ma anche perché ero curiosa di capire cosa provassero gli uomini quando sono innamorati. Ho letto, invece, un libro su un quarantottenne in pura crisi ormonale attribuibile a un ragazzo diciottenne che, non sapendo bene cosa vuole dalla vita, crede di riuscire a frequentare allo stesso tempo due donne più giovani di lui ma molto più emotivamente mature di lui. Sinceramente, ho trovato totalmente imbarazzante il modo in cui lui pregasse queste donne a tornare con lui o a passare la notte da lui perché "doveva soddisfare il suo bisogno fisico". Spero di non incontrare mai un uomo disperato come questo. Sono stata sollevata nello scoprire che alla fine del romanzo il protagonista si sia risvegliato da questa crisi adolescenziale e abbia iniziato a comportarsi da uomo di mezza età.
Tutto sommato, però, è stato un libro molto scorrevole e scritto bene.
Quando "entri" in un libro di Fabio Volo apri una finestra sulla vita reale, i suoi personaggi possono essere ciascuno di noi. Nelle storie ti riconosci, nel quotidiano scorrere delle esperienze, nelle abitudini, negli insuccessi o nei traguardi raggiunti. Nei desideri che non hai visto realizzare e in quelli che speri si realizzino. Ho letto tutti i suoi libri, anche in questo, questa volta letto in e book " Tutto è qui per te", ognuno può trovare una parte di sè, delle proprie esperienze. È scorrevole, piacevole, fa riflettere.. La coppia è vista negli anni, dalla condivisione totale alla stanchezza, al lasciarsi, al perdersi lentamente e cercare il perché. E poi restano l'amaro e la solitudine quando tutto finisce. Vi prenderà per mano e vi condurrà per le strade di Parigi, alla nota libreria "Shakespeare and Company" che amo particolarmente, un percorso attraverso amori che ritornano dal passato. A volte ci si perde, è vero. È quello il momento in cui bisogna chiedersi cosa si vuole veramente e ripartire da lì per ricominciare. Perché a volte i legàmi non sono catene, come si credeva, ma anelli importanti di una vita, non legano ma sono dentro di noi, profondamente, basta guardarli da una prospettiva diversa.. soprattutto quello con una madre alla quale non si è mai chiesto se è stata felice, se era la vita che voleva, perché a volte I figli pensano sia tutto dovuto quasi con un impercettibile filo di indifferenza, ma.. niente è perduto: si può ricominciare.. P.s. Ho letto anche i suoi "Corti di carta" : li consiglio.
So che molti criticano Fabio Volo, ma in genere a me non dispiace. Ho letto tutti i suoi libri. Non scrive certo capolavori letterari, ma trovo i suoi scritti una piacevole compagnia e in certi casi, possono dare spunti di riflessione. Luca ha 48 anni, è soddisfatto della sua vita lavorativa, ma non di quella amorosa. Ha avuto molte relazioni negli anni ma per un motivo o per l’altro sono finite. Il libro parla proprio delle relazioni che Luca ha avuto negli anni, del suo modo di viverle. Ha modo di incontrare dopo tanto tempo la sua fidanzata dei tempi dell’università e sarà lei a farlo riflettere su cosa non aveva funzionato tra loro e perché… Devo dire che tra tutti i suoi libri questo è quello che mi è piaciuto meno, l’ho letto in poco tempo, lo stile e’ lo stesso degli altri romanzi, ma il contenuto non mi ha entusiasmato. Sembra un elenco delle fidanzate con cui è stato… Rispetto ad altre volte non mi ha lasciato spunti di riflessione. Sono un po’ delusa Voto 6 e mezzo…
Diciamo che mi aspettavo di più da questo libro. Una vicenda che non entusiasma più di tanto. Ho trovato il protagonista un po' immaturo e nonostante io lo abbia ampiamente giustificato dato il suo trauma, ad una certa non ho più potuto. Inoltre, non mi è piaciuto che si cambiasse "storia d'amore" da capitolo in capitolo, a volte senza alcun tipo di logica. Per di più, è stato davvero un peccato che il concetto della solitudine e del bastarsi sia stato sviluppato velocemente, in a malapena due capitoli. Però comunque non è stata una pessima lettura: il libro l'ho finito in pochi giorni e l'ho trovato abbastanza d'intrattenimento, data anche la scrittura scorrevole e il susseguirsi di avvenimenti.
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Questa narrazione descrive l'individuo al giorno d'oggi: incontentabile, sempre desideroso di attenzioni e ansioso! Oggi chi è che non ha un minimo di ansia? Chi è che non "sogna" ma pretende sempre di più?
"Domani mattina troverai un'auto sotto casa tua con un biglietto aereo per raggiungermi a Parigi. Non devi pensare a niente, ho già pensato a tutto io. Sarà un weekend indimenticabile." Luca è bravissimo nelle sorprese, ha il talento di rendere speciale ogni momento, anche le pause pranzo. È un uomo molto indipendente, però non gli piace stare da solo. Ha una storia importante alle spalle, finita non ha capito bene come ("quand'è che le cose belle poi diventano brutte?"). Esce con una ragazza che ha la metà dei suoi anni e un po' se ne vergogna, ma lei è come una boccata di aria fresca. Sua madre invece dispone di lui come se non fosse mai diventato un adulto e non perde occasione per farlo sentire sbagliato, in debito. Un giorno, per caso, incontra Lucia, la sua fidanzata di quando aveva vent'anni. Il loro era stato un amore da film, assieme avevano vissuto tutte le prime volte. Adesso lei ha una figlia e si sta separando dal marito. E se provassero a tornare al punto dove si erano fermati, vedere cosa è rimasto di quei due?
Ultimo libro di Fabio Volo dove ritroviamo il suo classico timbro stilistico: un personaggio, in questo caso Luca 49 anni...messo interamente a nudo di fronte al proprio lavoro, agli amici veri, all'amore e ai famigliari... A differenza di tutti gli altri suoi libri, dove mi sono sempre ritrovata in po', ho avuto la sensazione per tutta la lettura, che in questo libro ci fosse tanto dell'autore...che se nel corso dei suoi libri ha raccontato tanti personaggi diversi tra loro,con situazioni di vita diverse, in questo, particolarmente ci fosse tanto di lui... l'età, il fatto di aver avuto un amore grandissimo ed importante che è finito portando con sé tutte le domande che sono rimaste senza risposta, il fatto di non avere un proprio posto nel mondo, di non essere pienamente soddisfatti da quello che abbiamo e l'essere costantemente alla ricerca di un qualcosa che non sappiamo nemmeno noi cosa...non lo so, ma mentre leggevo, nella mia testa il protagonista aveva il suo volto... La lettura scorre velocissima, io l'ho letto in una giornata...ed è come ogni suo libro molto leggera. Come al solito mi ritroverò di fronte a quella miriade di persone che si chiede come si possa leggere Volo... Io non posso farci niente, a me piace tantissimo sia come persona che come scrittore...mi perdo completamente nei suoi personaggi perché mi ci ritrovo, è come se raccontasse qualcosa di me qualcosa che ho vissuto sulla mia pelle... Per qualcuno sarà anche banale scontato ma io lo trovo bellissimo ed è un po' come stare in seduta dal terapeuta.
Titolo: Un Viaggio Emotivo attraverso le Parole di Fabio Volo
È difficile non essere catturati dall'empatia e dalla profondità delle parole di Fabio Volo in "Tutto è Qui per Te". Questo libro è come un viaggio emozionale attraverso le esperienze umane, un'immersione nel cuore e nell'anima di chiunque abbia amato, sofferto, e sperato.
Volo riesce a creare un connubio perfetto tra leggerezza e profondità, trattando temi universali con una freschezza e una sincerità che toccano il lettore. La sua capacità di catturare l'essenza dei momenti più intimi della vita quotidiana è sorprendente, e ci regala una prospettiva unica sui rapporti umani, sull'amore e sul dolore.
Le storie contenute in questo libro sono come tasselli di un puzzle che compongono un ritratto completo della condizione umana. L'autore riesce a farci ridere, commuovere e riflettere, spingendoci a guardare dentro di noi stessi e a trovare conforto nella consapevolezza che non siamo soli nei nostri sentimenti e nelle nostre esperienze.
Anche se alcuni capitoli possono sembrare leggermente prevedibili, la bellezza di "Tutto è Qui per Te" risiede nella semplicità e nell'autenticità con cui Volo affronta i temi più profondi della vita. È un libro che ti fa sentire meno solo nel caos del mondo, e ti ricorda che, nonostante le sfide che affrontiamo, c'è sempre bellezza da trovare nelle piccole cose.
In definitiva, "Tutto è Qui per Te" è un libro che consiglierei a chiunque cerchi un po' di conforto, di ispirazione e di riflessione sulla vita e sull'amore. Fabio Volo ha creato un'opera che lascia il segno, una lettura che ti accompagna a lungo dopo aver chiuso l'ultima pagina.
Descrivere alcune emozioni che molte persone provano; metterle nero su bianco nel modo più semplice possibile, a tratti con l' utilizzo di un registro quasi adolescenziale, se non infantile, per favorire il lettore nel riconoscerle spontaneamente dentro di sé non sarà mai grande letteratura. Ma ha del merito letterario. Un romanzo piacevole e anche, nel suo genere, profondo che racconta la classica crisi di smarrimento di un uomo di mezza età costretto, dopo vari tentativi e fallimenti sentimentali, a guardarsi dentro per ritrovare l' amore in sé stesso prima che fuori di sé. "No ho vinto perché ho combattuto ma perché mi sono arreso" "Hai presente la storiella delle farfalle? Se le insegui scappano, ma se coltivi un bel giardino saranno loro a venire da te. Nella vita si attraggono le cose in base a ciò che siamo e non a ciò che vogliamo"
Allora chiariamo subito ... Non è male ok ?! Il messaggio che vuole mandare è bellissimo e ci sono delle citazioni abbastanza carine . Il problema è o che non era il mio tempo giusto per leggerlo , o non era il mio genere o semplicemente è stato scritto male . Io ho fatto veramente fatica a leggerlo tanto che poi mi sono arresa e l'ho ascoltato in audiolibro . Anche in audiolibro fa cagare però ... Nel senso ho fatto molta fatica ad ascoltarlo e finirlo ecco tutto . Spero non mi mandi in blocco adesso ... Praticamente il libro parla della storia di questo uomo che va verso un evoluzione personale ma il problema appunto è che è scritto, secondo me , in maniera sbagliata . Mi dispiace davvero ma non mi è completamente piaciuto .
Luca é un ragazzo molto insicuro ma sopratutto é un ragazzo che nn sa stare da solo. Ha bisogno di una compagna e inizia una relazione con Beatrice, la quale ha un figlio, gabriele, da un precedente matrimonio. Per lui quella é ormai la sua famiglia e si accomoda, senza fare i conti che beatrice possa stancarsi di lui. Così si lasciano e lui incontra Lucia, il suo primo grande amore e si rinnamora. Ma anche lei ha una figlia e anche qui, lui nn fa i conti con i sentimenti degli altri. Premetto che a me Volo mi piace e anche questo nn mi ha deluso. Non si é perso per niente nelle pagine, piuttosto ne ha scritta qualcuna in meno. Il centro del libro è guardare se stessi, scoprirsi, camminare da soli perchè solo così si può star bene e far stare bene chi hai di fianco
Ho iniziato l'anno leggendo questo libro,più per curiosità che altro. Non leggevo un romanzo di Volo da almeno 10 anni e mi sono ricordata il motivo! Il tema di fondo è sempre lo stesso: l'amore condito da tradimenti-sesso-paranoie. In questo caso specifico,assistiamo alla crisi di mezza età del protagonista che fondamentalmente non sa cosa vuole. Un libro che si lascia leggere senza particolare concentrazione e impegno,una lettura leggera che non mi ha trasmesso messaggi o concetti esistenziali.
Lo stile di Volo è riconoscibile, sarà che ho letto tutti i suoi romanzi nella prima settimana di uscita, ma questo mi sembra esser stato forse il suo più scarso. Chi legge Volo sa cosa aspettarsi, ma forse quelli del passato ti lasciavano un qualcosa in più e speravi che l’ultima pagina non fosse mai l’ultima, o comunque ti portavi dentro i personaggi per un po’, insieme alle loro storie. “Tutto è qui per te” non è un libro che consiglierei se dovessi sceglierne uno suo, ma comunque sono stata felice di averlo letto.
Lettura scorrevole, a tratti piacevole, a tratti noiosa. Parla di Luca, un uomo di mezza età che si butta a capofitto in tutte le relazioni possibili: il suo primo amore, una donna divorziata con un figlio e una ragazza 20 anni più giovane di lui. Con ognuna di loro va male e lui non riesce a capirne il perché. Finale scontato, quello che vuole trasmettere é chiaro ma a tratti banale. Ho dato due stelle perché alla fine è scritto bene e finisce velocemente.
Sono una lettrice di Fabio Volo dal primissimo libro e ho seguito tutte le sue evoluzioni. Gli ultimi libri, sinceramente, non sono stati granché invece con questo è riuscito, a mio avviso, a tornare allo spirito dei primi lavori. Fino a metà libro sembrava una storia alquanto banale del cinquantenne che fa il superficiale e cerca di stare sempre al centro dell'attenzione. Invece poi ha avuto una interessante evoluzione con un finale per niente banale e scontato e che anzi fa riflettere
Solito Volo, ormai abbastanza scontato in alcuni passaggi e commenti rispetto all’età che avanza inesorabile, al differente approccio maschile e femminile nelle relazioni, con alcuni luoghi comuni e citazioni autoriali. Devo pure ammettere però che, da quasi coetaneo dello scrittore, è notevole la sua capacità di narrare storie dove è impossibile non ritrovarsi in ciò che accade nelle nostre vite reali. Lettura veloce, leggera, non indimenticabile, ma con qualche bello spunto di riflessione.
⭐3,25⭐ Ho apprezzato molto la scrittura veloce e scorrevole che da un buon ritmo di lettura al libro. Sicuramente è un po' il solito libro di Fabio Volo, personaggio principale ha un qualche "trauma" che lo fa essere a disagio nella vita adulta e si sviluppa in risoluzione (nessuno spoiler qui). Luca ad un certo punto mi infastidiva un po' nel come trattava le donne della sua vita. All'inizio mi era ancora abbastanza simpatico ma molto immaturo (per la sua età). Una buona lettura da spiaggia
Come tutti i libri di Fabio Volo, pieno di spunti di vita. Libro che parla di persone normali che affrontano periodi in cui l’analisi di sé stessi é al centro dell’esperienze del quotidiano. Come sempre quando Fabio Volo affronta l’argomento psicologico è sempre vero e a tratti toccante. La storia però è come negli altri libri fin troppo semplice e manca di una vera trama. Libro più che da spiaggia. Si legge in un attimo.
Un libro scorrevole, niente di così eccezionale. L’ho trovato piacevole come lettura, pezzi di vita quotidiana dove ci si può rivedere. Gli ultimi capitoli sono un po’ troppo riflessivi e contorti, li ho trovati noiosi. Sapevo comunque che andavo incontro ad un libro di questo genere, quindi è stata una parentesi frizzante.
Di solito riesco a empatizzare con il protagonista più degli altri personaggi e invece con questo libro non ci sono riuscita. Sarà che racconta un target di età molto vicino a me e il solo pensiero che ci siano uomini ridotti come il protagonista mi viene la depressione. Unica postilla positiva è la crescita avvenuta, peccato in un solo capitolo...frettolosa ma almeno è arrivato al punto
Ascoltare un libro di Volo ti ricorda il perché dovresti stare lontana dai libri di Volo, anche ti piace il Titolo, anche se ti piace la copertina, anche se ti inganna con un possibile second chance.
Uguale a se stesso da 30 anni.
Unica differenza che porta un tocco di realismo, e fa guadagnare la seconda stella, questa volta le donne lo mandano a quel paese.
Molto carino e bei temi, trattati nel modo giusto Scorrevole, solo a volte un po’ palloso onestamente :) Un po’ deludente e strano il finale Tantissimi spunti di riflessione
- [ ] Per stare bene dovevo rifare il mio mondo da capo - [ ] Parla a una versione di me che ha nella sua testa - [ ] Alla fine siamo anche le strade che non abbiamo scelto - [ ] Ho desiderato essere la persona che vedeva in me, e non ne sono stato capace - [ ] La grandezza del vivere sta in ciò che desideriamo