Mi chiamo Mandy Taylor, ho venticinque anni, vivo a Sacramento, ho un lavoro da segretaria che non mi entusiasma e un'indole tutto pepe. Adoro la comoda vita in città e ho una vera fissa per il tacco dodici e le barrette di cioccolata. Il sesso per me è divertimento e sono abituata a prendermi sempre ciò che mi piace. Per caso (o per fortuna), finisco al lago Tahoe insieme a un super figaccione conosciuto in ufficio. Lì, complice un panorama coi fiocchi, un tramonto mozzafiato e le incredibili doti amatoriali del tipo, trascorro un meraviglioso week end a tutto ses... Un momento. Aspettate. No, ora che ci penso non è andata proprio così! Vada per il lago Tahoe, vada per il figaccione, però... Volete sapere cosa combino realmente tra le stupende acque cristalline di Emerald Bay, le superbe Eagles Falls e la selvaggia Sand Harbor Beach? Non vi resta che tuffarvi in questa fresca novella estiva! Giuro solennemente che vi divertirete, vi emozionerete e trascorrerete un paio d'ore di pura evasione. Parola di Maga di Sacramento.
Fabbricatrice di storie rosa, per sognare, per evadere, senza perdere il sorriso. Sono ironica, romantica, sognatrice, testarda, impulsiva compulsiva, forever adolescente inside... perennemente in balia delle emozioni! Il mio motto è "bicchiere mezzo pieno, sempre!" Cose che amo: leggere, scrivere, la musica rock, Ian Somerhalder, la pizza, le serie tv, la neve, gli aperitivi con le amiche... e qui mi fermo perché l'elenco è lunghissimo!!!! Cose che odio: il sole d'inverno, le rape e poi boh, non mi viene in mente altro! Da sempre scrivere mi rilassa, mi diverte, mi fa evadere, sognare e volermi un pochino più di bene. Mi auguro che leggermi possa fare lo stesso effetto.
Antidoto per cuori sfigati, di Stefy Sciama, già dal titolo promette leggerezza, divertimento, buonumore, romanticismo, caratteristiche che manterrà fino alla fine. Stefy, autrice conosciuta per il suo “Due cuori al quadrato” cambia decisamente genere passando dal romance puro, dal rosa contemporaneo romantico e struggente alla commedia leggera, divertente e ironica ma che lascia comunque molti spunti di riflessione. Questa novella, se dovessimo categorizzarla, potremmo farla rientrare nel genere a lei più vicino, quello della chicklit ma in realtà è una miscela perfetta di diversi generi. Già a cominciare dall’ambientazione straniera, americana per la precisione, descritta con competenza e conoscenza. Il racconto non è solo divertente, non è solo leggero, scorrevole, intrigante, è questo e molto di più. Inizia subito col botto: Sacramento, sede di un giornale. Tre ragazze, tre colleghe molto diverse ma ugualmente interessanti: Mandy, la maga di Sacramento, come ama definirsi riferendosi alle sue capacità seduttive, bella, elegante modaiola, sicura di sé; Lily, la perfettina, quella ordinata sul lavoro, la “So tutto io” dal cuore grande e generoso, che non esita ad aiutare le colleghe in difficoltà; infine Cris, quella più timida, riservata, goffa nella vita e nel lavoro, coperta dalle colleghe più esperte. Tre donne diverse ma tutte intriganti. La loro routine al giornale, dove ahimè sperano di diventare giornaliste ma al momento sono solo segretarie, viene sconvolta dall’arrivo di Mr CDM ( mister chiappe di marmo) Damon: alto, figo, sfrontato; venuto a a sostituire la fotocopiatrice, attira l’attenzione di Mandy anche se lui viene inizialmente colpito da Lily, bionda, con gli occhi da gatta e la lingua affilata. Parte da qui una quasi commedia degli equivoci, dove nulla è come sembra, dove si rincorrono i colpi di scena (uno spettacolare e che non posso rivelare, pena uno spoiler mastodontico). L’autrice è brava a tenere un ritmo serrato, incalzante, a far sì che scorriamo veloci le pagine. La Mandy sfrontata e altezzosa dell’inizio man mano che procede la narrazione diventa una donna più umana, fragile ma forte, di valori, in cui possiamo identificarci e a cui affezionarsi. Ci ritroviamo così a tifare per lei, perché trovi finalmente quel grande amore che le è sempre mancato, quell’uomo forte, gentile ma passionale che la faccia sentire la sua principessa, che la ami spassionatamente per quello che è, che veda oltre la corazza che si è messa per il resto del mondo, che lotti per averla, che la voglia per sempre. Ci riuscirà? Ovviamente non posso svelarvelo. Posso solo dirvi che Mandy farà un incredibile percorso di maturazione, così come Lily che sarà la sua migliore amica e la sua spalla. Le avventure delle due amiche ci faranno sorridere, ridere e verso la fine anche commuovere. Una lettura bellissima, frizzante, adatta anzi perfetta per questo periodo estivo ma non solo, per chi cerca la leggerezza ma anche la profondità dei caratteri, le trame intriganti e mai noiose, gli intrecci coinvolgenti e non banali. La Sciama riesce a fare tutto questo, destreggiandosi con maestria tra diversi registri stilistici e pur cambiando completamente genere, resta credibile e capace di coinvolgere e tenere desta l’attenzione e la curiosità del lettore. Lo stile è scorrevole, la scrittura fluida ed elegante. Le scene d’amore sono sensuali ma al contempo ironiche. Dietro le parole si intravede l’anima dell’autrice, una personalità frizzante, divertente, profonda, intelligentemente ironica e autoironica. Sembra incredibile che un prodotto di questo livello sia stato scritto in quindici giorni ma questo depone solo a favore della penna dell’autrice. Oltre ai protagonisti, alla coppia principale che funziona alla grande, capace di incastrarsi a meraviglia pur nelle proprie peculiarità, sono tratteggiati benissimo anche i personaggi secondari, infatti spero in un seguito sulle colleghe. In fondo anche loro meritano un lieto fine! L’autrice ha fatto su ognuno un gran lavoro di approfondimento psicologico riuscendo in poche pagine a renderli vividi e reali, coinvolgenti e capaci di appassionare anche i lettori più esigenti. Non bisogna correre il rischio, però, di minimizzare questo racconto, ritenendolo solo di evasione; come dicevo prima offre anche tanti spunti di riflessione e si sofferma su tematiche molto importanti, una su tutte l’inclusione, la cessazione dei pregiudizi, l’accettazione del diverso e la diversità come ricchezza. Il finale è molto originale: l’autrice riesce a coniugare anche in esso romanticismo e divertimento, lasciando enormemente soddisfatto il lettore. Una novella che consiglio a tutti perché credo che ognuno di noi, soprattutto in questo periodo, abbia bisogno di “leggerezza” intelligente e di spessore. Per chi non conoscesse Stefy Sciama è l’occasione di approcciarsi con il suo stile e la sua “penna “ arrivata da poco alla ribalta ma di ottimo livello. Consiglio anche di recuperare il suo romanzo lungo, altrettanto coinvolgente e molto romantico. Non so se esiste un antidoto per cuori sfigati, a me sarebbe servito a diciotto anni, ma sicuramente questo racconto è un antidoto per cuori / lettori stressati, stanchi e annoiati. 5 stelle strameritate!
Al liceo avevo una compagna che si innamorava di chiunque la degnasse di uno sguardo o le facesse qualche complimento. Poco importava se fino al momento prima lei aveva ritenuto il Mirco, Marco o Roberto indegni della sua attenzione. Bastava che il ragazzo di turno le facesse gli occhi dolci e lei lo trovava “un tipo”, “non bellissimo, ma col suo "perché”, “bello in un modo di cui non mi ero accorta”. Ecco Mandy me l’ha ricordata molto da vicino, anche se in comune le due ragazze hanno solo il colore degli occhi e una certa tendenza ad innamorarsi facilmente: quando in ufficio arriva CDM -Chiappe Di Marmo- Damon lei sente le libellule nello stomaco. Ma Damon non si accorge di lei: i suoi occhi e il suo interesse sono tutti per Lily, che non lo considera nemmeno. Con un escamotage, però, Mandy contatta Damon e, insieme vanno in campeggio: un’esperienza a cui era totalmente impreparata e che è andata in maniera diversa da come l’aveva immaginata. L’unico lato positivo è l’aver conosciuto Jason, che però è troppo hippy per i suoi gusti, ma non appena lui si dimostra gentile e disponibile, ecco che diventa bellissimo, sexy, certo sempre un po’ hippy rimane, ma con quel tocco di selvatico che non guasta e quel capello lungo che fa sempre un po’ Brad Pitt in “vento di passioni”. (Butta via…).
Diversamente dalla mia compagna del liceo,Mandy ha una laurea, master, un lavoro che le piace, ma che non la valorizza in pieno perché Mr Stark considera strampalate tutte le sue idee. E accade che, dopo l’ennesimo ritardo in ufficio, Stark la licenzia e lei si trova senza lavoro, senza appartamento e col conto che tende al rosso. Le viene in soccorso Lily, la collega super ordinata e precisa, che si dimostra una vera sorpresa. E le cose iniziano a girare per il verso giusto perché ha un ragazzo che le piace, fa dell’ottimo sesso, e riceve una telefonata per un colloquio di lavoro col Sacramento Journal. Ma al capitolo 16 c’è un grosso “ma”, che non è nemmeno un colpo di scena… Mandy si sente tradita perché Julian le ha taciuto delle cose.E piange e corre sul suo tacco dodici che è la sua comfort zone – parole sue- che può indossare indifferentemente “a letto come in maratona”. (Ah sì? Ecco bene, adesso tu mi corri la maratona e poi ci vai a letto con quei tacchi e mi dici quanto sei “comfy”, ok?) E poi: non è realistico che in una redazione stratosferica i bagni dei dipendenti siano a “Canicattì” rispetto alla sala riunioni. Dove siamo, nel film: “il diritto di contare”? che Mandy deve correre dall’altro capo dell’ edificio? ** Mamma mia che fastidio! E ci voleva Damon – tra l’atro ubriaco- per dirle quello che è ovvio: “se tu gliel’avessi concesso*, ti avrebbe chiarito tutto quanto”. (*concesso: ma per favore! Bastava chiedere. )
Ad ogni modo, e lasciando da parte le mie perplessità, le cose si risolvono, anche grazie alla “Maga di Sacramento”, fattore che inserisce un pizzico di magia nella storia che me l’ha fatta piacere un po’ di più e si risolvono alla grandissima: con un matrimonio, una proposta di matrimonio e una mini-casa e, forse, un appartamento.
Ho riso tanto con l’epilogo, che mi ha resa molto più simpatica Mandy, mentre anche ora se penso a Lily mi vengono i brividi: bipolare!! Molto belle le citazioni Kinsella-Helen Fielding- Emily Giffin che aprono ogni capitolo.
Per questo romance breve, a tratti surreale, con una protagonista che amerete o odierete il mio voto è due stelline e mezzo. Buone letture e alla prossima!
** a discolpa dell'autrice poi si scopre che è Mandy è stata volutamente mandata nei bagni del megadirettore da una sorella impicciona.
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Mandy, venticinquenne disinibita e sicura di sé, lavora al 𝙎𝙖𝙘𝙧𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙉𝙚𝙬𝙨 dove condivide il ruolo di semplice segretaria - e 𝙞𝙡 𝙨𝙤𝙜𝙣𝙤 𝙙𝙞 𝙨𝙘𝙧𝙞𝙫𝙚𝙧𝙚, 𝙙𝙞 𝙥𝙤𝙩𝙚𝙧 𝙙𝙞𝙫𝙚𝙣𝙩𝙖𝙧𝙚 𝙧𝙚𝙙𝙖𝙩𝙩𝙧𝙞𝙘𝙞 𝙚 𝙙𝙞 𝙖𝙫𝙚𝙧𝙚 𝙪𝙣𝙖 𝙧𝙪𝙗𝙧𝙞𝙘𝙖 𝙩𝙪𝙩𝙩𝙖 𝙡𝙤𝙧𝙤 - con Lily e Cris, due colleghe molto diverse, come lei laureate con il massimo dei voti in giornalismo. Quando in ufficio, per una consegna per conto dello zio, appare Damon - 𝙪𝙣 𝙛𝙞𝙜𝙤 𝙙𝙖 𝙥𝙖𝙪𝙧𝙖! 𝘼𝙡𝙩𝙤, 𝙢𝙤𝙧𝙤, 𝙗𝙞𝙘𝙞𝙥𝙞𝙩𝙞, 𝙩𝙧𝙞𝙘𝙞𝙥𝙞𝙩𝙞 𝙚 𝙦𝙪𝙖𝙙𝙧𝙞𝙘𝙞𝙥𝙞𝙩𝙞 𝙞𝙣 𝙜𝙧𝙖𝙣𝙙𝙚 𝙨𝙛𝙤𝙜𝙜𝙞𝙤, 𝙥𝙚𝙩𝙩𝙤𝙧𝙖𝙡𝙞 𝙙𝙖 𝙪𝙧𝙡𝙤, 𝙪𝙣 𝙘𝙪𝙡𝙤 𝙨𝙤𝙙𝙤 𝙚 𝙢𝙤𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖𝙩𝙤 𝙘𝙝𝙚 𝙚𝙨𝙞𝙨𝙩𝙚 𝙨𝙤𝙡𝙤 𝙣𝙚𝙡𝙡𝙚 𝙢𝙞𝙚 𝙥𝙞ù 𝙨𝙩𝙧𝙖𝙢𝙗𝙚 𝙛𝙖𝙣𝙩𝙖𝙨𝙞𝙚 𝙚 𝙙𝙪𝙚 𝙤𝙘𝙘𝙝𝙞 𝙩𝙖𝙡𝙢𝙚𝙣𝙩𝙚 𝙞𝙣𝙩𝙚𝙣𝙨𝙞 𝙘𝙝𝙚 𝙩𝙞 𝙘𝙞 𝙥𝙚𝙧𝙙𝙞 𝙙𝙚𝙣𝙩𝙧𝙤 -, Mandy comincia a fantasticare, così prende un'ardita iniziativa... e si ritrova a trascorrere il fine settimana in un campeggio sul Lago Tahoe dove 𝙖 𝙦𝙪𝙖𝙣𝙩𝙤 𝙥𝙖𝙧𝙚 𝙨𝙞 𝙥𝙪ò 𝙛𝙖𝙧𝙚 𝙨𝙤𝙡𝙤 𝙨𝙥𝙤𝙧𝙩 (𝙩𝙧𝙖 𝙘𝙪𝙞 𝙡𝙖 𝙛𝙪𝙜𝙖 𝙙𝙖𝙡𝙡𝙚 𝙯𝙖𝙣𝙯𝙖𝙧𝙚), 𝙞𝙡 𝙗𝙖𝙜𝙣𝙤 𝙚 𝙥𝙧𝙚𝙣𝙙𝙚𝙧𝙚 𝙞𝙡 𝙨𝙤𝙡𝙚. Delusa e presa dall'autocompatimento - Mandy pensava di poter sfoggiare vestiti e scarpe tacco dodici - ecco che fa un incontro inatteso con un ragazzo che non guarderebbe mai per strada, 𝙩𝙧𝙤𝙥𝙥𝙤... 𝙩𝙧𝙤𝙥𝙥𝙤 𝙝𝙞𝙥𝙥𝙮 per i suoi gusti.
Julian ha ventisei anni, vive nella roulotte che, pur mantenendo un parcheggio attrezzato a Sacramento, sposta per lavoro e svago e, anche se Mandy ha molte perplessità sul suo stile di vita, avendo condiviso una notte fantastica solo chiacchierando e ridendo, i due ragazzi decidono di approfondire la reciproca conoscenza mantenendo i contatti. Tra fantastiche gite al lago e imprevisti che le stravolgono la vita, Mandy comincia una relazione seria con Julian ma... le sorprese sono dietro l'angolo. Ho amato Julian, i suoi principi e il suo amore per la natura, lo stupendo scenario di cui Stefy Sciama, utilizzando nel suo racconto la prima persona, attraverso gli occhi di Mandy, rende partecipe il lettore. E ho amato Mandy, la protagonista principale, è una di noi, nei momenti bui, compensa le sue carenze con il suo grande amore.
Vivace, solare e fortemente motivata, è una figura positiva come lo sono tutti i personaggi, sia principali che secondari, di questo originale racconto nato da un patto stretto con Elizabeth Rose. Ironico e divertente, leggero senza essere superficiale, privo di grandi tormenti ma realistico, il libro, ben scritto, seppur breve, appassiona il lettore che nello scorrere delle pagine difficilmente perde il sorriso sulle labbra mentre a volte è travolto dalle risate. Ovviamente lo consiglio.
Mandy Taylor è una venticinquenne tutto pepe, le piace divertirsi e non disdegna le avventure; fa un lavoro a cui tiene ma non sa tenerselo stretto – scusate il gioco di parole ma rende l'idea 😉. Ha una collega che è il suo opposto, forse pure troppo rompina per quanto è precisa, sul posto di lavoro; proprio Lily sarà da tener d'occhio, fin dall'inizio.
Andiamo avanti...
Mandy ha voglia di una serata diversa e accetta l'invito di Mr CDM a trascorrere la notte sul lago Tahoe. Ma non succede nulla di ciò che ha fantasticato... e incontra Julian, un ragazzo bellissimo ma che dista mille miglia dall'ideale di Mandy, che invece rappresenta appieno Damon/Mr CDM. Eppure una serata bollente non si rifiuta mai, tuttavia pure questa è piuttosto "ghiacciata" –doppietta in bianco? A differenza di Damon, però, Julian sembra interessato tantoché propone altri appuntamenti... e non finiscono solo a letto, fanno proprio scintille. Compatibili al 100%, peccato sia solo una storia di sesso! In questo lasso di tempo, succede una cosa totalmente insperata che Mandy poteva prendere in considerazione solo nel mondo dei sogni, eppure l'ha inviato lei il suo curriculum; infatti, viene assunta a guidare... NO, NO, non spoilero oltre.
Arriva il momento dove il mondo sembra crollare addosso a tutti – ai protagonisti e a noi lettori che auspichiamo l'happy-end –, come si dice "sembrava tutto troppo bello!". Mandy si sente tradita, presa in giro, stordita perché non si è accorta del complotto che nel frattempo si stava svolgendo alle proprie spalle. Chi è davvero Julian? Soprattutto, perché alla Taylor sta tanto a cuore quel ragazzo, non è per caso che se ne è innamorata?
Questa novella è ciò che occorre per "staccare la spina", il perfetto intermezzo da letture pesantone o per passare un'ora davvero spensierata. Adoro lo stile di Stefy Sciama, con una penna conformata proprio per il chick-lit. Una storia ben curata con dei personaggi davvero particolari. Mandy rispecchia molto la ragazza di oggi, più libera di divertirsi rispetto a quelle della mia generazione. A spiccare è Julian nonostante non abbia mai fatto sentire la propria voce. Difatti il solo pov della protagonista è super apprezzato per una come me che ama le sorprese; sul personaggio di Julian c'è proprio un preciso percorso di semina... per sorprendervi sul finale. Molto particolare la storia personale di Lily, per questo apprezzata da Mandy – io, sinceramente, l'avrei uccisa 🤣, leggete e capirete! –, molto spassosa e indispensabile. Insomma, di storie così non ci si stanca mai fino a desiderarle con qualche pagina in più! Buona lettura!
Antidoto per Cuori Sfigati è una piccola novella estiva, nonostante ormai ci stiamo avvicinando all'inverno, che ho avuto la possibilità di leggere e che ho trovato davvero piacevole e molto fluida. In sé racchiude tanto divertimento, scene piccanti e romantiche, ma è anche un piccolo libricino che regala dei punti di riflessione e che ti fa comprendere che l'amore è una forza, un qualcosa che fa parte di noi ed è inevitabile scontrarsi con esso, questo vale per tutti, anche per quelli che non ci credono davvero o che sono sempre abituati a vivere la propria vita all'insegna del divertimento senza soffermarsi sulle cose fondamentali, caparbi e abituati ad ottenere e avere sempre ciò che vogliono. Questo è proprio il caso di Mandy Taylor, conosciuta anche con il nome di Maga di Sacramento, una giovane donna all'apparenza superficiale, banale, che adora la moda, i tacchi, la cioccolata e il divertimento, specialmente se condiviso con qualche bel giovane, ma lei è tanto altro, una persona intelligente che cerca di fare carriera e mettere in pratica tutto ciò che ha studiato nel corso degli anni con le sue sole forze, insomma una ragazza tutta da conoscere e di cui comprenderete tanti suoi comportamenti, solo leggendo la sua storia, perché essi sono dati dal fatto che non ha mai incontrato qualcuno capace di farle battere il cuore, per questo le sue relazioni sono sempre durate poco. Ma cosa succede se per il weekend, e non proprio per caso, finisce in prossimità delle rive del lago Tahoe assieme ad un aitante e bel giovane conosciuto in ufficio? Sarà il weekend su cui lei ha tanto fantasticato o si rivelerà tutt'altro? Posso assicurarvi che la trama non è per nulla banale, anzi, all'inizio crederete di sapere già come tutto andrà a finire, ma poi vi renderete conto che non è così. Mi sono fatta tante risate, perché credetemi, è impossibile non farlo, ma allo stesso tempo ti fa sognare in quanto contiene quel giusto pizzico di romanticismo adatto a chi crede tanto nell'amore proprio come me. Non voglio soffermarmi questa volta sugli altri personaggi, altrimenti ho paura che partano spoiler, ma solo su Mandy, che è vera, birichina, che a volte usa un linguaggio sconcio e anche un po' pazza, ma sono sicura che non vi annoierete. La novella è scritta in prima persona, così da vivere proprio con Mandy tutto ciò che le accadrà nel corso della storia, entrerete nella sua testa e analizzerete i suoi pensieri, emozioni, paranoie e paure. Per cui tenetevi pronti ad essere travolti da questo piccolo uragano. Alla prossima lettura. ❤️
Che cosa ho appena letto? Questo libro non mi è piaciuto per nulla, l’ho trovato stupido e poco sensato dall’inizio alla fine. Un romanzo che doveva risultare leggero e divertente probabilmente, ma che a me ha solamente lasciato allibita. Il libro inizia con Damon che si ritrova a dover cambiare la stampante a Mandy e le sue colleghe. Il prologo è scritto dal punto di vista di Damon e suona così “[…] osservo lo scenario: tre pollastre niente male in pausa caffè”. Il primo capitolo, invece, vede il cambio di suddetta stampante dal punto di vista di Mandy, seduta alla sua scrivania con le due colleghe (in pratica le famose tre pollastre) lì accanto, che non può che sbavare per questo tecnico descritto come il più grande figaccione del mondo: “Socchiudo gli occhi e mi passo la lingua sulle labbra, mentre la mia mano scivola in basso […] Le mie dita non trovano ostacoli, la gonna che indosso è striminzita e il pizzo delle mutandine è proprio lì, scoperto e pronto ad essere violato”, potete ben immaginare come continua la scena… nonostante la mia faccia sconvolta, in un impeto di masochismo, ho deciso di non dargli fuoco e di continuare con questo romanzo, anche se forse avrei fatto meglio a gettarlo nell’umido. Che poi andando avanti queste scene iniziali risultano quasi “normali” perché tutto ciò che succede è un alternarsi di momenti grotteschi e cliché che più scontati non si potevano. L’unica cosa che forse salvo è il fatto che, anche se inizialmente uno potrebbe pensare che Damon sarà l’interesse amoroso di Mandy, presto si scopre che non è così, ed entra in gioco Julian, per mia grande fortuna: non che Julian sia sto genio del male o altro, ma anche un sasso sarebbe stato meglio dell’impressione iniziale (ovvero del prologo) e poi confermata durante tutto il resto del romanzo che mi ha fatto Damon, e non solo perché probabilmente un sasso ha un QI più elevato. Certo è che l’autrice non si è fatta mancare l’insta-love, dato che praticamente i momenti di dichiarazione di amore eterno e di struggimenti vari annessi e connessi avvengono dopo 10 giorni dal primo incontro!
Nel complesso un libro che veramente non mi è piaciuto, una delle letture più brutte dell’anno. Per fortuna che era corto, altrimenti sarei impazzita.
Questo libro mi ha talmente coinvolta che, dopo aver finito di leggerlo, non vedevo l'ora uscisse il successivo. Si parla di Mandy, una giovane ragazza molto disinibita che lavora per una redazione giornalistica. Lei stessa ama definirsi la maga di Sacramento per la propria dote di saper svegliare in grande stile… be’, non sta a me rivelarvi che cosa…🤭 Attratta da un ragazzo con il fisico da urlo, si troverà in un lampo tra le braccia di un altro, enigmatico e seducente. Una girandola di avvenimenti che hanno dell’incredibile, per niente banali, tengono incollati alle pagine fino all’ultima parola. Impossibile non innamorarsi di questi personaggi, descritti talmente bene da sembrare di conoscerli!! Non aggiungo altro per non guastarvi il divertimento
“La verità è che spesso, nella vita, i momenti giusti non ci sono. Esistono solo i momenti, e vanno afferrati non appena se ne ha l’occasione.”
Adoro questi due libri. Adoro lo stile scorrevole e ironico di Stefy Sciama, che ha saputo dar vita a due novelle talmente piacevoli, ben scritte e strutturate da non riuscire più a staccarti dalla lettura, a personaggi talmente ben caratterizzati da sembrare reali. Adoro le sue trovate geniali e spassose, il suo modo di prenderti per mano e trascinarti all’interno della storia senza alcuna pretesa, con genuinità e schiettezza impressionante.
<<È proprio vero che quando incontri uno spirito affine lo riconosci all'istante. Il tempo passa in secondo piano e la magia del trovarsi, del sentirsi in sintonia, colma ogni lacuna, ogni singolo giorno passato di non conoscenza.>>
Se avete voglia di ridere e di sorridere, questo libro fa al caso vostro! Mandy con il suo tacco 12 ve ne farà passare delle belle! Come libro è davvero semplice e d'effetto, e tiene compagnia in quanto risulta una lettura scorrevole, divertente e romantica. La storia, anche se breve, è intensa. Per Mandy ho provato ''pena'' per essersi trovata a casa di Lily in quelle condizioni. con le sue notti movimentate era impossibile non immaginare le scene e ridere a crepapelle. Per non parlare dei gatti, Pipì e Pupù, che già dai loro nomi la dicono lunga, mi facevano morire. La storia principale risulta davvero carina con qualche colpo di scena qua e là che non ti aspetti, dettagli molto originali. Il finale mi ha sorpresa, ma è stato bello. Carina l'idea di mettere due epiloghi raccontati dai due protagonisti. Quello di Mindy ovviamente l'ho amato, è stata divertente fino alla fine! 3,7/5⭐
Siamo onesti. Ho letto questo libro con basse aspettative (per fortuna) e solo perchè il camper raffigurato in copertina mi permetteva di inserirlo in una challenge di lettura cui partecipo. Il libro non è in realtà pessimo, solo non è proprio il mio genere. La storia di base non spicca in originalità: la protagonista, Mandy, ha un curriculum di tutto rispetto per diventare giornalista e redattrice. Eppure il suo capo non la apprezza e finisce per licenziarla. Non che lei sia stupida, però appare davvero svampita e superficiale, con la mente sempre pronta a vagare tra i suoi sogni e le sue fantasie erotiche. Non è stupida, ma di certo non si sforza per dimostrarlo. E poi incontra l'Amore, guarda caso con un tipo che lei non avrebbe nemmeno preso in considerazione, un mezzo yppie che le fa battere il cuore (e non solo). Segue sesso, paranoie mentali, sesso, un breve momento in cui tutto sembra andare a catafascio, seguito da un immediato risollevarsi delle sorti della nostra "eroina".
Insomma, un libro leggero, di svago e distrazione, che non fa male, in cui molto più spazio è dato agli amplessi (veri o immaginari) rispetto alla vera e propria storia. Tuttavia scorrevole.
Novella senza infamia e senza lode🙃 Mandy, una segretaria aspirante giornalista, incontra Justin, creatore bohemien di gioielli che vive in una roulotte, dopo un weekend deludente al lago😝🙆🏻♀️ Lettura veloce e simpatica, ma niente di sconvolgente 😅
Una storia leggera, libera pensieri, un po’ Bridget Jones, devo dira carina, mi sarebbe piaciuto fosse più lunga o più dettagliata nella storia dei protagonisti :)