MICHAEL È STATO LA SUA SALVEZZA, ORA È IL SUO CARCERIERE. DUE ANIME SPEZZATE, UNA SOLA PARTITA DA GIOCARE. Grace ha nove anni, è minuta, albina. Non ha nessuno. La vittima perfetta per i bulli dell'orfanotrofio Benetton, che non si fanno scrupoli a vessarla e provocarla in modo che le sue reazioni finiscano immancabilmente per farla punire. Eppure è proprio lì, nella stanza buia e ammuffita in cui la rinchiude la direttrice, che Grace incontra Michael. Lui è un ragazzino un po' più grande di lei, bello come un angelo, ma invisibile al mondo. Dicono che sia pericoloso, ma per Grace diventa l'unico amico, l'unico porto sicuro in un oceano ostile. Fino a una notte terribile, in cui tutto si capovolge e Michael viene portato via in manette. Passano gli anni, Grace sta per compierne diciotto e da sette non sa più nulla di Michael, che è finito in un istituto psichiatrico. Ma quando lui fugge da lì, proprio alla vigilia del compleanno di Grace, lei ne è terrorizzata, ora sa di cosa è capace Michael, e non vuole morire. Lei è la sua Bambolina, e lui ha promesso di tornare. Può l'amore tenere insieme i pezzi di due anime frantumate dal dolore, due anime nel mondo sbagliato, stelle fredde di una galassia inesplorata? Dopo aver conquistato Wattpad e scalato le classifiche online,arriva finalmente in libreria il dark romance che ha fatto impazzire il #booktok.
«Tu mio, io tua Fino all’ultimo respiro e ancora un altro po’.» ♡
Grace ha nove anni, è minuta, albina, la vittima perfetta per i bulli dell’orfanotrofio Benetton. Lo stesso orfanotrofio dove Grace incontra Michael. Lui è un ragazzino un po’ più grande di lei. Dicono che sia pericoloso, ma per Grace diventa il suo unico amico. Fino a una notte in cui tutto si capovolge... e Michael viene portato via in manette. Passano gli anni, Grace sta per compierne diciotto e da sette non sa più nulla di Michael, che è finito in un istituto psichiatrico. Ma quando lui fugge da lì, proprio alla vigilia del compleanno di Grace, lei ne è terrorizzata, ora sa di cosa è capace Michael, e non vuole morire.
Con ancora gli occhi umidi di pianto vi dico con il cuore in mano che questa è una storia che merita di essere letta. Merita ogni singola lacrima che ho versato durante la lettura degli ultimi capitoli. È una storia originale, coinvolgente e struggente da fare male.
Michael non è un personaggio semplice. Il suo dolore, le sue sofferenze e le atrocità che ha vissuto sul suo corpo e nella sua anima io le ho sentite, le ho percepite tutte, e ha fatto così male che ancora non me lo spiego come possa avermi toccata cosi nel profondo
La lettura in cartaceo non ha rappresentato il mio primo approccio a questa storia. L’avevo letta su wattpad e mi rimase impressa nella mente e nel cuore. Ad oggi, dopo aver fatto una rilettura in cartaceo posso dirvi che l’emozione di avere su carta una storia così sofferente ma tanto amata, è un’emozione ineguagliabile.
Voglio parlarvi anche di quella parte del libro intitolata “Another life”. Quella parte è stata in grado di rompermi il cuore in mille pezzi ma allo stesso tempo me l’ha tenuto tutto intero e l’ha riempito di amore. Senza quelle poche pagine dedicate ad Another life, per me non sarebbe stato lo stesso.
Giorgia ha scritto una di quelle storie impossibili da dimenticare, una di quelle che si radicano nel profondo e ci rimangono fino alla fine. Una storia d’amore dove Grace e Michael sono riusciti a rendere l’amore che li lega più grande di ogni sofferenza vissuta
“Ti aspetto da una vita, sai? Ti aspetto da una vita, e ti aspetterò ancora. Solo, non metterci troppo.”
Questa non è la classica storia costellata di baci romantici e felicità.
Questa è la loro storia. Di Grace e Michael.
Del loro amore deviato, malato, spezzato.
Di due anime destinate a stare insieme.
“Michael. Maledizione, è Michael. La mia casa, il buio che mi sono ostinata a illuminare, il mio incubo, il mio tormento, la mia salvezza.”
La bellezza sta negli occhi di chi guarda, nello sguardo accecato dal dolore, dai fantasmi del passato e da ricordi dolorosi, nello sguardo di chi sa che l’altra persona è quella giusta. È il suo per sempre.
“Voglio che tu torni da me ogni volta che te ne vai.”
La loro è una storia che ti prende e ti accoglie tra le braccia, ti sussurra il “per sempre felici e contenti” , per poi distruggerti in così tante parti da non sapere più come tornare intera.
È quello che mi hanno fatto la mente e i ricordi di Michael. La devastazione e la sofferenza che ho provato scoprendo del suo passato rimarranno impressi nel mio cuore per sempre.
“Sei speciale. Tanto, tanto speciale. Coraggioso, puro e rotto. E io ti amo così come sei. Scusa per non averlo capito prima. Scusa se non te l’ho mai detto.” E io ti amo da una vita intera, e tu non ti sei mai amato.
Lui che è stato abbandonato da chi doveva aiutarlo, lui che è stato usato e ha sofferto le pene dell’inferno, lui che finalmente ha trovato il suo centro, la sua bambolina.
Grace, la bambina bullizzata, quella derisa perché diversa, quella con un guscio al posto del cuore, perché quello che ne era rimasto l’ha donato a lui, che c’è sempre stato, il suo primo amore.
E allora come si fa a dimenticarli? Semplice, non si può. Perché anche se malato e contorto, il loro amore mi ha incendiato il cuore.
“Io e Michael, stelle fredde di una galassia inesplorata. Io e Michael, due anime nel mondo sbagliato. E ancora oggi, infondo, spero che prima o poi troveremo il mondo fatto per noi.”
E proprio come una partita a scacchi, ho perso di vista cosa è giusto e cosa è sbagliato e ho dato ragione al cuore. E loro ne avranno sempre una piccola parte.
Note sparse: - ho notato molti “riferimenti anatomici” nel corso della narrazione, anche abbastanza inesatti, e comunque di dubbia proprietà immaginifica. esempio “le lacrime non cessano di battere dietro le retine” - nei pov del passato il linguaggio di Grace è troppo maturo e non dimostra l’età indicata - medicina in USA non dura 4 anni, ma almeno 8 (contando l’undergraduate). Se Grace è al primo anno di letteratura, Michael non può aver terminato l’ultimo di med school. - la caratterizzazione di Michael e Grace non mi ha per nulla convinta, e i personaggi secondari non sono altro che pallide presenze - ho percepito un certo squilibrio nella narrazione, per esempio non viene spiegato perché lei sia povera. Grace è orfana, però l’eredità? Dei parenti lontani? E poi, la marcata decadenza delle figure professionali (la direttrice, gli psichiatri…) e la scarsa presenza di quelle etichettate come “positive” (l’educatrice) appiattiscono la lettura. D’altro canto in diverse scene, a mio dire, c’è un surplus di informazioni e la ridondanza degli stessi concetti (oltre a una fastidiosa quantità di “ogni singolo”)
I miei pensieri riguardanti questo libro possono essere riassunti con questa semplice frase: il peggior ammasso di parole che abbia mai letto.
Nel caso in cui invece qualcuno abbia la curiosità di volerne sapere di più, adesso procederò a spiegarne le ragioni al meglio delle mie capacità. Premetto che non tratterò la trama del libro ma bensì i problemi che esso presenta, sia di scrittura sia dal punto di vista del messaggio che vuole trasmettere.
Per onestà intellettuale devo innanzitutto far presente che non si tratta proprio del mio genere di libro (dark romance) e che l'ho letto come parte di un club del libro nato come una sfida tra amici. Non pensavo certo che mi sarebbe piaciuto, mi aspettavo invece di trovarlo noioso come tendo a fare con svariati libri di romance. Tuttavia anche se un libro non è proprio nelle mie corde, sono comunque capace di riconoscerne i pregi e posso comunque consigliarlo a persone che prediligono un certo genere (i.e Jane Austen, Emily Bronte..). Niente di tutto ciò è valido per Call Me Michael. Questo libro è oggettivamente scritto male. Gli errori, sia grammaticali che sintattici sono talmente tanti che mi chiedo se sia effettivamente stato rivisto da un editor. In tal caso l'editor non ha assolutamente fatto il suo lavoro. Il libro è infatti pieno di frasi superflue, ridondanti e contradditorie che certo non contribuiscono a rendere la lettura scorrevole. I problemi riscontrati in questo libro sono talmente tanti che non ho ne' il tempo ne' la pazienza di elencarli tutti, cercherò però di riassumere quelli principali:
1. Un buon libro dovrebbe essere in grado di trasmettere le informazioni al lettore attraverso gli avvenimenti della storia. Si tratta del cosiddetto show and don't tell. Ciò qui non accade. Il lettore viene costantemente tenuto per mano mentre qualsiasi informazione di fondo viene elencata e spiattellata. Così si ha l'impressione che l'autrice stia considerando colore che stanno leggendo di dubbia intelligenza.
2. Il tono del libro non ha il benché minimo senso. Sebbene l'autrice stia cercando di raccontare una storia dark e high stakes, con alti livelli di suspence e rischio per i personaggi, il tono infantile ed elementare non permette al lettore di immergersi nella storia. Il realismo della storia diviene quindi impossibile da credere.
3. Continuando a discutere del tono della voce narrante, enormi problemi emergono nei capitoli ambientati nel passato. Ci viene infatti comunicato che Grace (protagonista femminile) nei capitoli al presente ha 18 anni, mentre in quelli al passato ne ha 9. Nonostante la differenza di età il tono della voce di Grace non cambia. La Grace di 9 anni potrebbe benissimo averne 18. Una bambina di 9 anni non parla e non pensa con il tono usato in questo libro. Inutile è anche la giustificazione che tali contraddizioni del tono possono essere spiegate dal fatto che "Grace è cresciuta troppo in fretta". Una bambina cresciuta troppo in fretta, non avrebbe comunque quella voce narrante. Se ciò era quanto si voleva convenire al lettore, sarebbe stato allora più interessante mostrare come tale narratrice avrebbe normalizzato situazioni traumatiche.
4. La storia è ambienta negli Stati Uniti ma è chiaro che l'autrice non ha fatto la benché minima ricerca sul sistema istituzionale di tale ambiente. Il sistema italiano è stato semplicemente trasferito negli Stati Uniti. Tutto ciò contribuisce a rendere coesione e credibilità della stria praticamente inesistente.
5. La coesione della storia risente anche delle innumerevoli contraddizioni che dovrebbero essere state corrette in fase di editing. Ad esempio, viene comunicato al lettore nel primo flashback al passato che la suo primo incontro con Michael Grace ha 9 anni. Tuttavia, a malapena dieci pagine dopo, nel capitolo al presente successivo, Grace si premura di dire che ha incontrato Micheal per la prima volta quando aveva 8 anni. Quale delle due informazioni è corretta?
6. Non commenterò molto sulle scene di sesso. Basti solo far notare che lo schiaffo sul clitoride e la testa di Michael che cade in picchiata neanche fosse un falco pellegrino mi hanno lasciata piuttosto sconvolta. L'aggettivo perfetto per descrivere cosa provi nei confronti di quelle scene è semplicemente "cringe".
7. L'autrice cerca di utilizzare una prosa che suppongo veda come poetica ma con scarsi risultati. Il libro è pieno di qualsiasi figura retorica esistente, ma le varie metafore, similitudini e paragoni mettono in relazione concetti che sinceramente non hanno un senso logico. Provvedo a fornire i seguenti esempi: "e le dita che ho sul mento strisciano lungo la mascella, come fuoco sul ghiaccio, inossidabili". Qualcuno può spiegarmi cosa centra inossidabili con le dita, il ghiaccio e il fuoco?
"Io e Michael, stelle fredde di una galassia inesplorata. Io e Michael, due anime nel mondo sbagliato." L'intero libro è composto da frasi di questo genere che non costituiscono una prosa poetica e profonda bensì Tumblr nel 2014.
"Se mi chiedessero di cosa sa la bocca di Michael sulla mia, risponderei senza alcun dubbio nuvole e nebbia." Perché la bocca non sapeva di vento e condensa? Di rugiada e acqua? Di gas esilarante? Di smog magari? Sono anche piuttosto sicura che le nuvole e la nebbia siano insapori quindi perché questa scelta?
"Galleggiando in punta di piedi su quel silenzio logorante e allo stesso tempo confortevole" Questo è l'esempio perfetto per parlare di coesione e scelta delle collocazioni. Non si possono mettere insieme verbi a caso . Galleggiare in punta dei piedi è già una contraddizione, e poi che centra col silenzio logorante ma allo stesso tempo confortevole ? O è logorante o è confortevole. La sovrabbondanza di contraddizioni, descrizioni, metafore e aggettivi rende la lettura non solo stancante ma anche ridicola.
"a issare una trincea dietro cui ripararmi. Ma a che servono muri quando il proiettile ce l'hai già nel cuore?" Mi chiedo se l'autrice sappia effettivamente cosa sia una trincea. A titolo informativo si tratta di un'opera di fortificazione costituita da una fossa scavata nel terreno, quindi non ha il minimo senso issare una trincea. Trincea non è sinonimo di muro
8. Continuando con il discorso sulle collocazioni, molte della parole più ricercate usate dall'autrice sono inserite in un contesto sbagliato, non adatto al loro effettivo significato. Tra le varie perle figurano: "denti arrabbiati" "Sento i reni sprimacciare" "pura sfida a dardeggiare nello spazio angusto" " pulsazioni feroci" "una rabbia silente si impadronisce dei suoi zigomi" "sanguinare le ossa"
9. Devo ancora capire il significato di: "«A ferro e fuoco, Grace. Bruci e raffreddi. Ma a ferro e fuoco»" Si tratta forse di una pentola a pressione? Un frigorifero? Un microonde? O forse è Daenerys Targaryen con il suo fuoco e sangue?
10. Devo anche toccare il problema della terribile rappresentazione dei disturbi e delle malattie mentali. L'autrice usa la salute mentale solo per giustificare i comportamenti Michael. Gli vengono associate diagnosi su diagnosi, anche contraddittorie tra loro, senza il minimo ritegno. È chiaro che non vi sia stato nessun tentativo di distinguere i vari disturbi che vengono associati a Michael. L'intero libro associa le allucinazioni uditorie di Michael al suo essere psicopatico. Ciò diffonde stereotipi particolarmente pericolosi verso una comunità già discriminata e mal compresa.
11. Altri stereotipi offensivi vengono diffusi sulle persone chiaramente in una situazione di povertà e difficoltà da un punto di vista sia familiare sia di vitto. Il messaggio che trasmesso, soprattutto nelle scene in orfanotrofio, è che coloro che si trovano in situazioni del genere sono tutti degli stronzi criminali drogati. Tutti tranne Grace ovviamente che non è come gli altri e non vuole aver niente a che fare con quelle cose sporche come la droga. Grace crede che Michael abbia tentato di ucciderla ed è disposta non solo a passarci sopra ma addirittura ad andarci a letto. L'uso di droga però a quanto pare è imperdonabile ed è il limite invalicabile della morale della protagonista.
12. La relazione tra Grace e Michael è semplicemente inquietante. Ciò potrebbe anche essere interessante da esplorare, se solo l'autrice non romanticizzasse ogni singolo aspetto tossico dipingendola come questa grande storia di amore. Viene chiaramente stabilito che Grace e Michael si sono innamorati nei capitoli ambientati nel passato. In tali capitoli vi sono riferimenti a bacini, carezze e tocchi sull'orlo della gonna:
"E quando Michael cominciò a districarmi i capelli, a massaggiarmi la cute, soffiarmi sulle guance e baciarmi le tempie, finalmente mi lasciai andare e cancellai dal cervello tutto. Qualsiasi cosa. Azzerai il tempo. C'eravamo soltanto noi. Il resto lo lasciai fuori. «Hai capito?», ripetè tra la filigrana, le labbra strusciarono sullo zigomo per stamparmi un dolce bacio. Chiusi gli occhi. «Lo so, Michael, lo so». «Bene». Caldi polpastrelli mi sfiorarono l'orlo della gonna scozzese, e il suo torace vibrò sotto la mia schiena. «Dove sei andata vestita cosi?»."
Il grande problema è che in questo estratto Grace ha 11 anni mentre Michael 15. Non commenterò altro, dato che spero che chiunque si renda conto di quanto si problematica e inquietante questa situazione.
Bellissimo Grace e Michael hanno un pezzo del mio cuore❤️🩹 I capitoli finali (tipo gli ultimi 10 e il capitolo “In another life”) valgono tutta la storia Vi consiglio vivamente di leggere il capitolo extra online🫶🏻
ma come fate a dire che è un bel libro? ma con che coraggio la “scrittrice” scrive robe del genere? ma voi siete fuori di testa. non c’è niente di romantico in questa storia, solo disgusto infinito. ma lo avrei dovuto capire nel momento in cui la scrittrice non ha voluto elencare i tw, con che coraggio racconti in modo così dettagliato dello st*pro di un povero bambino? è ripugnante. come si può romanticizzare una cosa così tragica? si vede che nessuno di voi ragazzine è minimamente in grado di comprendere la vita, tornate a farvi le treccine piuttosto che leggere abomini del genere. dovrebbe essere bruciato un libro simile, doveva rimanere nei meandri dimenticati di wattpad, non essere pubblicato. fatevi un favore e non leggete mai più, se questi sono i vostri gusti.
4,5 ⭐️ “Ma tu sei la mia unica luce, Grace, e io non permetterò a nessuno di spegnerti, di portarmi via l’unica cosa bella che io abbia mai avuto.”
All'inizio Michael sembra il classico psicopatico, ma non appena i pezzi del puzzle vanno al loro posto, emerge tutta la sua infinita dolcezza. Scoprire il peso del soprannome “Bambolina” e il passato traumatico che ha vissuto mi ha completamente catturata.
Ho adorato questa coppia alla follia. Gli ultimi capitoli mi hanno fatto piangere ininterrottamente, lasciandomi con il cuore spezzato 💔. Un libro immenso, di quelli che ti entrano dentro e rimangono nel cuore. ❤️
Mi dispiace ammetterlo, ma per quanto questo libro mi abbia tenuta incollata alle pagine, non è riuscito a convincermi una volta arrivata alla fine.
Call me Michael è una storia ambiziosa e straziante, dove vengono trattate tematiche importanti legate ai traumi psicologici, alla codipendenza affettiva e alle psicosi. Alla fine della lettura ho avuto però l’impressione che la scrittura non sia all’altezza della storia trattata; una sorta di immaturità narrativa che non ha permesso all’autrice di essere totalmente credibile ai miei occhi. La storia è davvero interessante, ma avrei voluto fosse trattata in maniera differente, più accurata nel definire la condizione psicologica di Michael. A tal proposito avrei preferito una narrazione in terza persona, che avrebbe permesso un approfondimento migliore di alcuni aspetti. La scelta stilistica del pov di Grace in prima persona l’ho trovata limitante, per non parlare dei pov di Michael in terza persona - per altro nei momenti salienti della storia - che mi hanno lasciato un po’ perplessa. In ultimo, il finale - che mi aspettavo essere drammatico per ovvie ragioni - l’ho trovato davvero esagerato e non necessario (non mi dilungo per evitare spoiler).
Forse sarei stata meno pretenziosa se avessi letto questo libro a 16 anni… peccato, speravo davvero mi potesse piacere! In ogni caso capisco perfettamente il perché della sua fama: è una storia intrigante che colpisce alla pancia del lettore, l’ideale per gli amanti del genere dark romance.
2,5 stelle. Sarebbero state 2 stelle se non fosse stato per il finale.
Ció che mi è venuto in mente leggendo la narrazione ambientata al presente del libro è stato: Cara Grace, vorrei chiederti una cosa. Ma sei lunatica? Hai la Sindrome di Stoccolma? No perché certi tuoi atteggiamenti proprio non li capisco.
Nel senso, dopo che sto qui ti ha rapita, ha ucciso tutte queste persone ed è pazzo tu riesci comunque ad amarlo? Riesci ad essere carina e gentile con lui e stare male quando lui soffre? Il problema di Grace è che cambia opinione di Micheal (almeno inizialmente) ogni due secondi. E deciditi tesoro peró.
Per il resto non so, non capisco tutto l’hype che ha avuto. Forse non ho compreso appieno io il libro, sono partita con le aspettative troppo alte o mi immaginavo qualcosa di diverso. Nel complesso non mi è piaciuto.
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it's 1am now and I don't know how I'm just supposed to sleep, wake up and go to school tomorrow pretending everything is fine😔
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"You're like all the books I want to read, Grace, and the wishes I never had the courage to say out loud. And I never really thanked you, you know? At least, not the way I should have."
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"Seven days, Grace. One day for every year we’ve been apart. Fate decided to give me this gift, and I’m okay with that. It’s more than I could’ve ever hoped for."
Sono sempre stata affascinata, dall’universo degli scacchi. Le strategie, le varie mosse, i ragionamenti e le tattiche di gioco.
Ecco, Call Me Michael non è solo la storia di due ragazzi che hanno sofferto per tutta la vita.
È una vera e propria partita a scacchi.
Una partita fatta di continue sconfitte, per Michael e Grace.
Una partita in cui Grace tenterà di sovrastare Michael e tutte le sofferenze che la sua assenza le ha causato.
Una partita in cui Michael cercherà di avere la meglio sulla realtà e su tutto ciò che gli ha riservato.
Una partita in cui Grace riuscirà a fare Scacco Matto e guadagnerà la sua vittoria, recuperando il suo Michael. Proprio lui, l’amico d’infanzia, il dono più grande che la vita potesse mai riservarle, il suo unico ed eterno amore, quella persona in grado di guardarla con occhi differenti, seppur spenti, freddi, inespressivi, distaccati da tutto ciò che sia tangibile.
Una partita in cui Michael, nonostante i tagli profondi della sua anima, nonostante il chiasso nella sua testa, permetterà a Grace di vincere. Sì, perché lui farebbe di tutto, anche sopportare altre mille crepe, anche frantumarsi all’infinito, pur di vederla sorridere.
Tutto questo perché, per Michael e Grace, il termine "vivere" è sempre stato associato a "sopravvivere". Lottare per tentare di avere la vita come un'alleata, e non come una rivale. Due anime, che hanno vinto la partita contro un'esistenza ingiusta. Un'esistenza fatta di tanti, troppi NO. insieme, adesso, possono finalmente vivere in un mondo pieno di SI. Sarà li, in quell'altra dimensione, che potremmo immaginarli ridere, scherzare, preparare e gustare muffin, leggere, scrivere, esprimere desideri, giocare migliaia di volte a scacchi. Sarà li, che potremmo immaginarli felici, sereni, privi di sofferenze.
Michael e Grace insegnano che, nella vita, tutto ciò che conta è chi non mi ha mai lasciato andare la tua mano, nemmeno per un attimo, nonostante l'apparente lontananza. Neanche quando tutto può sembrare perduto. Neppure quando, quel che resta di noi, sono solo cocci sparsi, in attesa di essere ricomposti, ma con la costante consapevolezza di non poter tornare più come una volta. È importante comprendere, però, che prima o poi ci sarà per tutti quello spiraglio di luce in fondo al tunnel, quel raggio di sole che trapasserà la nuvola di tempesta.
Non riesco a riprendermi da questa lettura. Questa storia. Questi personaggi. Mi hanno distrutta, devastata. Mi sono innamorata di Michael Baker, perdutamente, tanto quanto mi sono innamorata di Grace Martin. Questi due sono l'esatta rappresentazione dell'anima gemella, destinati a stare insieme in ogni vita poiché saranno in grado di ritrovarsi sempre. Un sentimento così puro, l'unica cosa rimasta incontaminata in una vita piena di dolori, sofferenze, macchie. Ma loro la tela non la vogliono cambiare, no, se la tengono stretta, perché anche se rovinata è tutto ciò che hanno e passerebbero lo stesso inferno un altro milione di volte se alla fine ciò li porterebbe ad incontrarsi e continuare a stare insieme. Un amore forte, incorruttibile, che niente e nessuno è in grado di piegare, destinato all'eternità. Il passato di Michael, ciò che ha dovuto subire, il modo in cui si è aggrappato alla sua Bambolina per riuscire a sopravvivere, l'unica in grado di tenerlo a galla e farlo tornare da lei. Grace Martin, così rara e diversa dagli altri, speciale, costretta a crescere troppo in fretta per la sua età, che nonostante tutto riesce a stare accanto ai demoni di Michael, prendendoli per mano, accettandolo per chi è e per com'è, comprendendo che qualcosa di più grande l'ha portato ad essere la persona che ha conosciuto. Così piccoli, così rotti, hanno perduto la loro infanzia, l'ingenuità, ma insieme riescono a crearsi il loro angolino di pace, in cui condividono momenti di vita, giocano a scacchi, imparano a conoscersi, scambiandosi pezzetti del loro puzzle logorato, sistemandone i bordi affinché si incastrino tra loro. Fino alla notte in cui tutto cambia e gli equilibri vengono sconvolti e distrutti. E Michael verrà allontanato dalla sua Bambolina. Ho amato ogni cosa di questo libro, da Michael e Grace, alle loro caratterizzazioni. Il finale. Inaspettato, totalmente. E l'ho amato. Così come ho amato il capitolo bonus. Giorgia Fiorella, mi hai devastato la sanità mentale, ma ho un nuovo capolavoro tra i preferiti, grazie per averci dato Chiamami Michael e Bambolina. 5⭐️ 3,5🌶️ 5💧
dopo aver sentito parlare di questo libro su tik tok, credendo fosse una sorta di thriller oppure un giallo, ho deciso di leggerlo, con delle aspettative un pochino alte. dopo aver scoperto fosse un dark romance, mi sono un po’ spaventata, poiché è il primo di questo genere che leggo e dopo mille opinioni contrastanti non sapevo cosa aspettarmi. di per se la storia non mi è piaciuta per niente, molti buchi di trama, cose che succedevano troppe in fretta e frasi completamente senza senso. l’unica cosa apprezzabile è il backstory di michael, la sua psicosi, le voci nella testa. sarebbe stato un capolavoro se sviluppato in maniera totalmente differente. avrei preferito inoltre un punto di vista riguardante proprio il protagonista maschile, innanzitutto perché il libro si chiama “call me michael” ma poi va a marcare di più le emozioni della protagonista femminile, poi anche perché è proprio il personaggio di michael che sarebbe riuscito a dare un senso al tutto. sarebbero potute essere approfondite anche altre tematiche, come per esempio la malattia di grace oppure margot ed i suoi amici, che a 15 anni si ritrovavano ad essere in astinenza. o anche i comportamenti orribili che proprio quest’ultimi avevano nei confronti di grace. ho deciso di dare 3 stelle e non 2 solo perché oggi mi sento gentile
“Sei tutti i libri che vorrei leggere, Grace, e i desideri che non ho mai avuto il coraggio di esprimere.”
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Una settimana, è il tempo che hanno avuto Grace e Michael per amarsi. Una settimana, è il tempo che ho impiegato per metabolizzare la loro storia. Quanto può essere ingiusta la vita? È stata ingiusta con Grace che ha perso i suoi punti di riferimento troppo presto, che ha subito cattiverie gratuite e nonostante ciò ha dovuto imparare a reagire e, per quanto possibile, preservare quell’unico pezzo di cuore che le era rimasto. E quel pezzo di cuore ha voluto donarlo a Michael, che dalla vita non ha mai avuto nulla a parte lei. Oggi pensiamo che avere un cellulare nuovo, un auto o il portafoglio pieno sia tutto. Io penso che tutte queste cose siano inutili in una vita priva di 𝘢𝘮𝘰𝘳𝘦. Grace e Michael avrebbero rinunciato a tutto solo per avere un momento in più per amarsi, per aggiustarsi, per vivere. Giorgia ha saputo trattare con estrema delicatezza i traumi dei protagonisti, la sua scrittura è qualcosa di potente e meraviglioso. Le lacrime che ho versato non si possono quantificare, ma allo stesso tempo qualcosa nel mio cuore è andata a posto. Perché mi sono sentita fortunata per l’amore che mi è stato donato e non lo darò mai per scontato.
Sicuramente questa non è una lettura adatta a tutti (vi invito sempre a prendere visione dei TW) eppure ve la consiglio con tutto il cuore e l’anima. A ferro e fuoco. ❤️🩹