"Esiste un dominio silenzioso. Esistono forme di pericolo celate, che vanno oltre la memoria; più antiche del primo sogno; antiche come il primo incubo. Esiste una quiete illusoria, una schiera di angeli dipinta su un’orda di demoni che bramano uno spiraglio di tenebra; la furia negli occhi di una statua. Esistono maschere tanto seducenti quanto fatali, sguardi che ammaliano la notte, in grado di squarciare l’oscurità. Noi abitiamo il buio. La nostra quiete è un riflesso, supremo inganno del giorno. La nostra mano ha graffiato l’eterna pietra, il nostro grido ha echeggiato nelle notti di battaglia. Siamo i segreti dominatori dei popoli; il nostro calore ha allietato i sogni di Cleopatra, gli incubi del Gran Khan. La vostra storia non è che la nostra Ombra." Prefazione di Daniele Palmieri.
Fin dall’antichità il gatto è stato inevitabilmente associato al divino, nell’antico Egitto era venerato come una vera e propria divinità, nella mitologia nordica era associato a Freya, dea dell'amore e della fertilità che si muoveva su un carro trainato da gatti mentre secondo una leggenda era stato benedetto da Maometto per la sua fedele condotta.
Questa connotazione positiva muta purtroppo a causa del cristianesimo, il gatto diventa il famiglio della strega e simbolo del maligno e del demoniaco, la sua capacità di comunicare con il divino trasmuta e diviene un messaggero del diabolico o incarnazione di quest’ultimo.
L’immaginario soprattutto europeo viene quindi notevolmente influenzato da queste superstizioni, arrivate fino a noi incuranti dei secoli.
Questa meravigliosa raccolta di Abeditore racchiude 21 racconti di autori attivi tra la fine dell’ottocento e gli inizi del novecento, per citarne alcuni Algernon H. Blackwood , Jerome K. Jerome, Ambrose Bierce e tanti altri.
Il volume si divide in cinque sezioni tematiche, Maledizione, Tormento, Forma, Sguardo e Finale Di Uomini e Felidi, intervallate da interludi composti da note, racconti brevi e magnifiche illustrazioni. Ogni sezione da vita ad angosce che si insinueranno nei vostri peggiori incubi come un paio d’occhi felini che risplendono nel buio più nero!
Ho trovato queste storie ammalianti, una discesa nel terrore dettato da superstizioni e malefici incarnati dalla figura felina del gatto e delle sue molteplici ombre, vittima o carnefice questo animale rimane sempre affascinante. In alcune storie questo animale si manifesta come presagio di sventura, tortura e conduce alla follia i malcapitati oppure pone fine in modo sanguinario alla vita di coloro che lo hanno maltrattato, in altre prende la forma di sinuose donne ammalianti, di famosi compositori o inquietanti figuri che terrorizzano gli uomini per il proprio personale tornaconto. Se amate queste creature non dovete lasciarvi assolutamente scappare questo meraviglioso volume!
In realtà 3.5 stelline; nonostante l'edizione sempre bellissima e magnificamente illustrata, stavolta ho trovato qualche piccolo refuso e imprecisione nelle traduzioni. Inoltre (ma qui poco può fare il curatore...) molti racconti si sono rivelati un po' scombinati dal punto di vista narrativo, e ripetitivi come tematiche.
una raccolta di racconti super appassionanti, non riuscivo a staccarmi!
uno dei miei preferiti è sicuramente "la manica vuota", mi ha colpito tantissimo insieme a "il gatto bianco", "la fama e la gatta d'oro" e "occhi di pantera".
libro consigliatissimo per chi ama alla follia i gatti e apprezza una (in questo caso tante) bella lettura perturbante.
Con mio profondo dispiacere, devo dare un voto non molto alto a questo volume della collana "Ombre e Creature" di ABeditore. Si tratta di una serie di racconti in cui la figura del gatto fa da protagonista, presentandosi in diverse sfaccettature: il libro, infatti, è diviso in quattro parti e ognuna di esse ha come titolo ciò che poi sarà il tema centrale delle storie. Tralasciando la cura per il dettaglio e la bellezza delle illustrazioni che sono una costante di questa casa editrice, non ho apprezzato tantissimo la struttura dei racconti, a mio parere molto ripetitiva e di conseguenza poco coinvolgente. Merita comunque una sfogliata perchè ABeditore sforna sempre delle opere d'arte :)
Ho deciso di non mettere filtri a questa foto e potete immaginare perché.
🐈⬛ Li vedete i riflessi blu sulla copertina di questo nuovo libro targato @abeditore e disegnata da @marco.calvi.art in tutta la sua magnificenza? Ecco, non servono filtri per questa foto.
🐈⬛ Felis Incubi è la nuova raccolta di ABEditore per la collana 𝕺𝖒𝖇𝖗𝖊 𝖊 𝕮𝖗𝖊𝖆𝖙𝖚𝖗𝖊 e potete trovarla sul loro sito o in tutte le librerie! Io l'ho letto per il mio #spookyoctober che sta andando a rilento e che ha visto qualche stravolgimento, ma va bene così.
🐈⬛ In questa raccolta, troviamo ventuno autori e i loro racconti magistralmente tradotti da Antonella Castello ( @antocaste86 ), Federica Marsili (@fedabooks ) ed Elisa Frassinelli (@lilyscrivecose ) e curata in maniera impeccabile da Lorenzo Incarbone.
🐈⬛ Tutti i racconti sono suddivisi in cinque parti - 𝙼𝚊𝚕𝚎𝚍𝚒𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎, 𝚃𝚘𝚛𝚖𝚎𝚗𝚝𝚘, 𝙵𝚘𝚛𝚖𝚊, 𝚂𝚐𝚞𝚊𝚛𝚍𝚘 e 𝙵𝚒𝚗𝚊𝚕𝚎 - intercalati da intermezzi ed interludi e accompagnati da una prefazione di Daniele Palmieri, in cui troverete anche un rituale da compiere!
🐈⬛ Non starò a dilungarmi qui sulla trattazione dei vari argomenti, per quello vi rimando all'articolo del blog, che è ben dettagliato, se vi andrà di leggerlo.
🐈⬛ Qui vi posso semplicemente dire che vale assolutamente la pena leggere questo libro: non tanto perché io sono di parte con questa casa editrice in particolare, ma perché il lavoro fatto è davvero stupefacente! Ci sono racconti che vi faranno spaventare, che vi faranno sorridere e alcuni persino vi lasceranno a bocca aperta. Il mio preferito in assoluto, anzi, i miei, perché sono a parimerito, sono quello di Blackwood e quello di White.
🐈⬛ Non pensate di trovare i classici autori: sono stati tralasciati autori importanti come Lovecraft e Poe, ma vi assicuro che dei ventuno proposti non ve ne pentirete.
🐈⬛ Questo libro è perfetto per questo periodo, ma non solo. Se avete un amico felino con cui leggerlo, tenetelo accanto a voi durante la lettura: la suggestione vi aiuterà moltissimo!
🖇️ Come sempre trovate la recensione completa sul blog, al link in bio o nelle storie! 🐈⬛
Come ogni edizione della ABEditore, anche questa antologia dimostra un reparto grafico straordinario, e un repertorio di immagini che arricchiscono la lettura di un immaginario inquietante e velato di mistero, caratteristica primaria delle creature che popolano questi racconti.
Tuttavia, nonostante la bellezza estetica del testo, ho personalmente trovato i racconti piuttosto ripetitivi e talvolta ridondanti, causando alla lunga una certa noia. Non mancano comunque opere interessanti, tra cui 𝘖𝘤𝘤𝘩𝘪 𝘥𝘪 𝘗𝘢𝘯𝘵𝘦𝘳𝘢 di Ambrose Bierce, una delle opere che ha ispirato 𝘊𝘢𝘵 𝘗𝘦𝘰𝘱𝘭𝘦, film del 1942 diretto da Jacques Tourneur, e film horror divenuto cult. Nel complesso però, non la classificherei tra le migliori antologie prodotte dalla casa editrice.
𝘍𝘦𝘭𝘪𝘴 𝘐𝘯𝘤𝘶𝘣𝘪 rimane comunque una piacevole lettura per chiunque nutra una passione letteraria per le bestie feline: uno degli elementi più interessanti si può ritrovare sicuramente nelle indicazioni del rituale alla dea Bast nell'interessante prefazione all'opera di Daniele Palmieri, che introduce, già dalle primissime pagine, un velo di occulto e mistero, da godersi sotto la luce fioca di una candela.
Premessa: tanti anni fa c'erano i Mammut 'neri', splendidi omnibus dell'horror e del gotico che, nel loro gigantesco formato dalle pagine sottiliiiiiissime e fittamente stampate, raccoglievano il meglio della letteratura della paura a tema (fantasmi, streghe, mummie, vampiri, lupi mannari, diavoli). Ebbene, questo prezioso volumetto, a tema felino, è come quella raccolta mancata sui gatti, creature del mistero e della paura per tanto tempo nella nostra cultura. Certo, qui non siamo alle 1000 e passa pagine dei Mammut della Newton Compton, ma il volumetto è comunque un bel viaggio nelle antiche ossessioni verso il mondo felino descritte nel 19° e primo 20° secolo. Racconti raramente ristampati, da autori che non ti saresti aspettato, con una stampa non 'pulita' che fa tanto 'vecchio libro' impreziosito da stampe a tema.
Quattro stelle e mezzo. Si conferma, insieme agli altri volumi della collana "Ombre e Creature" una raccolta degna di attenzione. Si dà spazio ad autori dai nomi importanti e piccole storie non esattamente famose. Alcuni racconti brillano nel loro genere; si passa da un horror prevedibile a qualcosa di più raro, da situazioni surreali ad eventi storici. Nei migliori, le metafore orrorifiche sfogano in incubi e la crudeltà si fa concreta con fascino antico ma non per questo prevedibile. Un vero gioiello la breve storia di Mary Eleanor Wilkins Freeman, forse la meno consona ad una raccolta del genere ma la più vera e la più sentita. Ottima traduzione.
Mi sono fatta comprare per via della copertina meravigliosa e delle illustrazioni che si trovano all'interno. Le vibes dei racconti mi ricordano molto il "Il gatto nero" di Edgar Allan Poe. Alcuni di questi li ho apprezzati più di altri, considerando che l'horror non è per nulla il mio genere. E' stata una lettura piacevole nel complesso.