Има невероятни събития, скрити в гънките на времето. Те са предимно истории за жени. Илария Тути изважда наяве необикновения и епичен подвиг на две от тях.
Лондон, септември 1914 г.
Ръцете ми никога не треперят. Аз съм хирург, но жените нямат право да оперират. Най-малко аз: майка, но не и съпруга, с италиански произход и също плащам цената за нерешителността на родната си земя в тази война, която вече жъне живот след живот.
Когато една нощ получих неочаквано посещение, разбрах, че не нося отговорност само за себе си. Съдбата на дъщеря ми, а може би и амбициите на толкова много други жени, също зависи от мен. Флора и Луиза са лекарки и повече от всеки друг имат смелостта и въображението да пренесат мечтата за равенство отвъд всички граници.
Поканата, която отправиха към мен, е заклинание и като всички заклинания също е направена от сянка. Да тръгна с тях, за да отворим първата военна болница, изцяло управлявана от жени в Париж, е лудост и необходимо начинание. Заради самите нас, заради тези, които ни обичат, заради това, което сме призвани да бъдем. Това е истинска революция за мен, а всяка революция носи със себе си поне едно предателство.
В Париж, далеч от моето малко момиченце, често отхвърлянa с недоверие от същите войници, които се захващам да лекувам, отново поглеждам ръцете си. Те не треперят, но аз вътре в себе си съм вятър.
Откъс от книгата
„Като вятър, съшит със земята“ е забравената история на първите жени хирурзи - пионери, на които е било забранено да практикуват в операционната зала и решават да отворят военна болница във Франция, изцяло управлявана от тях. Но това е и историята на пациентите, които прекрачват прага на този женски свят, изгубили всяка надежда, а там откриват възможност за втори шанс и за изкупление.
Ilaria Tuti lives in Gemona del Friuli, in the province of Udine. She has a degree in economics, has always had a passion for painting, and freelances for a small independent publisher in her spare time. She won the 2014 Gran Giallo Città di Cattolica literary prize for her short story “The Pagan Child.” Flowers over the Inferno is her debut novel.
5 stelle allo stile e alla scrittura, perché Ilaria Tuti scrive meravigliosamente bene. Sia che ci proponga un romanzo thriller sia che ci proponga un romanzo storico, la sua penna scivola tra le pagine, sa sempre scegliere e affiancare le parole adatte, esprime pensieri, emozioni, fatti con chiarezza, precisione, cura, eleganza. È come un mazzo di fiori in cui nulla, stile, colore o significato, stona: si resta sempre piacevolmente abbagliati, ammirati, coccolati. 4 stelle, tuttavia, per il modo in cui la vicenda viene trattata. La stessa Tuti, nella postfazione, ci confida che, inizialmente, aveva in mente un’altra storia, ma, cercando documenti a tal riguardo, è incappata in una storia differente, e alla fine ha fatto combaciare tutto, con risultati a mio avviso non perfetti. Siamo comunque nelle pieghe del romanzo storico, l’ambientazione è la Londra che soffre la prima guerra mondiale, e Cate, donna chirurgo di origine italiana, viene trascinata da alcune colleghe in un progetto ambizioso: quello di aprire, in terra francese, il primo ospedale da guerra completamente gestito da donne, e così, seppur inizialmente riluttante, parte per quest’avventura, lasciando, a malincuore, la figlioletta Anna. E questa è la prima “storia”, una storia incredibile, straordinaria, vera, e tuttavia poco nota: queste donne, come Cate, sono state delle vere e proprie eroine che non solo hanno salvato innumerevoli vote umane operando talvolta a mani aperte, in condizioni incredibili, ma hanno anche, successivamente, dovuto subire i pregiudizi dei soldati che hanno salvato e che non erano mai stati abituati ad essere operati e curati da mani femminili. Un esempio di coraggio e di resistenza, ma anche di dignità per sé stessi, di amore per il proprio lavoro e per la propria patria, che andrebbe urlato al mondo. Un precedente, che cambia il mondo e il modo di osservare la figura della donna nella società per quanto, purtroppo, a distanza di un secolo, ci accorgiamo con amarezza che la strada è ancora lunga. Ma non è finita qua. Perché nei vari ospedali gestiti da queste lady doctors, nasce successivamente e si sviluppa l’idea degli uomini ricamatori i quali, inizialmente con pregiudizi e resistenza, nella loro delicata fase di convalescenza impugnano aghi da cucito invece che armi e danno vita a un’attività fiorente e bellissima…e questa, e la seconda incredibile storia narrata dalla Tuti. Due storie in una, con gli stessi personaggi, molti dei quali realmente esistiti e capaci di accettare un mondo che, schiacciato dai disastri della guerra, è ripartito con occhi nuovi. Ma non è certo finita qua, perché, nella sutura fra le due storie, la Tuti è stata in grado di inserire anche una bella storia d’amore (tuttavia un po’ schiacciata verso il fondo) tra Cate e un personaggio da lei salvato, con una piccola inaspettata sorpresa nelle ultime righe. Insomma, sì, è tutto molto bello. Ma io avrei anticipato la storia d’amore, avrei lavoricchiato di più sulle dinamiche fra questi due personaggi e sulla loro relazione e, forse, avrei tralasciato la seconda storia, per quanto interessante, o l’avrei solo accennata nella trama principale delle quale avrei approfondito alcune azioni: così, invece, si percepiscono l'urgenza e l'insistenza di parlare di due fatti storici ma uno dopo l’altro, si avverte una sutura non propriamente amalgamata nella narrazione. Pazienza. Il romanzo è talmente un bijou che non posso che arrotondare il 4.5 che ne uscirebbe a un 5 pieno, consapevole di quanto talentuosa sia l’autrice, e di quanto dovremmo essere fieri, in Italia, ad avere penne così.
Una storia potente e immensa che ti si cuce addosso, proprio 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑣𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑐𝑢𝑐𝑖𝑡𝑜 𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎.
Dopo 𝐹𝑖𝑜𝑟𝑖 𝑑𝑖 𝑅𝑜𝑐𝑐𝑖𝑎, Ilaria Tuti ci regala un altro romanzo meraviglioso sul potere e la forza delle donne in tempi di guerra.
Un libro emozionante che racchiude un'alchimia di umanità, fratellanza, amore e distruzione, delicato come i papaveri che fioriscono nei campi di battaglia ma doloroso come una distesa di corpi senza vita.
La guerra maledetta nella forma più cruda qui Ilaria la tratta con mani di fata. Come le mani di Cate, Geltrude, Olga, Flora Hazel e le altre suffragette che '𝐴𝑔𝑔𝑖𝑢𝑠𝑡𝑎𝑛𝑜 𝑙𝑒 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑒 ', per usare le parole della piccola Anna.
Mani che però a volte spaventavano i soldati che non volevano essere curati da dottoresse 'in gonnella'.
Eppure non erano volontarie, facevano parte del ruolo direttivo, a pari livello dei colleghi maschi, in quanto medici chirurghi e infernieri.
Già il titolo evoca una storia d'impatto, quello che ci racconta Ilaria è la realizzazione di un sogno di un gruppo di dottoresse inglesi che agli inizi della #primaguerramondiale decidono di trasferirsi in Francia per essere di aiuto durante un'emergenza sanitaria che aveva colpito le zone di guerra.
Trasformano un albergo di lusso in un ospedale gestito da sole donne, per soccorrere i feriti che arrivavano dal fronte, per lo più senza speranze. Erano donne testarde, coraggiose e risolute.
È la loro caparbietà che permetterà di vincere una guerra che dura da secoli, quella che riguarda l'emancipazione femminile. • Eppure non è stato semplice per loro. I soldati che arrivavano, dopo settimane o mesi, non erano abituati alla gentilezza femminile. Arrivavano da una realtà feroce e brutale. Provavano vergogna e imbarazzo a esporre i loro corpi agli sguardi femminili. E molti di loro non si fidavano delle donne. • Cosa mi resterà di questo libro? Un serie di diapositive, di immagini che resteranno per sempre impresse nella mia memoria. • ⚘️ Il rosso del sangue dei soldati caduti che si confonde con il rosso dei papaveri. • 🌬 Il vento che canta e soffia il respiro della morte tra i capelli dei soldati caduti. • 👩🏻⚕️Il sorriso delle dottoresse, il regalo più bello che può ricevere un soldato che si risveglia tra le loro braccia. • 🩸Il silenzio, la distruzione e la pioggia di gocce di sangue ... • ❤️🩹 Una croce intagliata nel legno, e custodita vicino al cuore . • 🪡 Un ricamo su una stoffa di lino simbolo di una speranza ritrovata. • 🧵 Una promessa di amore, quando tutto sembra perduto. • Leggete questo libro, non ve ne pentirete. • Un libro meraviglioso che porterò nel cuore, e che ha riportato alla luce un argomento dimenticato e rimosso già all’indomani della fine del primo conflitto mondiale. • Queste donne hanno diritto ad essere ricordate, onorate e rispettate come i loro colleghi. • Una storia che ho scoperto a fine libro essere tratta da fatti realmente accaduti. • Una storia di redenzione e speranza e putroppo troppo attuale, che mostra i lati più oscuri ma anche più umani della guerra. • Ilaria mi hai incantata un'altra volta. Un altro libro che si rivelerà un enorme successo e che sicuramente nei prossimi mesi scalerà tutte le classifiche. Ne sono certa. Complimenti di cuore ❤️ Compratelo ! 😉👍🏻😘 . . Ringrazio di cuore @longanesi_editore per la copia in anteprima e per i bellissimi regali pieni di significati che hanno reso questa lettura ancora più emozionante. Un papavero rosso simbolo di resistenza e speranza e la bellissima t-shirt ricamata da @melide_factory. La porterò con orgoglio e mi sentirò di far parte di qualcosa di grande. . Leggete il libro e ne capirete il motivo.💚 . .
„Като вятър, съшит със земята” – Илария Тути Обожавам усещането, когато след прочита на книга буквално не мога да си намеря място от вълнение. Когато искам да говоря с часове, да разказвам, да предлагам на други хора да прочетат обезателно точно тази творба. За мое огромно щастие имам късмета повечето произведения, които избирам да чета да са именно такива. Иларя Тути е безспорен мой фаворит още след първата ни среща в „Цветя над ада”. „Спящата нимфа” продължи и затвърди тази любов към нея, но „Като вятър, съшит със земята”… буквално извиси почитанието ми към автора на невиждани величини. Преумората в края на годината направи четеното на първата половина безкрайно дълго. От средата започнах след солидна почивка, привечер на 02.01. и за няколко часа утолих жаждата си за запомнящо се и велико четиво, докато не го пресуша докрай. „ - Както шева на човешка кожа, така и бродерията, са израз на любов. То е като любовта, нали? Съединява и лекува.” Жената и безкрайната сила, с които тя е едновременно майка, но и борец. Човек, който поругаван от обществените двойни стандарти на миналото, извоюва свобода, равенство и мястото си в обществото. Това е книга, която съдържа в себе си живота. Целият. С всички негови ужасно грозни, отблъскващи, смущаващи, тъжни аспекти, но и с цялата прелест, любов, преданост, смелост, всеотдайност, стоицизъм, мъдрост. Вдъхновена от реални личности и исторически събития, тази история ще ни остави напълно безмълвни и потънали в емоции, размисли, възхищение, преклонение. Ще ни пренесе на фронта и в окопите; във военните болници, които в примитивни условия ще се окажат спасение за мнозина, а в тях напълно неочаквано за общественото одобрение ще оперират жени. Достатъчно луди, своенравни, непримирими и смели, за да повярват, че могат да променят света, променяйки го завинаги. Въпреки, че книгата е фокусирана върху женската енергия и борбата за равноправие, авторката красиво, виртуозно и изключително умело е избягала от всякакъв феминизъм, звучащ натрапчиво и превръщащ се в сексизъм. Тя ще покаже човека в различните му превъплъщения без значение от пол, възраст, произход и социален статус. Ще ни запознае с достойни, храбри мъже, чиито мъжество и его биват ампутирани заедно с крайниците им. Които след войната никога няма да бъдат същите хора. Дали части от телата си и по-големи от душите си в името на родината, каузата, честта. „Страданието на тези мъже, изложено на показ като голо тяло, правеше мъжествеността им да изглежда крехка, но в никакъв случай не и победена. Ако само можеха да се видят през очите на Кейт и останалите, щяха да разберат, че тяхната стойност не си беше отишла с няколкото либри плът.” Някои от тях загубили живота си там сред разрухата, която всяка безумна война носи неимоверно след и със себе си. „Сърцето на Европа и политиците щяха да се хранят с трупове през следващите години. Костите щяха да наторят тази земя и десетилетия напред да я правят плодородна.” Ще ни представи и мъжът, който само по полова принадлежност бива наричан така. Страхливец, насилник, деспот, тиранин, слаб и агресивен, жесток и жалък. „Беше толкова студен и далечен, че самото му съществуване беше като присъда да носи нещастие на другите.” Тези мъже са бащи, синове, любими, братя. За някои от тях бойното поле е мястото, на което откриваш истинското си семейство, а другото кръвно е врагът. Ще видим ликът на жената в толкова много роли и пластове, истинската жена, силната жена, образецът /поне за мен/, който изниква в съзнанието ми, когато чуя тази дума. Тя е непоколебима, хладнокръвна, запазваща самообладание, дори когато вътрешно се разпада под напора на емоции, разкъсващи душата ѝ я като шрапнели. Тя обува панталони и се опълчва в очите на арогантността, за да засвидетелства себе си като личност, като пълноправен човек, като лекар, който спасява точно толкова, че понякога и повече животи от колегите си от противоположния пол. „Сега Кейт стоеше изправена и заради тях, но най-вече заради Анна и неродените още жени, заради това, че биха могли да имат малко повече надежда за свобода, дори и благодарение на панталоните на един стар дърводелец и една луда майка, която да ги обуе.” „ – Тук работи мама. Знаеш ли какво прави? … - Помниш ли, когато заших скъсаното ти мече? Нали тогава беше доволна да си го получиш здраво? Също и хората, които оперирам, са доволни да станат като преди и да се върнат вкъщи при своите деца или при годениците си.” Този роман е извор на вдъхновение, преклонение, гордост, емоции, почит и безкрайна мъдрост. Илария Тути е много даровита в описанията и умението си да пресъздава всеки образ, всяка картина по начин, по който можем да усетим аромати, вкусове, природни условия, всичко, в което въвлича героите си. Буквално ни потапя напълно в сюжета и всички негови пасажи. В преживяванията на хората. В атмосферата на първата световна война и историческата болница „Ендел Стрийт”, в която група жени с дейността си ще останат в аналите на времето. „ – Скъпа, ако чакахме най-подходящия момент, за да извоюваме това, което ни се полага, сега щяхме да сме всичките някъде другаде, с чаша чай в едната ръка, а в другата… Празнотата.” На фона на всички ужасни трагедии, които героите в романа са призвани да преживеят, ще открият опрощение, смирение, надежда. Ще пречистят душите си с вярата за по-добър живот, а някои ще срещнат и любов, вечна, устояваща на време и пространство като „Вятър, сътворен от жена, съшит със земята от един мъж.” Вятърът в книгата има особена роля, която понякога ще звучи като печална фонова музика, друг път ще духа, за да носи разруха и промени. Изключително благодарна и щастлива съм, че имах удоволствието и възможността да се насладя на това удивително книжно богатство. Благодаря на издателство „Лемур”, че избира с толкова желание, старание и любов всяко свое заглавие и ни носи незабравими спомени, преживявания и емоции с него! Тази книга си струва толкова много – от фантастично красивата корица до думите на автора за финал. Прочетете я обезателно!
Dopo Fiore di roccia, Ilaria Tuti ritorna in libreria con un nuovo romanzo storico, ambientato nel 1914. Protagoniste sono le donne, le prime donne chirurgo che hanno ricucito i soldati feriti in guerra.
Come scrive l'autrice nella nota finale, l'idea per questo romanzo le è venuta quando si è imbattuta per caso “nella vita di Ernest Thesiger e in particolare nella sua attività di ricamo svolta presso gli ospedali militari durante la Prima guerra mondiale. Ne rimasi folgorata, iniziai a parlare in famiglia e agli amici dei soldati ricamatori. Il mio entusiasmo trovava riscontro nel loro. La storia che avevo pensato di scrivere inizialmente piano piano si stava ritirando in un angolo della mia mente, lasciando spazio a una trama di fili colorati e mani maschili che impugnavano aghi da cucito invece di armi. A quel punto, avevo bisogno di un’ambientazione ed è stato naturale cercare notizie su un ospedale – qualsiasi, purché realmente esistito – che potesse fare da sfondo alle vicende. Proseguendo nelle ricerche, sono approdata all’Ospedale Militare di Endell Street. Leggendo la sua storia, la storia delle donne che lo hanno voluto e gestito con caparbietà e dedizione, non riuscivo a credere a tanta bellezza. Non avevo una storia, ne avevo due, e immense, quella dei soldati ricamatori e delle prime lady doctors. Filo di ordito e filo di trama, per creare un tessuto che da subito mi ha avvolta con un calore particolare.”
Attraverso un grande lavoro documentale, Ilaria Tuti fa emergere dalle pieghe della Storia le figure di queste donne che erano finite nel dimenticatoio, con la scrittura poetica che la contraddistingue. Una storia che narra gli orrori della guerra, con le mutilazioni fisiche e dell'anima:
"C’era qualcuno e li stava cercando nel buio, esattamente come faceva Alexander scandagliando i meandri dell’ansa. O forse era lui stesso a guardarsi dentro, a interrogarsi di fronte alla propria ombra. Quanti uomini aveva già ucciso e quanti ancora ne avrebbe dovuti uccidere per restare vivo."
Una storia anche di speranza, di tante mani che si sono date da fare per riparare ciò che sembrava irreparabile:
"«Aggiusti le persone che si sono rotte.» «Sì, amore.» Riparare. Ricucire. Correggere il destino, quando era possibile. Serviva vocazione, serviva l’ambizione folle di diventare ciò che a una donna veniva ripetuto di non poter essere."
Ma non si esaurisce tutto in quel buio che la guerra sa portare: "Era scesa la sera. Le luci furono accese nei corridoi e nelle stanze. Fuori da lì, però, Londra restò buia. Così si mostrava la guerra: l’ordine di oscuramento spegneva le strade, i teatri, i circoli, la vita."
C'è la rinascita se ci sono persone disposte a ricominciare e ripartire
“La guerra era finita, restava il lutto, ma al lutto sarebbe seguita la rinascita. Era la storia dell’umanità.”
Nota a margine: la scrittura è sempre di alto livello; la storia partiva da premesse ottime, ma alla fine mi ha delusa… Questo libro non ha la forza né l'anima che aveva Fiore di roccia. È in alcune parti un po' melenso... stile libri Harmony. Forse l'essersi trovata tra le mani due storie affini da armonizzare, le ha fatto perdere un po' la bussola.
Приключих я току-що и още си събирам мислите. Затова може би не трябваше да започвам да пиша веднага. Защото може би това, което ще напиша, ще е нестройно и неподредено. Но, от друга страна, мислите нямаше да ме оставят на спокойствие цяла нощ. Затова... Когато разбрах каква е темата на тази книга и пожелах да я прочета, по никакъв начин не можех да си представя по какви пътища ще ме поведе. Тя не е първият роман с развиващо де по време на война действие, който чета, със сигурност няма да бъде и последният. Но е един различен роман за войната. Първата световна война през очите на няколко "нови жени", дръзнали да се посветят на една съвсем доскоро считана за изцяло мъжка професия. И пак - тази книга не е и само това. Тя е много неща. Книга за войната, да. Но и книга за борбата на жените да намерят ново място и признание в един мъжки свят. Книга за мъжете, попаднали против волята си под грижите на жени-лекари. И история за това как след първоначалните си противоречия - а защо не ги нарека направо сблъсъци - двете страни успяват да се приемат взаимно, да разберат другия и заедно да изградят отново себе си от пепелищата. За мен описаната в тази книга история, макар и развиваща се по време на период като Първата световна война, беше изцяло нова. Нямах представа, че е съществувала подобна военна болница, управлявана изцяло от жени. Илария Тути основава романа си върху исторически факти и книгата успява да бъде едновременно убедителна и увлекателна. Първоначално романът разказва паралелно две истории - тази на жените във военната болница и тази на група мъже на фронта. Моментът, от който нататък двете истории се сливат, бележи началото на многобройни промени в живота и на едните, и на другите. В книгата няма слаб момент, а ако понякога човек изпита нужда да остави книгата то е за да си поеме дъх след поредната напрегната сцена. Хареса ми, че всички персонажи - в еднаква степен и мъжете, и жените - са правдиво описани, с всичките си добри и лоши качества, слаби и силни страни. Никой от тях не е просто лекар или войник, всички са човешки същества, понякога представени в най-уязвимите си моменти. И всеки от тях претърпява развитие - особено интересно ми беше да проследя развитието на Александър и Андрю и трябва да призная, че първият ме изненада далеч повече от втория. Нещо съвсем ново, безкрайно изненадващо и интересно бяха за мен заниманията на войниците с бродиране - особено когато от бележката на авторката открих, че това не е художествена измислица, а действително съществувала практика. Лично за мен всички герои в книгата - от най-значимите до най-маловажните - бяха убедително описани, завършени и ярки. Хора, които трудно могат да бъдат забравени. Някои събудиха в мен неприязън, други - откровено отвращение, но те, за щастие, бяха твърде малко в сравнение с тези, на които се възхищавах заради тяхната смелост, дух, умения и решимост да докажат стойността си. Беше ме страх да дочета последните страници. Разбира се, все пак го направих и мога да опиша чувствата си единствено като "радостно облекчение". Почти до края бях очаквала да се случи нещо ужасно и когато това не стана, не можах да сдържа усмивката си. Защото всички заслужаваха този хубав край. Мисля, че каквото и да прочета оттук нататък, "Като вятър, съшит със земята", ще се нареди сред най-хубавите книги, които прочетох тази година. Прекрасна история, чудесно разказана. Всяка дума от нея си заслужаваше.
♥︎Una lettura a dir poco stupenda. Una trama che già sapevo mi sarebbe piaciuta ma non pensavo che mi avrebbe coinvolto così tanto. Grazie ai doppi pov sono riuscita ed entrare meglio nella psicologia e nelle vicende di due protagonisti eccezionali. La storia di riscatto, voglia di lottare e di resistere in una società che ti rifiuta è tremendamente attuale nonostante sia ambientato durante la prima guerra mondiale. Non mancano descrizioni di guerra e soprattutto non manca la forza con cui le chirurghe si sono aperte un varco nella storia, aiutando persone che un secondo prima le detestavano. La storia d'amore arriva in sottofondo a tutto questo, sai che c'è ma è come un carammella in mezzo a un mondo amaro. Un'autrice eccezionale che ci ha scritto un libro che è entrato nel mio cuore e difficilmente ne uscirà.♥︎
" Riparare. Ricucire. Correggere il destino, quando era possibile. Serviva vocazione, serviva l'ambizione folle di diventare ciò che a una donna veniva ripetuto di non poter essere."
Una storia di guerra, la prima mondiale, cruenta e che ha mietuto tantissime vite. Una storia di donne, che si sono trovate a fare la propria parte per trovare una dimensione nel mondo. La conquista di libertà, valori, diritti e rispetto che hanno comportato grandi sacrifici e sofferenze su entrambi i fronti. E poi l'ospedale delle prime donne chirurgo, la riabilitazione delle anime con un'occupazione prettamente femminile ma che risulterà congeniale per curare le ferite del corpo e dello spirito di soldati "rigettati dal fronte" come scarti inutilizzabili.
" Allora la lupa le disse: - Per volare non servono le ali, ma il coraggio di staccarsi da terra."
Per me questo è stato il primo incontro con la scrittura di Ilaria Tuti, quindi non sono in grado di valutare le recensioni che lo descrivono inferiore ad altri suoi romanzi, a me il suo stile è piaciuto e ho letto questo libro con piacere.
" Cate a volte si sentiva vento, sfuggente persino a se stessa, ai desideri più incarniti. Andava avanti più di quanto in realtà fosse disposta a fare, e non si fermava. In passato era riuscita a demolire tutto ciò che aveva per dare alla luce una figlia. Ora, quel vento aveva ripreso a soffiare forte in lei, ma la vita, ancora una volta, le metteva davanti un ostacolo."
Scrittura scorrevole che nonostante la sua semplicità risulta evocativa di immagini e scene. La storia di emancipazione, riscatto, coraggio è stupendamente rappresentata: la capacità delle "Lady Doctors" di far fronte a mille difficoltà ed ostacoli è ammirevole e d'esempio per tutti. Cate, la protagonista, ma anche Louise e Flora, Hazel, Grace, Olga e tutte le donne facenti parte di questa missione hanno dato tutto ciò che potevano per avere un ruolo e un onore da affermare in un mondo governato da uomini. Le parti che riprendono i conflitti sul campo della Prima Guerra Mondiale sono vivide e strazianti, come le vite che le attraversano e ne vengono segnate: quelle di Oliver, Samuel, Andrew, Cecil ed Alexander. Tutti questi personaggi si incrociano, si vivono e nonostante le difficoltà e la riluttanza troveranno punti d'incontro che non avrebbero mai pensato di considerare.
Non si può dire che sia sgradevole, si legge abbastanza velocemente e scorre relativamente bene. Ci sono però una serie di problemi non da poco, partendo dalla la ricerca storica. È confinata a pochissime fonti, con il risultato che il romanzo "storico" risulta pieno di falle: cercando di non rovinare nulla, tra le cose che proprio non tornano ci sono le protesi, le ferite al fronte, banalmente il modo in cui si comportano le persone e il modo in cui si chiamano tra loro, la storia precedente al romanzo della protagonista che non è verosimile. Per non parlare del voler inserire a forza le spiegazioni sui verbi latini e l'improbabile accostamento tra i termini lupe e wolves, che è neutro e non ha una connotazione femminile. La scena seguente alla scoperta di questo termine è a dir poco imbarazzante. L'utilizzo spasmodico di una prosa pesante, pomposa, arzigogolata, che viene messa in bocca a un narratore che tenta di sostituire il sentimento da suscitare con metafore e similitudini eleganti e auliche. Avrei di gran lunga preferito che mi nascessero nell'animo certe sensazioni, anziché farmele raccontare mentre uno dei soldati ci pensa. Se proprio vogliamo parlare del finale, lo trovo un po' arraffazzonato e sbrigativo, i protagonisti non hanno nessun tipo di chimica e a fatica si parlano prima di arrivare all'epilogo. Non è nemmeno un romance da quel punto di vista. Ultimo, ma non meno importante, tutta l'esaltazione del femminismo spicciolo delle donne che tutto possono e tutto combattono, che sono migliori degli uomini perché non feriscono ma curano, che sono sempre madri anche se non partoriscono. Il vero femminismo è l'uguaglianza, il non essere viste "meno" e non essere viste "più". Non stiamo qui a dire che le lady doctors non fossero pioniere nei diritti delle donne di esercitare la professione che preferivano specialmente in campo medico, ma non possiamo neanche sempre usare la retorica delle donne al di sopra di tutti, forti che mettono al loro posto inermi uomini con evidente shell shock, e due minuti dopo averli strigliati verbalmente gli propongono il ricamo. Mi è dispiaciuto, perché bastavano alcune accortezze e ricerche in più, anche banalmente online, e un tentativo un po' più forte di dare tridimensionalità e carattere ai personaggi, e sarebbe stato un ottimo libro.
Sono cosciente di stare penalizzando un libro che attualmente viene esaltato. Sono cosciente di penalizzare il messaggio che il libro vuole trasmettere e che è forse la cosa più interessante di questa lettura. Ma l’ho trovato davvero banale e scontato in tutto quello che non è la descrizione dell’ emancipazione femminile o la novità dirompente dei soldati ricamatori. Certo la Tuti scrive bene, ma non basta a far digerire la ragazza/madre, i nobili ottusi, il bel capitano coraggioso, il fidanzamento in frantumi, il finale di zucchero filato. Lo si legge sotto l’ombrellone, ma non per farsi restare addosso qualcosa, solo per passare il tempo senza pensieri negativi
Това е една история,много различна от тези,с които вече познаваме италианската авторка . Тук фокусът не е насочен върху някое зловещо убийство ,не е насочен дори срещу Италия или поне не директно. Тук историята е свързана с борбата като цяло . Борбата на жените да имат права - право да гласуват,право да извършват работата,за която са се обучавали,право да не бъдат гледани все едно са ангели на смъртта и правото да носят панталони . Борбата и на мъжете - да бъдат свободни,да излязат от рамките,които сами са си поставили ,да бъдат себе си и да бъдат хора,дори когато човешкото в тях бива отнето. И борбата на хората да оцелеят и тялото да бъде зашито отново за своята душа . През това трябва да премине Катерина Хил - гинеколог,дала живот,но сега трябва да решава кой да живее и кой да умре в новата болница ,управлявана от жени и Александър Сеймур - английски войник на фронта в Белгия през Първата световна война, опитващ се да оцелее в касапницата ,където си гръб в гръб с верен другар,а в следващия момент може да си облян в кръвта му . Дали ще успеят да отстоят себе си и своите идеали или ще им се наложи да направят компромиси..Ще разберете,ако прочетете книгата.
"La professione medica rendeva il cuore duro, e quello di una donna non poteva permettersi di esserlo. Che ne sarebbe stato degli uomini, se ciò fosse accaduto?". Teresa battaglia, dopo averlo già fatto con Agata Primus, cede nuovamente il passo ad una nuova e straordinaria donna: Caterina "Cate" Hill. Come vento cucito alla terra apre un'interessante finestra su uno spaccato di storia poco nota. Durante lo scorrere delle sue pagine, infatti, scopriremo il coraggio, la forza e la determinazione delle prime donne chirurgo... addirittura impegnate in territorio di guerra. Ma c'è anche, e non poteva essere diversamente, l'Amore (sì, quello con la A maiuscola) che trionfa sulla guerra. Trama molto intensa (a tratti anche drammatica) e, diversamente da quello che ho letto in giro, assolutamente non "mielosa". La scrittura di Ilaria Tuti è coinvolgente, quasi poetica. [https://lastanzadiantonio.blogspot.co...]
Първи роман ми е, който чета от тази авторка. Хареса ми, въпреки меланхоличния изказ. Или точно заради него. Романите по действителни случаи и с реално съществували хора винаги ми действат по този начин. Няма по-добра история за роман от живия живот.
Come sempre Ilaria non sbaglia un colpo. Che scriva della sua Teresa Battaglia o che si cimenti in opere autoconclusive su temi storici importanti il risultato non cambia. Ottimi libri che si leggono tutti d’un fiato. La storia delle prime donne chirurgo, la loro lotta per il diritto di esercitare ma soprattutto il loro amore per quello che fanno è palpabile in ogni parola. Come sempre sullo sfondo l’amore c’è ma a farla da padrona è senza dubbio la parte storica. Vista da Cate la chirurga e da Alexander pronto a rischiare la vita in trincea. Davvero bello
“Non li sentite i cannoni? Tuonano da anni. Nelle piazze, dalle pagine dei giornali che ci chiamano ‘isteriche’, dagli ospedali psichiatrici in cui continuano a rinchiudere le più indomite delle nostre sorelle. Non le sentite urlare? Sono grida di guerra. Una guerra di diritti. Qualcuna di noi dovrà pur combatterla. Se non noi – oggi, adesso -, dovranno farlo le nostre figlie domani. Anche la vostra Anna.”
Caterina Hill vive nella periferia di Londra con la figlia Anna e la coppia di amici Mina e Joseph, lavora come dottoressa all’ospedale di Harrow Road, ma esercita solo come ginecologa e ostetrica, le uniche due pratiche mediche concesse ad una donna. Una notte, mentre sta ricucendo il viso di una prostituta, Flora Murray e Louisa Garrett Anderson, conosciute come lady doctors e suffragette, la invitano ad unirsi alla loro missione: sei settimane in Francia per dirigere un ospedale militare, gestito interamente da personale femminile, che cura feriti di guerra: è l’occasione per dimostrare al mondo intero quello che le donne sanno fare. Dopo un’iniziale esitazione dovuta alla lontananza da sua figlia per così tanto tempo, Cate accetta. Non sarà facile per queste dottoresse combattere contro i pregiudizi degli uomini, pronti a denigrarle ad ogni occasione, ma grazie al loro impegno ed alle loro capacità dimostreranno il loro valore.
Durante un intervento di soccorso per recuperare i feriti la donna, su indicazione dei soldati Cecil, Samuel, Oliver ed Andrew, salva il capitano Alexander Seymour, lo cura ed entrambi tornano alle loro vite: lui a combattere e lei a Londra, a dirigere con le sue colleghe l’Ospedale militare di Endell Street. Un anno dopo, non crederà ai suoi occhi, quando se lo ritroverà davanti e dovrà prendere una decisione importante per la vita del capitano.
Ilaria Tuti ci racconta una realtà storica poco conosciuta, in cui donne e guerra sono protagoniste, come in “Fiore di roccia” e lo fa con maestria ed abilità, con un linguaggio vivido e pieno di immagini. È davvero difficile non fare il tifo per Cate e per le sue colleghe, che hanno fatto la differenza in un momento così cruciale, ma che, per l’ennesima volta sono state dimenticate, e per i diritti ottenuti con tanta fatica, di cui noi oggi possiamo godere. Cate mi è entrata nel cuore: abbandonata dal padre e lasciata dall'uomo che l'ha messa incinta, perché entrambi convinti che avrebbe dovuto accontentarsi e non spingersi troppo in là nelle vite privata e lavorativa, prende la sua rivincita, dimostrando il suo valore e creando un nuovo futuro per lei e la sua bambina. Donne e soldati mutilati sono uniti dallo stesso destino di oblio, ma insieme possono fare la differenza e dimostrare che si può sempre riscattarsi e rinascere.
“Nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile, signori. La società in cui viviamo non ama il cambiamento, né la diversità, e queste donne possono testimoniarlo. Non è forse il vostro cammino simile al loro? Si chiama emancipazione. Significa affrancarsi da pregiudizi e catene, significa essere liberi. Ma tutti noi qui presenti abbiamo visto e affrontato di peggio, siete sicuramente d’accordo. Che paura abbiamo? Che cosa dobbiamo temere? Io dico nulla, e qui, ora, siamo chiamati a dimostrarlo.”
تتكلم الروايه عن قضايا من بينها حقٌّ المرأة في اخيتار عملها وحياتها الاجتماعية، وحقها في ارتداء ملابس مريحة، والعيش باستقلالية. تنسج إيلاريا، عالمها بين مستشفى عسكري يدرنه نساء مجتهدات قاتلن (حرفيًا) من أجل مكانتهنَّ في المجتمع، وجنود على أرض واحدة من أشرس المعارك التي عرفتها البشرية الحرب العالمية الأولى (1914-1918)
وكيف تشتبك هذه الأرواح في رعب نهاية مهدت لخلق جديد فيما بعد.
ثمة أمومة في رواية (مثل ريح طُرّزت بالأرض)أمومةٌ تتلفت خشية أنياب التقاليد والفقد وصداقة تُختبر غير مرَّةٍ فلا تذبل أمام التحديات الكبرى.
وأسئلة على قدر ذاتيتها فهي كونية : متى سيناضل المرء ومتى سيقول بمنتهى البساطة "لا ! هذا يكفي .
هل ترجمان الرجولة سلاح المعركة؟ وهل تنتهي الحياة مع موت حبّ أو بتر ساق أو خسارة عائلة؟
إنه عمل ملحمي في الحرب وما تخلّفه على جدران الروح من ذاكرة مشؤومة. وفي الحب الذي ينمو بين أعمدة الدخان وقذائف المدافع والأبخرة السامة.
رايي : الروايه رائعه هو اسلوب الكاتبه ولا هو المحتوى كلشي كلشي وفعلياً تحسسني اني مو بس اقراء من كتاب كاني اشوف مسلسل 🫰🏽. حلو انصح فيها وبقوه 🥹❤️.
Ecco quello che vado ripetendo da due giorni, cioè da quando ho divorato tre quarti del libro in una sola sessione di lettura. In parte questo è dovuto allo stile dell’autrice: intrigante e poetico senza mai scadere nei sentimentalismi, riesce a rendere la dolcezza di un rapporto madre-figlia, la rabbia di una generazione di donne soffocate dalla società e gli orrori della prima guerra mondiale. Spaziando dalla Francia all’Inghilterra, dalle trincee ai letti di ospedale, Come vento cucito alla terra affronta diversi temi impegnativi e scava nell’animo umano, lacerato da conflitti diversi, ma tutti drammatici.
C’è il conflitto intimo di Cate, madre ma non moglie, metà inglese e metà italiana, divisa tra l’amore che prova per la figlia Anna e il proprio dovere di chirurga.
C’è la lotta delle donne chirurgo che sfidano un governo che non vuole concedere loro neanche il diritto di voto, figuriamoci la possibilità di esercitare al pari dei colleghi maschi: è una lotta “di genere” solo in apparenza, perché inevitabilmente si allarga a tutte le minoranze che non trovano spazio in un mondo ferocemente patriarcale, che respinge la parità delle donne ma non esita a rivoltarsi contro gli uomini che non vengono percepiti abbastanza “virili”. E questo include il numero crescente di invalidi di guerra, rispediti a casa a pezzi nel corpo e nell’anima e giudicati da chi ancora si aggrappa a un mondo che le trincee stanno demolendo.
E poi ovviamente c’è la guerra, quella vera, spietata, che evolve e inventa ogni volta modi ancor più terrificanti e disumani per uccidere. Rispetto al resto questa parte della trama occupa uno spazio minore, ma quel che c’è basta per scuotere il lettore fin nel profondo. Le poche tracce di umanità vanno infatti taciute, scacciate, ingoiate in nome di un’ideologia che non trova riscontro nella realtà.
Tra le due e le tre stelline, ma sono più propensa a livellare verso il basso. Mi spiace scrivere un commento negativo perché leggo recensioni entusiaste, che focalizzano l'apprezzamento sullo stile della Tuti. Io invece è proprio questo stile che non ho amato e che mi spinge a pensare che d'ora in poi resterò alla larga dai romanzi di questa scrittrice. Io ho trovato uno stile molto terra terra, che, di tanto in tanto, fa ricorso a metafore che francamente mi lasciano perplessa perché sembrano buttate lì per abbellire il tutto. Pare che ad un certo punto la Tuti si dica: "ok è ora di inserire una frase ad effetto per colorire il tutto" e ci piazza la metafora di turno. Anche la metafora a cui fa riferimento il titolo io non l'ho proprio capita. Viene buttata lì nelle ultime frasi del libro e mi domando tutt'ora cosa caspita voglia dire... L'autrice ha preso dei fatti storici poco noti, a cui era giusto dare approfondimento e divulgazione, peccato che, con la sua narrazione, li abbia sviliti scrivendo un libro che è poco più che un Harmony.
Ho letto l'ultimo romanzo di Ilaria Tuti, il primo libro che leggo di questa autrice. Parla di stereotipi di genere e lotta per i diritti intrecciando due vicende vere, ambientate tra la Francia e l'Inghilterra durante la prima Guerra Mondiale: quella delle prime chirurghe inglesi e quella di alcuni soldati che per riprendersi dal trauma della guerra iniziarono a ricamare. È una bella storia - c'è anche del "romance" - anche se la scrittura non è nel mio genere.
ماذا اقول عن هذا الكتاب، مشاعر جياشه حملتها لآخر صفحة في هذه الروايه، كانت احيانًا تفتقر من الواقعيه و ان كانت النهايه جميله فشعرت لوهله انها طفوليه لكن هذه الروايه اشعرتني بمشاعر عده، لا انسى ابدًا عبق الصفحات لروعة ما قرأت
ASCOLTATO L’AUDIOLIBRO Che dire, c’è un motivo se tutti quelli che leggono Ilaria Tuti si sentono di consigliarla. Non ho nulla da contestare sullo stile dell’autrice e sui suoi personaggi, però voglio spendere qualche riga sul suo contenuto. Questo libro tratta della guerra, di spargimento di sangue, di perdita dell’umanità ma nonostante ciò non lascia al lettore una sensazione di inquietudine. Tratta di amore, che non è nemmeno minimante il focus del libro ma nonostante ciò è una storia d’amore emozionante, sana e coinvolgente. È un libro che demolisce le imposizioni malsane di genere, è un libro di parità sia per gli uomini che per le donne, è un libro di forza, coraggio e libertà. È un libro che lascia un gran senso di speranza. Pur non essendo nella mia comfort zone l’ho amato: assolutamente consigliato!
Da un libro che parte dal cruento racconto della vita in prima linea durante la prima guerra mondiale, si dipanano una serie di storie che affrontano molti temi caldi dei primi del Novecento. Se Alexander è il nobile che fa della carriera militare la sua vita e trova in trincea la sua "famiglia"; Cate è una donna che deve affrancarsi dai pregiudizi lasciando tutto per inseguire il suo sogno, essere una chirurga. Una trama che si intreccia in maniera a volte cruda, a volte delicata, ma avvolgendo il lettore pagina dopo pagina. La scrittura della Tuti conquista, sapere poi che prende spunto da situazioni realmente accadute rende il tutto più interessante. Forse a volte indulge troppo nel romanzare la realtà, ma è sicuramente un modo per affrontare temi delicati. Dalla crudeltà della guerra, delle sue ripercussioni a lungo termine, fino alla lotta per i diritti delle donne: diritto al voto, ad avere pari dignità nella professione medica, l'abbigliamento, la maternità, l'omosessualità. Non è certo facile raccontare tempi così duri ma di grandi cambiamenti, la Tuti lo fa egregiamente.