Non so veramente da dove iniziare.
Questo é uno di quei libri che, mentre lo si sta leggendo, non si ha la minima idea di come possa finire. Più andavo avanti con la lettura, più mi affezionavo ad Eva e Alex - e per una buona parte del libro anche James, ma non dirò nient’altro (if you know, you know…).
Eva ed Alex stanno affrontando due situazioni completamente diverse: Eva, la sorella maggiore, non ha mai vissuto una vera storia d’amore, mentre Alex é stato appena lasciato dal suo fidanzato storico. Insieme decidono di partire per una vacanza in montagna: tra incontri provenienti dal passato e una nuova conoscenza pronta a cambiare la vita di entrambi per sempre, essa si rivelerà essere molto più di una semplice e tranquilla vacanza.
Se fosse stata veramente una commedia romantica - come suggerisce il titolo - i viaggi mentali dei due protagonisti durante tutta la durata di questa vacanza sarebbero diventati realtà (perché diciamocelo, le premesse c’erano e tutti noi avremmo passato il tempo a fantasticare su quello o quell’altro se ci fossimo trovati nei loro panni). Ma questo libro non é neanche lontanamente vicino all’essere una commedia romantica. Nella prima metà (o poco più) del libro, mi ha spiazzato - in maniera estremamente positiva - il modo così reale in cui la storia ci veniva raccontata dal punto di vista di entrambi i protagonisti. Sicuramente il lettore si rispecchierà o in Alex o in Eva (io, personalmente, mi sono rivista in ogni singola frase uscita dalla bocca di Eva), e questo é uno degli aspetti che ho più apprezzato.
E ora, arriviamo però alla parte che più mi ha sconvolto: essendo una grande fan della saga “Roe”, non ero estranea al tipo di scrittura di Daniele Giannazzo, pieno di colpi di scena (e - ovviamente - le citazioni da serie tv, attori e film che sono sempre *chef’s kiss). Tuttavia, credevo che con questo libro lo scrittore avesse deciso di andare in una direzione completamente differente dalla sua precedente trilogia. E lo ha fatto per una buona parte del libro, ma poi… nessuno sarebbe riuscito a prepararmi mentalmente a QUEL colpo di scena. E da quel momento, tutto ciò che MAI avrei immaginato sarebbe potuto accadere, é successo.
E il fatto che abbia ritrovato un po’ di Roe, una storia che non ero assolutamente pronta a lasciare - e che, con mia grande sorpresa e felicità, sembra non essere finita - mi ha veramente scaldato il cuore.
Inutile dire che PRETENDO un secondo libro, perché non so quanto a lungo io possa andare avanti con la mia vita senza scoprire il resto di questa storia così sorprendente.