Mathias ha sedici anni ed è arrabbiato. Con la scuola, con i suoi genitori, con il mondo. La sua è una famiglia potente, e pretende da lui che sia un figlio modello. Peccato che per educarlo utilizzi un metodo tanto tecnologico quanto punitivo: se commette uno sbaglio, grazie a una semplice app, possono inibire uno o più dei suoi sensi, a partire dal Blocco 1, il tatto, fino al Blocco 5, la vista. È l’azienda Sensaction ad avere messo a disposizione questa tecnologia, insinuandosi nella società a tutti i livelli. Ribellarsi sembra impossibile. Finché Mathias scopre di non essere solo: una ragazza mai vista prima, Evelyne, lo contatta per coinvolgerlo nelle attività sovversive di una misteriosa società segreta. Evelyne è affascinante, ma può fidarsi di lei? Mathias non ha nulla da perdere. Accetta. E niente sarà più come prima.
Luigi Ballerini, medico e psicoanalista, vive a Milano con la moglie e i suoi quattro figli. Dice sempre di essere fortunato perché incontra molti giovani, sia nel suo studio professionale, sia presso scuole o centri culturali in occasione di incontri con l’autore e corsi di scrittura per ragazzi. È giornalista pubblicista, scrive di scuola, educazione e giovani su quotidiani e periodici. Da anni pubblica romanzi per bambini e ragazzi e nel 2014 ha vinto il premio Andersen.
un libro molto carino e scorrevole, adatto a ragazzi ma anche ad adulti, fa riflettere molto sul metodo di educazione che bisognerebbe adottare con i propri figli
In un tempo e un luogo imprecisati, il Governo ha deciso di rendere i genitori responsabili per i figli fino ai 25 anni, dandogli però un grande potere: quello di rimuovere, grazie a un app, i loro sensi uno a uno ogni volta che si comportano male o disubbidiscono. Mathias è un blocco 2, i suoi gli hanno tolto tatto e gusto, ed è pieno di rabbia nei confronti loro, del governo, della società, della Sensaction che ha progettato questa orribile e umiliante strategia di controllo sui ragazzi. È proprio la sua rabbia ad attirare l’attenzione di un gruppo di persone che vogliono cambiare le cose, che ritengono inumano ciò che i genitori fanno ai loro figli. Mathias si ritrova quindi coinvolto in un’azione diretta contro la Sensaction ma si accorge ben presto che niente va come previsto. Nonostante sia un romanzo per ragazzi, mi è piaciuto moltissimo. Riesce a tenere desta l’attenzione del lettore andando dritto al punto senza perdersi in inutili divagazioni e sviluppa una trama originale e interessante. L’unica cosa che ho trovato fastidiosa sono i pensieri del protagonista: in una narrazione piacevole ed equilibrata, queste riflessioni spiccano per la loro colloquialità elementare e interrompono il filo del discorso (alcune sono inserite davvero a sproposito e, togliendole, non si perde nessuna informazione vitale). È stata comunque una lettura veloce, incalzante e di facile intrattenimento.
l'unico cosa bella di questo libro è l'idea. l'autore ha affrontato il suo mondo in modo troppo generico e banale per un libro distopico. Nella prima parte del libro l'autore ha completamento sbagliato come funziona il senso del gusto, la teoria che la lingua abbia zone di sapore è stata contradetta già da tempo. La parte peggiore di questo libro è il personaggio principale completamente inutile e noioso, inoltre, è imbarazzante che un uomo pensi che una ragazza si comporterebbe in quel modo rispetto ad un ragazzo di 16 anni. In più è un adolescente, viene raccontato come se fosse completamente sicuro di se e come se sapesse fare tutto. Un libro banale e brutto. Si vede che è stato scritto da un uomo.
Dai 12 anni? Un romanzo distopico e un finale aperto. La trama è fin troppo lineare, ma i temi sono originali e interessanti. Una società orientata all’eccellenza e all’omologazione. I genitori che, vincolati a essere responsabili dei figli fino ai loro 25 anni, delegano una società a educare i giovani. La punizione intesa come temporaneo annullamento di uno o più sensi. Aveva ragione la mia studentessa: più convincente di Myra anche per una migliore caratterizzazione dei personaggi. La scrittura è curata anche se edulcorata, lontana dagli esiti dark di certa narrativa anglosassone. Ma forse è anche per questo che mi piace 😉
2.5⭐️ i finished this book and it was really sad, it ends on a cliffhanger and even if the end made quite sense and was fitting i still was really sad and i didn't so much like it, cause we got a reunion with the love interest but we didn't get one with his 'found family' actually someone died, but i will find peace thinking that he reunited with them too and that marika and ringo didn't die but were saved and are now living together happily trough now i want to know with who is seb cause there was a strange love triangle but we didn't get as much from him as we got from ringo and marika
Mi sono fatta letteralmente catturare dal vortice di BLOCCO 5. Una sopresa, un incalzare pagina dopo pagina... mai mi sarei aspettata questa storia. Ho letto gli ultimi capitoli con il cuore a mille... e nell'ultima pagina ho sentito benissimo il cuore di Mathias quasi come fossi Kathrine...
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SEMPLICEMENTE WOW. Me ne sono innamorata fin dalla prima pagina. Sono rimasta sconvolta nella seconda parte, e ho pianto tutte le mie lacrime nella terza. Adoro, complimenti all'autore!! ❤