Decostruire gli stereotipi che abbiamo interiorizzato è un percorso lungo e complesso e Marianna the Influenza, con questo saggio autobiografico, ci racconta la sua esperienza di donna con un corpo nero e grasso. Attraverso pareri di esperti ed esempi pratici, smonta tutti gli attuali luoghi comuni, dietro ai quali si cela il business della "diet culture ". Ci fornisce motivazioni storico-sociali per sottolineare il problema della discriminazione.
"Non riuscivo a trovare un nome che racchiudesse il grande calderone in cui nuotavo: non ero solo una donna grassa, ero una donna grassa e nera, e questo complicava decisamente le cose ".
Le persone grasse si devono vestire in negozi che vendono abiti solo per loro, indossare modelli che le coprono il più possibile perché il loro corpo va nascosto anzichè valorizzato; spesso non trovano neppure posti a sedere adeguati in aereo e si vedono costrette a prenotare due vicini; devono affrontare diagnosi sulla loro salute da qualsiasi individuo senza alcuna conoscenza medica, accuse in merito alla loro presunta pigrizia e ingordigia, l'impossibilità di accedere a determinati sport.
Marianna è una donna giovane, sana, colta, aperta e intelligente che ha fatto un grande lavoro su se stessa per potersi definire "grassa" (non "in carne", "gonfia", "curvy") pe piacersi nel vedere la sua immagine riflessa nello specchio. Con una scrittura convincente e coinvolgente Marianna ci rende partecipi del suo percorso di persona nera, grassa ma sana e felice, dialoga con il lettore e lo invita a riflettere. Marianna si avvale di terminologie specifiche, spesso nella lingua inglese. Esse sono tradotte e spiegate in un glossario iniziale per aiutarci nella comprensione. All'inizio di ogni capitolo è presente un QR code: inquadrandolo è possibile farsi accompagnare dalla playlist ascoltata dall'autrice mentre scriveva.
Il libro sviscera in modo esauriente il problema della grassofobia e dell'accettazione del proprio corpo partendo dalle origini per arrivare alla società odierna e lo fa in modo scorrevole e interessante. È impossibile non farsi delle domande, riconoscersi in certi episodi e pensare e condividere certe osservazioni.