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"Nemici di pianerottolo"
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Dopo aver letto il primo volume della "The Blackmail" non vedevo l'ora di conoscere meglio Alec e Ivy.
Anche qui la scrittura dell'autrice è fresca, fluida, con scene esilaranti (tipo un Alec che vuole dimostrare di essere un forzuto), momenti emozionanti, ma anche di rabbia perché le parole possono ferire.
Questa volta comincio proprio da Alec Quincy. Quest'uomo si è letteralmente preso il mio cuore e oltre al suo aspetto da classico principe azzurro, ho sentito proprio una grande connessione con lui. Per quanto la sua vita possa essere idilliaca perché può letteralmente permettersi tutto grazie ai soldi, la realtà è ben diversa: non si sente amato da chi dovrebbe amarci incondizionatamente: i genitori. Ora che Alec è il CEO dell'azienda di famiglia, ha intenzione di cambiare i progetti, perché per Alec tutti, indipendentemente dalla possibilità economica, dovrebbero avere una casa confortevole in cui stare. Per il padre, che ormai è in pensione, non è così e lo considera un idiota che fa scelte idiote. Alec ha semplicemente un grande cuore, e vuole essere amato non per i suoi soldi ma per il suo essere. È disposto ad aiutare il prossimo in qualunque modo, e soprattutto darebbe la vita per coloro che ama, come ad esempio Ivy; che da quando l'ha conosciuta un anno prima, non ha smesso di pensare a lei.
Ivy proviene da una famiglia umile e si trasferisce a New York, la città delle occasioni, per potersi costruire una vita con i propri sforzi. Accade però che il palazzo dove vive, o meglio l'intero isolato, dovrà essere raso al suolo per poter riqualificare la zona. E, secondo voi, di chi è l'idea? Proprio di Alec Quincy. Lui però non sa che Ivy vive in uno di quegli edifici, ma ormai il danno è fatto e proprio per questa situazione perde anche il lavoro. Ivy si ritrova ad essere "magicamente" la vicina di pianerottolo di Alec, che lei proprio non sopporta, lo vede come uno str0nzo insopportabile, ma forse dovrebbe imparare che delle volte l'abito non fa il monaco.
Come si evince ho amato Alec: dolce, comprensivo, esilarante e caparbio. Con Ivy invece ho fatto un po' più di fatica, non capivo come non riuscisse a vedere con occhi diversi Alec e come abbia potuto ferirlo con le parole. Quando però si è resa conto e ha finalmente ammesso ciò che provava mi è piaciuta mettendo in atto forza e coraggio. Nonostante la loro diversità di classe sociale, i loro cuori non sono poi così diversi, perché l'importante è essere amati così come si è e crescere insieme spronandosi a vicenda a migliorare.
4,25/5⭐️