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Investigatore Antony Depin #2

La morte si chiama Madame

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Una nuova indagine per l’investigatore DepinIn una Assemini che non è mai stata tanto afosa, l’investigatore Antony Depin si risveglia dal coma. Vorrebbe ricominciare da dove aveva lasciato, ma due pallottole nel ventre e tre settimane di buio hanno messo a dura prova il suo corpo. Convinto che un buon bourbon sia il migliore degli analgesici, si incammina verso il bar di Billy. Ad accoglierlo, però, non c’è il solito locale, bensì un negozio di paccottiglia cinese. Che fine ha fatto Billy? Le domande si accavallano veloci nella mente confusa di Depin. Le pallottole non solo lo hanno quasi ucciso, ma gli hanno portato via tempo prezioso, un tempo in cui il mondo sembra essere andato avanti alla velocità della luce. I casi da risolvere si sono moltiplicati e, come se non bastasse, una tizia inquietante dalla voce melodiosa gli affida un’ trovare un uomo misterioso entro Natale. Con il fisico ancora in ripresa, l’investigatore dovrà indagare su un nuovo caso. Il fallimento non è troverà quell’uomo. A costo di rimetterci la pelle, proprio come l’ultima volta.L’investigatore Depin è tornato, ed è più determinato che mai«L’entroterra sardo si tinge di mistero.»la Repubblica«Un viaggio nel processo e nel sentimento della giustizia.»Corriere della Sera«C’è un nuovo investigatore a Cagliari. Anzi, per la precisione, ad Assemini. Con il suo ultimo protagonista, Antony Depin, l’autore si inserisce nel solco di quella crime fiction americana che trova nella commedia e nel grottesco la sua da Stuart Kaminsky a Jonathan Lethem.»L’Unione Sarda

Paolo Pinna ParpagliaÈ nato nel 1974 e vive a Cagliari. Laureato in giurisprudenza, svolge la professione forense dal 2005. La Newton Compton ha pubblicato le prime indagini dell’investigatore Antony Depin, Chi ha ucciso Desiré Bellanova? e La morte si chiama Madame, oltre ai romanzi Quasi colpevole, Quasi innocente, Vendetta privata, Inviato a giudizio e Il quarto testimone.

270 pages, Kindle Edition

Published December 1, 2023

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About the author

Paolo Pinna Parpaglia

13 books29 followers
Laureato in Giurisprudenza, svolge la professione forense dal 2005. Vive a Cagliari con la compagna e le due figlie gemelle. Ha lavorato per un breve periodo come collaboratore presso «L’Unione Sarda». Scrivere è una passione e un modo per evadere dagli schemi della scrittura giuridica.

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1 star
1 (2%)
Displaying 1 - 7 of 7 reviews
Profile Image for Viola Inui.
71 reviews
August 27, 2025
Non riesco neanche a scrivere una recensione per quanto questo libro mi ha sfinita.
Profile Image for Mariateresa.
866 reviews17 followers
November 4, 2025
L’avevo lasciato lì, con un finale aperto e lì l’ho ritrovato all’inizio de “la morte si chiama Madame”. Torna Antony Depin e lo ritroviamo steso sull’asfalto, con due buchi in pancia e Billy che si accorge di lui e deve chiamare il 118 prima che sua madre (sua di Billy) gli faccia la telefonata di rito alle 22.15 spaccate. Una telefonata da cui dipende un destino.

Depin è uno con la pelle dura e una fortuna sfacciata, del resto lui alla fortuna ci crede, e per una serie di circostanze a suo favore riesce a sopravvivere all’aggressione e, dopo una ventina di giorni di coma si risveglia e sa che dovrà lavorare ad un incarico importante, il primo datogli dal suo ritorno tra i vivi. O meglio, il primo sussurratogli mentre era nel limbo da una donna dalla voce roca e ipnotica che gli chiede di portare a termine il lavoro entro Natale, convincendo una certa persona a smettere di metterle i bastoni tra le ruote. Come compenso per la sua collaborazione questa donna di cui lui ha solo ascoltato la voce, gli dà una triade di numeri da giocare al lotto sulla ruota di Cagliari. Che sia per metterlo alla prova o per dimostrargli che il suo potere arriva fino a là, gli lascia i numeri, una busta e il tempo che gli serve per soddisfare le sue richieste.

È luglio, tempo Depin ne ha, ma ha anche una sorta di rifiuto per questo caso: la busta finisce direttamente in un cassetto senza essere aperta e intanto altre persone bussano alla sua porta o chiamano il suo numero per i suoi servizi. La storia della sparatoria lo ha reso popolare e tanti si rivolgono a lui per grattacapi da risolvere o per provocarlo come fa il signor Fadda che prima gli confessa un reato e poi lo sfida a farlo mettere in gattabuia, o Andrea Incani che lo implora di liberarlo da Deborah che è andata in fissa con lui.
E poi c’è Sullivan, il tenente che ha un rapporto conflittuale con Depin e che è ossessionato dal voler scoprire chi è stato a cercare di uccidere quel detective privato tanto strambo.
Ci sono anche Billy e Lara, e in questo secondo romanzo si entra un po’ più nel dettaglio nella vita di Billy e della sua innamorata (da cui però non è ricambiato: il grande e primo amore di lei è il gioco d’azzardo). Per lei lui ha venduto il bar dove Depin si beveva l’adorato bourbon e al posto di quel locale malconcio è sorto un negozio di “Cineserie” (si chiama proprio così) e il nuovo proprietario Wuan Chou è uno che darà una mano a Depin. A caro prezzo, ovviamente.
La new entry è Aurora, barista che ha imparato il mestiere grazie ad un corso on line di 36 ore e che prepara a Depin un “solito” fatto di mix analcolici a caso e shakerate sexy e a cui lui chiede puntualmente ogni volta che si vedono: “sei fidanzata?”. Dopotutto non essendoci più il bar di Billy e non potendo più bere alcolici né fumare – i medici sono stati categorici – Depin aveva bisogno di trovare un nuovo bar e il sostituto è molto più bello da vedere del suo amico che è sparito con Lara dopo la vendita del locale.
Aurora stessa diventerà una cliente di Depin quando all’ennesimo “dimmi: sei fidanzata?” ribatte con: “tu trova chi sta uccidendo i cani di Assemini e vediamo…” .
Il lavoro per il detective privato della Chicago del 53 non manca, anzi! Rischia di fargli dimenticare quel primo, importante incarico. riuscirà a portare a termine tutto? E a che prezzo, se già una volta ha giocato con la morte?
Scopritelo in questo secondo romanzo che mi ha sorpreso!
E la sorpresa è stata molto positiva! Mi sono davvero divertita, forse perché ho iniziato a capire lo stile dell’autore e soprattutto il personaggio protagonista. Depin è un genio o un cretino maledettamente fortunato? Probabilmente tutte e due le cose, ma sto iniziando a vedere, in controluce, una sua etica e un suo rigore morale che mi piacciono parecchio e poi lo humor nero che ho trovato, le battute che mi hanno fatto ridere e le scene ai limiti dell’assurdo stavolta non mi hanno disturbato… c’è sì una forte dose di assurdità nel tutto, ma per me funziona e nella seconda avventura di Depin funziona molto meglio che nella prima!
Per cui il mio voto è 4 stelle. E non vedo l’ora di leggere il terzo volume per scoprire i nuovi casi che Depin dovrà risolvere e per vedere chi rimane, chi se ne andrà e se la signora Carboni sarà ancora lì, così come la tabaccaia Sainjust! Non è il mio genere, ero partita maluccio, ma mi sto facendo coinvolgere sempre di più da questo investigatore e le sue avventure… chi l’avrebbe detto!



This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Uhtred.
364 reviews27 followers
June 19, 2025
Finalmente un libro con qualcosa di nuovo. C’è molto di Pinketts nella prima parte di questo libro, ma poi la trama si sviluppa verso atmosfere nuove. Sia la prima parte che le altre mi sono molto piaciute, perché avevo tanta nostalgia degli eroi un po’ sfigati di Pinketts e in Antony Depin ne ho ritrovato un po’ il sapore. Questo investigatore privato, ventiseienne, è davvero sopra le righe e in tutta l’inverosimiglianza che l’autore è stato capace di creare, Depin si muove molto a suo agio, prendendo decisioni che ci lasciano piacevolmente sorpresi e divertiti.
Certo, ho parlato di inverosimiglianza, ma la sospensione di incredulità è un concetto di aristotelica memoria e devo dire che io in questo caso non ho fatto alcuna fatica a godere della storia mettendo da parte le normali logiche di funzionamento del mondo per immergermi nelle vicende di Depin. Si potrebbe dire allora che non è un libro noir, ma un libro surreale, cosa che in effetti è, ma una cosa non toglie l’altra, e se ci aggiungiamo uno stile di scrittura molto moderno, un pizzico di splatter e molta ironia, allora il mix è perfetto. A me è molto piaciuto e penso che leggerò anche altri libri di questo autore che non conoscevo e che è bravissimo a creare personaggi ambigui e situazioni paradossali.
La trama di questa indagine non è molto intricata, ma c’è il giusto mistero (chi è Madame?) e nonostante qualche esagerazione nelle caratteristiche di alcuni personaggi (il tenente Sullivan per esempio) la scrittura fluidissima tiene incollati fino alla fine, desiderosi di vedere se Depin riuscirà a trovare un misterioso uomo tassativamente entro Natale, così come commissionato dalla altrettanto misteriosa Madame. All’inizio del libro è estate, e quindi c’è un sacco di tempo per Depin, ma lui è nientemeno che all’ospedale, appena uscito dal coma a causa di 2 pallottole che qualcuno (non si sa chi) gli ha sparato. Bell’inizio, no? Depin è un casinista, pieno di contraddizioni, di conflitti interiori, ma ha ben chiaro cosa è giusto e cosa è sbagliato ed è quindi molto umano, pur essendo un po’ “stronzetto”.
Un bel libro, fuori dai soliti standard di commissari e ispettori vari, che regala ore intelligenti di divertimento e di originalità.
Profile Image for Nicole Bella.
15 reviews
May 26, 2024
Iniziato a leggere totalmente a caso e per il meme e persino il libraio l'ha chiamato svuota cervello. L'ho iniziato perché aveva inquietanti similitudini con persone che conosco veramente che rendevano il tutto troppo surreale. È scritto in un modo che mi ha lasciato con il dubbio perenne che l'autore poteva essere due cose: o un genio o un coglione. Non ci sono vie di mezzo. Per il resto è tutto così surreale che ti tiene inchiodato e l'avrei finito prima se non avessi una vita anch'io. Le uniche pecche, oltre il gratuito e casuale odio per i cinesi(???) è il fatto che Billy, il mio asseminese preferito, è un personaggio più piatto di un foglio da stampante. Per il resto tutto okay. Non so se mettere cinque stelle per l'esperienza mistica che ho provato o se metterne due per quanto questo libro cerchi di elevare Cagliari e dintorni a Chicago risultando in un grezzumine inaudito, dipende tutto dalle intenzioni dell'autore (che sono sicura al 99% siano ironiche ma non si sa mai). Se avete voglia di una pausa leggete questa cosa, se siete della zona di Cagliari leggetelo e basta.
Grazie Lara per avermi fatto scoprire sta cosa.
81 reviews4 followers
August 27, 2025
Mi ero convinto di dare 5 stelle a questo libro, però il finale mi ha molto deluso. Del resto mi chiedevo come l’ineffabile Depin sarebbe riuscito a risolvere quel caso che non sentiva come suo, ma che aveva finito con l’accettare. Peccato, perché questo è l’investigatore più surreale che sia mai esistito e le sue storie sono, se possibile, ancor più surreali. I dialoghi fanno pensare ad un fumetto, infarciti come sono di luoghi comuni e frasi fatte. Eppure, eppure… la figura di questo detective strampalato ma efficientissimo emerge reale e chiarissima, con tutte le sue manie e i suoi comportamenti strambi
Profile Image for Alessandra.
96 reviews4 followers
March 15, 2025
Ben riuscito, piacevole nella lettura, decisamente migliore del precedente della serie
300 reviews1 follower
August 19, 2025
Buona seconda entrata di Depin, bello il tono pulp e il twist del diavolo finale.
Buona lettura, un bicchiere di acqua fresca.
Displaying 1 - 7 of 7 reviews

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