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Donne che allattano cuccioli di lupo

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Cosa vuol dire essere madri? Cosa significa pensare il corpo come materia vivente che, nel parto, si apre e si lacera? Riportando il concetto di "vita" alla sua dimensione viscerale, Adriana Cavarero sfida l'indifferenza della filosofia per il corpo materno e ne esplora i lati oscuri e inquietanti, emarginati da una tradizione che predilige rappresentazioni idilliche e luminose. La «sfera del nascere» sigilla la complicità delle donne con la natura: è lo «strano potere» della procreazione, tramandato di madre in figlia, a rendere possibile la rigenerazione continua della vita. Emerge così – nell'intreccio esclusivamente femminile tra parto e physis, fra procreazione e zoe – una maternità eccedente, un'«iper-maternità» raffigurata dalla straordinaria potenza generatrice di Niobe e dalla vitalità esuberante e violenta delle Baccanti. Attraversando la narrativa contemporanea e il pensiero filosofico e tragico greco, con incursioni nell'antropologia, nella biologia e nella teoria critica femminista, Cavarero rifiuta ogni discorso rassicurante per svelare il versante buio e «tremendo» della gravidanza.

130 pages, Unknown Binding

Published January 1, 2023

2 people are currently reading
140 people want to read

About the author

Adriana Cavarero

29 books93 followers
Adriana Cavarero teaches philosophy of politics at the University of Verona, Italy, and is a visiting professor at New York University. Her field of research includes classical, modern and contemporary thought, with a special focus on the political significance of philosophy. Two main concerns shape her approach to the Western philosophical tradition. First, the 'thought of sexual difference', a theoretical perspective that enables the deconstruction of Western textuality from a feminist standpoint. Second, the thought of Hannah Arendt, reinterpreted in its most innovative categories: birth, uniqueness, action and narration. The result is an inquiry that foregrounds the individual and unique existence of the human being, as related to body and gender. Cavarero resists both the solitary abstraction of the philosophical Subject, and the volatile fragmentation of the postmodern subject, in the name of the living uniqueness of a self being generated through plural relationships with other human beings, and the acceptance of the constraints of individuality and the body.

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Cristina Moreno.
109 reviews4 followers
January 7, 2026
Sé que he entendido menos de lo que me gustaría. No estoy acostumbrada a leer filosofía y reconozco que me cuesta. Algunas ideas me han resultado muy iluminadoras: la descripción de lo tremendo de la maternidad, este proceso tan conflictivo para el feminismo como una realidad poderosa, de singularización de criaturas nacidas de mujer, la comprensión de la especie humana dentro de todo un ecosistema global, la revisión de las jerarquías, la revisión de los postulados de Beauvoir.
Profile Image for javisitu.
168 reviews37 followers
September 22, 2025
descentrar lo humano y nuevos materialismos: 🥰✨🐣🌻🙌🏽

feminismo de la diferencia🥶😷🤮🤧🌧️
Profile Image for Maria.
62 reviews3 followers
October 9, 2025
Me'l vaig llegir per fer-li una entrevista. Quina dona més encantadora. Es densito però està prou bé. I Cavarero es la millor
Profile Image for Martina Pietropaoli.
10 reviews3 followers
September 6, 2024
Un libro fondamentale, in un'epoca in cui il discorso pubblico, politico e spirituale sulla maternità si polarizza in posizioni accese e fuorvianti rispetto alla prosecuzione di un cammino di emancipazione davvero alla portata di tutte. L'operazione di Adriana Cavarero è coraggiosa, perché recupera alcune figure della maternità attraverso il mito e la letteratura, mettendo in discussione l'appiattimento di alcune esperienze in virtù del progresso democratico della condizione femminile e dell'affrancamento dalla "natura". Il ritratto contraddittorio e ambivalente che esce fuori da queste figure trova chiarezza nella volontà dell'autrice di fare spazio ad una rivendicazione di una specificità biologica del femminile, al di sopra delle questioni morali, etiche e mistiche. In questa specificità c'è un mondo erotico, estetico e affettivo in cui addentrarsi, senza paura, per rivendicare il "tremendo" potere generativo della donna. Il libro è un lavoro di ricerca di anni e in divenire, coraggiosamente pubblicato. Tra le righe c'è l'urgenza di prendere delle posizioni politiche importanti anche se a volte queste dichiarazioni risultano meno mature del lavoro bibliografico e critico. Solo per questo non è un libro (ancora) perfetto ma tutte dovremmo leggerlo.
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