Secoli dopo gli eventi di Yhrlenam, il passato tornerà a smuovere la terra. Ciò che è sepolto sotto la superficie premerà per uscire mentre nuovi piani verranno orchestrati nell'ombra. L'oscurità voluta da Sariel avanzerà mangiando la luce del sole e gettando la città di Kyorl sotto una cappa perenne di nebbia e inquinamento. Sussurri nei riflessi e oscure presenze, ombre che si muoveranno insieme a Clara percorrendo i suoi stessi passi. Condividendone l'unico destino. Una scalata al potere che verrà perseguita a ogni costo, poco importa a chi apparterrà quella scia di sangue che il Maestro si lascerà alle spalle.
«E se la parte peggiore di te è qui, ti sei domandata dove hai lasciato l'altra?»
Somnia è il terzo volume della serie Velhot, e ci fa piombare immediatamente in un'atmosfera aliena al confronto con i primi due volumi. Il romanzo inizia con questa bellissima frase in latino “Ego me requiro”, che racchiude bene ciò che in questo libro andremo ad affrontare. Il viaggio di Clara sarà tortuoso alla ricerca di se stessa. Somnia è sporgersi da un precipizio. Un sottilissimo equilibrio che si mantiene a fatica, di cui sotto sotto vi è la certezza della caduta. La promessa di sprofondare non è mai stata così vicina a corteggiarci. Ci viene tratteggiato un presente angusto; pieno di progresso e denso delle sue nubi nere, il sole caldo è solo un ricordo anestetizzato dalle modernità e dai privilegi tecnologici. L'autrice ci regala un romanzo totalmente differente dai primi due. Non solo per il cambio di ambientazione, ma anche l’impostazione del libro appare più scandita e decisa. La narrazione è coinvolgente e scorrevole, piena di descrizioni che ne arricchiscono il ritmo. In Somnia, ho trovato una Clara mutata: affilata da consapevolezze e riempita di cinismo per proteggersi. I secoli sono passati e hanno lavato via quell’ingenuità che l’aveva caratterizzata, facendo sbocciare una protagonista disillusa, distaccata e piena di una sofferenza che non riesce a valicare. Tanti temi fondamentali: peso effettivo della moralità, la sofferenza che riveste i personaggi, il potere che acceca, disagi sociali che dilagano sotto l’occhio attento e menefreghista dei potenti, mentre gli emarginati vengono gettati sempre più ai bordi di una società che richiede omologazione. Tutto sembra procedere bene. Ma ecco che le prime silenziose crepe appaiono sulla tela della perfezione, riflessi di qualcosa che Clara ha cercato disperatamente di non guardare. Il passato torna a scivolare sull’ombra della nostra protagonista, esigendo non solo di essere riconosciuta ma anche ascoltata. I ricordi, i sentimenti, le colpe, desiderano essere riconosciuti. Clara non può più fingere. Cosa troverà nello specchiarsi davvero? Forse, è proprio la nuova dinamica del mondo odierno che approfondisce e rende ancora più evidenti delle differenze che ci sono sempre state tra questa coppia, Clara e Sariel. Ma adesso, appare sempre più difficile andare incontro verso l’altro per colmarle. Un compito che richiede troppo. Anche pezzi di se stesso. Somnia è oscurità che ingoia ogni piccola cosa viva e appetitosa; risucchia i colori e prende possesso dei sogni. Somnia è l’incubo in cui tutti si stanno pian piano risvegliando. (Recensione completa sul blog ➡ respiridinchiostro.mapi)
📚Dal passato non si può fuggire, questa è la lezione che imparano sia Sariel che Clara in questo terzo libro. A distanza di secoli dagli avvenimenti di Yhrlenam, nuove oscure minacce terrorizzano i cittadini. La città di Kyorl si tramuta in una gabbia di oscurità e nebbia che ti avvolge e ti inquina l'animo. Sariel, divenuto professore, è impegnato nei suoi progetti per il benessere della popolazione, coinvolgendo anche vari scienziati per la diffusione del suo farmaco, mentre il prete Joseph si allontana dallo stile di vita che conduceva per creare un gruppo di ascolto a sostegno degli esseri umani. Mentre Clara? La vita non le si prospetta né felice né facile accanto al Maestro, sono più di trecento anni che lo segue con devozione. Anche in questo capitolo non le mancheranno nuove sfide, nuovi pensieri e sentimenti. Clara dovrà incontrare il proprio destino, andando ad affrontare le presenze oscure che si celano in città. Una lotta che porterà sangue, ne varrà la pena?
🗒Questo nuovo capitolo della serie, ambientato secoli dopo gli eventi de "Il Mondo Riflesso", ci introduce nella contemporaneità con il stimato professore Sariel e la sua compagna Clara. Un libro scorrevole, dettagliato e molto curato dal punto di vista linguistico lessicale. Tutto è descritto seguendo il fil rouge dei pensieri e dei sentimenti di Clara. Scritto in maniera molto interessante, calzante e dinamica. La scrittura di Chiara riesce a entrarti nell'animo, ti fa provare le stesse emozioni sia di gioia che di sofferenza dei personaggi, ti fa sentire parte del libro. Bravissima Chiara!🥰
🪶I personaggi mi sono piaciuti molto, l'autrice è stata in grando di renderli umani grazie alla loro sensibilità -soprattutto Joseph, che in questo capitolo sono riuscita a conoscerlo al meglio e apprezzarlo di più-, alle loro emozioni e frustrazioni. Ho potuto conoscere altre loro sfaccettature.
🚀L'inatteso finale aggiunge un tocco di suspense, rendendo questo libro il migliore finora della serie. Non vedo l'ora di addentrarmi nel quarto capitolo.
💭PS Ho amato i disegni in bianco e nero, oltre alla loro sublime bellezza, hanno reso la lettura ancora più coinvolgente!
Somnia è un viaggio diverso rispetto ai due volumi precedenti. O meglio, è l’addentrarsi in ciò che inizia ad accadere a Yhrlenam. Anche se sono passati secoli. Anzi, forse proprio per questo motivo. Il piano iniziale di Sariel è a un passo dal compimento. Ci troviamo in un mondo sporco, inquinato e impuro. Una città grigia, coperta da una perenne coltre di nubi che impediscono al sole e alle stelle di affacciarsi. Eppure Clara si interroga, si tortura quasi. Perché qualcosa non va. Il passato torna e le chiede di farsi vedere e sentire. Anche da Sariel, che ha amato senza fargli domande fino ad ora.
In ogni capitolo di questa saga si vede tantissimo l’evoluzione non solo dei personaggi, ma anche della penna di Chiara. Un tassello si aggiunge, e si vedono i miglioramenti. Soprattutto nella scrittura dei personaggi, che troviamo sempre più umani. Secondo me, si nota molto in Joseph e in Clara. Ci appaiono, mi viene da dire, nudi. Penso che il punto principale di questo terzo volume sia proprio questo, vedere i pensieri più intimi di Clara mentre le sue convinzioni si inclinano e si crepano sempre di più, fino ad arrivare al finale. E anche il lettore si interroga sulla moralità, su cosa sia giusto e quanto l’umanità meriti davvero di essere salvata, nonostante sia capace di cose atroci. Non voglio dire troppo per non rovinare la lettura di questa serie, quindi il mio unico commento sarà che non vedo l’ora di sapere come si evolverà la storia a questo punto. Chiara, prenotami già una copia del quarto capitolo di Velhot 👀
L'ambientazione è decisamente cambiata rispetto ai primi due libri ed è soprattutto dovuto al fatto che sono passati secoli sulla linea temporale della storia. Difatti in questo volume troviamo perfino internet e oggetti per noi comuni e moderni come distributori di cibo e bevande, laptop e videogiochi.
Ci sono molte descrizioni dettagliate che fanno immaginare per filo e per segno tutti gli ambienti e i luoghi al lettore, senza però risultare ridondanti o noiose. Secondo me questo è un punto a favore per il lettore. Inoltre anche i capitoli corti facilitano una lettura veloce e scorrevole.
Irona è un personaggio nuovo, sicuramente molto particolare e che aggiunge una nota frizzante alla narrazione; allo stesso tempo però non riesco a vederla come una figura affidabile né mi sono affezionata a lei.
Molto bella la scena in cui Sariel e Clara vanno all'osservatorio. Ricorda al lettore quanto effettivamente l'Antico sia una vera e propria divinità che trascende il tempo, una cosa che si tende a dimenticare o comunque ad accantonare come informazione mano a mano che si legge e si percepisce Sariel come un personaggio concreto e materiale.
Non lo avrei mai detto all'inizio della Saga, ma il personaggio di Joseph è veramente degno di nota e la sua evoluzione è stata quella che mi ha colpito di più. Mi piace l'idea dissacrante di questo prete che non è per niente conforme al ruolo ecclesiastico che ricopre.
Clara dovrebbe capire che la soluzione alle cose non è tenersi tutto dentro e nascondere ciò che succede alla persona che ami, specialmente se quella ti sta ferendo e se quello che ti succede potrebbe scatenare cose più grandi di te e quindi influenzare anche le persone a cui tieni e la loro vita. Alla fine del libro sembra esserci una sua presa di posizione, una svolta radicale. Spero che dimostri di saperla mantenere anche nel prossimo libro.
La descrizione di Carestia è uscita da un film horror, mostruoso e da incubo. Quindi l'ho amata.
Non vedo l'ora che esca il quarto e ultimo libro della serie per sapere come va a finire!
"Velhot Somnia" di Chiara Bastianelli è un'avventura avvincente che ti cattura sin dalle prime pagine e non ti lascia andare fino all'ultimo capitolo! La trama, ambientata secoli dopo gli eventi di "Yhrlenam", porta il lettore in un mondo intriso di mistero e oscurità, dove vecchi segreti tornano a galla, mettendo a dura prova i protagonisti.
Chiara Bastianelli riesce a creare personaggi incredibilmente realistici e ben definiti, il cui sviluppo emotivo ti coinvolge profondamente nella storia. Clara, Sariel e Joseph diventano quasi dei compagni di viaggio, con cui condividere gioie, dolori e suspense.
La scrittura è fluida e coinvolgente, arricchita da una profonda cura per i dettagli e una trama ricca di colpi di scena che ti terranno incollato alle pagine fino alla fine. Inoltre, i disegni in bianco e nero aggiungono un tocco di fascino visivo, completando l'esperienza di lettura.
Il terzo volume di questa meravigliosa saga che mi sta appassionando sempre di più. L'ho amato, davvero tanto. Ho notato un miglioramento progressivo nella scrittura di Chiara e mi è piaciuto il fatto che sia stata accurata nelle descrizioni. Clara mi è piaciuta come sempre, è il mio personaggio preferito. Anche Sariel è meraviglioso. In questo libro succede di tutto. È pieno di colpi di scena e l'ho trovato super scorrevole. L'ho letto in meno di una settimana. Spero che ci sia anche un quarto volume. Il finale mi ha sorpresa tantissimo. Complimenti all'autrice! Consigliatissimo!
«Io sarò sempre qui per guidarti, amarti e supportarti; lo so che questi eventi ti stanno agitando, lo sento e lo vedo nei tuoi occhi. Clara... fino a quando esisterò farò il possibile per aiutarti a superare questi ostacoli, a vincere la paura e migliorarti.» «Ubi tu Gaius, ibi ego Gaia.» «Ovunque tu sarai, io sarò.» Avevamo lasciato Clara e Sariel a Yhrlenam, ed ora, secoli dopo, si trovano a Kyorl una cittadina dove il sole non splende mai a causa dell’inquinamento. In questi secoli il progetto di Sariel, ovvero quello di rendere gli umani perfetti e il mondo un posto migliore, ha continuato ad evolversi ed ora gli mancano pochi pezzi per completare il puzzle. Ma nel frattempo Clara inizierà ad avere sempre più dubbi su ciò che il suo amato vuole fare con la razza umana, e scoprirà anche alcune informazioni che le faranno prendere una decisione non semplice da accettare.
«Io posso indicarti la via, ma la strada da prendere e le conseguenti scelte sono e saranno sempre le tue.» Un terzo volume sorprendente, ho adorato Clara che si sta dimostrando sempre più forte e coraggiosa, anche se, come tutti, ogni tanto ha i suoi momenti di sconforto. Invece per quanto riguarda Sariel, spero tanto che rinsavisca un pochino nel prossimo libro perché lo adoro, ma sta prendendo una piega che non mi piace troppo.
In questo terzo libro della quadrilogia veniamo catapultati nel presente, a 300 anni di distanza dagli eventi di Yhrlenam. Devo ammettere che inizialmente seguire le vicende dei protagonisti ai giorni nostri mi ha fatto uno strano effetto, quasi come fossero fuori contesto. Poi ci ho fatto l'abitudine: alla fine loro sono giunti al presente gradualmente nel corso di 300 anni, hanno avuto il tempo di adattarsi.
Assistiamo ad una grande maturazione di Clara, divorata dai dubbi e dalla malinconia. Nonostante abbia ricevuto in dono l'immortalità, non può rinunciare alla sua natura umana, e questo condizionerà molte delle sue scelte. Il velo che fino ad ora ha impedito a Clara di comprendere a pieno il piano ideato da Sariel viene scostato, permettendole di aprire gli occhi e giudicare il Dio per ciò che realmente è. Da un lato mi chiedo come abbia fatto Clara a metterci 300 anni a rendersi conto di chi sia davvero Sariel: alla fine è sempre stato lui il "cattivo" della storia, fin dal primo capitolo della saga. L'autrice ci mette davanti alla dualità dei personaggi: non esistono personaggi completamente buoni o completamente cattivi, ma solo personaggi che compiono scelte giuste o sbagliate.
Sono curiosissima di leggere il quarto e ultimo libro della saga 🫶🏻
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