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Ore perse. Vivere a sedici anni

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Era il 1978 quando Ore perse. Vivere a sedici anni uscì per la collana Franchi narratori, curata nei primi due anni da Nanni Balestrini e in seguito da Aldo Tagliaferri, di Feltrinelli. Caterina Saviane, l’autrice, aveva diciotto anni e forse, inconsapevolmente, già dimostrava di essere una profonda scaltra giovane narratrice. La lucidità brutale e il sentire profondo di Saviane riflettono quella disillusione e la malinconica rabbia di una generazione di «pellepersa» che si trascina, «aggrovigliata di speranze», mai pronta a ribellarsi a «una tradizione marcia». Immersa nel suo presente, Saviane ha la consapevolezza, «aggrappata a questa insulsa macchina da scrivere», di raccontare e dare un nome ai propri sentimenti e pensieri in cui si riflettono l’irrequietezza emotiva, l’idealismo ardente e l’acutezza d’intelletto che la portano verso uno sfaldamento, una perdita, il vuoto. «La poesia mortale che sento dentro» si esprime in questo susseguirsi e alternarsi di dialoghi, considerazioni, confessioni, ma soprattutto di ricordi, con la frenetica volontà di afferrarli e fissarli nella memoria, sulla pagina. Ore perse è un libro difficile da definire, che si configura fra le opere di prosa poetica forse lontane dalla nostra tradizione letteraria; un diario atemporale in cui si delinea il «movimento ciclico incontenibile», come lo definì Andrea Zanzotto leggendo la Saviane poeta, di una condizione esistenziale complessa, sensibile, irriverente e dolorosa di una ragazza di sedici anni in cui chiunque stia attraversando o abbia attraversato quella «linea d’ombra» potrà ancora riconoscersi.

176 pages, Paperback

First published April 1, 1978

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2 (4%)
1 star
1 (2%)
Displaying 1 - 8 of 8 reviews
Profile Image for Valentina.
79 reviews26 followers
May 12, 2024
“Siamo troppo romantici per scopare, ragazze mie”
Profile Image for Elisa.
66 reviews3 followers
June 2, 2024
«Perché fumi?».
Allora alzo gli occhi, sorrido e rispondo:
«La prima boccata per provare, la seconda per piacere, la terza perché soffro».

Avrei potuto rispondere così anch’io a vent’anni a quella domanda. Una posa, certo, ma anche un certo carattere genuinamente votato alla teatralità un po’ patetica.

A Caterina Saviane, “viene voglia di saltar fuori dalla tomba della (sua) gioventù” in questo libro dalla lingua viva, ostile, inaspettata, tumultuosa. Una ragazza di sedici anni che cerca di dare forma ai suoi pensieri, alla noia borghese che non le appartiene, ma la infesta. La consapevolezza del tempo che scorre, la voglia di non lasciarlo andare, di vivere l’infinito dell’adolescenza e al contempo uno sguardo implacabile e adulto.

Questo è un libro prezioso, frutto di una sensibilità acuminata, così viscerale e poetica da essere universale.
La poesia, quello “scrivere andando a capo” è forse la salvezza? Forse. Sicuramente lo è stata. Per Caterina. Per me.

Leggetela.
Profile Image for Kim Fabbri.
120 reviews21 followers
December 14, 2025
"E sul cuscino bagnato chiudo gli occhi dimenticando ciò che ho perso e che abbiamo perso, ormai, dimenticando tutti i ricordi più belli e più brutti. Ho speranza di sognare. Adesso ho capito tutto. Quando sono sveglia, insieme con voi, russo come un ghiro."

Caterina aveva 15 anni quando iniziò a scrivere questo libro.
Non è un romanzo, non è un diario: è la mente di un'adolescente messa su carta. Un'adolescente piena di rabbia, di quella malinconia che non sempre riesce a definire, un'adolescente incredibilmente matura e consapevole che cerca di dare forma ai suoi pensieri per comprenderli e comprendersi.

Il libro esce nel 1978 con una tiratura di 15000 copie, 5 ristampe e poi niente. Quegli strani fenomeni inspiegabili che non fanno che creare un culto.
Nel 2023 è stato poi ristampato da Rina Edizioni con una prefazione di Luciano Funetta.

Caterina ha una voce chiara, limpida e incredibilmente personale.
È poetica, irriverente, tumultuosa, arrabbiata e ostile ma piena di vita, di voglia di rivalsa. Urla e cerca di farsi spazio attraverso le parole, l'unica arma che possiede.

Questo è un libro prezioso. Certi passaggi hanno quell'ingenuità data dall'età ma raramente durante la lettura ho pensato che stessi leggendo le parole di un'adolescente.
Dev'essere stata un'anima davvero difficile, Caterina. Un'amica strana, di quelle silenziose, di quelle che rimuginano in continuazione e che ti guardano storto senza farti mai capire cosa stanno pensando.
Mi sono spesso ritrovata in lei. Penso saremmo state amiche. O forse due anime simili avrebbero finito per allontanarsi, chissà.

Caterina è morta nel 1991 a 31 anni, a causa di un'overdose.
Che anima gigante aveva, Caterina. Probabilmente troppo grande per riuscire a contenerla tutta.
Profile Image for Bianca.
158 reviews26 followers
May 26, 2024
Chapeau a Caterina per aver scritto questo libro a una così giovane età.
Una proprietà di linguaggio ma soprattutto una sensibilità al mondo che io mi sarei sognata a quindici anni.

Questa serie di flussi di coscienza, lunghi pensieri su esperienze quotidiane di un'estate adolescenziale – che comunque di adolescenziale ha ben poco – trasmette in una maniera incredibilmente vivida i tormenti e le sensazioni di una ragazza probabilmente fin troppo matura per la sua età.
Cinismo, senso critico, uno sguardo attento su questioni come razzismo, fascismo, femminismo – ma soprattutto uno sguardo un po' giudicante rispetto i suoi coetanei e sul resto della società – sonno tutte caratteristiche di Caterina Saviane che emergono in questo suo primo libro.
Eppure, ci sono anche tanto amore, paura – di essere dimenticata o esclusa dai suoi amici e di perderli – rapporti più o meno difficili con la madre e con il padre.

Inutile sottolineare che non esiste trama in questo libro, ma che lo stile di scrittura, vivido, tagliente, insieme a tutte le sensazioni che la scrittrice riesce a trasmettere, sono i veri protagonisti e sono ciò che più conta. Davvero felice di aver conosciuto quest'autrice, forse un po' condannata dall'avere una mente così brillante.

P.S. commento puramente personale: che mood, totale. Mi ha fatto anche tanto ridere. Ti capisco, sorella.
Profile Image for Mariù.
32 reviews1 follower
July 16, 2024
"Ho passato i miei anni ad aspettare sempre qualcosa, che rottura di palle atroce e infinita: chi ha detto che la vita è breve? Quanto deve essere lunga, per una formica, la vita di un uomo. Dove sta scritto che la vita è sacra? Sacra allora è anche la morte, sacro il tempo, l'amore, la solitudine, sacre sono anche le vacche in India."

caterina è una mina inesplosa, pericolosissima; caterina sconfina in tutti i tempi; è poetica, divertente, irriverente e dolcemente triste
Profile Image for Ja Santoro.
114 reviews1 follower
October 22, 2024
«Io so qual è il mio male, che quando faccio qualcosa penso al momento dopo, quando non ci sarà più».
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