Il nostro mondo ha quattordici miliardi di anni di storia: Giordano Bruno Guerri li attraversa in poche centinaia di pagine ripercorrendo gli eventi più importanti dalla comparsa dell’essere umano a oggi, per raccontarli senza troppi giri di parole, andando al cuore delle questioni più significative e attuali. Guerri individua gli snodi decisivi e traccia un percorso che coglie gli avvenimenti, le azioni e i pensieri di chi ci ha preceduto e ha contribuito a formare le categorie del pensiero con cui ancora oggi interpretiamo la complessità del presente: dal Big Bang ai graffiti lasciati dai primi uomini nelle grotte di Altamira e Lascaux, dall’invenzione della scrittura alla comparsa del cristianesimo, dal Rinascimento alla Rivoluzione scientifica e a quella francese, dalla prima guerra mondiale ai conflitti ancora in corso, fino alle nuove frontiere della tecnologia e della ricerca. Una narrazione appassionante, in punta di penna, che ci fa correre nel tempo per scoprire con uno sguardo inedito la più grande storia mai raccontata: la nostra.
Un libro ambizioso, che tenta di racchiudere millenni di storia in poche centinaia di pagine, riesce nel suo intento attraverso una lettura piacevole e scorrevole, che stimola anche di più la curiosità ad indagare e approfondire un argomento storico di poche righe. Ottimo promemoria per la mente anche per le future generazioni.
Racchiudere la storia del mondo in 400 pagine è un'impresa che pochi hanno tentato, e ci sarà pure un motivo. Si tratta sicuramente di un buon ripasso e faccio i miei complimenti all'autore per lo sforzo, ma onestamente mi è sembrato un progetto un po' troppo ambizioso. Non aspettatevi un'analisi molto approfondita dei vari passaggi storici.
Nonostante il titolo pretenzioso, mantiene le promesse. Una lettura piacevole, necessariamente condensata ma sempre utile per relativizzare e capire meglio l'oggi. Appassionante.
La versione di Bruno Guerri di un genere glorioso è corretta, ma abbastanza superflua. Il tono leggero alla Montanelli è piacevole, ma a tratti, specialmente avvicinandosi ai giorni nostri, la trattazione appare nozionistica come una pagina di Wikipedia.