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Madre patria: Un’idea per una nazione di orfani

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“Perché è opportuna adesso una nuova riflessione sulla Patria?” si chiede in apertura di questo pamphlet Vittorio Emanuele Parsi. La risposta, dice, la abbiamo sotto gli occhi nel dibattito politico italiano, in cui il termine Patria finisce spesso per essere impiegato nell’accezione opposta al suo originario significato: non per unire, ma per dividere. Ma ancor di più nello scenario internazionale, dove invece vediamo come l’idea di Patria – lungi dall’essere un concetto polveroso e ambiguo – possa rappresentare un formidabile moltiplicatore di energie, abnegazione e spirito di sacrificio, in grado di creare quel senso di identità che è il solo punto di partenza possibile per aprirsi agli altri senza paura di esserne invasi e snaturati. Che si parli dei nazionalismi, dei flussi migratori o di altre istanze che modificano la situazione geopolitica mondiale, non si può eludere dunque la riflessione sul sentimento patrio. Parsi scava nel nostro passato, dal Risorgimento alla “morte della Patria fascista” fino a Tangentopoli e al presente, in cui le parole dell’inno nazionale diventano il nome di uno dei partiti rappresentati in Parlamento. E ci propone una rivoluzione copernicana nel nostro modo di concepire la Patria o meglio la Madre Patria, per ripartire dalla sua natura inclusiva, amorevole e protettiva. La guerra in Ucraina continua a mostrarci nel modo più evidente le due opposte declinazioni dell’idea di Patria; la globalizzazione e la nostra appartenenza europea ci chiedono di prendere parte a un processo decisivo con consapevolezza delle nostre radici e identità; il legame sfilacciato tra noi le nostre istituzioni ha bisogno di nuova linfa per superare le sfide economiche, culturali e politiche del XXI secolo. Questo saggio pieno di passione ci aiuta a smascherare ogni retorica e a superare i nostri pregiudizi per sostanziare il nostro amor di Patria nel modo più intelligente, aperto e costruttivo.

192 pages, Paperback

Published November 2, 2023

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About the author

Vittorio Emanuele Parsi

20 books14 followers
Vittorio Emanuele Parsi è professore ordinario (2004) di Relazioni Internazionali nella facoltà di Scienze Politiche e Sociali dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Dal 2002 è professore a contratto nella Facoltà di Economia dell'Università della Svizzera Italiana di Lugano (USI). E' direttore di ASERI (2012) e program director del Master in Economia e Politiche Internazionali (MEPIN), una joint venture tra l'Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali (ASERI) e l'USI (2004) ed è Direttore scientifico del programma di Executive Education di ASERI (2011).
I suoi campi di ricerca sono: le relazioni transatlantiche, la sicurezza in Medio Oriente, i cambiamenti strutturali del sistema politico internazionale, il rapporto tra democrazia e mercato.

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32 reviews1 follower
December 5, 2023
Un'interpretazione originale e radicata nella storia di un concetto da sempre abusato. Argomenta che la patria deve essere intesa come il baluardo di difesa di valori comuni a tutte le parti della società e in cui tutti possono riconoscersi, e non rivendicato in modo esclusivo e divisivo.
Nel caso dell'Italia, Parsi individua una possibile storia comune e riferimento valoriale nel risorgimento, e nell'interpretazione della resistenza come continuazione del risorgimento contro il tradimento della patria da parte del fascismo.

Sicuramente è un tentativo nobile di recuperare un orizzonte comune, ti puntare su un'unità di fondo che costituisca gli argini entro i quali i conflitti di vedute legittimi possono competere. Mi sembra però una vana speranza, perché in Italia la patria è sempre stata costruita e portata avanti da delle elite e subita da un popolo indifferente se non ostile.

Oltretutto se anche si trovasse un elemento culturale comune che unisca gli italiani, temo che il liberalismo sarebbe l'ultima opzione percorribile. Al massimo credo che lo si potrebbe trovare nell'etica cristiana-cattolica, unico tratto comune o potenzialmente comune a destra (in chiave conservatrice) e a sinistra (in chiave di carità e solidarietà proto-comunista). E lo dico mio malgrado perché non mi sentirei particolarmente partecipe a una patria italiana di questo tipo, ma il liberalismo come cultura semplicemente non esiste.

Parsi porta avanti un paragone tra Italia e Ucraina, e osserva come noi italiani non siamo stati capaci di capire per cosa stavano lottando gli ucraini che difendevano la loro patria, e ci siamo limitati a pensare che se fossimo stati al loro posto ci saremmo subito arresi. Purtroppo la mia idea è che con questo atteggiamento gli italiani dimostrano non che hanno perso il concetto di patria e dovrebbero recuperarlo, ma che hanno un loro concetto di patria illiberale: l'italiano pensa che non valga la pena di difendere la democrazia e la libertà, perché se si può avere salva la vita si può vivere anche in un regime autoritario, pensa che piuttoato che lottare ci si debba adattare a un mondo in cui i potenti fanno quello che vogliono e i cittadini pure. E questo sì che è un aspetto trasversale a destra e a sinistra, tutti hanno come massimo valore quello di essere lasciati in pace e di non essere disturbati con grandi ideali o principi a meno che non portino dei vantaggi immediati.

Cioè è vero che gli italiani per via della loro storia e del loro carattere aderiscono a visioni divisive e parziali in totale conflitto fra loro più che riconoscersi in un orizzonte comune, ma non sono così sicuro che anche se si trovasse un orizzonte comune sarebbe davvero qualcosa di cui andare fieri. La visione liberale-risorgimentale di Parsi, il senso del dovere e di responsabilità di cui parla, non sarà mai patrimonio comune degli italiani, al massimo potrà essere percepito come tale per un momento se una qualche elite liberale dovesse prendere il potere in italia e adottare in qualche modo delle politiche che la rendano popolare o almeno non invisa alla popolazione.
Profile Image for Francesco Ventura.
6 reviews
January 28, 2024
Bellissima, la patria di Parsi che é madre di cui noi italiani siamo orfani si collega benissimo a molti concetti espressi nel libro che fanno riflettere su noi stessi in quanto cittadini e su come riscoprire l'amore nella comunità.

Si confronta al patriottismo Ucraina, di uomini che vanno in guerra a morire, per difendere la patria, gesto che noi italiani non comprendiamo, in quanto orfani di questa, non capendone il sacrificio ed il perché stiamo lottando.

Il senso di dovere di ogni cittadino, inteso non come imposizione dall'esterno, se non imposizione propria che ci spinge a dare il meglio per noi stessi e per la comunità.
Portando esempi rugbisti. Io in quanto sportivo, amante degli sport di squadra, apprezzo molto il paragone.

Un saggio che fa riflettere molto... Il classico libro che finisci di leggere e regali ad un amico o parente per farlo leggere anche a lui/lei.

Si può essere a favore o no su molte idee del professor Parsi, ma sicuramente tutti saremo d'accordo nel constatare che questo è un argomento di grandissima importanza per il professore.
Profile Image for Martinocorre.
335 reviews20 followers
March 5, 2024
Mi ero sempre chiesto perché noi italiani fossimo così poco patriottici ed il professor Parsi ha risposto in maniera esauriente alla mia domanda, anzi, mi dispiace che questo libro non sia stato ancora tradotto in altre lingue perché sarebbe "la" risposta esauriente per un ipotetico cittadino americano con la bandiera a stelle e strisce in giardino, davanti al nostro tiepidissimo amor di patria.

A parte, come dicevo, la convincente spiegazione di cui sopra, Parsi propone un concetto di "Dovere" che mi piace molto, paragonabile al dovere di un padre nei confronti di un figlio; un Dovere positivo e propositivo, tutto all'opposto di un Dovere subito e obbligato e che quindi è per forza di cose un Dovere rafforzato, come tutte le cose fatte per amore e convinzione. Un nuovo senso del Dovere verso la nostra Patria, intesa come una comunità includente, al di sopra delle ideologie dei singoli partiti, per una Patria democratica, unitaria e "gentile".
Profile Image for Jack Taccons.
106 reviews1 follower
December 26, 2023
Saggio molto utile del prof. Parsi, di cui non condivido tutte le tesi ma che ho letto con grande interesse. Per quanto non condivida l'interpretazione storica del periodo postbellico e la sintassi tenda ad essere un po' difficile da seguire, ho molto apprezzato la rielaborazione di tesi di autori provenienti da discipline diverse (Rokkan, Sloterdjik, Graziosi, ecc.). La riflessione sul concetto del dovere come scelta mi trova assolutamente d'accordo e sarà l'elemento che porterò nel mio arsenale politico-concettuale. Merita una lettura.
2 reviews
March 17, 2025
Una riflessione emozionante e personale sulla nostra Patria. Più che mai necessaria in questo momento.
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