La narrativa è piena di storie di malattia, di perdite per malattia, di trapianti, di tetraplegie terminali. E anche la narrativa rosa non è nuova a questo sottogenere. A parte chi rifiuta a priori questo tipo di letture, molti invece apprezzano il valore catartico di un sano pianto o si identificano per esperienza vissuta o magari leggere di tanta sfiga rende più luminosa per contrasto la propria vita. Fatto è che difficilmente questo tipo di letture sono leggere e senza effetti collaterali devastanti sullo stato emotivo del lettore. Incredibilmente invece la Eloise è riuscita a parlarci di questo, ma non solo di questo non preoccupatevi, in modo assolutamente limpido, solare, sereno, mettendo insieme due personalità particolari ancora una volta facendo incursione nello showbiz. La prima parte del romanzo è assolutamente esilarante: Bonnie è finita a fare le pulizie negli studi della sit-com Fool for love per cui fece un provino dieci anni prima prendendosi una cotta per quello che ne sarebbe poi diventato l’assoluto protagonista, Blake. Vedere da vicino le riprese e gli attori, osservare la vita che avrebbe potuto avere se non fosse stata scartata le dà comunque la sensazione, seppur effimera, di essere più vicina a quello che avrebbe dovuto essere il suo destino. Il re-incontro con la star Blake tuttavia non sarà poi così gratificante come Bonnie pensava, tanto che il ragazzo finisce per essere la nemesi iettatrice di ogni attività la povera Bonnie si arrabatta a fare per sbarcare il lunario. Fino a che il destino manovra le loro vite in modo tale che quella che avrebbe dovuto essere una coppia sullo schermo si ritrova a diventarlo – in maniera contorta, complicata e imprevedibile – nella vita vera. Bonnie rientra nella vita di Blake, che non riconosce in lei la Bree con cui fece un provino tanti anni prima e che l’aveva profondamente colpito, in un momento difficilissimo per lui, quando la maggior parte delle persone si sarebbe chiusa nel rifiuto, nella rabbia o nella negazione. Blake affronta la sua malattia con coraggio ma senza mai cadere nel pietismo, nella disperazione. Certo è spaventato, come tutti nella stessa situazione, ha momenti di fragilità e resa, come a chiunque capiterebbe, ma la forza della giovinezza, della speranza in un futuro da vivere è così radicata e prorompente in lui che non la ferma nemmeno il cancro. Perché Blake ha avuto una marcia in più che gli ha dato manforte in questa lotta: aveva Bonnie. Bonnie la sciroccata, Bonnie la spassosa, Bonnie la testarda, tutte le forme di Bonnie hanno assediato il cuore diffidente di Blake e l’hanno trasformato in un cuore pronto ad amare. Ma le verità del passato si scontreranno con quelle del presente, l’oscurità offuscherà gli occhi di Blake e l’amore sacrificherà l’amore.. E’ incredibile dato ciò che si racconta, come ho sorriso invece di piangere per tutto il romanzo: mi sono affezionata a questa coppia improbabile, diversissimi ma complementari, le cui strade sono state pilotate dal destino fino a incrociarsi nel momento in cui ne avevano più bisogno. E se c’è qualcosa che il romanzo ci insegna è che non c’è vergogna a chiedere aiuto, o ad appoggiarsi a chi amiamo quando il buio ci ghermisce, perché l’errore più comune è pensare che i nostri problemi siano un peso e un limite per chi ci è vicino, senza capire che escluderli non allevia loro il fardello, solamente li costringe a portarlo da soli con la pena aggravante di sentirsi rifiutati ed esclusi. Questo romanzo è un raro esempio di come si può parlare di malattia senza per questo cadere nell’angoscia, perché purtroppo è qualcosa di normale, frequente, comune a tutti e come tutti, i nostri personaggi reagiscono: con lacrime e rabbia ma anche con risate e leggerezza. Facendo comunque del loro meglio per ricordarci che “andarsene docili” non è un’opzione.. PS: ma la mitica, insostituibile ed esilarante Ava non vogliamo vederla ancora? Alle prese con qualche altra star? Magari con Darren Rush in qualche bellissimo sequel?
GRAZIE all’autrice per avermi fatto questo regalo di compleanno donandomi una preziosa copia ARC
Sono in un periodo della mia vita dove la parola speranza è come un’insegna luminosa e quando ho accettato di leggere Fool for love avevo le mie remore, ma mi sono fidata di Elle Eloise ancora una volta e al di là delle lacrime che mi ha fatto versare verso la fine, devo dire che questo romanzo è l’insieme di tanti miei pensieri ed è un inno alla speranza, al combattere, al non arrendersi mai. Ammetto che la prima parte della storia, per quanto inevitabile, me l’aspettavo diversa, forse più intensa ma Blake e Bonnie si sono decisamente presi il loro tempo e lo spazio ma soprattutto si sono fatti conoscere dal lettore. Si percepisce che l’autrice aveva bisogno di scrivere questa storia, in determinati frangenti si vede che quello raccontato non è solo frutto di una fantasia e sono dell’idea che quando si scrive di una malattia bisogna per forza esserci passati in qualche modo. Una cosa che mi ha colpito – tra i sorrisi, la spensieratezza che comunque si avverte tra le pagine – è stato il messaggio tra le righe: ovvero che è vero che c’è il malato, ma soffre anche chi sta attorno alla persona in questione, inevitabilmente si cambia ma bisogna sempre lottare e sperare. Voglio che sia chiara una cosa, che è poi quella che mi ha fatto dire di sì a questa lettura: si tratta di un libro che può fare bene all’anima, dove è vero che si parla anche di una malattia, ma vediamo due personaggi con dei sogni, con dei sentimenti che combattono e vincono su tutto e che a parer mio – se siete nella giusta fase emotiva – dovete leggere, perché questa autrice ha un modo poetico di scrivere e ci mette l’anima nelle sue storie.
Elle Eloise torna con una storia unica nel suo genere che affronta un argomento delicato con il dovuto rispetto. Bonnie e Blake si innamorano tra infinite difficoltà ma fanno di tutto per stare vicini e per supportarsi a vicenda. Un libro che parla d'amore ma che è anche una bellissima storia di resilienza... trarranno il bello anche da un momento terribile rende quel momento in qualche modo indimenticabile! Da non perdere...
Sapete una cosa? A un certo punto durante la lettura un pensiero mi ha attraversato la mente e non mi ha più lasciata: "c'è della dignità in tutto questo".
Anch'io come l'autrice ho perso un genitore a causa del mostro chiamato cancro e ci vuole un bel po' di dignità nell'affrontare la vita, la morte, la consapevolezza, la scelta di scrivere una storia. Una dignità nel prendere il bello e crederci. Crederci in un finale positivo. In quello che non è toccato a noi e ai nostri cari.
Questo libro, così come le esperienze vissute sulla propria pelle (o quelle dei tuoi cari), ci mostra che da una tragedia qualcosa di positivo viene fuori. Si, lo so. Sembra assurdo solo pensarlo ma ve lo dico con sincerità: cambia la visione della vita quando una cosa come la malattia, quando una cosa immensa come la malattia (rispetto al granellino che siamo in tutto l'universo) vi colpisce con la potenza di una mazza da baseball (per essere riduttivi, ovvio). Si, dicevo... il positivo. Gli affetti. L'amore. Il coraggio. Perchè se da una parte tremi tutto il tempo, dall'altra si creano legami così stretti e indissolubili che fino a poco tempo prima davi semplicemente per scontato.
Il modo in cui tutto è stato affrontato da Elle? Ha creato la magia: ha preso l'angoscia e il dramma e li ha trasformati in un qualcosa difficile da definire. Direi quasi in una normalità. Straordinaria normalità decorosa e dignitosa.
Lei si chiama Bonnie ed è l'eroina di questa storia. Ha un sogno e una determinazione incrollabile. Lui è Blake, è una star della sitcom Fool For Love e la sua mente vortica furiosamente senza una direzione precisa fino all'incontro con Bonnie.
Andate a leggere il libro se volete sapere com'è andata, non vi farò il riassuntino. Vi basti sapere che c'è un equilibrio perfetto tra i due protagonisti. Lei è la vera star in tutta questa storia. Lei che dimostra come sia tutta questione di forza. Per se stessa. Per gli altri. Per la vita. Per la speranza. Blake. Blake. Un personaggio che merita tutta la mia ammirazione. Ho capito e condiviso la sua scelta di "viverla in quel modo" (NO SPOILER, SORRY) anche se, viene spontaneo chiedersi: "se fossi al suo posto come mi comporterei?".
La particolarità? C'è del sesso. Si, ci sono scene di sesso. Non sarebbe niente di eclatante se fosse un romance con una classica trama. Ma qui siamo nel pieno di una malattia, di una cura, di una incertezza sulla sopravvivenza e non sono semplici scene di meccanica ma il Bisogno di un uomo che spera e crede di poter essere ancora un Uomo. Forse è questo l'aspetto più critico. Non il sesso, ovvio. Ma la dignità che ti toglie la malattia. Mette in dubbio chi sei, "cosa" sei diventato, cosa sei in grado di fare. Dal semplice mangiare, dalla normalissima passeggiata, dal semplice desiderio nei confronti della persona che ami al di sopra di tutto. Ho scritto poco della protagonista, ma è voluto. Vorrei che la conosceste con i vostri occhi e non con i miei.
E come ogni sitcom che si rispetti non poteva mancare il cameo del grande Darren Rush!! Grazie anche per questa sorpresina, Elle.
Un libro che consiglio a tutti. Non abbiate timore di leggerlo per un'idea che vi siete fatti. È un perfetto equilibrio di commedia e tragedia. Si ride, tanto. Si piange, non troppo. Si spera, immensamente. Si ringrazia. GRAZIE.
Questo libro mi ha fatto versare più lacrime di quelle che immaginassi! Lo presi per caso durante uno stuff kindle day insieme ad una altro romanzo della stessa autrice. Già quello la scrittrice non mi ha affatto deluso anzi é stata una piacevole scoperta. Ma con Fool For Love mi ha davvero soddisfatto. Questo libri é un mix tra commedia romantica e dramma. Ti fa empatizzare al massimo con i protagonisti, in particolare con Blake. Nulla da dire se non che é un libro davvero stupendo e soprattutto imperdibile perché oltre ad essere una lettura piacevole é anche portare di un grande messaggio: non arrendersi davanti a nulla!
Bellissimo libro che tratta un tema importante assieme alla storia di Blake e Bonnie: la scoperta di un tumore, le cure che ne seguono, la devastazione e la fragilità del paziente e di tutti quelli che assieme a lui vivono la malattia. Dal libro traspare tutta la cura che l'autrice ha messo nello scrivere questa storia. Lo consiglio a tutti, non abbiate paura di leggerlo perchè, almeno questa volta, il lieto fine c'è.
Sono rimasta molto stupita perché non avevo alte aspettative e non conoscevo né il libro né l'autrice. Gli ho scoperti grazie allo Staff Your Kindle Day. La cosa che ho amato di più è la forza di non arrendersi mai dei protagonisti che traspare sin dall'inizio nonostante tutto le avversità. Bonnie è proprio la luce, la speranza è quasi un angelo custode (letteralmente). Blake l'ho visto fin dall'inizio come un cucciolo da proteggere, indifeso quasi smarriti dopo aver ricevuto la diagnosi. Questo libro tratta anche una tematica molto delicata come i tumori e la scrittrice è riuscita a raccontare molto bene e a far immedesimare il lettore sia in Blake (colui che soffre di questa malattia) sia Bonnie (la persona che sta al fianco di colui che soffre).
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