È il secondo libro che leggo di Kassabova, il primo era Confine. In questo libro ci si perde spesso, tra prati, boschi e fiumi di racconti, accompagnati da personaggi bizzarri e misteriosi, circondati da piante di ogni specie con mille proprietà benefiche, tra tisane, rituali e un tesoro di conoscenze ancestrali, che non possiamo ormai più avvicinare… Il bisogno di ascoltare il messaggio della Terra e della Natura si fa più vivo, impellente. Colmare la distanza è ormai impossibile, ma già sapere da cosa ci siamo allontanati, avere coscienza della fonte di ogni vita, è una forma di guarigione.