Mark Twain è Mark Twain e leggere questi autori classici vale sempre la pena. Se i suoi libri fossero pane dopo tutti questi anni beh sarebbe ancora fresco e fragrante come appena sfornato tanto è perfetto il suo stile.
Questa rappresentazione dell'aldilà è poi alquanto moderna visto che non solo si immaginano infiniti mondi salvati da Nostro Signore, ma che la Terra non è che un nonnulla al confronto delle vastità del firmamento e che in Paradiso hanno altro da fare che non star dietro alle pretese e aspettative delle credenze locali (dov'è la mia arpa? e la mia aureola? e la mia nuvola?).
Simpaticissimo poi l'incontro, mentre si si avvicina al Paradiso a 300.00 Km/s, con una specie di astronave-cometa pilotata, par di capire, da Caronte anche se non è espressamente specificato, con il quale il nostro Caro Estinto, decide di fare a gara di velocità...
Con la traduzione l'humor inglese ne risente un pochino, alle volte fa riferimento a personaggi storici dell'epoca che sono oggi sconosciuti (ammetto di aver dovuto guardare su Wikipedia per capire chi fosse il citato James E. Talmage), ma è un piccolissimo prezzo da pagare per entrare anche noi tra i cancelli celesti e magari chissà incontrare Mosè, Esaù, Abele o magari, se siamo fortunati, anche Adamo.