La serie di Hyperversum, come ogni opera scaturita dalla penna di Cecilia Randall, rientra tra i miei libri preferiti. Da affezionatissima lettrice della trilogia "originale", dunque, ho fatto i salti di gioia all'uscita di Hyperversum Next e la stessa spasmodica attesa si è ripetuta per Hyperversum Ultimate. Un'attesa ampiamente ripagata.
Ultimate inizia proprio là dove Next si era concluso, con la scelta di Alex: abbandonare la vita nel mondo moderno per cominciarne una nuova nel Medioevo, al fianco di Marc. Ma adattarsi a una vita medievale non è semplice, e lo è ancora meno per una diciottenne nata e cresciuta nel ventunesimo secolo. E non tanto per la mancanza delle comodità o della tecnologia, ma per una profonda differenza di mentalità. Alex è abituata a esprimere sempre la sua opinione, a rispondere a tono, perfino a colpire con un oggetto contundente chi tenta di aggredirla. Un comportamento che, per quanto coraggioso agli occhi di alcuni cavalieri, non può essere accettato da una corte medievale. Ed è naturale che sorgano i dubbi: è davvero pronta a iniziare una vita in un mondo del genere? L'amore per Marc è abbastanza forte da giustificare un tale sacrificio?
Dall'altra parte c'è proprio Marc, che ora è il Primo Cavaliere del re di Francia, un uomo rispettato e ammirato dall'intero paese. Grazie all'esempio di Ian è di mentalità più aperta rispetto alla maggior parte dei suoi compagni, ma resta un uomo medievale, che non può capire e tanto meno ignorare quelle che per lui sono le pretese assurde della sua promessa sposa.
E le cose si complicano con l'arrivo di Richard, il giovane figlio di quel Geoffrey Martewall che i lettori (e soprattutto le lettrici come la sottoscritta) de Il Falco e il Leone ricordano con immensa nostalgia. Richard è un inglese in terra francese in un periodo di guerre continue, spesso guardato con sospetto. E' un outsider, proprio come Alex, e questo li avvicinerà fin da subito. Se poi si aggiunge la sua gentilezza e un'indole più da artista che da guerriero, non è difficile capire perché Alex scelga di rivolgersi a lui invece che all'amato Marc, che sente sempre più distante.
Ma non sarebbe Hyperversum se non ci fossero battaglie e complotti, e infatti i personaggi si trovano presto invischiati nella torbida storia che si cela dietro l'omicidio di un templare. La seconda parte del romanzo è dominata dall'azione, in una corsa contro il tempo per salvare due vite innocenti e fare luce sul misterioso assassinio.
Sebbene Hyperversum Ultimate resti sui toni dello young-adult come il predecessore, va anche a toccare temi più maturi assenti in Next. Raccontando una storia cavalleresca dal ritmo incalzante, Cecilia Randall parla anche di ragazze madri, di figli illegittimi, di prostituzione, del rapporto tra amore e vocazione religiosa, dell'importanza della parola che sconfigge la violenza. Il tutto con il suo stile fluido, l'attenzione alla veridicità storica che da sempre caratterizza i suoi libri e un insieme di personaggi a tutto tondo. E naturalmente non mancano le apparizioni di qualche vecchia conoscenza: aspettatevi il ritorno di Ian, Isabeau e Daniel, ma anche di più di un personaggio dalle lande d'Inghilterra.
Hyperversum Ultimate è una lettura avvincente che vi terrà incollati dalla prima all'ultima pagina. Ma con Cecilia Randall non è certo una novità.
P.S. Ora però il terzo libro è d'obbligo.