«Che cosa vi siete persi!» ci ricorda con queste pagine Gerry Scotti, uno dei protagonisti più amati della tivù, che ci accompagna in un viaggio affascinante ed emozionante sul filo della memoria, alla ricerca di emozioni che appartengono a tutti noi e che sono ancora presenti, non solo nei nostri ricordi. Oggi la società moderna è sempre più frenetica e tecnologica. Gli oggetti che ci circondano sono sempre più sofisticati, ma spesso sono anche più impersonali. Gli oggetti del passato, invece, hanno un sapore di autenticità, sono legati a storie e ricordi che ci appartengono. Quando guardiamo un vecchio giocattolo, un vestito o un libro, non vediamo solo un oggetto, ma anche un pezzo della nostra vita. I ricordi sono potenti e possono evocare emozioni forti, possono farci sorridere, farci piangere, farci sentire felici o tristi. E gli oggetti del nostro passato sono come custodi della nostra memoria: ci aiutano a mantenere viva la nostra storia, a non dimenticare chi siamo e da dove veniamo. Questo libro è un viaggio nei momenti che hanno segnato il nostro passato recente: oggetti, canzoni, luoghi, eventi, aneddoti… ci racconta un mondo in cui per telefonare si doveva cercare una cabina telefonica (e recuperare i gettoni necessari per fare la chiamata), quando si poteva andare in auto senza cinture di sicurezza (e non esistevano i «punti» della patente, i limiti di velocità in autostrada, le zone a traffico limitato con telecamere, e il casco obbligatorio per i motocicli), quando si faceva la spesa nella bottega sotto casa e a scuola si andava con la cartella. Con il garbo e l’ironia che lo contraddistinguono, il crononauta sentimentale Gerry Scotti ci fa salire sulla sua macchina del tempo e riporta alla luce oggetti e ricordi che fanno parte della vita di tutti noi e che, ancora oggi, sono in grado di regalarci un sorriso.
In questo libro Gerry Scotti racconta in modo semplice e breve che cosa si e’ persa la generazione di oggi… e lo fa con aneddoti e ricordi che fanno parte della sua gioventù. Il libro e’ molto breve e lo stesso discorso vale per i singoli capitoli. Nel complesso risulta divertente e ti mette addosso un po’ di nostalgia di quegli anni passati in cui la tecnologia era praticamente nulla.
Gerry Scotti è una persona semplice, genuina e alla mano e in questo libro si vede. È una celebrazione degli oggetti che lo hanno accompagnato nella crescita farcita di ricordi. Parla di questi oggetti senza la pretesa di dire 'ai miei tempi era meglio...', ma con la genuina voglia di raccontare qualcosa che si dimentica. Io sono nata nel '94 e alcuni oggetti non li conoscevo, o solamente la loro versione negli anni della mia infanzia, ma il capitolo dedicato alle cartoline mi ha commossa tantissimo perché anche io le colleziono, se vado in vacanza le spedisco o chiedo agli amici di portarmene una: sono ricordi preziosi che tengo ben da parte. Consiglio assolutamente la lettura di questo libro a tutte le generazioni.
Ogni tanto un ritorno al passato. La lacrimuccia che scende al ricordo di un oggetto che a sua volta ci ricorda un momento o una persona del nostro passato. Consigliatissimo♥️
Un libro leggero e divertente, scritto con l'elegante semplicità di Jerry. Ho avuto l'impressione che fosse lui stesso a raccontarmi gli aneddoti. Mi è piaciuto molto