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Ombre dei vivi e dei morti

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Per gli abitanti della Valle non è insolito che la gente sparisca nel nulla o che muoia senza una ragione. Sono le Ombre, tutti in Valle lo sanno. Ci sono sempre state a dispensare miracoli o sciagure, ma dopo la costruzione della centrale sono diventate sempre più ostili. Tra saga famigliare e fiaba dark, tra folk horror e malinconia, tra weird e storia industriale, "Ombre dei vivi e dei morti" ci conduce in un viaggio nel lato oscuro del progresso tecnologico, verso tutto ciò che è andato perso, verso una casa che non è più la nostra.

104 pages, Paperback

Published November 29, 2023

82 people want to read

About the author

Lucio Besana

20 books81 followers
Lucio Besana è autore horror e weird.

Vincitore del Premio Solinas Storie (2012), ha in seguito scritto i film "The Nest - Il Nido" e "A Classic Horror Story".

Più volte finalista al Premio Hypnos, esordisce nel 2021 con la raccolta di racconti di weird distopico "Storie della Serie Cremisi" (Edizioni Hypnos), alla quale segue il romanzo "L'Innocenza del Buio" (Sperling & Kupfer, da un'idea di Roberto De Feo) e la novella "Ombre dei Vivi e dei Morti" (Zona 42), più diversi racconti pubblicati singolarmente e in antologie.

Per Zona 42 ha curato l'antologia weird e body horror "Teratocene" insieme ad Andrea Gibertoni e Luigi Musolino.

Ha attualmente una raccolta di racconti e un romanzo in fase di pubblicazione.

Vive a Strasburgo con la sua compagna.

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Displaying 1 - 30 of 34 reviews
Profile Image for ☆LaurA☆.
514 reviews154 followers
May 3, 2024
"Ombre, come una traccia lasciata da qualcosa che è stato qui e poi se n'è andato."

Ombre che ci accompagnano, che ci aiutano, ma non avviciniamoci troppo a loro.
Vivono lì, nell'oscurità della Valle, tra le fronde degli alberi, nella nebbia.
Ombre che sanno di muschio, con occhi verdi enormi.

Una storia tramandata di generazione in generazione, padri e figli che nel bene o nel male (forse più nel male) hanno trovato la loro Storia.

E noi abbiamo una storia da lasciare in eredità ai nostri figli?
A noi è stata lasciata una storia da raccontare a nostra volta?

Besana è un altro autore da tenere d'occhio, magari un grande occhio verde!
Profile Image for Fabiano.
323 reviews119 followers
February 4, 2025
Oggi vi parlo di "Ombre dei vivi e dei morti”, romanzo breve di Lucio Besana edito da Zona 42 nella collana "42 nodi".

“Ombre dei vivi e dei morti” è la storia della Valle e dei suoi abitanti. Generazioni di persone che hanno sempre vissuto tra le montagne, circondate da nebbia, mulattiere, boschi e sentieri. È la storia del progresso che avanza, di centrali idroelettriche e miniere che inquinano paesaggi e polmoni. È la storia di una famiglia, di un fratello che va e di uno che resta. È la storia di chi riesce a fuggire dalle proprie origini ancestrali e di chi, invece, vi sprofonda. È la storia di antiche leggende, di Ombre che hanno sempre vissuto in luoghi incontaminati, elargendo aiuto o sofferenza.

In poche pagine Lucio Besana dà vita a una narrazione unica e profonda, caratterizzata da un’ambientazione suggestiva. La montagna è un non-luogo identitario e criptico, una presenza intangibile dall'atmosfera buia e oscura. Ogni personaggio che incontriamo ha una sua voce, una voce che vive attraverso racconti famigliari, racconti che hanno tutti lo stesso filo conduttore: la presenza delle Ombre. E sono proprio queste Ombre a conquistare il centro del palcoscenico. Esseri soprannaturali e misteriosi, ancorati alle radici fisiche e spirituali della Valle, che entrano in contatto con chi ci vive. Le Ombre portano dentro di sé molteplici chiavi di lettura, rappresentano la memoria, il rimorso, il lutto, la ribellione allo sconvolgimento naturale, il reale e l’irreale, il dualismo tra la vita e la morte. Ombre che ci perseguitano, Ombre che sono dentro di noi.

Poetica, nostalgica, malinconica, inquietante, onirica. "Ombre dei vivi e dei morti" è un'opera d'arte.
Profile Image for Bianca.
149 reviews25 followers
December 23, 2023
L'atmosfera di cui è pervasa questa storia ha l'odore della nebbia e il colore del buio.

Con la sua inconfondibile scrittura, Besana racconta una storia di Storie, le storie degli abitanti di una valle anonima (ma non troppo) che nasconde dei segreti perfino a chi la vive da sempre. Ombre dagli occhi verdi ma dalle forme poco distinguibile, come il limite tra ciò che è reale e ciò che è immaginato. La storia di una famiglia che sembra essere segnata da un'oscurità senza eguali e per cui non esiste via di fuga. O forse sì...

Perfetto per gli amanti delle ambientazioni oscure e fumose & le atmosfere perturbanti.
Profile Image for Federica.
203 reviews68 followers
December 14, 2023
Racconto pazzesco che sprofonda il lettore in un’atmosfera surreale, rarefatta e ammaliante, quella della Valle, un luogo dal quale nessuno sembra andarsene mai via veramente. Besana scrive qualcosa che ha il sapore aspro e selvatico della montagna, il calore della consuetudine familiare e la carica allucinata e perturbante del genere weird.
Profile Image for mick_paolino.
309 reviews8 followers
December 14, 2023
Profondo e buio come una galleria. Un buio “sbagliato” che ti accoglie e ti avvolge.
E che ti fa sentire a casa.
In un certo senso.
Profile Image for Maico Morellini.
Author 52 books184 followers
December 3, 2023
“Non so come i discorsi dell'Osteria fossero giunti alla Storia della Statua; mi sembrava che nella Valle si parlasse una sola conversazione, declinata in una serie di episodi, opinioni e preghiere scaturite da un passato che potevo solo intuire, e per quanto fosse interminabile e affollata, se la ascoltavi abbastanza a lungo avresti udito sempre le stesse parole, sempre le stesse storie.”

C’è una diga, nella Valle. C’è una centrale idroelettrica, e ci sono state la guerre. La prima e l’Ultima. Poi ci sono i minatori che lavorano per la Compagnia, che si tramandano il mestiere di padre in figlio e che ogni tanto muoiono. O scompaiono. Perché la montagna sa essere generosa ma sa essere anche cattiva, bugiarda.
Poi ci sono le Ombre. Che tutti, nella Valle, conoscono. Che tutti accettano. Che qualcuno desidera. E alla fine, ci sono le Storie.

Lucio Besana ci racconta di un posto di frontiera al quale è difficile appartenere ma dal quale è ancora più difficile andare via. Lo fa incidendo sulle pagine e dentro di noi le Storie di chi nella Valle ci vive. Sono Storie strane, quelle della Valle. Raccontate senza rivelarci mai un nome anche se i nomi, nella Valle, hanno importanza. Ma non ne devono avere per noi. Così il protagonista non ha nome, non lo ha suo fratello, suo padre, i Vecchi dell’Osteria. Non hanno nome sua madre, suo nonno e la prozia svanita suicida.

E allora la Valle a poco a poco diventa qualcosa di diverso. Diventa un luogo interiore, profondo come le miniere, selvaggio come la montagna. Diventa un contenitore di Storie, di ricordi. Ricordi con cui fare i conti. Memorie ancestrali che in qualche maniera appartengono alla vita di ciascuno di noi e che in qualche maniera, prima o poi, devono essere affrontate. Superate.

Così quando il protagonista lascia la Valle per l città, affronta e supera il suo passato. Mentre chi nella Valle ci resta, quel passato non lo affronta mai. E allora le Ombre diventano le persone che abbiamo perso, diventano rimpianti, diventano cose perse crescendo, diventano giganti dagli occhi verdi che divorano il nostro futuro.

Eppure. Eppure dover sacrificare le nostre memorie per poter andare avanti non è mai facile. È doloroso. È necessario. Ma ci fa sentire soli e ci lascia tra i denti una preghiera e un desiderio: che la mano della Valle ci accarezzi ancora una volta restituendoci anche solo per un attimo quello che abbiamo perso.

Lucio Besana ci porta nel folklore sinistro di un luogo selvaggio ma ci accompagna anche dentro di noi. Dove la differenza tra quello che siamo e quello che vorremmo essere sta tutta nelle Storie che decidiamo di ascoltare. Perché forse tra le ombre dei vivi e quelle dei morti, non c’è poi tanta differenza.
Profile Image for Scandal Wonder.
189 reviews26 followers
May 23, 2024
Ombre dei Vivi e dei Morti“ di Lucio Besana, per la collana Nodi di Zona42, una novella che mi si è infilata sotto pelle.
Inizia attraverso gli occhi del protagonista bambino mentre ci racconta le Storie della Valle, luogo che è al centro della narrazione e a cui tutto il resto ruota attorno. Forse è proprio la Valle ad essere la protagonista qui, dove ogni cosa inizia e finisce, dove le cose accadono e le persone vivono, muoiono, restano, scappano.
In questa ambientazione cupa scopriamo le vicende delle gente di montagna che deve fare i conti con le Ombre, misteriose e intangibili, a cui ognuno reagisce in modo diverso. Sembra quasi che la natura prenda vita, una presenza che da e che toglie. Mi è stato impossibile staccarmi dalle pagine, curioso di proseguire nella lettura che, me ne sono reso conto solo arrivato alla fine, ti accoglie e ti coccola. I personaggi sono anonimi, la Valle non ha nome, le Ombre non hanno volto o definizione, eppure ho provato una strana nostalgia nel chiudere il libro. Sembra impossibile.
Lucio esprime al meglio il suo potenziale con questo racconto lungo che richiama le sue “Storie della Serie Cremisi” per il costante senso di inquietudine presente fin sin da subito. Con “Ombre dei Vivi e dei Morti” l’autore si conferma un pilastro della narrativa weird del nostro paese. Prima o poi dovrete fare i conti con Besana!

Chi vuole approfondire trova l'intervista all'autore sul canale YouTube "Scandal Wonder"!
Profile Image for Stefano Cucinotta.
Author 5 books50 followers
December 8, 2023
Che piacere potersi perdere, condotti per mano da narratori come Besana. Questo è un lungo racconto da bassa voce di fronte al camino, in una giornata fredda d'inverno. Sa di fuliggine e storie di montagna, quelle quasi vere. L'orrore è solo evocato, attraversa il tempo e le storie di famiglia, emerge in poche immagini fulgide grazie a un linguaggio più semplice, dimentico dei virtuosismi del passato, qui completamente asservito alla Storia. Un'altra bella prova, forse ancora più intima e profonda, da sorseggiare come vino buono.
Profile Image for Lordof Nothing.
63 reviews6 followers
February 26, 2024
“Loro, quelli al boccaporto, non li hanno visti bene come noi. Hanno detto di aver visto solo degli occhi verdi che ci venivano dietro. Ma io mentre salivo ho guardato in basso e, alla luce della lampada, ne ho visto uno. Non so cosa fosse. Aveva le braccia abbastanza lunghe da toccare tutte e due le pareti della condotta. La scalava tenendosi alle pareti con le mani e con i piedi, come un ragno”

Ombre dei vivi e dei morti è una novella che lascia addosso uno strato di tristezza misto ad un velo di inquieta solitudine.
Ispirato ad un documentario prodotto dallo stesso Besana per conto del Museo dell’Industria e Lavoro di Brescia sugli ultimi operai sopravvissuti della generazione che costruì gli impianti idroelettrici della Val Camonica. Operai falcidiati dal lavoro in miniera, dalla silicosi, malattia respiratoria, per la quantità immane di polvere respirata, (“noi lavoravamo con i macchinari, che riducono la roccia in polvere. E la polvere era dappertutto. All’inizio non c’erano le mascherine, e anche quando i capi ci obbligarono a metterle nessuno le usava. Non servivano a niente, già si faceva fatica a respirare senza”), dagli incidenti in galleria. Generazioni che per la prima volta nelle loro vite “avevano avuto uno stipendio” in un luogo dove la maggior attività era l’allevamento.

È la storia di un ragazzo che ha lasciato la Valle per la città e che racconta la storia della sua famiglia, del rapporto difficile con il fratello, delle misteriose ombre che vivono nella Valle, capaci di compiere miracoli, se ben predisposte, ma che adesso sembrano manifestare irrequietezza per lo sconvolgimento che l'uomo ha portato con le sue costruzioni; forse ci sono sempre state, forse sono state fatte venire alla luce scavando le gallerie.
Linguaggio della memoria impastato di venature folk horror. La Valle, metafora del limbo che esiste tra la vita e la non vita, tra l’umano e il non umano, una periferia ontologica dell’esistenza dove i sentieri sono bugiardi. Una storia che seppur allontana Besana leggermente dalle sue principali narrazioni ne mantiene lo spirito stilistico e tematico e ci regala scene intense e da grande estetica H0rr0r.

“Non so cosa ci faccia restare qui in Valle. So che quando mi allontano da qui, non mi sento a posto. Giù in pianura puoi vedere solo una casa per volta, perché tutto è sullo stesso piano, e le cose più vicine nascondono quelle più lontane, e non hai mai un’idea del territorio che ti circonda. Dove stai tu il mondo che si vede è più piccolo. Più sottile. Bugiardo, avrebbe detto il nonno. E anche la gente è più piccola. Tuo fratello mi disse la stessa cosa quando tornò dalla città. La città è bugiarda, disse così. Questo per dirti che non verrò a vivere insieme a voi. Mi sentirei male tutto il tempo se lasciassi la Valle.”

Una saga familiare in cui ogni membro ha una storia da tramandare, il suo personale incontro con le ombre, la sua personale relazione con il sacro che aleggia nei sentieri e nei boschi, tra la nebbia e il muschio.
Il mistero che avvolge la Valle è qualcosa di inaccessibile anche a chi è cresciuto in quel territorio, e questo vacillare tra il sentirsi parte di qualcosa e nello stesso tempo sentirsi inadeguato è il dilemma che si caricheranno sulle spalle i due fratelli protagonisti della storia, ognuno, a modo suo, varcherà la soglia che divide le ombre dei vivi e dei morti.
Profile Image for Alessandro Balestra.
Author 38 books43 followers
June 20, 2024
Tra i monti vi sono valli dove i raggi del sole non arrivano mai. Luoghi bui e misteriosi che nascondono segreti che chi vive nelle valli custodisce gelosamente. Questo è un horror raffinato e struggente che vi regalerà brividi d'autore.
Profile Image for ERICA &#x1f9da;&#x1f3fb;‍♀️&#x1f52e;.
60 reviews32 followers
December 23, 2023
“La Valle non è mai stata gentile, ma in quel periodo stava diventando crudele. In tutti gli scavi c’erano frane improvvise, gallerie che crollavano. Valanghe. Nel pieno di un pomeriggio d’estate l’aria poteva diventare gelida d’un colpo. Nevicò in agosto.”


Negli ultimi tempi ho esplorato appassionatamente il genere folk horror, e "Ombre dei vivi e dei morti" di Lucio Besana è una delle ultime uscite di zona42edizioni di questo genere nella collana Nodi.
Un titolo che ho apprezzato tantissimo, sulle paure radicate in generazioni, sul rapporto intimo tra persone e natura, sulla marcia inesorabile del progresso e dell’importanza della famiglia.

Il protagonista ci racconta la sua vita nella Valle, un posto misterioso e pieno di foreste e cave pericolose in cui molti uomini hanno perso la vita, generazioni intere parlano di
” Ombre” creature ostili di cui si sa poco e nulla, ma gli abitanti della Valle ne sono consapevoli e ci convivono.
Questa storia riesce completamente ad assorbirti, lasciando una scia di inquietudine non indifferente e che rispecchia completamente i toni del weird e dell’horror con cui siamo abituat* con questo autore.
Sicuramente consiglio questa novella se amate le storie familiari, quelle che riescono sempre a tenervi sulle spine fino all’ultima pagina e che si rivelano malinconiche ed emozionanti al tempo stesso.
Non é facile scrivere una storia in così poche pagine ma credetemi, a questa novella non manca davvero niente poiché riesce ad essere comunque di impatto nonostante la brevità.

Ho apprezzato i vari salti temporali poiché ci fa immedesimare a 360 gradi nella vita di questo protagonista senza nome, un personaggio che pare offuscato dalla vita di città e che rifiuta di vedere la Valle e i suoi segreti, di capirne l’importanza.
Besana riesce a creare personaggi che colpiscono immediatamente e che emergono con forza, arricchendo la trama con una scrittura concisa e che si fa strada con impatto e inquietudine, mi sembrava quasi di essere avvolta dalle radici di un antico albero, una presa che stringe con forza, rivelando il sottile velo tra la fragilità umana e la potenza della natura.

É stata un’ esperienza che mi ha trascinata in profondità, che mi ha messa a nudo completamente poiché durante la lettura continuavo a fare domande ma senza ottenere risposta, da una parte ho apprezzato tantissimo questa cosa perché fa capire che ognuno di noi puó percepire questa storia in maniera diversa.
Poiché per quanto riguarda me, ho percepito ogni pagina come una nota di una melodia malinconica, mentre andavo avanti con la lettura mi rendevo conto di star danzando con le ombre del passato e del presente, questo può farvi capire quanto questa storia sia meravigliosa!

Consiglio questo libro se:
•Amate il genere folk horror e volete leggere qualcosa di corto ma comunque potente
•Apprezzate le storie familiari, piene di sfaccettature e salti temporali ma con un senso preciso
•Amate quei titoli che sanno quasi di fiabe dark, che rivelano molto di più di quello che sembra
•Apprezzate le storie che parlano della natura e del suo valore

Ho letto che Lucio si é ispirato a racconti di veri operai, una curiosità molto interessante e che fa apprezzare questa novella ancora di più.
Profile Image for Elisa.
455 reviews18 followers
November 13, 2024
https://viaggiatricepigra.blogspot.co...

Non so bene come spiegarlo, ma mi sono sentita parte di questo racconto.
La storia infatti parla di piccoli paesini delle montagne, di cosa resta per chi non vuole andarsene e di cosa cambia per chi se ne va e sembra aver tradito la sua casa (per chi è rimasto).

Ovviamente c'è molto molto di più.
C'è il passato di una famiglia, ciò che ha fatto loro la montagna o "qualcosa" che gli si annida dentro. Un passato di minatori laboriosi, ma non solo, gente che lavorava fra le rocce per costruire e mantenere quelli che sarebbero diventati impianti idroelettrici; famiglie che di generazione in generazione si sono (praticamente) tramandati quei lavori, nascendo, crescendo e morendo fra quelle montagne.

Una storia con lati oscuri. Fra le pagine ci racconta di una famiglia che (come tutte quelle della Valle) ha a che fare da tutta la vita con quelle che vengono chiamate le Ombre, cercando di tenerlo nascosto agli estranei, poiché non capirebbero. Una Valle che tenta anche di proteggere i propri figli, celandogli certi racconti, certi ricordi del passato, per provare a salvare loro la vita, spingendoli ad andarsene nonostante li vogliano ancora lì con loro.

Una breve novella ma che racchiude tanto, fra racconti di bisnonni, lentamente arriviamo a capire la storia degli ultimi membri di questa famiglia, due fratelli con caratteri molto diversi e che faranno scelte molto differenti.

Ci muoviamo in una storia quasi senza tempo, scoprendo piano piano briciole, pezzetti di un puzzle molto più grande, che restando nell'ombra fino alla fine non permette di capire bene cosa stia nascondendo. In una Valle senza nome, in un posto senza nome, con protagonisti senza nome. Scelta interessante che rende il tutto ancora più "vicino" e familiare di quanto non ci si aspetta.



All'inizio dicevo che mi sono sentita parte del racconto, perché sono nata e cresciuta in una realtà molto simile. In una piccola frazione, di un piccolo comune,... Poche case e tanto verde, le montagne non proprio sopra la testa ma così vicine che basta poco a raggiungerle. Le storie di quando queste case erano vive, quando i lavoratori si muovevano insieme a piedi attraverso i vari sentieri ora praticamente persi. Il crescere conoscendo la storia e vivendo in un epoca che si espande in modo estremamente repentino. Quasi uno smarrimento, uno spaccamento interiore fra il voler restare nel verde e il voler cambiare totalmente ambiente. Nel vedere le case venire abbandonate sempre più spesso, spesso per cause naturali, crollando lentamente su loro stesse.
Non posso capire proprio a fondo i personaggi, ma in un certo senso ci riesco ed è stato molto strano.
Profile Image for Nuts1042.
9 reviews
December 14, 2023
Una tristezza latente che esplode girata l'ultima pagina, la voce della montagna che si confonde con quella dei lavoratori, con le loro leggende e la certezza che scappare non sarà sufficiente. Libro stupendo ed evocativo perfettamente in linea le favole oscure dei 42 nodi di Zona 42!
Da leggere!
Profile Image for Fren Carillon.
150 reviews11 followers
May 18, 2024
Ci sono luoghi dove la realtà sembra perdere la sua stretta sul mondo, in cui le regole che valgono nel resto del mondo divengono labili e trascurabili. La Valle è uno di questi luoghi. Isolata, incomprensibile, fonte di mostruosità e meraviglie. Gli abitanti della Valle hanno tutti una storia sulle Ombre, una storia che si tramanda nelle famiglie come oggetti preziosi - e pericolosi. Le Ombre di cui si sa poco ma anche abbastanza da sapere che bisogna fare attenzione, perché è pericoloso tentare di attraversare confini che non si comprendono.
La nebbia della montagna che altera la percezione della vista sembra di avvertirla mentre si legge, aleggia a volte sottile e altre fitta, mascherando e svelando il paesaggio e le sue oscure presenze.
Profile Image for Oliviero.
26 reviews14 followers
May 19, 2024
Io ho questa immagine nitida di Lucio Besana che, dopo aver scritto un nuovo libro, alza lo sguardo e dice "Oops!…I Did It Again".

"Ombre dei vivi e dei morti" di Lucio Besana, edito Zona42

Due fratelli, una Valle e i suoi abitanti con le loro Storie sulle Ombre.
Una fiaba dark che, come la montagna, ha radici profonde e nel suo cuore più segreti e oscurità sbagliata di quanto si possa vedere o comprendere.

Un libro che parla su più livelli e ha diverse sfaccettature, ogni aspetto parla al lettore sussurrandogli segreti, misteri e domande in una cacofonia armoniosa di Ombre.
L'antichità della natura contro il progresso, gli abitanti che vivono la montagna nella sua identità oscura senza chiedere nulla ma accettando che le cose sono così e da fuori non verranno mai comprese.
Vita e morte intrecciate in un affascinante arabesco di verità o immaginazione.
Le Storie raccontate sono vere e non in base a chi le ascolta, ogni avvenimento può essere spiegato in maniera razionale ma, nel tentativo di farlo, si finisce solo con il non capirlo.
Come fulcro, ed esempio, di questa multipla valenza di ogni cosa ci sono i due fratelli che, nella loro natura diversa, mostrano come le Storie e la Valle possano influenzare o no le persone.
Ogni abitante avrà una sua Storia, le ombre aspettano solo il momento in cui la forniranno nel loro esistere, incuranti degli abitanti che le conoscono ma fanno finta di nulla.

Besana mostra, ancora una volta, la sua capacità nell'uso delle parole dipingendo una realtà che trascina e fa pensare. Non un mondo onirico o alienante come nei suoi precedenti scritti, ma un mondo concreto, con un Velo sottile fra uomo e natura.
In 97 pagine racconta una storia che fa incuriosire, porre domande, ragionare e venire voglia di immergersi fra quei boschi per poter avere una propria Storia o, magari, capire le altre.
Resta il dubbio aperto su chi siano le ombre dei vivi e chi quelle dei morti, una domanda a cui ogni lettore darà la propria risposta in base a come il libro risuonerà con la loro anima e mente.
Profile Image for Sparagniaus.
146 reviews1 follower
September 27, 2024
‘-… Giù in pianura puoi vedere solo una casa per volta, perché tutto è sullo stesso piano, e le cose più vicine nascondono quelle più lontane, e non hai mai mai un’idea del territorio che ti circonda. Dove stai tu il mondo che si vede è più piccolo. Più sottile. Bugiardo, avrebbe detto il nonno. E anche la gente più piccola. Tuo fratello mi disse la stessa cosa quando tornò dalla città. La città è bugiarda, disse così…-‘
Profile Image for Andrea.
70 reviews7 followers
December 21, 2023
Piccola fiaba horror, nostalgica e inquietante. Una vicenda familiare fatta di tante storie che si sovrappongono e si intrecciano generazione dopo generazione, mentre una natura selvaggia e atavica, con i suoi enigmi e i suoi scenari soverchianti, soccombe inerme all'avanzare della modernità.
Profile Image for Alessio Pozzi.
17 reviews1 follower
August 18, 2024
Inquietante, cupo, a suo modo anche tenero. Un racconto che dimostra quanto si possa essere bravi a narrare anche senza dover scegliere il formato tipico del romanzo.
Profile Image for ninofricano.
69 reviews2 followers
August 30, 2025
Seconda opera di Lucio Besana. Lo scrittore cambia faccia e ci mostra una nuova sfumatura del suo talento.

"Storie della serie cremisi" era un trip lisergico - racconti solidi e austeri, si, ma come febbricitanti di una qualche febbre strana - slanci di immaginazione lasciata a briglie sciolte, meravigliosi.

Questo "Ombre dei vivi e dei morti", invece, sembra scritto da un autore più sobrio e consapevole, intento tra l'altro a limitarsi energicamente e a fermarsi al punto giusto.

Meno d'impatto rispetto al primo libro ma comunque un'altra importante tappa di un percorso autoriale molto promettente.

Il risultato è un piccolo libro che racconta qualcosa, e lo fa per bene, ma anche che compie un lavoro sulla lingua molto interessante.

Una lingua anche qui solida e austera ma che incespica spesso in espressioni non convenzionali - una lingua che richiede attenzione e riflessione.

Il libro è lungo una novantina di pagine e racconta una storia cadenzata come un piccolo "Cent'anni di solitudine" - stesso respiro generazionale, stessa sintesi narrativa, stesse pennellate diradate e vigorose.

Il libro racconta la Valle - la Val Camonica - i suoi abitanti, la costruzione della diga a inizio secolo, il ricordo delle guerre, le centrali idroelettriche, gli operai e i sassi nei polmoni - lo sviluppo industriale e le tradizioni destrutturate, la natura modificata - e quegli esseri - le Ombre - che come metafore, moniti e spergiuri - interagiscono con gli abitanti della Valle prima con capricci e dispetti e poi con sempre più rabbia e fastidio.

Le Ombre sono le protagoniste di diverse Storie che riguardano antenati, nonni, padri e fratelli le cui vite sono intrecciate a maglie strette (troppo strette?) alle sorti della Valle.

Le Storie arrivano al protagonista voce narrante quasi suo malgrado.

Lui dalla Valle vuole andarsene.

Lui dalla Valle se ne va.

Ma la famiglia resta lì. Le radici restano.

Questa la cosa che mi ha toccato di più in questa storia.

L'appartenenza e l' estraneità a un luogo così connotato, a un passato così profondo.

Restare in Valle o andarsene nella Valle.

Essere moderni, liberi, spiantati se necessario, oppure farsi tutt'uno con le proprie radici.

Ben piantati sulle proprie radici oppure seppelliti insieme alle proprie radici?
Author 29 books10 followers
December 8, 2023
Lucio Besana, OMBRE DEI VIVI E DEI MORTI, Zona 42

Questo nuovo lavoro di Besana costituisce, secondo il modesto parere dello scrivente, un passo avanti rispetto alle già ottime Storie della Serie. Col sapore dolceamaro di una saga familiare, l'autore ci trasporta nei meandri della Valle, che può essere qualunque valle: gente grossa, dalle mani dure, giovani che se ne vanno, lavoratori indefessi. E boschi, ghiaccio, misteri. Un intreccio di storie, anzi di Storie, visto con gli occhi del protagonista, che poi sono i nostri, occhi di chi la sente stretta, estranea, e scende in città a cercare una vita "normale", dove la nostra storia si tiene quella s minuscola in un mare di s minuscole. Ma se è vero che la città è bugiarda, la montagna esige i suoi tributi e il diritto ad ascoltare quelle Storie, a farle diventare parte della propria vita, bisogna guadagnarselo. Così, grazie al racconto di un narratore senza nome, l'unico possibile perché più simile a noi, accediamo a un mondo che altrimenti ci sarebbe rimasto precluso e quegli occhi verdi possiamo solo intuirli o immaginarli, senza sapere se vogliono farci del male veramente. L'elemento soprannaturale è sempre presente eppure mai preponderante, suggerito per racconti indiretti e solo vagamente sfiorato in una notte di tempesta, elemento questo che rende questa storia difficilmente incasellabile in un genere per inserirla nell'ampia categoria del fantastico. Di qualità, su questo non ci piove.
Folk horror? C'è la Valle, ma è senza nome, ci sono leggende, storie di lavoratori, c'è il piccolo mondo isolato tra alte cime, ma il tutto sembra trasfigurarsi, pur con uno stile chiaro e non pretenzioso, in un qualcosa di più universale. Una Storia nuova, in ultima analisi, in cui qualsiasi lettore potrebbe perdersi. Questo è il passo avanti cui accennavo.
Profile Image for Linda De.
Author 5 books8 followers
December 3, 2023
C’è moltissimo in questo racconto di Lucio Besana: il perturbante, una saga familiare, fatti d’ispirazione storica, tecnologia, leggende, storie che si intrecciano e si stratificano tra loro, una natura soverchiante e misteriosa.
Nella Valle (il luogo non ha un nome, così come i personaggi del racconto) si susseguono le esistenze dei membri di una famiglia. Le generazioni più anziane hanno lavorato in un impianto idroelettrico costruito vicino alle maestose montagne che circondano la vallata, le più giovani, invece, sono nate nell’epoca in cui le realtà paesane, soprattutto in luoghi poco accessibili, impongono una scelta: andarsene a cercare fortuna altrove oppure restare, ma rischiare di diventare, come tutto il resto, una cosa del passato. L’unica costante, nelle vite di ognuno dei componenti della famiglia, sono le ombre, gli eventi spaventosi, che sembrano fare capo a un’unica, implacabile oscurità radicata nella natura profonda che li circonda.
Una novella che si divora, pagina dopo pagina, grazie a un mood giostrato tra la tensione e una malinconia struggente, oltre che alla scrittura avvolgente di Lucio Besana. Un mix ben riuscito tra horror e contesto familiare (unione che ho già amato molto in alcune serie di Mike Flanagan), un racconto in cui l’inquietante risuona in spazi immensi e imperscrutabili, generando un universo di suggestioni. E lasciando l'impressione che a volte, così com'è terrificante non avere idea di chi siano i mostri, anche il contrario può essere agghiacciante.
Profile Image for Letizia Loi.
Author 31 books38 followers
February 2, 2024
Una storia molto interessante, ma non riesco a provare un autentico entusiasmo a riguardo, perché non mi ha causato quel senso di inquietudine che un horror dovrebbe scatenare. Più che altro ho provato un forte senso di curiosità, che è quella che mi ha portato avanti nella lettura, ma che in qualche modo è stata anche disattesa, perché il finale non da una vera spiegazione di cosa siano le ombre o del perché nessuno se ne va dalla valle.
Nella prima parte, quando si ricostruisce la storia dei vari famigliari, ho trovato pesante e ridondante il modo in cui venivano ricordati costantemente i legami di parentela; per esempio il nonno si sente ogni volta in dovere di specificare al nipotino "mia mamma, la tua bisnonna". Un bambino di 10/12 anni ci arriva senza problemi a tenere traccia del fatto che la mamma del nonno e la sua bisnonna, non è stupido e non lo è nemmeno il lettore. Ogni tanto ci può anche stare, ma ogni volta è soltanto fastidioso.
Quello che ho apprezzato più di tutto è lo stile asciutto e scorrevole. Scrivere in prima persona non è sempre facile, perché lo scrittore si sente spesso in dovere di infilare descrizioni o pensieri poco naturali a una persona che sta raccontando un fatto, ma qui non accade mai, si ha l'impressione che il protagonista stia davvero raccontando la sua a storia a te, come se fossi un amico seduto al tavolo con una birra in mano.
Nel complesso, una bella storia da leggere in una sera fredda e umida.
258 reviews9 followers
June 18, 2025
96 pagine che si leggono d’un fiato, perché sono scritte benissimo e perché la storia che narrano ti arriva diritta alla zona limbica del cervello dopo un passaggio al cuore. Questa è una storia di ricordi che gli uomini moderni nei loro agglomerati urbani totalmente antropizzati hanno dimenticato. Questa è una storia di connessioni intime e profonde con l’ambiente che le modernizzazioni a tutti i costi hanno cancellato. Questa è una storia di scelte radicali e definitive che alcuni non sono mai stati né saranno mai in grado di fare. Le Ombre, presenze primigenie, connaturate alle nostre valli e montagne e senza valenza morale od etica umana, sono ciò che c’era prima di noi ed anche ciò che noi potremmo voler diventare se ci compenetrassimo davvero con ciò che ci circonda. Lirico ed elegiaco racconto sul fascino primordiale delle nostre zone pedemontane ed alpine e se alla fine sentite anche voi di aver perso qualcosa, allora Lucio ha fatto centro e chissà, un giorno, anche voi potreste avere la vostra Storia da raccontare. Ad maiora
Profile Image for Andrea Derizio.
52 reviews7 followers
December 12, 2023
Una meravigliosa - in ogni senso - novella horror simbolista ammantata da novella folk horror. Parafrasando la prefazione di Calvino a Marcovaldo, l'indeterminatezza geografica e toponomastica della Valle è voluta da Besana per significare che non è UNA valle, ma LA Valle, con la maiuscola, astratta e tipica, simbolo di tutte le valli che, nel secolo scorso, hanno sperimentato sulla propria pelle, e su quella dei propri abitanti, il Progresso (qui la maiuscola è mia).
Insieme a Un viaggio nella Matamonia di Esagro Noroi (Storie della Serie Cremisi) e Delta (Specularia Numero 0), la mia storia preferita di Besana.
78 reviews
December 17, 2023
Una storia universale, che parla a tutti noi, su così tanti livelli, che non può lasciare indifferenti.
Cosa ci spinge a partire, o a restare?
Che sacrifici dobbiamo fare per queste scelte.
Quanto sappiamo del nostro retaggio, del nostro passato, e quanto le storie che sono intorno a noi, da sempre, ci influenzano e ci entrano sottopelle.
Quanto abbiamo perso per essere chi siamo ora?e questo è quello che vogliamo e siamo destinati a essere?

Ancora una volta, il formato delle novelette, ci ricorda che la potenza di una storia non è legata al numero delle pagine .
Profile Image for Paolo Ferrante.
Author 2 books8 followers
October 18, 2024
Un enigma pervade la Valle, correndo di generazione in generazione: sono le misteriose Ombre, che invadono la diga e abitano le zone più buie della montagna. I protagonisti anonimi forniranno una tessera ciascuno del perturbante puzzle, fino al finale commovente.
Besana ci regala un gioiellino di paura, inquietudine e tanta poesia, specie quando vuole descrivere il pianto di un personaggio ("un sorriso storto, occhi che somigliavano a vetri rotti").
Questo non è un horror, ma una storia drammatica dove l'amore si reincarna nell'indefinito.
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Profile Image for Davide Di Tullio.
109 reviews
May 20, 2024
La novella di Besana si pone nella tradizione del folk horror, ma ci rivedo anche certe reminiscenze del gotico nordamericano alla Blackwood. Ho apprezzato l'ambientazione particolarmente originale, ma il registro stilistico piuttosto raccontato e un uso frequente del dialogo indiretto, se da un lato accelera la narrazione, dall'altro rende meno vividi personaggi e location. Nel complesso una narrazione godibile ma non indimenticabile.
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