Nessuno ti fa gli auguri per il compleanno? Non sai cosa scrivere in un biglietto di congratulazioni? Ci pensa l'Augurificio di Miss Equivoco&C.! Questo è il motto dell'attività di Etcì, che, a soli tredici anni, gestisce un'impresa tutta sua. Sotto Natale, il lavoro di Etcì si intensifica, ma mai quanto quest'anno. Sì, perché a rivolgersi a lei, per la prima volta, è Babbo Natale in persona, con una richiesta molto particolare. Etcì vorrebbe continuare a preoccuparsi soltanto dei suoi affari, ma Babbo Natale sa essere davvero convincente e, per farsi ascoltare, non esita ad assoldare il piccolo Emilio, da sempre innamorato della festa più attesa dell'anno. Tra scatoloni pieni di letterine e caramelle dai gusti più stravaganti, Etcì ed Emilio dovranno trovare una soluzione al problema di Babbo Natale... prima che sia troppo tardi!
LE biografie mi imbarazzano. Cioè, se sei Napoleone a trent’anni la puoi scrivere una biografia, perché no… se sei Gesù a trentatré anni puoi raccontarne di miracoli fatti… ma se sei Alessandro Barbaglia - e sfido chiunque ad essere Alessandro Barbaglia, è l’unica sfida che mi sento di vincere - che puoi aver fatto a 38 anni? (Santo cielo! Trentotto! Non ne ho mai avuti così tanti!) Comunque, eccola:
Alessandro Barbaglia nasce. Il che: gli cambia la vita. Lo fa il 30 agosto 1980. Lo aspettavano il 21. Il 26 erano tutti pronti, lui ha deciso di fare 30. Far subito 31 gli sembrava di cattivo gusto. Nonostante si ostini a dire pubblicamente di essere nato a Nizza per via di quella sua nonna francese (lei si, nata lì) è nato a Borgomanero e suo padre aveva deciso di chiamarlo Adamo. Il fatto che si chiami Alessandro, invece, dimostra che le mamme possono molto più dei papà, almeno sulla scelta del nome dei figli.
Fino al 1997 respira, vive e gioca a Miasino, sul lago d’Orta, là dove se glielo chiedete lui sostiene di abitare ancora. Studia a Novara al Liceo Classico Carlo Alberto e nel 1999 si iscrive a Giurisprudenza all’Università di Pavia. La città e la facoltà gli piacciono così tanto che nel 2006 si laurea in Lettere a Milano con una tesi su “A Sangue Freddo di Truman Capote”.
Il giorno dopo la tesi di laurea inizia a lavorare come collaboratore esterno del settimanale NovaraOggi. Nel 2008 viene assunto come giornalista da Tribuna Novarese dove colleziona: la finale del premio nazionale per il giornalismo d’impegno sociale (si classificherà tra i primi dieci, il premio lo vincerà Enrico Mentana), 5 querele per diffamazione (quattro assoluzioni e, una ancora prescritta).
Nel 2012 inizia a fare il libraio a Vercelli. Dal 2012 a oggi, con Fabio Lagiannella, ha organizzato eventi culturali e incontri con gli autori con oltre 350 scrittori tra cui Fabio Volo, Corrado Augias, Moni Ovadia, Alessandro Barbero, Francesco Piccolo, Mauro Corona e molti altri. Il 17 gennaio 2017 è uscito, edito da Mondadori, il suo primo romanzo: “La locanda dell’Ultima Solitudine”. Finalista al premio Bacarella - si è classificato terzo - Finalista del premio Asti - si è classificato secondo - è finalista al premio adotta un esordiente. La finale sarà a maggio: incrociamo le dita!
Un libro per ragazzi ma attualissimo: si parla di social e anche del riscaldamento globale e anche di piantumazione. I protagonisti dovranno aiutare Babbo Natale: sicuramente una storia improbabile ma mi è piaciuta una frase.. “…chiunque sia capace – per equivoco o per talento – di trasformare l’aggressività altrui in un’occasione di meraviglia sa che cos’è il Natale…” Molto belle le immagini