Una lettura filosofica che è una carezza al cuore. “Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità […] non sembra più nemmeno mortale l’uomo che vive fra beni immortali” ♥️
Ricchezza seconda natura è acqua, pane e un rifugio.” disse Epicuro. Oggi le persone sembrano avere difficoltà ad apprezzare e riconoscere la vera essenza della felicità nelle cose più semplici. Epicuro ci insegna quanto la felicità si nasconda proprio nella semplicità e come provare piacere nell'avere l'indispensabile sia fonte di profonda e vera soddisfazione. Ci insegna che ciò che ha realmente senso è racchiuso in noi. Andrebbe letto Epicuro con molta attenzione proprio per capire cosa sia appagante per l’anima, il corpo e la mente. Un altro punto fondamentale della sua filosofia è l'importanza della riservatezza e del non cercare la ribalta. La società attuale si basa sulla ricerca del centro dell'attenzione,pertanto il consiglio del grande filosofo è largamente ignorato.Le sue sono parole di rara saggezza che sbriciolano in un lampo il fragile edificio del mito dell’apparire che irretisce e trascina le persone nella trappola delle false lusinghe,vane ambizioni e illusioni. Spesso tutto ciò che abbaglia, attrae e così, i ragionamenti sopra discussi, non vengono apprezzati e assimilati. Terzo punto della filosofia Epicurea è l'amicizia."Fa chi diffida non può esserci amicizia". Significa che dobbiamo fidarci di tutti? No, secondo me significa che per trovare un amico si deve avere un’apertura verso il sentimento dell'amicizia. Dargli una possibilità, conoscere e intuire quando possiamo aprirci. Non è semplice. Bisogna avere un atteggiamento prudente che non ha nulla a che vedere con l’essere diffidente. La diffidenza è un mentalità di chi rifiuta prima di conoscere e anche quando sa che può fidarsi non lo fa o non capisce quando può farlo. Il prudente accoglie la possibilità di trovare amicizia e ha voglia di aprirsi ma per farlo attende un segnale. La lezione è: fidati di chi si fida di te e troverai un amico.
premetto che questo libro mi è stato regalato dal mio prof di filosofia senza il quale non avrei mai letto di Epicuro, anche perché funfact, ho balzato la lezione di spiegazione su Epicuro 😆☝️
Credevo si incentrasse molto di più sulla questione della felicità o della non separazione tra anima e corpo ma a quanto pare gli è piaciuto molto di più trattare l’atomo e la sua conformazione e la spiegazione del perché i fenomeni naturali sono tali ad esempio: l’alone della luna, la brina, l’arcobaleno ecc… Nonostante ciò la lettera a Erodoto la meglio riuscita 🤭 nonché la mia preferita
"Una ferma conoscenza dei desideri fa ricondurre ogni scelta o rifiuto al benessere del corpo e alla perfetta serenità dell'animo, perché questo è il compito della vita felice, a questo noi indirizziamo ogni nostra azione, al fine di allontanarci dalla sofferenza e dall'ansia [...]. Perché non sono di per se stessi i banchetti, le feste [...] e tutto quanto può offrire una ricca tavola che fanno la dolcezza della vita felice, ma il lucido esame delle cause di ogni scelta o rifiuto, al fine di respingere i falsi condizionamenti che sono per l'animo causa di immensa sofferenza."
Nulla di eccezionale ma i concetti all’interno di questa lettera sono così romanzati che ti portano a credere nella dottrina epicurea, ecco spiegata la sua setta. Teoria del piacere, della sofferenza, vita, morte. Lo consiglierei a chiunque abbia paura di quest’ultima.