L'uomo che vive con l'animo sereno è paragonato da Epicuro a colui che, al sicuro sulla terraferma, osserva con distacco il mare in tempesta. Questa è l'immagine epicurea della felicità, che ben rappresenta quale sia lo scopo ultimo della filosofia: procurare piacere all'uomo, allontanandolo dal "mare in tempesta" delle false ansie, dei timori e dei cattivi pensieri e, soprattutto, distogliendolo dalle acque agitate dei desideri irrealizzabili. Per afferrare il vero piacere, quello che porta alla felicità, non servono infatti chissà quali ricchezze: basta imparare ad allontanare la sofferenza e vivere del necessario. Saremo così liberi dai falsi bisogni, felici di ciò che abbiamo, capaci di affrontare la sorte e, nel caso arrivi di più, pronti ad apprezzarlo. La traduzione di Angelo Pellegrino, condotta con rigore filologico, è accompagnata da una puntuale introduzione che ricostruisce la figura di Epicuro e il significato della sua opera e da altri celebri testi epicurei, che sono stati sovente ripresi anche dalla mistica cristiana: le "Massime Capitali", il "Gnomologium Vaticanum Epicureum" e la "Vita di Epicuro".
• In questo libretto sono raccolte tre lettere che scandiscono tre lati del pensiero di Epicuro: l’etica della Lettera a Meneceo, la visione fisica della Lettera a Erodoto e l’attenzione ai fenomeni naturali della Lettera a Pitocle. Insieme mostrano una filosofia che cerca di liberare l’uomo dall’angoscia.
• La parte più nota è la Lettera a Meneceo in cui la felicità deriva da una vita sobria, dall’assenza di turbamento e dalla capacità di ridimensionare paure e desideri inutili. Epicuro avverte che il piacere è misura e la serenità nasce da un rapporto semplice con il corpo, il tempo e la morte.
• Nella Lettera a Erodoto il discorso diventa più teorico, e anche il tono. Epicuro prova a spiegare la struttura del mondo, gli atomi, il vuoto, il funzionamento della realtà fisica. Comprendere la natura significa sottrarre spazio alle superstizioni e alla paura degli dèi.
• La Lettera a Pitocle riguarda i fenomeni celesti e atmosferici mostrando quanto per Epicuro fosse importante cercare spiegazioni razionali invece di attribuire tutto a forze divine o punitive.
• Etica e fisica non sono separate e conoscere il mondo serve a vivere con meno paura.
Una lettura filosofica che è una carezza al cuore. “Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità […] non sembra più nemmeno mortale l’uomo che vive fra beni immortali” ♥️
Ricchezza seconda natura è acqua, pane e un rifugio.” disse Epicuro. Oggi le persone sembrano avere difficoltà ad apprezzare e riconoscere la vera essenza della felicità nelle cose più semplici. Epicuro ci insegna quanto la felicità si nasconda proprio nella semplicità e come provare piacere nell'avere l'indispensabile sia fonte di profonda e vera soddisfazione. Ci insegna che ciò che ha realmente senso è racchiuso in noi. Andrebbe letto Epicuro con molta attenzione proprio per capire cosa sia appagante per l’anima, il corpo e la mente. Un altro punto fondamentale della sua filosofia è l'importanza della riservatezza e del non cercare la ribalta. La società attuale si basa sulla ricerca del centro dell'attenzione,pertanto il consiglio del grande filosofo è largamente ignorato.Le sue sono parole di rara saggezza che sbriciolano in un lampo il fragile edificio del mito dell’apparire che irretisce e trascina le persone nella trappola delle false lusinghe,vane ambizioni e illusioni. Spesso tutto ciò che abbaglia, attrae e così, i ragionamenti sopra discussi, non vengono apprezzati e assimilati. Terzo punto della filosofia Epicurea è l'amicizia."Fa chi diffida non può esserci amicizia". Significa che dobbiamo fidarci di tutti? No, secondo me significa che per trovare un amico si deve avere un’apertura verso il sentimento dell'amicizia. Dargli una possibilità, conoscere e intuire quando possiamo aprirci. Non è semplice. Bisogna avere un atteggiamento prudente che non ha nulla a che vedere con l’essere diffidente. La diffidenza è un mentalità di chi rifiuta prima di conoscere e anche quando sa che può fidarsi non lo fa o non capisce quando può farlo. Il prudente accoglie la possibilità di trovare amicizia e ha voglia di aprirsi ma per farlo attende un segnale. La lezione è: fidati di chi si fida di te e troverai un amico.
premetto che questo libro mi è stato regalato dal mio prof di filosofia senza il quale non avrei mai letto di Epicuro, anche perché funfact, ho balzato la lezione di spiegazione su Epicuro 😆☝️
Credevo si incentrasse molto di più sulla questione della felicità o della non separazione tra anima e corpo ma a quanto pare gli è piaciuto molto di più trattare l’atomo e la sua conformazione e la spiegazione del perché i fenomeni naturali sono tali ad esempio: l’alone della luna, la brina, l’arcobaleno ecc… Nonostante ciò la lettera a Erodoto la meglio riuscita 🤭 nonché la mia preferita
"Una ferma conoscenza dei desideri fa ricondurre ogni scelta o rifiuto al benessere del corpo e alla perfetta serenità dell'animo, perché questo è il compito della vita felice, a questo noi indirizziamo ogni nostra azione, al fine di allontanarci dalla sofferenza e dall'ansia [...]. Perché non sono di per se stessi i banchetti, le feste [...] e tutto quanto può offrire una ricca tavola che fanno la dolcezza della vita felice, ma il lucido esame delle cause di ogni scelta o rifiuto, al fine di respingere i falsi condizionamenti che sono per l'animo causa di immensa sofferenza."
Nulla di eccezionale ma i concetti all’interno di questa lettera sono così romanzati che ti portano a credere nella dottrina epicurea, ecco spiegata la sua setta. Teoria del piacere, della sofferenza, vita, morte. Lo consiglierei a chiunque abbia paura di quest’ultima.