Recluta del Corpo Operativo della Stella Cadente, rinomata agenzia che collabora con i governi planetari per mantenere pace e giustizia in tutta l'Unione, l'unico ostacolo tra Clarisse Johns e la sua promozione è un caso di omicidio. Giunta sul posto, però, l'attende un'amara sorpresa: la vittima è un anziano morto d'infarto e già due reclute prima di lei hanno fallito e sono scomparse nel nulla. Grida, mostri e luci dal folto della foresta alimentano le più assurde teorie del complotto tra i paesani e uno strano ragazzo, Thomas, va raccontando di provenire da un pianeta sconosciuto chiamato Terra. In fuga dal suo supervisore, un cyber dagli occhi gialli che sa più di quanto voglia ammettere, e quasi rapita da un prete convinto che Thomas sia una qualche sorta di essere divino inviato dal Cielo, Clarisse riparte a indagare a modo suo, sperando di evitare di fare la stessa fine dei suoi predecessori. Ma se la nipote del defunto nasconde dei segreti, Thomas non riesce a starsene zitto e tra le reclute disperse c'è Morgan, vecchia compagna di stanza per cui Clarisse non ha mai smesso di provare del tenero, risolvere il caso potrebbe costarle più di quanto non creda.
A case of time time tubs è un urban fantasy, fantascientifico, dai tratti mistery e polizieschi. In apparenza potrebbe sembrare un insieme caotico di generi, ma in realtà è tutto ben amalgamato e il risultato è una storia originale e assolutamente geniale.
La storia si alterna tra i punti di vista di Thomas, un umano al suo ultimo anno di liceo, e Clarisse, una recluta che deve passare l'ultimo esame pratico per poter diventare agente della COSCA, corpo poliziesco di Aktomora. Con Thomas viviamo la quotidianità umana e tutti quelli che sono i problemi di un adolescente introverso, che fatica a integrarsi e aprirsi con le persone; con Clarisse ci tuffiamo tra ricerche, indagini, inseguimenti e scene ricche di azione.
Caratteristica di questo libro sono i cyber. A differenza di quelli a cui siamo abituati, questi sono degli animali che possono mutare in forma umana, composti da parti metalliche e placche. I cyber, però, non sono dei robot, infatti a differenza di questi possono provare delle emozioni umane. Ho adorato Bastet e Sobek, i due cyber protagonisti.
Anche il worldbuilding è molto originale e particolare. Nonostante i pianeti dove abitano i cyber e Clarisse non siano poi così diversi dalla Terra, su questi ultimi ci sono comunque delle differenze. Per esempio oggetti come il telefono e simili hanno nomi e forme totalmente diversi. I villaggi in questo libro sono molto decadenti e abbandonati a loro stessi, mentre le città sono molto futuristiche.
Ho adorato lo stile di Haister, con le sue descrizioni sempre precise, ma mai prolisse, e la sua narrazione scorrevole e coinvolgente. Tutto il libro ha una cura incredibile dei dettagli, a partire dalla trama fino ad arrivare alla cura del testo. Anche l’edizione è a dir poco stupenda, soprattutto grazie alle meravigliose illustrazioni create dall’autrice stessa.
In pratica non c’è nulla di questa storia che non mi sia piaciuto. Mi è dispiaciuto giungere alla fine, avrei letto altre centinaia di pagine su Clarisse, Morgan, Thomas, Scott, Sobek e Bastet. Che dire, è decisamente super consigliato, soprattutto se siete alla ricerca di una storia diversa dal solito.
Tornerò a modificare la recensione quando ne avrò una fatta per bene. Intanto dico che ho amato questo libro, la sua follia e tutte le emozioni che mi ha fatto provare.
Questo romanzo riesce nel difficile compito di essere un mix di generi sente diventare una brodaglia. Ogni elemento arbitrario si incastra con l'altro creando un mix divertente e originale. Tornei di briscola e cavalli meccanici come mezzo di trasporto, scene da liceo americano accostate a una ragazza che indaga su un crimine accostata a un agente cyber, vasche volanti e olimpiadi dove vince chi colpisce più forte... un new weird coi fiocchi (si, c'è anche la parte sociopolitica, è proprio new weird, vi sfido a obiettare)
Da bravo libro strano, non è rivolto a un target preciso. Gioca a metà tra lo Ya e il Na creando, ancora una volta, un prodotto godibile da una fascia di pubblico ampia. Anche se i protagonisti principali sono adolescenti, si vede in loro lo specchio di una società dove "vali quanto produci", e vieni scartato se non sei adatto a soddisfare determinati standard. Devastante.
La narrazione si dipana su un doppio binario temporale e si ambienta su due pianeti diversi, di cui uno è la Terra e l'altro da qualche parte nell'universo dove dell'esistenza di noi terresti non si ha nozione. Eppure, un posto così tanto simile al nostro mondo...
I personaggi sono incredibilmente curati. Vi faranno ridere e piangere, si faranno volere bene, ognuno a modo loro. I miei di sentimenti li hanno distrutti per sempre.
Un esordio che non sembra davvero tale. Vorrei tanti altri libri di questo livello del panorama del fantasy italiano. Non fatevi sfuggire questa chicca, mi raccomando!
🛁Se vi siete mai detti "sono veramente stanc* di libri che si assomigliano tutti", continuate a leggere, perché A case of time and tubs è la soluzione che cercate.
🛁All'apparenza la storia sembra semplice: Clarisse, recluta del corpo operativo della Stessa Cadente (ovvero l'agenzia che mantiene la pace in tutti i governi planetari dell'Unione), viene spedita a risolvere un caso di omicidio. Facile no? Non proprio, perché prima del suo arrivo due reclute sono già sparite, i suoi supervisori si comportano in maniera sospetta, gli abitanti raccontano di strane luci e visioni nel bosco e in più compare dal nulla uno strano ragazzo in una vasca, che afferma di venire da un pianeta sconosciuto chiamato Terra.
🛁Insomma, una serie di elementi decisamente strani, che sembrano cozzare fra loro. A dispetto di ciò, tuttavia, definirei ACOTAT un po' un libro "degli equilibri", passatemi il termine. Haister è stata bravissima a mischiare generi e sottogeneri, dosando i vari elementi con sapienza: l'ambientazione sci-fi si mischia al portal fantasy e risulta particolare e credibile, riuscendo a rielaborare elementi classici in modo innovativo (dimenticatevi, per esempio, i cyborg a cui siamo tutti abituati: quelli del libro possono assumere forma animale). La parte mystery è invece appassionante e mantiene il lettore sulle spine, aiutata con elementi dal sapore folk horror che mettono i brividi (chi l'avrebbe mai detto che un mostro dalle corna di cervo sarebbe risultato così inquietante?). Il tutto è condito con una serie di generose sottotrame romance (queer) che non risultano mai banali, ma che anzi si rivelano profonde e spesso commoventi. È stato un piacere leggerle.
🛁Ma l'equilibrio in questo libro lo ritrovo anche nella scrittura di Haister, che ha davvero una prosa ricca e bella: descrizioni, riflessioni, dialoghi, scene d'azione, non c'è mai stato un solo punto nel libro in cui ho sentito il bisogno di qualcosa in più o qualcosa in meno. Un'ironia di fondo si mantiene costante in tutta la narrazione, e produce un effetto quasi straniante nel lettore, perché il fatto che questo libro sia effettivamente divertente non ci salva da scene anche parecchio forti (date un occhio ai trigger warning prima di iniziare la lettura). Insomma, se non lo avessi saputo prima non avrei mai detto che questo fosse il libro di un'emergente, perché Haister sembra un'autrice già navigata.
🛁Spendo due parole anche sui personaggi, che hanno tutti una loro profondità e sono tutti ben caratterizzati, anche quelli secondari (e non è una cosa scontata, soprattutto quando bisogna gestire così tanti personaggi). Li vediamo alle prese con temi importanti, come la discriminazione, i diritti umani (forse sarebbe meglio dire "diritti cybor"?), la solitudine e l'abbandono, attraverso i quali però scoprono se stessi e crescono. Li ho apprezzati tutti molto, è stato impossibile non affezionarsi.
🛁Un difetto di questo libro? Beh mi ha devastata nel finale, ma forse questo sarebbe da annoverare nei pregi. La trama è molto complessa, quello sì, così tanto da risultare destabilizzante e, a volte, un po' confusa: mi sono ritrovata diverse volte a tornare indietro e rileggere certi punti. Consiglio quindi di prendere qualche appunto mentre leggete, di sicuro vi aiuterà a districarvi.
🛁Menzione d'onore: il libro è curato nei minimi dettagli con illustrazioni meravigliose e decorazioni a inizio di ogni capitolo, accompagnato addirittura da messaggi in codice da decifrare attraverso un bot su telegram. Che dire, meraviglioso!
Grazie a Haister per la copia ARC e per aver avuto fiducia in me e le faccio, ancora una volta, in miei complimenti. 🖤
[ ringrazio vivamente l’autrice per la copia ARC, un po’ meno per i traumi che questa ha portato con sé 💔 ]
4.5 ⭐️
Qui c’è da sbrogliare una matassa misteriosa come le cose che accadono a Hovebrouck negli ultimi tempi: strane visioni che terrorizzano gli abitanti, un mostro che si aggira per i boschi, un comando di polizia inefficiente e corrotto e, come ciliegina sulla torta, la morte del vecchio McGoffy. Una morte naturale, all’apparenza: allora perché la COSCA ha inviato delle reclute sul posto per indagare? È quello che si chiede Clarisse, per cui quest’indagine rappresenta il coronamento di dieci anni di addestramento. Ma quasi subito il suo lavoro è complicato da un ragazzo che dice di venire dalla Terra, da un predicatore fanatico e dai vecchi attriti che legano il suo supervisore a un altro cyber.
Il worldbuilding è geniale: sorretto da uno stile ironico che fa spaccare, ci presenta una società che è molto simile alla nostra… ma che allo stesso tempo chiaramente non lo è. Ha delle vibes sia steampunk sia un po’ scifi (la sede della COSCA è un planetoide alla deriva, per dire), coniugate per dare l’idea di un mondo sottilmente alieno, straniante e bizzarro. Il fatto che si ridacchi durante la lettura non vuol dire che non ci siano lati oscuri. La condizione dei cyber è atroce: Sobek e Bastet sono dei mutaforma in grado di compiere scelte autonome e di provare sensazioni ed emozioni, ma sono proprietà della COSCA come un qualunque robot e la loro esistenza è intrinsecamente legata a quanto sia vantaggioso ed economico per l’azienda tenerli in vita.
Si toccano temi abbastanza impegnativi: la sindrome dell’abbandono; il bullismo e le ripercussioni che può avere sulla psiche di un bambino; i tanti modi con cui si può vivere l’amore — distruggendocisi, vedendolo come un dono, vedendolo come una transazione utilitaristica, soffocandolo, piantando un’aiuola di fiori. Mi sembra un buon punto per dire che c’è anche molta rappresentazione queer in questo libro. Ma la vera grande tematica è l’elaborazione del lutto, cosa accade quando qualcuno che abbiamo amato ci lascia per sempre. Ed è straziante, perché una soluzione a questo dolore non esiste neanche nel multiverso.
Unica reaction per i capitoli finali: DEVASTATA.
Ho solo riscontrato due pecche durante la lettura. Una è la difficoltà di districarsi all’inizio tra i tanti elementi che ci vengono presentati: le bizzarrie di Hoverbrouck, l’entrata in scena di Clarisse, Bastet e Sobek e l’acredine con cui si reincontrano e poi subito dopo l’arrivo di Thomas e ancora la narrazione di ciò che è avvenuto sulla Terra. Sono così tante cose tra cui dividere l’attenzione che paradossalmente si finisce per perdere di vista l’indagine da cui la storia prende il via. Ammetto di averne ripreso le fila solo quando me l’hanno spiegata. L’altra pecca riguarda la sindaca, una figura che avrei preferito “incontrare” un po’ prima, data la sua importanza nell’atto finale.
Mi sto ancora scervellando sul cifrario (che questo libro è geniale l’ho già detto?), ma appena avrò la mente sgombra dalla sessione conto di poterne venire a capo 😂
Ho aspettato tantissimo tempo per scrivere questa recensione, perché non sapevo come parlare di questo libro. Perché per me non è solo un libro.
A case of time and tubs è stato l'incontro che mi ha portato a conoscere una delle persone a cui tengo di più in assoluto. Ho conosciuto questo libro su wattpad, quando aveva un nome in italiano e la copertina disegnata dall'autrice. Ho conosciuto questo libro con zero commenti e poche stelline e mi sono sempre chiesta se stessi sognando, se lo avessi trovato solo io. Ho pensato fin da subito che dovesse avere un futuro fuori da wattpad. E sono stata così fiera di vedere tutti i passi che hanno portato Jenny alla pubblicazione. Mi sento la sua fata madrina.
Quindi sì, sono estremamente di parte e non posso che dare valutazione piena. Ho pensato fin dal primo capitolo che ho letto, che questa storia fosse folle. Tra le cose più originali che abbia mai letto. Haister ha creato un worldbuild di realtà parallela che fa tremare per quanto sia strutturato bene. È un libro che non si riesce a catalogare in un vero e proprio genere, perché ha troppe sfumature.
Per non parlare poi della scrittura. Haister ha una voce nuova, qualcosa di molto particolare ed estremamente ironico. Ti illude, scherza, gioca con il lettore portardolo sulla strada sbagliata, o facendogli credere di aver perso la via. Ammetto che a volte non mi è risultato tutto chiaro. Il finale me lo son dovuto far spiegare. Tuttavia ritengo che A case of time and tubs sia un libro che si presta bene alla rilettura. Ci sono così tanti dettagli nascosti da scovare in un secondo momento. La genialità sta anche nel fatto di aver creato un alfabeto da zero e aver disseminato i capitoli di contenuti extra. Mi sono divertita molto a scovare i vari codici, spesso sbagliando.
Bellissimi i personaggi, ognuno con la propria identità e storia. Li ho amati tutti, sebbene alcuni avrebbero meritato un po' di spazio in più (e di non venir ammazzati brutalmente). Come interagiscono tra di loro, come si muovono in mezzo alle vicende. Tutto è studiato nei minimi dettagli. E la cura in questo libro si vede in ogni aspetto: a partire dalle copertine, ai gadget, alle illustrazioni, per poi passare al testo, alla costruzione del mondo e la caratterizzazione dei personaggi.
Non penso di aver reso giustizia a questo mondo, purtroppo fatico a trovare le parole giuste per descriverlo al meglio. Ma spero di avervi in qualche modo incuriosito. Intraprendete questa avventura e non ve ne pentirete.
Di base la storia è molto interessante ed originale ma l'ho trovato a tratti confusionario e con un sacco di refusi... forse avrebbe meritato un lavoro più approfondito di editing e correzione ma davvero un libro intrigante che sono contenta di aver letto
Ho iniziato questo libro a occhi assolutamente chiusi. Non avevo idea di che cosa avrei trovato, l’ho affrontato senza sapere quasi nulla nemmeno della trama (cosa che in realtà faccio spesso). All'inizio l'impatto è stato piuttosto forte: il libro rientra nel sottogenere dello steampunk e del portal fantasy, che non leggo di frequente e ho dovuto adattarmi all'atmosfera fuori comfort-zone.
Clarisse è una recluta che deve risolvere un omicidio per raggiungere finalmente la promozione. Un caso che si rileva in realtà vecchio e irrisolto, toccato a lei per pura sfortuna. Il posto dov'è finita, Hovebrouck, è un luogo strano dove succedono cose strane: visioni, mostri avvistati per il paese, e la comparsa di uno strano ragazzo che dice di venire dalla Terra, Thomas. Sì, perchè Hovebruck si trova in un altro mondo, un pianeta completamente diverso che non ha mai sentito parlare della Terra. Nessuno crede a Thomas e lo accusano di essere coinvolto negli 0micidi, nelle scomparse, di essere perfino un segnale divino o demoniaco.
Questa è una storia costruita dai personaggi, dai loro problemi, dalle loro scelte, dal loro passato. Una doppia narrazione che segue una doppia storia fortemente intrecciata nonostante la sua distanza siderale (non lo uso a caso), ma la caratterizzazione dei personaggi, soprattutto di alcuni, è incredibilmente curata. Essendo un ambiente steampunk sono presenti anche dei "costrutti", chiamati cyborg, che fanno la loro comparsa fin da principio e che mi hanno lasciata sorpresa per solo perchè sono rappresentati in modo molto umano ma perchè il loro modo di soffrire e di superare la loro condizione di inferiorità provoca inevitabilmente empatia.
E poi ci sono le ILLUSTRAZIONI!
Ah, piccola nota: all'inizio dei capitoli ci sono delle scritte misteriose che possono essere codificate con un bot telegram. Io sono ancora lì che cerco di capire come riuscirci, ma il mio cervello non è attrezzato per i cifrari e i codici segreti, quindi non conto di risolvere tanto presto. 😂
A Case of Time and Tubs è stata una lettura stratosferica. Questo libro mi ha catturata fin dalle prime pagine e non mi ha lasciata andare fino alla fine. Ho legato con tutti i personaggi e con le loro storie. Lasciarli andare mi è pesato non poco. Nonostante ciò, ho paura di dire troppo in questa recensione perché una delle cose più belle di questa storia è scoprirla man mano. Una cosa di cui posso- e voglio- sicuramente parlare sono i personaggi. Sono scritti davvero bene, in particolare Clarisse, la protagonista, Thomas, il nostro ragazzo piovuto dal cielo e Bastet, il cyborg supervisore di Clarisse. Sono sfaccettati e durante la lettura si riescono a comprendere le loro motivazioni. La narrazione su due linee temporali che si alternano al momento giusto aiuta molto a comprendere la storia. Tutto inizia con un omicidio che è già avvenuto. Un anziano è morto e Clarisse, come le due reclute che l'hanno preceduta, sta cercando di scoprire come. Ma il passato è dietro l'angolo, non solo per lei, ma anche per gli altri personaggi. I colpi di scena mi hanno fatta sussultare e sono rimasta a leggere con il fiato sospeso e una grande tristezza addosso. Un grosso punto forte del libro è il farci vedere due tempi e tanti luoghi e collegarli grazie a questo mistero. Nonostante non sia il focus, questa è una storia piena di relazioni e amore. Sono proprio i legami dei personaggi- quello tra Clarisse e Morgan, o ancora quello tra Sobek e Bastet- a far andare la storia in cerri modi piuttosto che in altri. È proprio questo che rende i personaggi umani e vicini e fa empatizzare così tanto con loro. Le relazioni sono vere, sentite e mi hanno conquistata. Ne porto un pezzettino nel cuore. In ultimo, il libro è graficamente stupendo. Contiene pagine nere, illustrazioni fighissime e persino gli inizi dei capitoli sono incorniciati da disegni stupendi. Ho apprezzato questa cura del lato grafico. E, collegandomi a questo, un'altra cosa davvero bella sono i codici che i capitoli portano con sé, per cui è fornito un cifrario.
Uno dei libri di quest'anno su cui ho più difficoltà ad esprimere un parere sensato.
A case of Time and Tubs è un libro incredibile, non solo per come è scritto (sicuramente molto bene), ma perché trascina tra vicende folli e interessantissime. Le due linee temporali si intersecano a meraviglia, dando sempre quello sprint alla lettura e andando ad alimentare la voglia di continuare a leggere.
Si tratta di uno di quei romanzi di cui potrei trovare mille difetti, ma che vengono spazzati via da un fatto evidente: il libro mi è piaciuto, ha qualcosa di speciale che tante altre letture non mi hanno dato e anche la cura (nelle bellissime illustrazioni e nell'editing) che ci è stata messa è evidente.
Ma...
Non posso dire di averlo capito. Davvero, ci ho provato, ma non sono riuscita a dare coerenza al worldbuilding e per me il finale (tutti gli accadimenti finali) sono avvolti in una nube di poca chiarezza che fino alla fine non sono riuscita a sbrogliare. Devo ammettere che si tratta forse di un difetto non da poco: è veramente molto difficile riuscire a capire chi ha fatto cosa, o anche solo il perché. Ci sono tantissimi colpi di scena e tantissimi accadimenti (soprattutto passati) che continuano ad essere svelati, senza però che siano mai stati accennati prima. Ecco, mi ha dato un pò l'impressione (ma non è per forza qualcosa di negativo) che la storia sia stata immaginata man mano che veniva scritta.
In ogni caso il giudizio finale non può essere meno di quattro stelline, come dicevo, qui c'è qualcosa, forse del talento (?), che è difficilissimo da trovare in tanti altri romani. Qui c'era qualcosa che voleva venir detto e qualcosa di significativo che voleva essere passato. Quindi, super approvato.
#RECENSIONE 🪴 Prima di cominciare ci tengo a ringraziare @haisterliszt per la copia digitale! 📖 A Case of Time and Tubs è quel genere di libro che, per quanto sia un fantasy dai toni cyber e portal, nasconde più di quello che sembra avere. Per quanto il centra sembra essere questo mistero, riguardante un povero vecchietto che già a pagina uno ci ha lasciati, l'autrice ci delinea una doppia narrazione: da una parte, il mondo di Thomas sulla terra e dall'altra sul pianeta dell'Unione su cui è appena atterrato. 📖 La cosa migliore che potete trovare in questo romanzo non sono soltanto i disegni e le decorazioni che contrassegnano alcune pagine del libro, ma anche come vengono descritti i personaggi. Persino Bastet e Sobek, per quanto cyborg molto particolari, hanno una caratterizzazione eccellente da rendere impossibile non provare affetto persino per loro. Per non parlare della storia di Thomas e Scott, da subito diventati i miei preferiti e quelli a cui mi sento più vicina. 📖 Una storia che viene scritta dai personaggi, dalle loro scelte e problematiche, tanto da renderla così vera e triste. Se cercate un libro e una narrazione che vi fanno emozionare, oltre che scorrevole e speciale, A Case of Time and Tubs fa proprio per voi. Ovviamente ci sono dei temi molto forti che vi segno nei trigger warning, è meglio darci un'occhiata prima. Inoltre, vi consiglio di codificare gli strani segni ad inizio capitolo grazie al suo bot telegram, perché nasconde delle perle... UNICHE! eheh
Anche se mancano due settimane alla fine del mese dubito arrivi un titolo capace di ribaltare il risultato.
Voto diesci.
Scrivo questa recensione di getto perché questo libro è da leggere, lo stra consiglio!
Grazie a Haister per aver scritto "A case of time and tubs" 💘
Mi sono innamorata subito dei personaggi come Thomas e Clarisse (e ovviamente pure di Scott e Morgan), di tutta l'ambientazione e del mistero che farcisce la narrazione.
Ammetto che ancora non ho craccato il codice ma sono una pippa in questo 😂 se hai la soluzione i miei DM sono aperti.
La vera chicca sono le ship LGBTQIAPK 🌈 che non sono le solite combinazioni di stereotipi e tropes ma hanno il loro spessore di essere composte da persone vive, sfaccettate e complesse.
Ho amato le luci e le ombre dei due protagonisti e persino i personaggi secondari sono ben scritti e delineati anche se appaiono in pochissime scene.
Menzione speciale ai cavalli a vapore e ai cyborg Sobek e Bastet 💖
Lieto che questo libro mi abbia rovinato la vita :) Un romanzo che mi ha fatto morire dal ridere e piangere fino alla stanchezza, mi ha svuotato di ogni emozione e le ha sostituite con qualcosa di pesante e strano che ho fatto fatica a mandare giù. E' una bellissima storia d'amore e paura: la paura di esporsi e rischiare di restare feriti, la paura di perdere qualcuno e quella di aver sprecato un decennio della propria vita. Lo stile è ironico e divertente, dimostrazione che se c'è la sensibilità si può scrivere con leggerezza anche di argomenti pesanti. La trama è avvincente e i misteri abbastanza intricati da tenerti incollato, ma diverse cose possono essere capite prima della loro rivelazione se si mettono insieme i pezzi sparsi (è una cosa buona). E poi c'è il wendigo
Faccio fatica a trovare le parole per descrivere questo libro, a giorni di distanza dalla fine della lettura. Per chi non vuole leggere il mio tentativo di fare una recensione: sicuramente uno dei migliori libri letti quest'anno.
Sono stata conquistata dalla prosa dell'autrice già dalla prima pagina, dove hai la sensazione di non star comprendendo nulla, che ti manchino fin dall'inizio dei pezzi del puzzle ma segui comunque la strada che ti porta nel bosco, fiduciosa di trovare la chiave, il frammento che ti consentirà di dare un senso al disegno di cui scorgi soltanto i contorni.
La narrazione si prende il suo tempo, spostandosi da un piano temporale all'altro, in due dimensioni che si attraversano e si sfiorano. La prosa dell'autrice è lirica senza essere pesante - a volte un po' caotica, ma è un difetto assolutamente perdonabile davanti alla capacità di tratteggiare personaggi validissimi, ognuno a modo suo indimenticabile. Dialoghi mai banali, elementi di trama che si svelano, crollano e si ricompongono con significati nuovi e diversi: una volta entrati nel libro, la storia ti entra sotto la pelle.
Penso sia l'unico romanzo che abbia mai letto che sia riuscito a farmi apprezzare il tema scolastico/adolescenziale, affrontato con talmente tanta delicatezza e allo stesso tempo crudele realismo da avermi spezzato il cuore.
A Case of Time and Tubs è un libro originale, curato in ogni sua parte, che consiglio a chiunque cerchi personaggi indimenticabili, a chi vuole essere turbato e non semplicemente intrattenuto dalle letture.
Fiumi di lacrime versate per questo bel fantasy italiano che mischia giallo, fantascienza (con concetti anche assai complessi) e storia d'amore adolescenziale ambientata nel nostro mondo (che ti chiedi che c'entri e poi piangi, piangi, piangi).
ammetto che seguire questo libro è stato difficoltoso, spesso mi perdevo e dovevo tornare indietro con le pagine per capire e rendere continuo l'argomento. non so non sono convinta
A Case of Time and Tubs parla di un mistero: un uomo è morto e due reclute sono scomparse, così viene mandata la recluta Clarisse e il suo supervisore Bastet a indagare… e nel mentre a Hovebrouck, dove è avvenuto il delitto, appare una vasca da bagno con al suo interno Thomas, un umano. Dal loro incontro inizierà l'indagine. Allora, ci ho messo un mese intero a leggere questo libro. Quest'anno viaggio sull'onda del blocco del lettore e con questo libro non trovavo momenti giusti per leggerlo… Ma confesso che se di solito la colpa è mia e del blocco, stavolta anche il libro ha fatto la sua parte. Fino alla fine non lo riuscivo a capire. La trama la capivo, insieme ai suoi misteri, ma non capivo i personaggi. Non capivo Thomas, che mi è sembrato per tutto il libro un personaggio a cui mancava qualcosa che me lo rendesse comprensibile. Clarisse era più comprensibile, ma le loro interazioni ai miei occhi sembravano non avere senso. Ora della fine del libro, la matassa si è sciolta. Non esattamente nella maniera che volevo (e meno male che ci sono gli extra), ma almeno è diventato tutto chiaro (anche se le spiegazioni scientifiche non ce la potevo fare a capirle). Questo non toglie che ho fatto fatica ad andare avanti. Passando a ciò che mi è piaciuto… il mistero mi ha intrigato. Anche i personaggi non erano male (anche quelli che non ho capito del tutto)... I preferiti sono Bastet e Sobek però, il loro drama era da seguire coi popcorn. (Erano anche praticamente tutti queer in sta storia, anche se non è una cosa importante ai fini di trama. Adorato) E HO AMATO L’EDIZIONE DEL LIBRO!!! Amo i gadget e quelli mi hanno rapita per primi (ho preso la box completa di gadget), ma anche il libro con le frasi da tradurre con l’alfabeto inventato… io adoro queste cose. Quindi sì, quattro stelle. Mi è piaciuto.