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Per aspera ad astra #1

Per aspera ad astra

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Ambrosine ha diciotto anni quando viene promessa in sposa ad Harald Arpinia, futuro Signore Planetario di Giove. Lei è la scelta ideale: è la pupilla dalla famiglia Lira, figlia dell’inventore dei motori a curvatura, istruita al combattimento e alle buone maniere delle più potenti famiglie stellari e, soprattutto, l’Incarnazione Stellare di Vega, la quinta stella più luminosa del cielo.
Quando la sua astronave raggiunge il satellite Europa, Ambrosine fa la conoscenza del secondogenito della famiglia gioviana, e le carte in tavola iniziano a mutare. Fra Edward e Ambrosine cresce un’attrazione magnetica che rompe gli equilibri di potere del Kosmos, svelando i segreti dei più importanti clan stellari della Via Lattea.
Ma il loro incontro non sarà l’unica cosa a minare il successo dell’unione fra famiglie: il ritorno del clan sovversivo dei Nox porterà infatti a galla una terribile verità in grado di sconvolgere la galassia. Le grandi autorità del Kosmos si muoveranno per impedire che la Via Lattea venga scossa da una nuova guerra, ma le sorti di un futuro incerto finiranno per crollare sulle spalle di Ambrosine ed Edward, designati, fin dall’inizio, a caricarsi di un peso che potrebbe schiacciarli.
Fra dissidi familiari, complotti interstellari e antiche faide irrisolte, Edward e Ambrosine dovranno riuscire a trovare il loro spazio nell’universo, e a sopravvivere ai misteri che minacciano il Kosmos.

506 pages, Paperback

First published November 17, 2023

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About the author

Chiara Saccuta

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23 (7%)
1 star
18 (5%)
Displaying 1 - 30 of 139 reviews
Profile Image for Daniele Tonelli.
102 reviews10 followers
January 3, 2025
Potrei scrivere una recensione lunga quanto il libro. Per Aspera ad Astra è un romanzo che fa pena. Sono particolarmente severo perché l'impressione che ho, sia da Goodreads che da TikTok, è che Chiara Saccuta sia circondata da yes men, e dunque non abbia la consapevolezza di avere ancora molto da imparare per quanto riguarda la scrittura. Non è un peccato mortale scrivere un brutto libro, anzi, è un ottimo modo per scriverne di migliori dopo. Se però tutti ti dicono che sei un genio, difficilmente ti staccherai da quello che hai già fatto. Insomma: nessuno vuole attaccare Chiara Saccuta, semplicemente l'obiettivo è dare un'immagine un po' più approfondita (e a mio parere veritiera) rispetto alle recensioni che si leggono o guardano di solito.

Dunque, Per Aspera ad Astra è un romantasy con varie contaminazioni da space opera. La trama ruota attorno a due protagonisti, Ambrosine ed Edward. I due prima saranno costretti a sposarsi e poi si innamoreranno l'una dell'altro, il tutto sullo sfondo delle guerre tra signori planetari e organizzazioni terroristiche che hanno come obiettivo il controllo dei loro poteri.

Partiamo da un punto essenziale: i pov dei personaggi sono in prima persona. Scelta curiosa: di solito in queste situazioni un pov è in prima persona e gli altri in terza (vedi Skyward). La scelta della Saccuta ci potrebbe anche stare, se le voci dei due personaggi fossero diverse. Non è così. Sono identiche. Tant'è vero che se la Saccuta non avesse l'abitudine di chiamare i personaggi per perifrasi (così nei pov di Edward Ambrosine diventa mia moglie, e il contrario), più volte mi sarei trovato spaesato. Questo è ancora più assurdo se teniamo conto che Edward e Ambrosine sono cresciuti in contesti diversissimi, addirittura in galassie diverse. Passi che parlano la stessa lingua (ho provato sulla mia pelle la difficoltà di far interagire personaggi che parlano lingue diverse), ma come fanno ad avere la stessa cultura? Lo stesso modo di pensare, di vedere, la stessa religiosità, gli stessi usi, usano gli stessi vestiti, conoscono gli stessi cibi, gli stessi animali, gli stessi fenomeni atmosferici? E non mi si parli di un universo globalizzato, perché non è vero. Senza i motori inventati dal padre di Ambrosine, che dunque non esistono da molto, i viaggi intergalattici sono lunghi, e comunque le comunicazioni intergalattiche non sono all'ordine del giorno (su questo tornerò dopo). Quindi no, nessuna globalizzazione, o comunque nessuna globalizzazione abbastanza massiccia da giustificare una tale uniformità di vita (che non è presente neppure nel mondo di adesso, dove le distanze sono molto inferiori).

Una delle principali lodi che ho sentito rivolgere al romanzo è il world building ben fatto. Giudicate voi solo da questo com'è veramente!

La superficialità del world building diventa spesso anche piattume. Vediamo diversi pianeti e satelliti e non c'è mai neanche per sbaglio qualcosa di vagamente fantasioso, strano o alieno. Il sense of wonder è ai minimi storici. Siamo su Europa, ma potremmo essere sulla Terra. Siamo su Atala, ma potremmo essere sulla Terra. O su Europa. O su Giove. L'unico aspetto a essere un po' curato è quello meteorologico, il resto è banale e vago. C'è la scena di un banchetto eppure tutti i cibi presentati sono cibi terresti, cucinati in modo terrestre. Che noia! Oltre al fatto che mi sembra assurdo che su un altro pianeta a distanza di millenni dalla nostra epoca si mangino precisamente le stesse cose.

Per quanto riguarda i personaggi, la situazione è altrettanto disastrosa. Parliamo dei comprimari, sagome di cartone con, a volte, appiccicata una caratteristica a caso, talvolta con contraddizioni. Un esempio Lampante è Lance. Si racconta tramite le parole e i pensieri dei personaggi che sia una persona razionale, ma viene mostrato perdere la calma al primo momento di panico. Questo succede almeno due volte in momenti nevralgici. E gli altri personaggi sono tutti lì a dirgli ma no, Lance, stai dicendo scemenze, devi anche ascoltare le tue emozioni. Ma sta dando di matto! Che cosa sta facendo se non ascoltare le emozioni?

Damaris era un personaggio potenzialmente interessante ma che non viene approfondito. Clarisse è una faccia bianca con un nome attaccato sulla fronte. Gli altri rispondono a dei ruoli: il nonno cattivo, la cugina simpatica che all'occorrenza può diventare antipatica per far risaltare la protagonista, la zia che tradisce Ambrosine e poi si pente, eccetera eccetera.

Per non parlare dei protagonisti. La Saccuta è convinta di aver scritto dei personaggi grigi, ma non è vero. Taravangian dello Stormlight Archive è un personaggio grigio, non Edward. Edward è uno psicopatico, che alla fine del romanzo commette una strage per un motivo idiota contro un'istituzione, andando però a coinvolgere persone che non c'entravano nulla, ed è lo stesso personaggio che cento pagine prima non voleva uccidere suo padre, nonostante lo avesse trattato come uno scarto per anni. E no, non c'è stato nessun cambiamento. Edward non è un personaggio di Abercrombie. L'unica cosa che è cambiata in Edward è lo stress, che in realtà è anche l'unico motore di Ambrosine, per cui il discorso vale per entrambi personaggi.

Sia Edward che Ambrosine si stressano da soli, per motivi più o meno comprensibili (comprensibili per Ambrosine, molto meno per Edward), per tutto il romanzo, fino a raggiungere il punto di rottura, e quando lo raggiungono si comportano da psicopatici. Fino a un minuto prima, in particolare Edward, erano miti e sereni, e lo torneranno a essere subito dopo, dichiarando di avere assolutamente bisogno l'uno dell'altra. Che caratterizzazione sarebbe questa? Non basta mettere insieme comportamenti contraddittori per aver scritto personaggi complessi. Senza una logica restano precisamente questo: contraddittori.

Non aiuta che alla fine Ambrosine si comporti come una viziata con un disturbo narcisistico a uso e consumo di un dramma patetico, costruito apposta per generare conflitto dove non ha senso che ce ne sia e mandare la trama in una certa direzione.

A proposito di trama, o di quella che vorrebbe essere una trama mentre è una forma di groviera, serve davvero dire che non ha senso? Che i personaggi compiono scelte idiote tutto il tempo? Che Daniella idea un piano machiavellico la cui essenza è mandare suo figlio a combattere i Venatici così di sicuro conoscerà Clarisse, così di sicuro vedrà come viene maltrattata, così di sicuro sceglierà di sposarla in segreto e tornare su Giove pur essendo promesso sposo a un'altra ragazza, e tutto questo succede davvero precisamente così? Serve davvero sottolineare che, nel momento in cui Ambrosine scopre di essere stata scaricata, e che il suo promesso sposo è marito di una Venatici, della famiglia da cui il matrimonio avrebbe dovuto difenderla, se ne sarebbe dovuta andare da Giove all'istante, sentendosi peraltro un ostaggio in mani nemiche, mentre non fa che blaterare di umiliazione? Cretina, potenzialmente stai rischiando la vita, altro che umiliazione! E soprattutto cretina due volte perché resti lì! Silas Arpinia potrebbe ucciderti all'istante per far contenti i suoi nuovi parenti! Non puoi chiamare tuo padre e farti passare a prendere subito?

No, non può, a quanto pare, e questo mi consente di presentare uno dei buchi logici più grandi della serie: le comunicazioni. Per le prime 250 pagine sembra che Ambrosine non sia in grado di comunicare a distanza con suo padre, il che è stupido, tant'è vero che successivamente altri personaggi lo fanno. Perché lei no? Siamo nel futuro e non ha un cellulare? Che senso ha?

La verità è che non ne ha idea neanche la Saccuta. Quando le conviene che esistano modi di comunicare a distanza, esistono, quando non le conviene, non esistono. Un altro punto a favore del world building ben fatto!

Le insensatezze non finiscono mano a mano che la trama va avanti. Le Erinni potevano uccidere Edward e porre fine alla minaccia di cui tutto il Kosmos ha paura, eppure lo sedano e basta. I poteri delle Incarnazioni Stellari variano in base a quello che serve all'autrice: se si tratta di alleanze politiche, allora sono potentissimi e fondamentali e tutti ne hanno paura, se si tratta di combattere finiscono subito, oppure rendono Clarisse e Ambrosine più deboli di due persone armate di pistola, costringendole a scappare e a farsi sparare. Ma la Saccuta ha stabilito che possono creare barriere e lanciare onde di energia. Non potrebbero Clarisse fare una cosa e Ambrosine l'altra? Per esempio eh. Ed ecco che Lance e i suoi sgherri sarebbero stati uccisi a metà libro. Però quando bisogna combattere Teti e le Erinni, Ambrosine tiene tutti a bada da sola con piccoli aiuti da parte di Damaris. Che senso ha? Di nuovo, non lo sa neppure la Saccuta.

A proposito dei poteri, qui abbiamo moltissime incongruenze di vario genere. Un'altra lode che viene spesso fatta è il sistema magico. Inutile dire che è tristissimo, la versione brutta di un sistema magico brutto da anime di serie z. Si parla di potere delle stelle, ma nel concreto si tratta di energia generica. Se venisse da una stella, o dal chakra, o dal nen, o dall'aura, sarebbe la stessa identica cosa. Un altro punto a favore del world building curato!

Questa genericità abbatte quel sense of wonder che potrebbe nascere in astratto da una magia basata sulle stelle. Per non parlare del potere di Edward, che distrugge la fisica a un livello elementare. Ora, io ho studi classici alle spalle, tutto quello che so di fisica lo so perché mi interessa e ho letto cose. Sono un profano in materia. Se persino io ho notato cose che non vanno, vuol dire che la Saccuta ha scritto delle castronerie giganti. Come non menzionare Edward che, per non fare danni, evoca un buco nero piccolo? Più un buco nero è piccolo più è massivo, quindi attrae di più. Quindi fa più danni. Non solo. Edward fa apparire buchi neri ovunque, e questi non distruggono nulla. In una scena ne appare uno sul soffitto di una stanza, e non succede niente. Ma com'è possibile? Non dico che dovrebbe esserci una precisione da libro di fisica, potrei per esempio farmi andare bene che Edward, essendo il detentore della magia, non sia influenzato dal buco nero (anche se non ha senso, ma ok), ma com'è possibile che non venga divelto all'istante tutto il palazzo?

Questi sono problemi elementari. Non esiste sospensione dell'incredulità che tenga di fronte a certe scemenze. La Saccuta non ha visualizzato dei veri buchi neri, li ha chiamati buchi neri ma sono dei generici oggetti magici che risucchiano le cose.

Questo distrugge il sense of wonder, perché la credibilità è il requisito essenziale. Mi meraviglio di fronte a qualcosa che mi dà l'impressione di essere vero. Se questa impressione crolla, smetto di meravigliarmi.

Infine la scrittura. La Saccuta abusa delle virgole, usate troppo spesso per coordinare al posto delle congiunzioni, abusa dei gerundi e dunque appiattisce troppo spesso le azioni, e in generale è parca di dettagli. L'attraversamento di un wormhole dura poche righe. Che emozione potrebbe suscitarmi? Che pathos? C'è un raccontato pseudo mostrato striminzito di quello che succede, e basta. Dovrebbe rivedere lo show don't tell e rendersi conto che elencare le azioni non è abbastanza per mostrare.

Inoltre dovrebbe aiutarsi con un dizionario mentre scrive. Ho notato spesso delle parole usate con significati sbagliati. Si va dall'avanzare a falcate (tutti avanzano a falcate a meno che non volino, forse intendeva a grandi falcate), a sguardi integerrimi (non so cosa intendesse), a personaggi che esordiscono quando è la terza volta che parlano in quella conversazione. In altri casi, invece, le parole sono usate in maniera ridondante o imprecisa. Troviamo più volte i prati erbosi, come se un prato potesse non essere erboso. In un caso sfere di luce si sollevano verso l'alto, come se potessero sollevarsi verso il basso. In un altro caso le Pleiadi scorticano la carne, ma scorticare significa proprio togliere la carne. E così via. Il libro è una collezione di frasi traballanti costruite con parole usate in maniera dubbia.

Da uno scrittore mi aspetto un uso molto più efficace della sua lingua, ma poniamo pure che non sia così. Che fine ha fatto l'editor? Perché chiunque abbia letto il romanzo non ha fatto notare queste cose?

In conclusione, Per Aspera ad Astra è il prodotto naturale di quello che si crede che i lettori di fantasy vogliano adesso: qualcosa di superficiale, mal scritto e mal pensato, dove però si possono trovare quei due o tre stereotipi che vanno alla grande su TikTok, e dunque rendono facile fare marketing.

Se la Saccuta ama scrivere, dovrebbe davvero ripartire dalle basi, cioè dalla sua lingua, e procedere poi con la tecnica (show, don't tell, per esempio) e poi procedere con la costruzione della trama. Solo così i prossimi romanzi possono uscire migliori.

Come dicevo, non c'è nulla di male nell'aver scritto un romanzo terribile. C'è qualcosa di male nel venderlo a 18 euro, ma qui la responsabilità è di Lumien: doveva fermare la Saccuta, oppure editarlo decentemente. In ogni caso, ormai la Saccuta è in ballo e deve ballare, e credo che comunque ci siano le basi per imparare a ballare a danza iniziata.
Profile Image for Francesca.
469 reviews534 followers
January 12, 2024
Il 2024 è iniziato con un BANG, non mi rimangono più capelli in testa. Ringrazio Lumien Edizioni per la copia.

Per Aspera Ad Astra è il primo volume di una nuova saga che mischia il fantasy alla fantascienza. Nel Kosmos possono nascere Incarnazioni di stelle o pianeti, ovvero persone che incarnano corpi celesti e che ne condividono il potere e la forza. Ambrosine, la nostra protagonista, è l’incarnazione della stella Vega, una delle più luminose del Kosmos. Fa parte di una delle famiglie più potenti, e in quanto Incarnazione stellare è un partito più che adatto per l’erede di Giove, a cui viene data in sposa. Le cose, però, non andranno come previsto, e tra complotti, matrimoni combinati, rapimenti e rocambolesche fughe, alla Francesca non rimarrà neanche un capello in testa.

Ho trovato Ad Aspera Per Astra un’ottima introduzione per la saga, perché non si limita a farci conoscere il mondo e i personaggi che lo abitano, ma ti catapulta nell’azione fin da subito, non lasciandoti un attimo di respiro. Una perfetta combinazione di politica, intrighi, colpi di scena, combattimenti. L’autrice riesce benissimo a gestire tutti i numerosissimi personaggi, le loro relazioni, le gerarchie di potere, ma senza mai risultare confusionaria. Il Kosmos è un mondo credibile, vissuto. In più il sistema magico è molto originale ed estremamente visivo. Già solo immaginando nella mia testa i poteri delle Incarnazioni l’effetto era incredibile, il risultato sul grande (o piccolo) schermo sarebbe stupendo (io personalmente sono sempre dalla parte delle serie d’animazione, soprattutto quando si parla di fantasy e fantascienza con una componente visuale molto forte, che se fatta in live action richiederebbe degli effetti speciali da budget livello marvel. In animazione si risolvono molti problemi✨). La trama è davvero inaspettata, imprevedibile. La tensione è alta per tutto il libro, ho avuto paura per ogni singolo personaggio. È uno di quei romanzi dove sei consapevole che chiunque potrebbe passare a miglior vita in ogni momento o addirittura tradire i nostri protagonisti. E qui passiamo al prossimo punto.

Come dicevo, questa è una storia ricca di intrighi politici, di personaggi che si fanno pochi scrupoli, anche davanti alla loro stessa famiglia. Anche i protagonisti, Edward e Ambrosine, non mostrano rimorso al pensiero di far del male pur di arrivare ai loro scopi, anche tradendo quella che hanno chiamato famiglia per quasi vent’anni. Ed è qui che non capisco una cosa: sono così logici, così pronti a tradire, che non ho capito perché si giurano fedeltà eterna all’inizio della storia. Certo, Edward è l’unico che mostra un po’ di compassione ad Ambrosine al suo arrivo su Giove. Sicuramente Ambrosine poteva pensare di avere acquisito un alleato, forse addirittura un amico, ma non ho colto il passaggio all’innamoramento. Non solo per l’ambiente in cui si trovano, ma non ho proprio percepito il perché del loro amore così intenso. Sarà che, comunque, non definirei mai questo libro un romance perché viene dato poco spazio alla storia d’amore rispetto a tutto il resto, però le poche scene romantiche mi lasciavano perplessa. Dato quel finale, però, ho fiducia che il loro rapporto verrà messo sempre più in discussione ed esplorato.

Quindi, consiglio tantissimo questo libro a chi ha amato Dune, a chi teme la fantascienza perché penso sia un’ottima rampa di lancio per diventare appassionati del genere, e anche a chi vorrebbe fare il passaggio da libri per ragazzi a libri più complessi, perché secondo me Ad Aspera Per Astra si colloca perfettamente al centro di questi estremi. Ora comunque vivo con la paura che un buco nero mi possa inghiottire, quindi attenti.
Profile Image for TheCrazyFanvergent.
236 reviews144 followers
September 25, 2024
Sì ma finire un libro così è criminale

Well well well, che dire, questo libro è stato una bellissima sorpresa!
Avevo già molto interesse per la storia grazie ai vari content che l'autrice aveva fatto al riguardo (io che la chiamo professionalmente "autrice" come se non l'avessi minacciata poco fa in DM su ig. Ciao Chiara), ma sono stata davvero soddisfatta di vedere che oltre alle vibes stellari meravigliose e ai personaggi bellissimi che sono già stati adottati tutti, c'è una grande, grandissima attenzione alla trama, che è qualcosa che ho davvero apprezzato. Con i fantasy, soprattutto quelli in cui la componente romance ha un ruolo importante, ho sempre paura che si vada appunto a focalizzare l'attenzione troppo su quello e non sulla costruzione solida del worldbuilding e dei vari incastri della trama- ma qui, per fortuna, questo non è accaduto
L'idea di base di questo universo, dove Costellazioni e Pianeti sono abitati e portati avanti da Signori Planetari e Incarnazioni Stellari mi è piaciuta tantissimo: era davvero interessante, ben immaginata e strutturata, portata avanti con regole chiare alle quali, ovviamente, si sono poi accostate situazioni familiare disastrose e caratteri variegati dei diversi personaggi che hanno reso il tutto davvero molto godibile (per una che poi adora gli inciuci familiari e il gossip tutto questo è stato *chef kiss*)

E un'uguale attenzione è stata data ai personaggi, sopratutto ai due protagonisti: ho davvero apprezzato il fatto che Ambrosine ed Edward si discostassero un po' da quelli che ormai sembrano i tipici protagonisti di una saga fantasy, con la protagonista super cazzuta, senza macchia e senza paura e il love interest tenebroso e affascinante, senza rimorsi e quasi cartonato. Ambrosine è una protagonista molto "umana" (okay, sì. è un'incarnazione stellare, but deal with me), molto realistica nel suo modo di essere e di comportarsi: lei conosce l'importanza del suo ruolo e di ciò che la aspetta per questo, il potere politico che la sua semplice esistenza le dona, ma nonostante la forza e la apparente sicurezza iniziale con la quale si pone all'inizio del libro, quando arriva su Giove per il suo futuro matrimonio (per cause politiche, appunto), durante il libro si mostra comunque per quello che è - una ragazza di 18 anni, piena di dubbi, incertezze, aspettative e faide familiari che pesano sulle sue spalle e un potere stellare che ogni tanto fa al caso suo quando questa pressione la porta ad esplodere (you go, queen). Mi è piaciuta molto, forse proprio a causa delle sue "debolezze", e non vedo l'ora di vederla nel prossimo libro.
E così anche per Edward, anche se è proprio un maledetto (affectionate).My little meow meow tenerone che si ritrova con un potere più grande e più oscuro di lui, che non vuole e che non sa ancora appieno come controllare e, visto che preferisce gettare subito la spugna, ogni 2x3 decide di allontanare tutti. Lo devo prendere a sprangate. E poi dargli tanti bacini (questo ultimo paragrafo è stato scritto da Ambrosine Lira)

Ci sono alcune piccolezze che forse potevano essere fatte in maniera diversa, quantomeno per dare un ulteriore senso di compattezza, magari- una spinta in più verso l'eccellenza. I protagonisti si ritrovano sin da subito al centro di tutti questi conflitti familiari e politici - vi erano sempre stati, ovviamente, anche da prima della loro nascita probabilmente, ma il matrimonio (saltato) tra Harald e Ambrosine ha chiaramente complicato il tutto. Per cui non è stata davvero una sorpresa vedere quanto facilmente, come un domino, una questione ha portato giù un'altra, e tutti si sono ritrovati in una rete di problemi al momento ancora difficile da sbrogliare (che comunque li ha portati insieme, il che è sicuramente stato un bene per tutti loro) - tutto questo susseguirsi di vicende e scoperte importanti, però, soprattutto così ravvicinate, ad un certo punto sono quasi sembrate "troppo", sembrava che il tutto si muovesse quasi troppo velocemente e, se comunque non in maniera superficiale, che venissero accettate subito dai personaggi dato che reagivano velocemente alla situazione (cosa che ovviamente non è vera perché oh boy, quanti traumi che hanno sti ragazzi adesso). Anche l'inizio del rapporto tra Ambrosine e Edward, seppur si capisca quanto tengono davvero l'uno all'altra, è sembrato un po' precipitoso, quasi immediato (che poi eh, li capisco), ma forse prolungare di più il tentennamento dei due e l'indignazione di Ambrosine avrebbe messo più carne al fuoco. Stessa cosa per quanto riguarda i vari setting: magari approfondire e descrivere in maniera più costante (e insistente anche) le parti più tecnologiche di questo mondo, della vita di tutti i giorni dei personaggi, avrebbe reso un pochino più chiaro, più "compatto" il background delle varie scene, e più chiare le differenze tra gli interni e gli esterni: le parti più "antiche", simil-terrestri del Kosmos e quelle più moderne e tecnologiche delle varie navicelle

Nonostante questo, però, non si può certo non notare tutto il resto del lavoro che invece è stato fatto, e in maniera così buona: come detto prima, la carica emotiva non ha mai davvero prevalso sulla linea generale della trama, ma questo non significa che non ci sia stata. I personaggi avevano presenze davvero forti sulla pagina e spingevano per bene in avanti la storia (soprattutto nel finale. Complimenti ancora. MANNAGGIA), e proprio come i tasselli dello sfondo politico si incastravano e scontravano, così avveniva tra i personaggi stessi, creando nuovi legami e distruggendone altri, tenendoti incollato alle pagine perché non vedevi l'ora di saperne, scoprirne e capirne di più. E poi ogni tanato ti pugnalano anche alle spalle e ti fanno piangere, chi te lo doveva dire

Ribadisco la grande soddisfazione provata durante la lettura, e quanto sia stato facile perdersi nelle pagine di questa storia, curiosa di andare avanti e scoprire sempre di più. Non vedo davvero l'ora che esca il prossimo!
Profile Image for Aurora - The Italian Reader.
36 reviews7 followers
January 11, 2025
Se si potesse dare 0 lo darei. Ho letto 20 pagine e l’ho abbandonato per quanto il livello fosse imbarazzante. Ho letto fanfiction scritte meglio, e senza essere passate per due editor, come viene scritto nel retro del frontespizio.

Non so cosa sia successo, ma se questo ha passato due round di editing *reale*, gli editor devono averlo letto ad occhi chiusi.

Oppure non sanno fare il loro mestiere. Io alle prime 5 pagine glielo avrei riconsegnato e avrei detto all’autrice “perfetto, adesso le prendi e le riscrivi.” E non stiamo parlando di stile, quello può piacere o non piacere, parliamo proprio di grammatica, sintassi ecc.

Avevo un sacco di aspettative per questo libro, perché la storia sembrava interessante, ma purtroppo non la leggerò. La vita è troppo breve per leggere un libro che mi strazia ad ogni frase. Qualcuno potrebbe pensare che sto esagerando, ma in sole 20 pagine ho trovato:

1. Info dump a manetta. L’autrice butta una serie d’informazioni addosso al lettore sotto forma di dialoghi e paragrafi improbabili. Lo show don’t tell qui non è pervenuto.

2. Si riferisce alla madre come “madre” e poi le dà del tu. No, se usi “madre” le devi dare del lei, non del tu, non si può sentire.

3. Si riferisce al padre come “Jericho”. Il romanzo è scritto in prima persona, quindi abbiamo il punto di vista della protagonista, e quando deve descrivere che, ad esempio, segue il padre, scrive “seguo Jericho”. E potrebbe anche essere passabile se lei fosse presentata come una figliastra o se avesse un rapporto pessimo col padre da cui vuole prendere le distanze. No, hanno un bellissimo rapporto, tanto che lei non se ne vuole separare. Ok…

4. La protagonista si siede su una “sedia rigida”. Io una sedia molle di per sé la devo ancora trovare.

5. Daniella, la madre del suo futuro marito, viene descritte in 20 pagine come una donna che sta male, che sta per morire. A pagina 31 è “bella ma emaciata”. A pagina 34 ha “le gote paffute”. O è emaciata o ha le gote paffute.

6. La protagonista quando si lava dice che “lavo il mio corpo”. Meno male, visto che sei da sola in un bagno è normale che lavi il tuo corpo e non quello di qualcun altro.

7. Le “porte si aprono IN uno stridio metallico.” - no, le porte al massimo si aprono CON uno stridio metallico. Non entrano dentro lo stridio.

E questo sono solo le cose che mi stanno venendo in mente in questo momento. Editing inesistente che rende la lettura del libro improponibile. Un’occasione mancata per guidare l’autrice a migliorare la sua scrittura.

Almeno la copertina è molto bella e farà comunque bella figura in libreria. È l’unica cosa che mi consola.
Profile Image for giuliana leone.
Author 8 books77 followers
February 26, 2024
DURANTE LE FESTE NATALIZIE HO VISSUTO UN'AVVENTURA INCREDIBILE NELLO SPAZIO

Io e Chiara ci seguiamo sui social da un po' e ho atteso per mesi di poter leggere questo libro e scoprire la sua penna. L'ambientazione che ci era stata promessa e i pochi indizi svelati prima della pubblicazione mi hanno incuriosita subito, ma ammetto che ero un po' preoccupata dal fatto che fosse pubblicizzato come fantasy romance. Il romance lo apprezzo in piccolissime dosi e ci vuole davvero poco per farmelo diventare indigesto.

Alla fine mi sono fidata di Chiara, e ho fatto bene; infatti la componente romance è ben bilanciata con gli altri aspetti della trama e il tutto a parer mio risulta godibile anche per chi non è amante del romance.

Il punto forte di questo romanzo, comunque, è senza dubbio l'ambientazione: SPAZIALE (in tutti i sensi). A rendere questo viaggio di lettura UNICO è stato proprio lo spostarsi da un pianeta all'altro del cosmo. Ammiro tantissimo la grandissima immaginazione dell'autrice. Io non sarei in grado di ambientare una storia in uno spazio così vasto.

Un altro punto forte del romanzo sono le scene d'azione e i colpi di scena continui che rendono la storia sempre dinamica. Vi assicuro che succede di tutto e di più ogni manciata di pagine e ogni capitolo si chiude con un cliffhanger che impedisce al lettore di interrompere la lettura (motivo per cui ho letto fino a notte fonda ogni sera).

Cosa mi aspetto dal seguito? Mi aspetto un secondo libro altrettanto ricco di eventi e colpi di scena mozzafiato. Spero l'autrice ci darà modo di conoscere più a fondo i personaggi, soprattutto quelli secondari. Spero avremo modo di viaggiare ancora per il Kosmos, vivere di più i vari luoghi e riassaporare le affascinanti ambientazioni dal gusto barocco che abbiamo incontrato in questo libro. Mi piacerebbe anche che venissero chiariti alcuni aspetti del sistema magico, in particolare le effettive capacità e i limiti di ogni personaggio, ma sono certa che nel corso dei cinque libri tutto ci sarà senza dubbio più chiaro.

In conclusione, Per Aspera ad Astra è stato un bellissimo viaggio nell'immensità dell'universo e sono felice di aver vissuto quest'avventura.


Profile Image for Cerviallacarica.
260 reviews24 followers
November 25, 2023
4.25

Romanzo, primo di una serie, di Chiara Saccuta.
Definirlo fantasy romance sarebbe riduttivo per un'opera che ha tanto al suo interno: worldbuilding ben costruito e poteri magici particolari e originali inseriti in un contesto politico intricato e complesso.
Sì, il romance c'è, ma è parte della trama complessiva senza trascinare tutto, anzi.
In un mondo, universo anzi, con incarnazioni stellari e signori planetari con poteri legati agli astri, vi è la storia di Ambrosine ed Edward, non solo romantica ma appunto politica.

Sono due protagonisti molto diversi:

Ambrosine è orgogliosa e testarda, all'inizio potrebbe risultare un po' arrogante, ma mai per caso. È una ragazza intelligente e dimostra di esserlo, anche se ogni tanto cede all'emotività. Questo però è solo un segno che è umana e fallibile.

Edward invece è più remissivo e insicuro di sé, incerto del proprio posto nel mondo, mai considerato solo per quello che è ma per quello che rappresenta. Una creatura da proteggere.

Lati negativi: gli unici che ho riscontrato sono un paio di episodi in cui la risoluzione dei problemi è fin troppo "semplicistica" e "non ragionata", ma per il resto fila tutto. Forse un po' troppo carne al fuoco? Ma è questo è un gusto mio personale dove di solito preferisco molta calma.

Il libro è alla prima persona presente, che in genere non amo, ma qui l'ho trovata perfetta perché rende gli eventi contemporanei alla narrazione, favorendo il senso di incertezza di quello che ci troviamo davanti.

Ottimo ottimo ottimo primo libro, non vedo l'ora del secondo!
Profile Image for memoriediunalettricedisperata francesca.
103 reviews18 followers
March 9, 2024
Io ve lo dico… se amate i libri ambientati nello spazio … leggete assolutamente… cioè CIOEEEEEE . Cosa ho letto in questo libro!! Se amate i libri ambientati nello spazio, intrighi, colpi di scena e anche finali ILLEGALI leggete assolutamente questo libro .
Grande pregio che vi devo dire sicuramente è la scrittura, veloce , chiara che non ti fa sentire assolutamente il 50 capitoli del libro. Vi giuro io non ho sentito assolutamente il peso delle pagine e questo , unito al fatto che la storia proprio ti risucchia, mi è rimasto impresso . Io vi giuro sembra di assistere per atmosfere, storia etc a un racconto epico . Mentre leggevo ero catturata e questo è così perché i personaggi sono davvero sfaccettati. Non abbiamo una distinzione tra buono o cattivo, assolutamente anzi abbiamo un groviglio di sensazioni , mosse politiche , strategie che non sai poi più di chi tifare. Menzione d’onore a Eddy cuore di panna, uno dei protagonisti di questa storia ! Ti adoro Eddy sappilo😂…. Che poi quello che mi è piaciuto anche è il fatto che ho letteralmente mi immaginavo il libro come se fosse un film mentre leggevo !!! Io ve lo dico da quando l’ho finito ne sono ossessionata e non riesco a pensare ad altro … voglio assolutamente il continuooooooooooo
Ripeto per l’ennesima volta #teamedwardcuoredipanna
Profile Image for Cristina.
167 reviews46 followers
December 11, 2023
"Per Aspera ad Astra", fantasy/space opera romance e primo romanzo della serie di Chiara Saccuta, ha due elementi che non mi entusiasmano particolarmente: il romance e la narrazione in prima persona.
Tuttavia, questo libro dimostra che uscire dalla propria comfort zone può solo far bene, permettendoci di scoprire libri stupendi, come questo che è entrato a mani basse tra i miei preferiti del 2023.

Potrei riassumere questa recensione in: Per Aspera ad Astra è tanta roba.
Ma proprio perché c’è tanto da dire cercherò di dirvi le cose essenziali, senza perdermi troppo in chiacchiere, lasciando a voi il piacere di scoprire tutto il resto!

Per comodità, andiamo per sezioncine:

🪐Worldbuilding: Non si tratta di un mondo inventato; ci troviamo tra pianeti, costellazioni e astri che ben conosciamo. Il Kosmos è uno spazio che, più che futuristico, minimal e asettico, ricorda luoghi neoclassici. L'ispirazione ai miti e alla classicità la troviamo in diversi aspetti come la presenza delle Erinni chiamate in causa nel caso di omicidi familiari. Io impazzisco per questi dettagli, davvero.
Un Kosmos però in cui astuzia, corruzione e giochi di potere la fanno da padrone.
E sulla scacchiera, a giocare per prendere il potere, troviamo Incarnazioni Stellari e, donne che instaurano un legame con una stella e usano la sua energia, e i Signori Planetari, uomini che invece traggono il loro potere dal nucleo del loro pianeta.
A questi si aggiungono i Nox, le Pleiadi, gli Idrolos.
Il sistema magico è davvero interessante e tra le cose che ho apprezzato di più perché semplice e funzionale, senza complicazioni inutili che vanno solo a confondere.

🌌Personaggi: La storia è narrata dal punto di vista di Ambrosine ed Edward, dei due quindi riusciamo a cogliere ogni sfumatura, paura, dolore e debolezza. Durante il viaggio che li aspetta i due si trovano ad affrontare eventi che necessariamente li spingono a crescere, a rivalutare le proprie convinzioni. Ho apprezzato tanto il loro sviluppo e la crescita della loro relazione, che non è mai parte preponderante della narrazione.
Abbiamo però una rosa di personaggi secondari, convincente e che ben riesce a emergere dallo sfondo, e questo vale soprattutto per Harald e Clarisse. Specialmente quest’ultima trovo che abbia tanto potenziale che spero esprimerà nei prossimi libri!
Se tutti i personaggi si potrebbero etichettare come “grigi”, alcuni fanno davvero di tutto per farsi odiare, mentre altri sono più fumosi e resta difficile capire le reali intenzioni dietro le loro azioni. Insomma tutti personaggi risultano davvero affascinanti!

✨Storia: Questo primo volume non dà un attimo di respiro. Gli intrighi politici la fanno da padrone e gli eventi si susseguono rapidamente, senza mai essere confusionari ma lasciando un velo di incertezza e inquietudine per la sorte dei personaggi. Ho capito presto che il Kosmos è un luogo dove le pugnalate alla schiena sono all’ordine del giorno!
La storia è intrigante, ricca di cliffhanger, e per quanto alcune cose vengano svelate, tante altre domande restano (per ora) senza risposta. C’è tanta tanta carne al fuoco, tra segreti e mezze verità non ho davvero idea di come si evolverà la storia di Ambrosine ed Edward!

La trama avvincente, il worldbuilding ricco di dettagli e i personaggi sfaccettati…ho amato tutto di questo romanzo. Con uno stile narrativo incisivo, Chiara Saccuta ci trasporta in un Kosmos affascinante, pieno di intrighi politici e magia. Un viaggio avvincente, che non vedo l’ora di continuare per scoprire le sorti di Ambrosine ed Edward!

Grazie ancora a Lumien per la copia 🧡
Profile Image for francesca.
74 reviews6 followers
Read
January 9, 2025
Questo libro aveva molto potenziale. Occasione sprecata per una space opera fighissima.
Non so nemmeno da dove iniziare, dirò solo stelle che muoiono nel giro di una settimana e buchi neri che si muovono così velocemente che è possibile vederli con il telescopio.
Profile Image for Avery Liz Holland.
289 reviews49 followers
November 9, 2025
Kosmos

Molti millenni nel futuro rispetto a noi, l'umanità è stata costretta ad abbandonare la Terra, diventata inabitabile, e a trasferirsi nello spazio. Un nuovo spazio, il Kosmos, in cui alcuni esseri hanno sviluppato capacità particolari: i signori planetari, che sfruttano il potere del nucleo dei pianeti per creare ecosistemi il più possibile simili a quello terrestre, e le incarnazioni stellari, donne che racchiudono in sé l'energia e il potere di una stella.
I signori planetari hanno bisogno dell'energia stellare per la sopravvivenza dei loro pianeti e spesso si organizzano matrimoni combinati a questo scopo. È così che Ambrosine, appartenente alla famiglia della costellazione della Lira e incarnazione stellare di Vega, viene destinata a sposare Harald, primogenito ed erede del signore planetario di Giove. Ma quando arriva su Europa, la luna di Giove più simile alla Terra, saltano tutti i piani: Ambrosine scopre che c'è un complotto contro la sua famiglia e che i poteri del Kosmos vogliono sfruttarla per il proprio interesse. Inoltre conosce Edward, fratello minore di Harald: nato senza poteri, è sempre stato emarginato e disprezzato dal padre Silas. In seguito all'arrivo di Ambrosine, però, si risveglia in lui un potere tremendo che minaccia di annientare l'intero Kosmos.
Non è facile esprimere un giudizio su Per aspera ad astra. Non è un libro perfetto, anzi, ha molti problemi, eppure mi ha offerto un buon intrattenimento.
Ho apprezzato l'idea di base, che coniuga fantasy, romance e space opera. Il risultato è molto fresco e piuttosto originale, non completamente privo di cliché, ma l'autrice è capace di rispolverarli e proporli da un punto di vista nuovo. Certo aveva in mente Dune e Star Wars, questo è innegabile, ma se pensiamo che il panorama del fantasy ultimamente è abbastanza ripetitivo, leggere qualcosa di diverso dal solito è piacevole. Più che Ambrosine o Edward, mi sembra che il vero protagonista sia l'intero Kosmos, con i conflitti, i complotti, gli accordi e le alleanze che lo percorrono. Infatti c'è moltissima azione e avventura, non ci si annoia quasi mai e i cali di tensione sono davvero rari. Tutti sono capaci di tutto, nel Kosmos, e anche la più indifesa delle creature può diventare spietata.
Tra i personaggi ho apprezzato soprattutto Ambrosine, una protagonista davvero forte e coraggiosa, capace di fare qualsiasi cosa per raggiungere un obiettivo. Non è mai lagnosa, a differenza di altre protagoniste femminili di libri young adult, e non combina casini nella smania di fare tutto da sola che poi altri dovranno sistemare al suo posto. Ha sempre ben chiaro in mente cosa deve fare e paga in prima persona tutte le conseguenze delle sue azioni. Edward, invece, è un'anima spezzata, piegata dal senso di inadeguatezza che gli hanno fatto sentire fin da bambino, ferita dalla mancanza di amore paterno. Il suo tremendo potere deve convivere dentro di lui con l'insicurezza e i vuoti affettivi, una combo micidiale che rischia di distruggere Edward insieme all'intero Kosmos, se non imparerà a gestire questo peso enorme che grava sulle sue spalle.
Come dicevo, non è assolutamente un libro perfetto (checché si dica nei ringraziamenti). Ci sono molte ingenuità, sia a livello di stile che di contenuti. Tanto per fare qualche esempio, si usa il verbo "notare" come verbo del dire (“Edward ha proprio una brutta cera stamattina!” notò Ambrosine. Personalmente l’ho trovato insopportabile) e a volte alcune parole sono utilizzate in modo strano ("benestare" come sinonimo di "benessere"). All’improvviso l’autrice utilizza termini eccessivamente aulici in mezzo a un discorso perfettamente normale, il che stona. Sul piano dei contenuti, alcune cose che in teoria dovrebbero essere complicate, come far saltare in aria metà della dimora del signore planetario di Giove, considerato il più potente del Kosmos, avvengono un po' troppo facilmente e troppo in fretta.
A un certo punto c’è una scena che mi ha lasciata abbastanza stupita. Un personaggio sta morendo tra le braccia di un altro e intorno a loro ci sono altri personaggi. Il morente fa un discorso piuttosto lungo alla persona che lo stringe a sé e nel frattempo gli altri personaggi presenti non fanno e non dicono nulla, come se in tutto quel tempo se ne stessero fermi a braccia incrociate a guardare, sebbene la scena sia molto convulsa e concitata e dovrebbe esserci molto fermento. Mi è sembrata una scena scritta piuttosto male. Sarebbe bastato anche solo un lieve accenno – magari delle “urla in sottofondo” – tanto per far capire cosa succede nel frattempo e non lasciare gli altri personaggi in piedi ad aspettare il pullman.
Avrei preferito che il Kosmos fosse un mondo più futuristico. Mi ha un po’ sconcertato il fatto che nonostante l’umanità abbia lasciato la Terra da millenni continui ad abitare in case normali con biblioteche, libri stampati, lampadari, tappeti, cucine normali eccetera, a mangiare cibi normali, a indossare abiti normali. Di tanto in tanto mi capitava di dimenticare che fosse una vicenda ambientata nello spazio, dato che i protagonisti indossano abiti di seta e mangiano il porridge, come se non fosse cambiato quasi nulla rispetto a oggi. Ma nel 2024 non viviamo come si viveva nel 24 d.C., giusto? Mi rendo conto che è difficile immaginare e descrivere da zero la vita nello spazio, però questo aspetto mi ha lasciato un po' perplessa. Anche perché non è spiegato in che modo i terrestri fuggitivi abbiano potuto portare con sé tutte le conoscenze, gli strumenti e i materiali necessari a riprodurre il loro vecchio stile di vita in modo così fedele, quasi senza cambiare nulla. Forse è il potere dei signori planetari a consentire tutto questo, però anche qui c’è un problema, perché non viene spiegato chiaramente come sia accaduto che una parte dell'umanità sia riuscita a fuggire nello spazio e soprattutto perché alcuni esseri umani siano diventati signori planetari e incarnazioni stellari e perché altri siano rimasti “normali”. O forse i signori planetari e le incarnazioni stellari appartengono a un’altra specie? Non viene spiegato nulla al riguardo. Questo è proprio un buco di trama e deve essere urgentemente colmato nel secondo volume, altrimenti tutta la credibilità della vicenda viene meno.
E perché mai si usano termini latini? Sembra che il Kosmos sia rimasto in qualche modo legato all'eredità classica, ma perché si usa proprio il latino e non il greco, ad esempio? Non viene spiegato.


Voto effettivo: 1,5.
Profile Image for moonrose | moonrosebooks.
28 reviews
August 11, 2024
“Per Aspera Ad Astra” è un libro che ho amato davvero moltissimo. Si tratta di una storia di genere space opera, un fantasy ambientato nello spazio con anche del romance al suo interno. Non avevo mai letto nulla di questo genere e sono felice di aver iniziato proprio da questo. Lo avevo già puntato al Salone allo stand di Lumien, era lì che mi chiamava, ma purtroppo alla fine ho dovuto rinunciare perché avevo già speso troppo. 🥲 Mi sono pentita di averlo lasciato lì? Ovviamente, quindi ho provveduto andando subito ad acquistare il libro in digitale su Kobo e successivamente, per supportare l’autrice, anche il cartaceo. Ma cominciamo, partiamo per questo viaggio all’interno del vasto Kosmos…

🪐 L’ambientazione, come ho detto, è il Kosmos, lo spazio profondo. La Terra si è ormai trasformata in un pianeta arido su cui è impossibile vivere e gli esseri umani si sono col tempo spostati in giro per lo spazio, occupando i vari pianeti e le loro lune e terraformandoli per renderli abitabili, grazie alle abilità particolari che hanno sviluppato nei secoli. Abbiamo i Signori Planetari, uomini che possono attingere al potere datogli dal nucleo del pianeta a cui sono legati, e le Incarnazioni Stellari, donne che hanno dentro di sé il potere dell’astro che incarnano. Da amante dell’astronomia non ho potuto non amare sia il worldbuilding, sia il sistema magico legato a stelle e pianeti. L’ho trovato molto originale e ben strutturato, forse perché questo è stato il mio primo libro sci-fi, ma comunque interessantissimo, in grado di tenermi incollata alle pagine per tutto il tempo: tra intrighi politici, colpi di scena (soprattutto alla fine, perché ammettiamolo, finale illegale. Come farò ad aspettare il seguito solo il Kosmos lo sa) e il romance tra i due protagonisti, non ho potuto non amare questa storia, che vi consiglio tantissimo se amate il genere o volete avvicinarvici come ho fatto io!

💫 I nostri protagonisti sono Ambrosine Lira e Edward Arpinia. Lei è l’Incarnazione Stellare di Vega, la quinta stella più luminosa del cielo, una giovane donna orgogliosa, forte e sicura di sé, che sa decisamente come farsi rispettare, senza farsi problemi a sporcarsi le mani nel caso serva in determinate circostanze. Il suo personaggio mi è piaciuto davvero tanto, ho ammirato la sua intelligenza e anche il fatto che sia sempre rimasta umana, cedendo alla debolezza com’è normale che sia con tutto quello che le è successo e imparando ad abbassare le sue barriere con Edward. Lui è il secondogenito del Signore di Giove, che lo ha sempre trattato come se non valesse nulla dal momento che sembra non essere in grado di attingere al potere del pianeta come il fratello maggiore e, a causa di questo dettaglio, è anche convinto che non sia davvero suo figlio. È un giovane uomo con un animo buono, profondamente insicuro a causa del trattamento che ha sempre ricevuto dal padre. Non sa quale sia il proprio posto nel Kosmos e si sente sempre fuori luogo, come se non facesse neanche parte della sua stessa famiglia. Un cinnamon roll, insomma, che non puoi fare altro se non voler abbracciare e proteggere da tutta la durezza a cui è stato sottoposto sin da bambino. Il rapporto tra lui e Ambrosine, nonostante il contesto in cui si conoscono e le situazioni che si ritroveranno poi a dover affrontare, è dolce: si trovano sin da subito in sintonia l’uno con l’altra, supportandosi a vicenda nel bene e nel male. Ho apprezzato molto anche i personaggi secondari: Harald, Clarisse, Damaris, Lance… e sì, anche la famiglia di Edward e di Ambrosine e la compagnia di Astrea. Ad alcuni di questi mi sono affezionata, ad altri ovviamente no perché chi mai si affezionerebbe a loro, ma li ho trovati tutti indubbiamente interessanti!

🖊️ Lo stile di scrittura di Chiara mi è piaciuto molto, l’ho trovato davvero scorrevole e piacevole da leggere. Solitamente non apprezzo particolarmente i libri in prima persona, ma “Per Apera Ad Astra” è scritto così bene che non mi è pesato affatto. Ho anche adorato il doppio pov, sono stata felice di poter leggere sia quello di Ambrosine che quello di Edward. Come ho detto anche in altre recensioni con più pov, non è semplice, e l’autrice qui è riuscita a sviluppare bene i capitoli.

🚀 In conclusione, come potete vedere, ho dato a questo libro 5 ⭐️ e ve lo consiglio davvero tanto, soprattutto se amate il genere! Non vedo l’ora di tornare nel Kosmos e scoprire cosa succederà ai nostri protagonisti e ai vari personaggi visto il finale, ripeto, illegale (Come hai potuto? Sto ancora soffrendo. 🥲) Questo primo libro è stata un’ottima introduzione a una saga che promette davvero bene! Attendo con ansia l’uscita del secondo, che probabilmente preordinerò per poterlo leggere subitissimo appena uscito o sarò io ad esplodere come una supernova. Un grazie a Chiara per aver scritto questa storia e un grazie a Lumien per averla pubblicata. 💖
Profile Image for Niani06.
3 reviews
February 26, 2024
Per Aspera ad Astra è il primo libro di una saga che unisce il romance fantasy alla space opera.
Ambientato in uno spazio umanistico in un futuro in cui l’umanità ha abbandonato la Terra da 1000 anni, l’uomo si è adattato a vivere in astronavi o in pianeti (e nelle loro lune). Grazie all’intervento della Grande Madre Theometor, tra di loro sono nati individui capaci di manipolare l’energia delle stelle e dei pianeti. Questi individui sono detti esseri del profondo cielo e garantiscono la sussistenza della vita umana.
La protagonista, Ambrosine Lira, è l’Incarnazione stellare di Vega, facente parte della costellazione della Lira. Figlia di Jericho Lira uno degli uomini più ricchi del Kosmos nonché inventore del motore a curvatura e conquistatore di pianeti, e di Beatrix Aquila, Incarnazione stellare di Altair è destinata a sposare Harald Arpinia, erede del Signore Planetario di Giove, il pianeta più grosso del sistema solare.
Eppure, quando arriva su Europa, il satellite terraformato di Giove simbolo del potere degli Arpinia, Ambrosine conosce il secondogenito della famiglia, Edward. E le carte in tavola iniziano a cambiare. Tra Ambrosine ed Edward si sviluppa un’attrazione magnetica che romperà gli equilibri del Kosmos, svelando segreti dei più importanti Clan Stellari della galassia. In contemporanea, il ritorno del Clan sovversivo dei Nox porta alla luce una verità tale da sconvolgere il Kosmos. Mentre le grandi autorità cercano di impedire l’avvento di una nuova guerra, le sorti di un futuro incerto cadono sulle spalle di Ambrosine ed Edward, designati fin da subito a portare un peso che potrebbe schiacciarli.
Fra antiche faide irrisolte, dissidi familiari e complotti interstellari, i due ragazzi dovranno cercare di trovare il loro spazio nell’universo, e sopravvivere ai misteri che minacciano il Kosmos.

"Non c'è traccia di giustizia nel Kosmos, esiste solo la paura. ... Se incuti timore, gli altri ti rispettano. Altrimenti non c'è nulla che tu possa fare."

Il libro ha il doppio Pov (Ambrosine ed Edward) e la narrazione al presente.
Ci si muove tra l’infinito Kosmos e le lune di Giove, tra intrighi familiari e politici, in un mondo che ricorda le corti rinascimentali, tra pugnalate alle spalle e parenti serpenti.
Il Kosmos è retto da due grandi autorità: I Pilastri della Creazione che hanno il potere temporale e la compagnia di Astrea, formata dalle Pleiadi, 9 sorelle che sono le prime Incarnazioni stellari che siano mai esistite. Loro hanno il potere spirituale, e sono in contatto con la grande madre Theometor.
I protagonisti sono molto diversi tra loro. Ambrosine è decisa, orgogliosa e con una leggera vena di arroganza, protettiva ed è perfettamente consapevole del proprio potere. Il suo legame con Vega, la stella che incarna e rappresenta è molto bello e riescono addirittura a parlarsi (caratteristica rara perfino nelle Incarnazioni Stellari).
Non si fa mettere in piedi da nessuno, non importa quanto sia potente, e guai a scatenare la sua rabbia. Perché ve ne potreste pentire amaramente.
Edward invece è molto insicuro e tormentato per via della sua incapacità di controllare il Nucleo di Giove, cosa che gli ha dato fama di essere la pecora nera del Casato Arpinia. Ha un bellissimo rapporto con suo fratello maggiore, Harald, e con sua madre, Daniella, mentre suo padre, Silas, lo ritiene un inetto e incapace, e non lo riconosce come suo figlio.
Possiede però una grande dolcezza, che si vedrà in vari momenti del libro.
Perché se Ambrosine è razionale e reprime le sue emozioni, Edward è emotivo e la incoraggia a sfogarle. Diventando così uno l’ancora dell’altro e viceversa.
La parte romance è ben amalgamata con la trama, e non ne è la parte preponderante, perché la trama è piena di colpi di scena, lotte e politica.


Per me è difficile parlare di questo libro, non perché non mi sia piaciuto, anzi, ma perché sono una delle Beta Reader di Chiara quindi so… beh più cose.
Comunque, questo è un libro adrenalinico, pieno di eventi, che tiene il lettore attaccato alla lettura.
E fidatevi di una che ha aspettato la sua pubblicazione da febbraio 2023 fino a Novembre 2023, è una bomba nucleare.
Profile Image for elbaite_indaco.
70 reviews
Read
August 21, 2024
Dnf al 32%.

Sono partita con le aspettative a mille, visto anche l'entusiasmo con cui ne avevo sentito parlare e mi spiace anche parlarne in maniera negativa, ma ci tengo comunque a darvi un'opinione fuori dal coro. Spero di non offendere nessuno/a.

Per quello che ho potuto leggere mi sono ritrovata davanti a personaggi che pretendono di essere grigi, ma che non lo sono realmente. Che si costruiscono il loro carattere attraverso frasi ad effetto che però risultano vuote. Inoltre sembrano essere in balia degli eventi, accettano situazioni e dinamiche in modo passivo e accondiscendente nonostante per loro siano contro natura e tentano una qualche ribellione. Subito vengono scoperti segreti e dinamiche importanti, senza lasciare un minimo di supance o rendere la loro scoperta accattivante. Per ora non ho visto nessuno scopo al romanzo se non convivere con determinati poteri e "sopravvivere" a certe dinamiche e intrighi politici. Inoltre sanno gestire i loro poteri, mi riferisco ai due protagonisti, in modo troppo semplice e facile pur non avendo mai fatto prima certe cose. Se ci sia una ragione per questa scelta la ignoro ancora.

Non mi soffermo sul wb perché ho letto troppo poco, anche se l'idea è molto figa mi aspettavo più introduzione su questo senso, ma è anche vero che siamo solo al libro 1.

Lo stile poi non mi fa impazzire: non so perché ma non lo trovo fluido, sento che c'è qualcosa che non va e per me non è una narrazione accattivante, ma piatta. (che io non sia fan della prima persona al presente è irrilevante).

Per concludere trovo un po' assurdo che siamo in una galassia migliaia di anni nel futuro e ci sono ancora gli stessi vestiti e gli stessi elettrodomestici (come condizionatore e riscaldamento a pavimento) dei nostri giorni. Mi sarebbe piaciuto qualcosa di diverso e più studiato.
Profile Image for anothercrazybooklover .
154 reviews12 followers
September 14, 2024
Per Aspera ad Astra è stato una vera sorpresa. Questo libro mi ha tenuto incollato alle pagine fin dall'inizio, complice la trama ricca di drama e l'ambientazione nello spazio, tra costellazioni, pianeti e buchi neri. Si percepisce molto dalla storia come l'autrice sia veramente appassionata all'astronomia dal modo in cui ha descritto gli elementi che caratterizzano questa frizzante space opera, che, nonostante i difetti presenti, è riuscita a conquistarmi.

Una storia decisamente plot Driven, dove la trama è portata avanti dagli intrighi Intra e interfamiliari, rivelazioni e tradimenti inaspettati. Insomma, il drama regna in PAAA ed è l'elemento che più mi ha divertito e intrigato durante la lettura.

Senza dubbio c'è ancora margine miglioramento da parte dell'autrice nello stile di scrittura, che può maturare molto e può dare ulteriori soddisfazioni con i seguiti, che personalmente non vedo l'ora di leggere.

Per il resto che dire, non vedo l'ora di rivedere nei seguiti il destino di Edward, vista la piega presa nella parte finale della storia, e la cara drama Queen Ambrosine che mi ha gasato più di una volta con la sua eleganza, arroganza e forza d'animo🔥
Profile Image for Liz.
37 reviews1 follower
December 19, 2023
"Non c'è traccia di giustizia nel Kosmos, esiste solo la paura. I Nox lo avevano capito, e anche il tuo vero padre. Se incuti timore, gli altri ti rispettano. Altrimenti, non c'è niente che tu possa fare."


Premetto che sono la sorella dell'autrice e che se pensate questo mi renda più clemente, vi sbagliate di grosso.
Avendo chiarito ciò, passo alla recensione:

Il libro mi è piaciuto un SACCO, ed è sicuramente il mio prefe tra tutti quelli che ha scritto Chiara e che ho letto.
La cosa sicuramente che mi è piaciuta più di tutte è il sistema "magico" (che io chiamerei più cosmico) e come tutto è intrecciato alla lore dei personaggi, secondari e non.
Le gerarchie sociali sono ben stabilite, ci troviamo immersi in un altro universo, un'altra mentalità, un altra SOCIETÀ.
Ed è questo, secondo me, la cosa che rende PAAA potente sotto il punto di vista narrativo.
I personaggi sono tutti incredibilmente realistici, con i loro pregiudizi, le loro scelte sbagliate, i ripensamenti, mi son sentita di capire e mettermi nei panni di ogni pg.
Mi sono sentita vicina ad Ambrosine (abbiamo un carattere molto simile a quanto mi ha detto l'autrice) anche quando le sue azioni erano opinabili, e ho amato Edward anche se verso la fine lo volevo uccidere (niente spoiler).

Purtroppo io non amo il Romance, e devo dire la verità, la parte dove si costruisce la storia d'amore è stata di un PALLOSO incredibile, ma questo non vuol dire che sia una storia d'amore brutta, assolutamente.
Edward e Ambrosine sono costruiti in maniera a mio parere organica, e c'è quel pizzico di macabro che mi è subito piaciuto moltissimo.
Purtroppo il problema qui è mio, c'è poco da fare.

Comunque, nella totalità, ho amato la trama del libro, con i suoi intrighi, l'intreccio dei vari eventi e come si districano e si ingarbugliano, ho letteralmente URLATO in certe parti perché ero così immedesimata che avevo perso il senso della realtà.
E poi la scena finale, che come una cogliona mi sono auto-spoilerata facendo delle elucubrazioni di fronte a Chiara che non riesce a tenere una poker face.
(Se ve lo chiedete sono ancora traumatizzata.)

Una piccola critica che devo fare è il modo in cui il ritmo è gestito, all'inizio sei in defibrillazione, capitano 203983 cose al secondo, e poi subentra la fase statica, a mio parere in maniera troppo marcata, e tende a spaccare la lettura e rallentarla, nonostante le parti statiche siano importantissime nel libro.
Ma questo ritmo, con picchi dinamici e stasi calme è secondo me un po' il punto debole di PAAA, perché se un lettore non è attentissimo rischia di abbandonare una lettura che merita di essere completata.

Un'altra critichetta che debbo fare è una incongruenza secondo me nella time-line degli eventi, visto che si parla della nostra amata Terra ormai abbandonata, trovo strano che vengano utilizzati dei proiettili e delle pistole (in maniera precisa dagli Idrolos e dalle Erinni) quando in una parte del libro spuntano armi nucleari e molecolari, siamo o non siamo in un mondo dove esistono navicelle spaziali?
Oppure anche nel vestiario, molto semplice e abbastanza contemporaneo, avrei preferito qualcosa di più adatto all'epoca in cui si ambienta la storia, soprattutto in pianeti con certi climi e di esseri celesti, che non hanno mai vissuto in epoche passate sulla terra.

Nonostante tutto il libro si merita 4 stelline, non vedo l'ora di leggere il prossimo e lo aspetto con ansia! 💕
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Profile Image for Barbara Ottani.
Author 5 books30 followers
April 4, 2024
“Io sono l’incarnazione stellare di Vega, la quinta stella più luminosa del cielo notturno, e porterò a termine il mio compito ad ogni costo.”


🌌📚“Per aspera ad astra” è il primo volume della saga fantasy romance ambientata nel profondo Kosmos. Per me è stato un completo salto nel buio, fuori dalla mia comfort zone.

🪐 Anche se leggo romantasy, le space opera sono raramente nelle mie corde, invece ho trovato un’ambientazione meravigliosa e definita, dalle lune di Giove alle navi della famiglia del Kosmos, in cui la magia delle Incarnazioni Stellari e dei Signori Planetari è straordinariamente chiara.

✨Sulle lune di Giove, Ambrosine Lira, Incarnazione Stellare di Vega - come ci tiene spesso a ricordare - incontra Edward. Benché sia lì per sposarne il fratello maggiore, l’attrazione tra i due è da subito evidente.

Il ritorno di Harald, sposatosi di nascosto con Clarisse, fa crollare i piani delle famiglie Arpinia e Lira. Il ritorno dei Nox, fazione sovversiva dagli intenti oscuri, e l’intervento delle Pleiadi, trascinano Ambrosine e Edward in un turbine di eventi che cambia gli equilibri del Kosmos.

Ho amato il modo in cui si sviluppa il rapporto tra Ambrosine e Edward. Costretti alle nozze dal Signore di Giove, riescono a trovare il loro equilibrio e innamorarsi l’uno dell’altra in modo così naturale da renderli perfetti insieme. Ambrosine, con la sua spavalda sicurezza che nasconde tutta la sua fragilità, è la compagna perfetta per Edward, un buco nero di insicurezze bistrattato e manipolato dalla famiglia.

🤩 Per quanto abbia adorato Ambrosine, i miei personaggi preferiti, sono Clarisse e Damaris. Entrambe mi sono entrate nel cuore grazie alle loro insicurezze, al coraggio che dimostrano nel prendere in mano le redini del proprio destino nonostante il loro vissuto.

❤️‍🔥 Attendo con ansia il seguito di questa saga spaziale per poter tornare nel Kosmos, anche perché Chiara mi ha lasciata con un cliffhanger terribile e io devo assolutamente sapere che succede!
Profile Image for lettricedichiarata .
101 reviews2 followers
April 23, 2025
Se cercate un libro tranquillo con una storia romantica tra stelle e pianeti, beh, cambiate titolo.

Il lettore, durante tutta la lettura, non ha la più pallida idea di chi si possa fidare: in ogni pagina mi ritrovavo a pensare ‘ma questo personaggio mente?

Gli unici due poveretti che ci stanno capendo meno di noi sono Ambrosine Lira e Edward Arpinia: i protagonisti, freschi di matrimonio e pedine della grande scacchiera che è il Kosmos.

✨️Le Pleadi, esseri così potenti da essere considerate eterne, hanno già progettato il loro futuro. Poco le importa se la famiglia di Ambrosine sia contraria a questa unione.

In principio la nostra cara Ambrosine, incarnazione stellare di Vega, avrebbe dovuto sposare Harald Arpinia (fratello maggiore di Edward), ma per una serie di sotterfugi il promesso sposo si trova già maritato.

Diciamo che gli Arpinia erano in combutta con le Pleadi e Ambrosine, così come i suoi genitori, si ritrovano vittime degli eventi.

L’atmosfera che aleggia al matrimonio dei protagonisti è lugubre e tesa, nonostante ciò tra i due si istaurerà un rapporto bellissimo e sincero. Da vittime sembrano diventare artefici del loro destino e della loro felicità, trovandosi complici nella buona e cattiva sorte.

📖 Se invece siete alla ricerca di uno spaceromance con colpi di scena allora questo è il vostro titolo!

La scrittura di Chiara vi rapirà e vi farà esplorare una porzione di Kosmos, ma soprattutto, vi affezionerete ai protagonisti e ai loro amici.

Ambrosine e Edward sono il focus centrale, però per me è stato impossibile non affezionarmi a Jericho, Clarisse e Harald; sarà una serie ricca di personaggi e io non vedo l’ora di conoscerli per bene tutti!

Questa prima fatica si prende 3✨, nel corso del 2025 leggerò ‘Post Fata Resurgo’.
Profile Image for Luna Ferrara.
41 reviews2 followers
July 13, 2024
Non pensavo che una space opera potesse conquistarmi così!
Primo impatto, la cover. Anche l'occhio vuole la sua parte e voglio lodare la lumien per aver realizzato una cover stupenda, supportando giovani artisti nostrani. Meravigliosa, bellissima, ci sta alla perfezione col vibe del libro.
Secondo impatto, i protagonisti. Ambrosine è cazzuta e io la amo per questo. Lei è viziata e prepotente e lo sa e non se ne vergogna! È stata una gioia avere una protagonista che fosse tutto fuorché una Mary sue, che si sporcasse le mani, che pretendesse. Ci sono momenti in cui ambrosine causa disastri ma non se ne vergogna, è letteralmente personificazione di un personaggio grigio, ambiguo, buono ma al contempo strapieno di difetti.
Edward poi è un cucciolo e ha una evoluzione di personaggio che è ASSURDA. Edward iniziale e quello finale sono quasi due estranei, e quando ti accorgi del cambiamento continui a volerne di più e per fortuna chiara non ti delude, preme sull'acceleratore senza rimpianti.
Il finale poi è ASSURDO. Ho amato questo romanzo, spero abbia il successo che merita perché è originalissimo, il sistema magico è così intrigante, gli intrighi di potere sono giocati al massimo e soprattutto è una storia che vi farà amare lo spazio come mai!
Profile Image for Giada.
191 reviews48 followers
May 26, 2024
Questo libro ha soddisfatto pienamente la mia ossessione folle per i personaggi grigi. Ora vorrei il secondo volume.
Profile Image for Giulia.
32 reviews3 followers
December 3, 2023
“Penso che non ci sia dolore più grande che sentirsi soli nella vastità del Kosmos.
Ti auguro di non provare mai nulla di tutto questo.”

Leggere “Per Aspera Ad Astra”, fantasy romance space opera primo di una pentalogia, è stato proprio come viaggiare nello spazio, ritrovarsi sulle astronavi più diverse ed esplorare i pianeti del Sistema Solare (e non solo!) in cui vivono gli esseri umani da più di un millennio, in un intreccio perfetto tra cosmo, fantasy e arte.

Ho provato mille emozioni leggendo questo libro.
La prima è stata di pura meraviglia. Meraviglia per il worldbuilding e per il sistema magico.
In questa storia non ci troviamo nel solito spazio super tecnologico che conosciamo dai film di fantascienza, ma uno in cui gli ambienti si ispirino all’arte neoclassica, barocca e gotica (anche se la tecnologia avanzata comunque c’è, come il motore a curvatura che richiama tantissimo Star Wars).
Un altro elemento nuovo e che cercavo da tempo in una space opera è la presenza di corpi celesti veri, non inventati. Se il cosmo è così infinito, affascinante e misterioso, perché non dovremmo inserire proprio le stelle e i pianeti che abbiamo già scoperto?
Infatti, l’ambientazione basata su astri e galassie esistenti (my cup of tea per la mia astrofilia🌌) è ciò che mi ha colpito di più.
Leggendo, vi ritroverete di fronte alle stelle più diverse, tra nane, giganti, ma anche pulsar. Troverete buchi neri, costellazioni, nebulose, galassie, worm-hole. E soltanto alla fine di tutto questo potrete visitare anche un mondo inventato: la sicilianissima Atala, ricca di spiagge e dal clima tropicale!
Personalmente, amo le storie di viaggi, e qui mi sono sentita trascinata insieme ai personaggi a bordo delle astronavi. La mia preferita è quella della Lira: dalle grandi finestre che permettono di ammirare lo spazio sconfinato, buie in modo da essere illuminate soltanto dalla luce delle stelle.

Ho adorato il sistema magico. Ha origine da una divinità, la dea Theometor, la quale un millennio prima ha donato la magia all’umanità per permetterle di sopravvivere nello spazio. Ho adorato questa scelta, perché mi sembra una profonda metafora del rapporto dell’autrice con la Fede, del modo in cui anche Dio ha donato la vita agli esseri umani. All’inizio credevo che non fosse quella la vera origine della magia, perché ero abituata ai fantasy in cui la religione viene decostruita. Sono felice che qui la religione abbia una grande importanza, a partire dai personaggi stessi, come Beatrix che dice alla figlia Ambrosine che si può pregare anche nella propria stanza, come Daniella che va a messa nell’ecclesia profundis e come Damaris, la quale ripone ogni speranza nella sua Fede.

Ogni costellazione e pianeta è governato da famiglie stellari e planetarie.
Nella prima nascono le Incarnazioni Stellari, donne che ereditano e instaurano alla nascita un legame profondo con una stella e possono usare la sua energia, i cui colori richiamano quelli reali. La potenza di una stella è data dalle sue dimensioni e soprattutto dalla sua luminosità: un’ipergigante blu come la Stella Peonia e al contempo una delle stelle più luminose della Via Lattea sarà più potente della Superba, una gigante rossa.
Nel secondo sono i Signori Planetari a governare, uomini che traggono potere dal nucleo del proprio pianeta e lo rendono adatto alla vita umana: in particolare è divertente viaggiare per le lune di Giove, come Europa e Ganimede!

Ma le famiglie hanno tra loro delle faide che rischiano di scatenare nuovi conflitti dopo quello che ha colpito il Kosmos del Sistema Solare appena vent’anni prima, quando è stata sconfitta l’antica organizzazione dei Nox, che minacciava di distruggere i pianeti e le stelle, ma che ora sta per ritornare.

La trama è, quindi, politica, dominata da personaggi grigi e giochi di potere.

E ora veniamo ai personaggi, in particolare ai protagonisti, per i quali ho empatizzato subito.❤️ Sono entrambi grigi, anche se conservano un animo buono, e tutte le loro azioni sono giustificate dalla loro psicologia e dagli eventi.

“Sono forte. Sono sempre stata forte.”

Ambrosine è testarda, sicura di sé e sa come farsi rispettare. In lei ho ritrovato tutta la female rage che caratterizza le protagoniste delle storie moderne: si salva da sola, reagisce, agisce. Lei per prima è molto grigia. All’inizio può sembrare fredda o arrogante, ma scoprirà di avere un animo emotivo che viene fuori solo con i suoi cari. Solo con Edward, che è il suo rifugio, l’unico che riesca a non farla sentire da sola nel Kosmos. Il suo arco di trasformazione le permetterà di imparare a piangere e perdonare.

“Non so chi sono, non so che cosa sono e a chi appartengo.
Mi vedono tutti come un nemico. Mi giudicano senza nemmeno conoscermi.”

Edward è un piccolo Shrek. È empatico, emotivo, vive le emozioni a 360 gradi e si lascia trasportare da esse. È di buon cuore, vorrebbe valere abbastanza agli occhi di suo padre, Silas, ma lui non è legato al nucleo planetario di Giove e quindi è considerato inutile da tutti tranne che dalla madre Daniella (Incarnazione Stellare di Polaris) e dal fratello Harald. Nonostante il suo animo empatico, però, rimane un personaggio molto grigio che arriva a compiere anche azioni discutibili proprio perché è trascinato dalle emozioni.
Edward combatte da sempre tra questa solitudine che lo fa sentire non appartenente a nessun luogo e il desiderio di essere visto per quello che è veramente, senza pregiudizi, senza paura, non per ciò che rappresenta. Vorrebbe essere amato, non odiato.

La parte romantica è dolce e ben costruita. Non trascina il resto della narrazione, ma si integra perfettamente fra le trame politiche e quelle più drammatiche.

Edward e Ambrosine sono imperfetti. Sono opposti e simili allo stesso tempo. Sono come la luce brillante di una stella e l’oscurità profonda del Kosmos.
Entrambi si innamorano poco prima di scoprire che grandi trame sono disegnate sulle loro vite, e una strana attrazione li attira l’uno all’altra come magneti.
Trovano conforto e luce nell’altro. Edward si sente accettato da qualcuno, mentre Ambrosine trova supporto e una persona con la quale potrà essere sé stessa senza doversi mostrare forte.
Il loro amore è sconfinato come il Kosmos.
Al di là dell’attrazione magnetica, si amano per quelli che sono veramente, non a causa della magia che li attrae.
“Rewrite The Stars” e “Hold On” sono le canzoni che più associo a loro, gli Edwardine.👀

“Non avevo fatto i conti con ciò che sarebbe avvenuto dopo la mia liberazione. Più avanzo verso l'indipendenza, più vengo visto come un elemento pericoloso.”

Essere liberi, nel Kosmos, significa essere visti come sovversivi. Quello in cui vivono i personaggi è un Sistema Solare governato da gente corrotta.

Sono diversi i temi di questo primo volume, e verranno sicuramente esplorati di più in quelli successivi.
Il desiderio di potere, controllo ed egemonia territoriale caratterizza i Signori Planetari e muove le loro azioni.
La profondità e la forza dei legami è un altro tema che ho amato: il rapporto tra Ambrosine e la sua stella, Vega, legami che nascono da inimicizie e superando i pregiudizi (come quello con Clarisse), legami che si spezzano.
Infine, la sottile differenza tra bene e male caratterizza quasi tutti i personaggi, che sono grigi e propensi a pensare solo al proprio tornaconto o ad agire con ogni mezzo per difendere il Kosmos.

“Pleiadi, Idrolos, Incarnazioni Stellari, Signori Planetari, e gente comune. Siamo tutti uguali, sporchi fino al midollo.”

“Per Aspera Ad Astra” è stata una lettura ricca di emozioni. Ho riso, mi sono intenerita per l’amore di Edward e Ambrosine, ho pianto.
I continui cliffhanger alla fine di ogni capitolo mi hanno incuriosita nel corso di tutto il libro, e lo stile scorrevole me l’ha fatto divorare in una settimana! In ogni capitolo, anzi, in ogni pagina succede di tutto.
Per essere il primo di una pentalogia, non lo sembra per niente: vengono presentati molti misteri che saranno svelati nei libri successivi (ma le teorie volano👀), accadono molti eventi che saranno catalizzatori per il prosieguo della storia.

Ho amato tutto di questo romanzo, dal worldbuilding al sistema magico alle caratterizzazioni e le relazioni tra i personaggi.
Ho amato Damaris, l’Incarnazione Stellare del Sole, così empatica e buona.
Ho amato Lance, Idrolos da Mercurio, ironico, scettico e che crede che tutto debba essere spiegato dalla scienza, perdendo la pazienza quando qualcosa va oltre la razionalità.
Ho amato Harald, fratello maggiore protettivo e sempre pronto ad aiutare il prossimo.
Ho amato Clarisse, La Superba, che si fa forza anche se la sua famiglia le fa credere di non meritare il potere della stella.
Ho amato Lelianne e Ivan, i cugini di Ambrosine, così legati a lei.
Ho amato Agnes e Theodore, gli zii di Ambrosine, che vogliono proteggerla anche se non sempre ciò che credono giusto corrisponde a ciò che desidera lei.
Ho amato il piccolo River e il suo cubo di Rubik.
Ho amato l’affetto materno di Daniella per Edward e Harald, ma anche il suo lato più grigio.
Ho amato Jericho e Beatrix, i genitori di Ambrosine, i quali fanno di tutto per proteggere la figlia dai segreti e le macchinazioni delle autorità del Kosmos.
Le Pleiadi o Compagnia di Astrea, in particolare, sono interessanti e ambigue: apparentemente vogliono proteggere il Kosmos ma i mezzi che utilizzano sono spietati, e arrivano addirittura a uccidere chiunque sentano come pericoloso o “che sappia troppo”. Con le loro mille voci, i cappucci che ne celano il volto, la pelle brillante come le stelle che rappresentano e la loro anelata immortalità, sono misteriose e spaventose.
E delle Erinni, donne guerriere che intervengono solo in casi di delitti familiari, mi è piaciuta l’ispirazione dal mito greco. I richiami alla classicità entrano anche in sintonia con lo stile artistico che caratterizza le ambientazioni.
In generale, ogni personaggio ha una propria caratterizzazione, e non vedo l’ora di poter leggere le novelle a loro dedicate!
Ma ci sono anche alcuni personaggi che si fanno odiare… Silas e Hogarth, sto guardando voi.

Consiglio “Per Aspera Ad Astra” agli amanti dello spazio che vogliano tuffarsi in una lettura originale in cui l’ambientazione non siano stelle e pianeti inventati ma quelli realmente esistenti (da astrofila è ciò che ho amato di più🌌), a chi ami le storie d’amore in cui il rapporto tra i personaggi sia sano (ma con i suoi lati oscuri, come qualsiasi altro) e dolce ma che allo stesso tempo siano struggenti e ostacolate dalle stelle, a coloro a cui piacciano gli intrighi familiari e politici, a chi cerchi personaggi grigi e umani e una storia narrata in prima persona per esplorare la psicologia dei protagonisti.

“Tutti hanno un posto nel mondo e ognuno di noi nasce con uno scopo.”

Mi porterò questa storia nel cuore. Subito dopo la lettura ho già sentito la mancanza dei personaggi.
Grazie, Chiara, per aver scritto questa storia, e grazie aver letto tutti i miei commentini e per avermi tenuto compagnia durante la lettura!
Non vedo l’ora di poter leggere i prossimi quattro volumi e le novelle. Li aspetterò pensando a nuove teorie e magari rileggendo questa bellissima storia.

“«Mi impegnerò con tutta me stessa pur di farti capire che non meriti questo dolore. Nessuno lo merita. Essere umano o Incarnazione Stellare che sia.»”
Profile Image for Ana (the.bookish.scorpio).
767 reviews13 followers
November 24, 2023
ORA POSSO SCLERARE CON TUTTI VOOOIIIII
IO FELICE




Ci troviamo in un futuro non specificato, dove l'umanità si è espansa in tutta la Via Lattea, fondando colonie e terraformando pianeti. La Terra è andata distrutta a causa dell'avidità e della spregiudicatezza della specie umana.

I territori e le famiglie prendono i nomi dalle costellazioni. Molti uomini sono essere comuni, ma esistono delle particolarità. Uomini e donne che incarnano e sanno manipolare l'energia di un pianeta o di una stella. Una sorta di Avatar.

Oltre ai Signori Planetari del Sistema Solare, esistono delle donne speciali: le Incarnazioni Stellari. Chiamate Esseri del Profondo Cielo, sono in simbiosi con il proprio astro, potendo manipolare la sua energia, spesso solo dopo anni di addestramento.

Tante famiglie utilizzano le Incarnazioni per intrighi e giochi di potere, considerando però che comunque tutti loro devono sottostare alle autorità religiose, La Compagnia di Astrea. Le Pleiadi.

Infatti il Kosmos è stato scosso da una guerra vent'anni prima: esisteva un uomo (una particolarità visto che gli Esseri del Profondo Cielo sono tutte donne), Amon Lannore, in grado di manipolare i Buchi Neri, gli oggetti più potenti del Kosmos. Era un terrorista, che ha spento astri e recato morte su molti sistemi planetari.

Insieme a lui è crollato il suo movimento sovversivo, detti Nox.

In questo contesto troviamo Ambrosine Lira, la nostra protagonista. Diciottenne, Incarnazione Stellare di Vega, una delle stelle più luminose del cielo, viene mandata dai suoi genitori, Jericho Lira e Beatrix Aquila, su Europa, satellite gioviano, dove dovrà sposarsi con Harald Arpinia, erede al ruolo di Signore Planetario di Giove, figlio di Silas e Daniella Ursae, Incarnazione Stellare di Polaris (Stella Polare).

Tuttavia, lì incontra Edward, fratello minore di Harald. Completamente diverso da suo fratello, ma anche da come lo hanno descritto, i due formano un'intesa e un'attrazione molto forte.

Purtroppo un segreto è nascosto a Edward da parte della sua famiglia, un segreto che rischia di distruggerlo. Il fratello Harald, invece, con la sua imprudenza commette un errore che catalizza il via della storia.

Inoltre il Kosmos è in subbuglio, poiché una strana malattia sembra star colpendo le Incarnazioni Stellari; non aiutano nemmeno le lotte tra le casate Lira e Venatici (Cani da Caccia), tra le più potenti della Via Lattea, che destabilizzano il tutto.

Ambrosine ed Edward sono letteralmente nel caos, e non sanno cosa stia per succedere.

Ora che vi ho fatto lo spiegone, passiamo alla recensione vera e propria: sono rimasta incantata da questa storia. Ho sempre amato l'astronomia, l'astrofisica e le stelle. Ma qui il tutto viene portato a un altro livello.

Mi ha ricordato molto Star Wars all'inizio, per le ambientazioni, ma i concetti sono del tutto originali. Le Incarnazioni Stellari sono qualcosa di geniale, davvero. Quello che è più interessante è che la storia è venata anche da una nota di religione: infatti le Incarnazioni Stellari sono quasi viste come qualcosa di divino, prodotte dalla Grande Madre Theometor (la divinità più importante nel culto presente in Per Aspera Ad Astra), la Gaea del Kosmos. Molti riti religiosi sono descritti, a partire dalla cosiddetta Festa della Santificazione.

Sempre riguardo le ambientazioni, molto cura è rivolta ai dettagli: sapete che non sono una fan delle lunghe descrizioni, ma qui non hanno fatto altro che aumentare il fascino che provavo verso questo mondo! Chiara inoltre è una studentessa a livello universitario di arte e beni culturali, e questi suoi studi danno una marcia in più all'aesthetic.

Vestiti, architetture, palazzi. Lo spazio in tema barocco.

Lo stile di Chiara è assolutamente scorrevole: ho divorato letteralmente Per Aspera ad Astra entrambe le volte in cui lo ho letto. Molto è aiutato anche dal fatto che molti capitoli chiudevano in un cliffhanger (il finale di questo libro, non ne parliamo).

I personaggi, però, penso siano la punta di diamante di questa storia: Ambrosine ed Edward non sono bianchi e neri, passatemi il termine, ma sono dei personaggi moralmente grigi, come nella vita reale. Ho empatizzato molto con Ambrosine, una ragazza in gabbia nonostante l'amore dei suoi genitori, e con Edward, altrettanto in gabbia, tuttavia con dei genitori... discutibili (Silas sto parlando particolarmente di te).

Ma non solo Ambrosine ed Edward... spiccano su tutti Lance, l'amico di Edward ed Idrolos (una specie di "casta" scientifica) da Mercurio; Harald, il fratello di Edward, e Clarisse Venatici, amica/nemica di Ambrosine; sua cugina Leda Venatici, una grandissima antipatica... ma che in fondo non è così male; Damaris, l'Incarnazione Stellare del Sole e sua madre Meritamon (non vedo l'ora di incontrarla) Scorpius, Incarnazione Stellare di Antares (questo richiamo all'Antico Egitto, per me che sono Scorpione e fanatica dell'Antico Egitto è... WOW).

E poi anche Daniella Ursae, madre di Edward... con il suo "essere grigia al massimo livello"; Raijin Yomi, Signore Planetario di Saturno e Inari Sagittarius, la moglie di Raijin, Incarnazione Stellare della Stella Peonia.

E poi ancora Lelianna e River, i cugini di Ambrosine; e i genitori di quest'ultima Jericho e Beatrix!

Come avete notato, ho elencato circa cinquecentomila personaggi, il che vuol dire che mi sono innamorata di tutti loro (oddio, Silas anche no, però fa niente). Comunque Chiara ha fatto un ottimo lavoro per quanto riguarda la loro psiche, la loro caratterizzazione e la rappresentazione delle etnie (pochissimi personaggi sono simili tra loro; i Lira, Venatici ed Arpinia sono caucasici, anche se principalmente rispettivamente con capelli scuri, rossicci e biondi; gli Scorpius e i Cressida da Marte sono quantomeno di carnagione medio-orientale, se non alcuni verso la pelle scura tipica dell'Africa occidentale, mentre i Sagittarius e gli Yomi sono asiatici).

Per quanto riguarda il mondo - KOSMOS - creato... posso dire solo WOW.

Se devo trovare un difetto...
Anyways, DETTAGLI.

Io ho amato questa storia e il foreshadowing dei veri nemici (nell'arco dedicato ad Atala, il pianeta terraformato di casa Lira, molto stile Pianeta Perduto di These Broken Stars e B-Movies anni '50, senza il gore/splatter).

Sono sicura che Chiari diventerà famosa. Questione di "quando", non "se"!


PENSIERI FINALI:

Trama: 9,5 su 10
Originalità: 10 su 10
Personaggi: 9,5 su 10
Stile: 9 su 10

Punteggio totale: 9,5 su 10 - quattro stelline e mezzo (CHE SONO ARROTONDATE A CINQUE PUNTO)

IG autrice: @chiarasaccuta.writer
Andate a seguirla! Per coloro che amano la Cina Imperiale, ha pubblicato il 28 febbraio un romanzo storico-cinese con la Chrysalide Publishing (Yuanfen) che ho adorato!
Profile Image for Stardust_fantasybooks_.
95 reviews11 followers
May 22, 2024
Primo volume di una saga che unisce fantasy e romance dando vita ad una storia tutta integalattica assolutamente originale! ✨️

Avete capito bene, in questo libro tutto si svolge nell'infinito e misterioso Kosmos, dopo che della Terra non ne rimane nulla a causa dell'uomo.
Alcuni esseri umani, o meglio, i loro lontani successori, sono incarnazioni di pianeti e stelle come mai si sarebbe potuto immaginare. Racchiudono in sé poteri e capacità particolari frutto del loro legame con il corpo celeste a cui sono indissolubilmente legati. Personalmente ho trovato quest'idea davvero splendida e affascinante! 😍🌌

Infatti Chiara gestisce un'ambientazione così vasta e complessa in modo eccezionale, rendendola comprensibile e soprattutto mettendola da un punto di vista meno "matematico - scientifico", ma quasi più "umanistico".
Questo si denota dal fatto che i corpi celesti e i pianeti in generale sembrano avere una vera e propria coscienza e tutto il cosmo da l'impressione di essere vivo e senziente. Ho adorato questo aspetto!✨️

Siamo di fronte ad una storia di amore, di crescita, ma sopratutto di lotta. Lotta per il potere, per il riscatto personale, per la ricerca della verità e per comprendere sé stessi e il proprio spazio nel cosmo.

Difatti, i personaggi principali sono messi costantemente a dura prova e scopriranno che coloro che dettano le leggi e governa hanno preferito pensare al proprio tornaconto e oscurare verità scomode. Persino le proprie famiglie non sono quel che danno a vedere e sicuramente in questo libro vige il detto: parenti serpenti!

Bene e male non sono mai così tanto separati fra loro e spesso si fondono dando origine ad delle sfumature davvero molto interessanti e di cui sono curiosa di sapere come si svilupperanno nei seguiti!

Dal punto di vista dei personaggi, sono stata piacevolmente sorpresa dalla protagonista Ambrosine, per il suo carattere molto forte, la sua caparbietà e senso dell'onore. Magari alle volte può sembrare troppo orgogliosa, ma questa caratterizzazione secondo me le calza a pennello e ho amato le sue risposte così affilate! 😏

Altro personaggio coprotagonista è Edward... cosa dovrei dire se non che l'ho adorato?? 🥹 Inizialmente può dare l'impressione di essere quasi una comparsa nella storia, tuttavia il suo ruolo è sempre più centrale e, da ultima ruota del carro, pian piano diventa un elemento di un certo spessore, scopre di avere capacità davvero enormi e spaventose. Insomma è l'incarnazione della pecora nera della famiglia, ma tutto ciò non fa altro che renderlo bello e dannato ai miei occhi... che sono sempre stati a cuoricino! 😍🖤

Il lato romantico che si sviluppa è del tutto naturale, mai esagerato o troppo spinto ed è una cosa che ho apprezzato tantissimo! Non sapete quanto ho tifato per questa coppia tutto il tempo! In questo senso, il trope principale è slow, super slow-burn! Della serie che urlavo semplicemente quando si sfioraravano la mano🫠

In generale ho trovato questa storia davvero coinvolgente fin da subito, con uno stile di scrittura fluido e serrato che già dalle prime pagine ti catapulta appieno in questa avventura cosmica. In più abbiamo anche il doppio POV che incentiva ancora di più l'immedesimazione e la conoscenza approfondita dei personaggi.


Sicuramente non vedo l'ora di avere tra le mani il seguito, anche perché il libro è terminato un finale illegale! 😱🔥
Sono sicura che questa storia si svilupperà in modi ancor più sorprendenti e saprà rivelarci tante belle sorprese!
Profile Image for Sara.
37 reviews4 followers
March 31, 2025
Alla fine della lettura del libro mi è rimasta una domanda in testa: ma ho letto la stessa storia di tutte quelle persone che lo elogiano per i personaggi sfaccettati e per il worldbuilding ben fatto?
(Un altro utente ha fatto una recensione chirurgica in cui andava ad analizzare pezzo per pezzo tutte le cose che non vanno, per cui rimando a quella)

Per essere un fantasy romance questo libro pecca sia nella parte fantasy che nella parte romance.

1. Un fantasy, per essere credibile, deve saper far sospendere l'incredulità al lettore, ma come fa a farlo se in una stanza compaiono dei cazzo di buchi neri e non accade niente? Ma stiamo scherzando? Oltre a questo i poteri sono dati completamente a caso e molto spesso compaiono una volta per pura convenienza di trama per poi essere dimenticati. Un esempio: c'è un personaggio che viene dalla costellazione dei cani da caccia, dalle dei poteri o delle caratteristiche tipiche dei cani da caccia. Lo stesso vale anche per gli altri personaggi: da loro dei poteri tali da essere coerente con l'ambientazione di una space opera, che mi faccia dire "questo tipo di poteri non ce li vedrei altrettanto bene in un contesto diverso" e invece no, sono assolutamente anonimi, senza alcuna particolarità. Mi dispiace dirlo, ma un fantasy non si scrive così, questo è uno sputo in faccia (e nel portafoglio) dei lettori che oltre alla storia d'amore vogliono godersi l'ambientazione fantasy

2. La storia d'amore si può riassumere con una sola frase: lui si innamora di lei perché gnocca, lei si innamora di lui perché ha la sindrome da crocerossina e si mettono subito assieme. Fine. Non c'è quella dinamica dei due passi avanti, tre passi indietro tipica dei romance fatti bene in cui c'è un avvicinamento graduale. Un'altra cosa che avrebbe migliorato la cosa sarebbe potuta essere far sì che tra i due c'è un'attrazione immediata, ma a cui Edward non può arrendersi perchè farebbe del male ad Ambrosine. E invece no, non c'è la minima tensione romantica/sessualmente tra i due. E parlando della parte sessuale, ho una domanda: perchè non fanno sesso? A livello di trama c'era il momento perfetto per farlo: c'era l'attrazione nell'aria ed era anche un momento relativamente tranquillo per i personaggi principali, tanto che ad un certo punto Edward stesso si chiede "ma perchè non consumiamo?". Bella domanda.

3. sui personaggi ha già detto tutto Daniele, per cui ripeto le sue parole: i personaggi secondari sono delle macchiette stereotipate senza la minima profondità, mentre i personaggi principali sono degli psicopatici

4. Sulla trama ci sarebbe talmente tanto da dire che ne verrebbe fuori un saggio più lungo del romanzo in sè, per cui mi limito a dire i due momenti che mi hanno fatto mettere le mani nei capelli: Ambrosine che per lanciare dei missili (quoto) "clicco sulla cartella missili"; che a protezione di una cosa super potente sia stato messo un PIN a quattro cifre con le chiavi già inserite dentro all'arrivo della pg... Come si fa a prendere un libro sul serio quando la scritta è così prigra? Come?

5. Lo stile finto aulico ha parecchie cose che si possono migliorare (e di tanto anche). Basterebbe che l'autrice leggesse online il manuale gratis di scrittura del duca per rendere i dialoghi meno osceni
1 review1 follower
February 25, 2025
Se vedete una briciolina di sanità mentale, ridatemela, l’ho persa dopo il finale ✨

Per Aspera Ad Astra è un libro fresco, adrenalinico, a tratti drammatico (e traumatico) ma soprattutto GENIALE.
Perché? E c’è da chiederlo???

Inizio col dire che i personaggi sono dinamici e ben strutturati. Ognuno ha un suo carattere e una sua evoluzione nel corso della storia, ma, soprattutto, ognuno di loro è disposto ad andare contro ogni legge, civile o morale, per proteggere le persone che ama (*coff coff* Edward *coff coff*).
Sono personaggi grigi, grigissimi, e assumono sfumature diverse ad ogni capitolo, cosa che li rende effettivamente VIVI.

Un altro aspetto notevole è il modo con cui vengono trattati gli argomenti di stampo scientifico.
Pur essendo un fantasy e non un libro fantascientifico, le descrizioni dei motori a curvatura e le informazioni astronomiche che vengono date non sono banali, anzi, sono approfondite e puntuali, cosa per niente scontata.
Ovviamente non ci può essere un approfondimento di venti pagine sui motori, non è un manuale di ingegneria, si perderebbe la trama (e la mia mente da andrebbe in pappa come ogni volta che entra in scena Lance).

Ultimo aspetto che ci tengo a riportare, che spero invogli coloro che stanno leggendo questa recensione a intraprendere fino in fondo un viaggio nel Kosmos, è l’elemento del MISTERO.
Nel Kosmos TUTTO È RELATIVO, in particolare la verità.
In ogni capitolo emergono dubbi, sospetti, informazioni a metà (elargite pian piano per non rivelare tutto subito dato che siamo solo al primo volume su 5, il viaggetto è lungo), e tutto questo rende la lettura attiva.
Il lettore non solo segue le vicende (sventure) concatenate di Edward Arpinia e Ambrosine Lira e dei loro amici e nemici, ma è anche stimolato dai continui indizi a provare a dare uno sguardo oltre il velo di apparenze e immaginare una soluzione agli innumerevoli misteri che racchiude il vastissimo Kosmos.

La lettura attiva è il più grande pregio di un libro e gli indizi, se messi in punti strategici e ben nascosti come in questo caso (ne ho trovati solo alcuni ma di sicuro ce ne sono molti altri nascosti abilmente) rendono la storia sia geniale che piacevole.

Quindi, in sintesi, il libro si merita pienamente 5 stelle.
Profile Image for Tiashe.
267 reviews13 followers
April 25, 2024
Inizio recensione. DOVETE leggere Per Aspera ad Astra di Chiara Saccuta. Fine recensione.
 
Ok, magari serve qualche dettaglio in più. Riproviamo. La protagonista della storia è Ambrosine Lira, incarnazione stellare di Vega e promessa sposa di Harald Arpinia, figlio del Signore Planetario di Giove. Si tratta di un matrimonio combinato, un’unione che ha lo scopo di rafforzare entrambe le famiglie.
Ma quando Ambrosine arriva su Europa, satellite di Giove, per incontrare gli Arpinia e il suo futuro marito, le cose prendono una piega diversa da quella che si aspettava.
Ci sono intrighi e segreti da svelare, poteri nascosti che vengono alla luce e scuotono gli equilibri del Kosmos. Per Ambrosine non sarà facile districare questa tela di bugie e macchinazioni, ma troverà in Edward Arpinia, fratello di Harald, un inaspettato e valido alleato.
 
L’ambientazione è stellare, in tutti i sensi. Ogni luogo ha le sue caratteristiche, un suo stile unico, e Chiara è stata davvero brava nel descrivere luoghi e usanze senza appesantire la narrazione con lunghi spiegoni. I poteri degli esseri del profondo cielo, incarnazioni stellari e signori planetari (e non dico altro per non fare spoiler), sono super intriganti e ben studiati, senza contare che abbiamo anche una setta religiosa che si contrappone a un gruppo guidato invece dalla pura scienza.
Ma se l’ambientazione, lo stile e il sistema magico non bastano per convincervi a leggere questo libro, allora lo faranno i personaggi. Sono caratterizzati perfettamente, fatti di luce e ombra, forti ma fragili allo stesso tempo. Sbagliano, si rialzano, soffrono. Sono molto umani ed è facile empatizzare con loro, comprendere le loro scelte e il loro dolore. Io ho amato tutti, ma in modo particolare Edward. L’ho trovato un personaggio davvero bello, che per certi aspetti mi ha ricordato Paul Atreides e Anakin Skywalker (due personaggi che amo), in cerca di un suo posto nel Kosmos e di un po’ di meritata felicità.
In conclusione: non vedo l’ora che esca il secondo.
Profile Image for LaTatZer.
67 reviews7 followers
July 14, 2024
Lettura interrotta a poco meno di metà libro. Niente, non riesce a prendermi e mi stava mandando in blocco. Non posso commentare in modo definitivo, avendone letta solo una parte, ma al momento posso dire di non sopportare nemmeno uno dei personaggi di questa storia – in primis Ambrosine, il prototipo della ragazzina viziatella e arrogante –. Li trovo tutti abbastanza freddi e stereotipati (un po’ come i colpi di scena letti fino a questo momento che sono ovvi e su di me hanno prodotto un grandissimo senso di noia, anziché tensione).
Il libro ha i toni di uno young adult. L’ambientazione nello spazio sa più di estetica e ricerca di “nomi fighi” che di worldbuilding complesso. Ma ciò che mi ha impedito di completare la lettura è la scrittura. Oltre ai refusi (troppi per un libro editato) e alle ripetizioni, il livello è proprio semplice e va difficilmente oltre le costruzioni sintattiche basilari dell’italiano. Per la maggior parte sono sequenze di azioni in modalità lista della spesa. Sarà anche lo stile narrativo che va di moda in questi tempi e per colpa del quale gli esordienti fantasy tendono a scrivere quasi tutti nella stessa maniera, ma non fa proprio per me.
Un’ultima considerazione: Ambrosine è tenuta all’oscuro di tutto dalla mamma e per questo le deve venire spiegata ogni singola cosa man mano che la storia procede. Ad esempio ottiene delle informazioni sul suo futuro sposo su una navicella, cinque minuti prima di conoscere la famiglia di lui, anche se sapeva da tempo che lo avrebbe sposato. Mi spiace, ma non è credibile che non le siano date in anticipo le adeguate informazioni e che lei non le abbia pretese. A parere mio è solo un metodo pigro per cercare di aggirare – male – il tanto temuto infodump. Nei capitoli iniziali ho davvero percepito una mancanza di esperienza nel dosare le informazioni essenziali per il lettore. Tutto troppo artificioso.
Un plauso però alla copertina. È bellissima e invoglierebbe chiunque all’acquisto di questo libro.
Profile Image for Fren Carillon.
147 reviews11 followers
March 30, 2024
In quattro giorni mi sono letta 500 pagine (ok, avevo la febbre quindi più tempo del solito, ma non cambia il fatto che fossi incollata al libro).

Cercavo un buon libro di intrattenimento, con un world building ben strutturato, capace di appassionarmi. E l'ho trovato.
Da persona che non ama particolarmente il romance, sono rimasta soddisfatta perché tale componente non è mai predominante su tutti gli accadimenti ed è sempre subordinato a tutto ciò che avviene attorno.
Il pacing è incredibile, molto rapido. Infatti non ci si annoia praticamente mai nella lettura, si finisce un capitolo con la voglia di leggere il successivo.

L'unica cosa che per me è un po' sottotono è il finale (infatti per me sarebbero 4.5 stelle, ma mi pare giusto dare il merito di aver catturato così bene la mia attenzione per tutto il corso del romanzo).
Ma capisco che in questo caso è collegato al mio personale gusto dipendente dal mio non essere particolarmente interessata alla parte romance.
Profile Image for Agnese Naselli.
Author 3 books40 followers
February 18, 2024
“Non so chi sono, non so cosa sono e a chi appartengo.”

✨ Non leggevo una storia così da tempo.
Dovevo incontrare - letteralmente - Chiara per convincermi ad iniziare la sua ultima opera, “Per Aspera Ad Astra”…
È stato amore a prima pagina!

✨ Si tratta di un fantasy romance ambientato nello spazio, componente che mi preoccupava parecchio e che mi faceva rimandare la lettura in continuazione. E invece, sin dalle prime pagine, ho capito che me ne sarei innamorata perdutamente.

✨ La maestria di Chiara sta soprattutto nei suoi personaggi, che lei stessa definisce moralmente grigi. Da una parte Ambrosine, che rappresenta Vega e non si farebbe mettere i piedi in testa da nessuno. E dall’altra Edward, cresciuto come uno scarto spaziale di cui volersi sbarazzare alla prima occasione.

✨ Indovinato il mio personaggio preferito?
Ovviamente non poteva che essere Edward, suvvia! In realtà non mi affezionavo così tanto a più personaggi da Sei di Corvi. Perché sì, gente, persino quelli secondari sono impossibili da dimenticare!🥹
Per non parlare di tutta la parte politica, gli intrighi e il cliffhanger finale per cui Chiara deve ancora pagarmi una seduta dalla psicologa 💅🏼

✨ Altro punto a suo favore è il doppio pov, che permette di capire ancora meglio i due protagonisti nel corso delle vicende e il loro avvicinarsi per via di un matrimonio forzato🤭
Insomma, si vede che mi è piaciuto parecchio!
Adesso attendo con ansia il seguito di questa scintillante saga🔥

4.5/5⭐️
19 reviews7 followers
December 9, 2023
Come per ogni opera di alto profilo, è complesso incasellarla in un sottogenere. È una space opera, è un fantasy romance, è sci-fantay.

È bellissimo. E tanto basta

Primo volume di una saga che promette di essere una delle letture che più mi divertiranno. La prima persona al presente non è il massimo della mia comfort zone, di solito, ma qui ci sta tutta e si sente tanto l’immedesimazione.

I due POV sono costruiti magistralmente e regalano, ciascuno, alcune scene davvero epiche; il wordbuilding è molto curato (al netto di qualche incertezza sulle distanze astronomiche), il magic system è qualcosa di sublime e dà giustizia ai poteri quasi fuori scala di Incarnazioni Stellari e Signori Planetari.

L’idea del potere “maledetto” (no spoiler) e temuto da tutti gli abitanti dello spazio profondo, neanche avessero una vipera sotto il letto, è un tocco magistrale.

Ammetto di aver temuto di non trovare ciò che mi aspettavo (una space opera fatta e finita, ma in salsa fantasy più che sci-fi) quando ho visto la cover, pur bellissima oltre ogni dire. E invece sono stato accontentato al di là delle mie aspettative.

Complimenti all’autrice ma anche a Lumien: non ne ha sbagliata una, finora, e questo sta diventando un gran bel biglietto da visita.

In sintesi: ti piace la speculative fiction? Questo libro è da leggere, senza se e senza ma!
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