4.5 *
Per amore di Rhett è il quinto romanzo della serie “Il sensale di Ella Pointe”. Devo ammettere che a ogni romanzo che termino, le vicende dei Tutheridge si fanno sempre più avvincenti. Tess Thompson è stata bravissima a creare un’altra grande saga familiare diversa da Emerson Pass e che non la fa rimpiangere.
In questo capitolo assistiamo alle vicende di Rhett, che si è scoperto figlio illegittimo di una relazione del patriarca Tutheridge. Rhett ha avuto un’infanzia difficile, ma è un uomo onesto, determinato, dolce. Tutto il contrario della bestia che violenta Sara Rose, ragazza con due occhi di colore diverso che per stupide superstizioni è stata considerata marchiata dal diavolo. Sara Rose ha vissuto una vita confinata, ignorata e derisa dalla sua stessa famiglia. Ragazza timida, dolce e solare, verrà abusata dal fidanzato della sorella e resterà incinta. È a questo punto, senza altra scelta, che decide di recarsi a Ella Pointe, insieme alla sua istitutrice la signora Piper. Entrambe partono grazie alla mediazione della solita signora Mantle, la sensale che ha fatto arrivare i compagni giusti per i Tutheridge. Aubrey pensa che anche questa volta possa andar bene. Sara e Rhett hanno molto in comune e tra loro si instaura un rapporto delicato, di bellissima e fragile amicizia. Ma saranno capaci, entrambi, di superare i ricordi del passato e andare oltre, di innamorarsi come altri pensano siano destinati a fare?
La storia di Rhett è forse la più dolce che abbia scritto finora la Thompson. Lui è davvero un eroe, un personaggio eccezionale, secondo, nella mia personale classifica, solo a Luca, marito di Ella. Rhett è sensibile generoso, non esita ad aiutare Sara nel momento in cui scopre il suo segreto. È proprio l’antitesi del maschio alfa, premuroso, romantico senza essere smielato. È stato bello seguire il suo percorso, la sua conquista della felicità. Mi è piaciuta moto anche lei, la sua caparbietà, l’onestà, l’amore che dispensa per Rhett e gli animali pur avendone conosciuto così poco. Anche il finale mi ha soddisfatto, un happy ending senza essere scontato. Credo che sentiremo ancora parlare di questa coppa nei libri conclusivi perché ci sono alcune piccole questioni che sono rimaste in sospeso. L’intreccio è coinvolgente, c’è anche qualche colpo di scena ben dosato e si intravede la storia futura, quella di Hudson e la signora Piper, divenuta nel frattempo tata di Bebe. Anche su di loro ho altissime aspettative. Ovviamente consiglio la lettura di questo libro a tutti coloro che amano la penna della Thompson, le grandi saghe familiari, l’America del Novecento. Per chi non ha letto i precedenti sottolineo che sono storie autoconclusive e ci sono raccordi che fanno ben comprendere i legami e non tolgono nulla alla godibilità di questa storia. Consigliatissimo per chi vuole passare ore piacevoli di sogno ed evasione. Ringrazio Isabella Nanni che, oltre a esserne l'ottima traduttrice, mi ha fatto conoscere questa serie e questa scrittrice. Ora mi fiondo su Hudson, il fratello oscuro, enigmatico e scontroso, mentre aspetto il gran finale con Matthew e Aubrey. Non vedo l’ora!