Breve raccolta di racconti espliciti, senza erotismo o morbosità, ambientati in setting fantascientifici - ma Scornajenghi poteva comunque spingere di più sul pedale dello sci-fi (dico solo: gli alieni). Grandi potenzialità per essere qualcosa di completamente originale nel panorama nostrano (cosa che, in realtà, riesce comunque ad essere) e, in contemporanea, di significativo (in questo caso, invece, toppa in toto).
Manca, secondo me, di un’irriverenza che si sarebbe potuta guadagnare con facilità, se l’autrice avesse dato un taglio più intenso, o rilievo ad una tematica, oppure inserito degli elementi di satira: banalmente, se avesse costruito un altro layer (e di possibilità se ne presentavano 3000). Così è solo una serie di vicende divertenti da leggere senza pretese - non che ci sia niente di male, se non fosse per l’occasione sprecata che aleggia sopra tutto il libro, con il picco nell’episodio del Presidente. C’è anche da aggiungere che alcuni racconti sono più riusciti di altri, ecco: nei momenti in cui sono fini a sé stessi, non si crea proprio nessun tipo di curiosità, a mio parere, perché non c’è un carattere distintivo.
È un peccato, l’opportunità poteva essere molto accattivante; proprio per la natura di questi racconti e per la brevità della raccolta (un centinaio di pagine) non mi sarei dovuta un po’ annoiare - perché l’autrice non ha, anche solo nelle dinamiche, variato di più?
Alcune trovate simpatiche ma speravo in qualcosa di più immaginifico e queer. Sono racconti porno fantascientifici ma c'è prevalentemente sesso basic centrato sui genitali: sesso orale, penetrazione, threesome e orge, pure gli alieni che immagina hanno praticamente peni e vagine
Piccola antologia che mescola l’erotismo a distopia, satira e weird. Atti puri si pone come pausa dal grigiore quotidiano, in cui l’orgasmo diviene parte integrante di una esigenza non più prorogabile. Una chicca, ma con dei problemi. Nonostante la iniziale creatività delle diverse situazioni, l’ho trovato inutilmente prolisso.
Un’erotica raccolta di sei originali racconti fantascientifici, grotteschi, in cui la carnalità prevale su tutto: vischiosa e promiscua. Il corpo è il protagonista di tutti i racconti, un corpo vero, vivo, che pulsa, desidera e ci viene messo sotto gli occhi nelle sue minuzie; lo vediamo attraverso una lente di ingrandimento. I corpi edonici che si liquefanno tra le pagine li possiamo toccare: madidi, trasudanti, fluidi, porosi, libidinosi, umani o anche meccanici. Veniamo catapultati in un laboratorio sensoriale, dove l’aria è impregnata di odore di carne, di umano, e dove i liquidi si annidano tra le righe che dominano le pagine. Un’antologia scorrevole, davvero piacevole e persino divertente, caratterizzata da una scrittura interessante e abile, che gocciola dalle pagine e ci impregna, ci costringe a sfiorare, a stringere, a lambire, ad annusare, a sentire pulsare ogni fibra e ogni respiro. È un’esperienza di lettura che non si limita al pensiero, ma coinvolge i sensi, li eccita, li provoca, li disorienta. Non mancano l’attualità e la satira, che si muovono a passo allucinato, iperbolico: il reale si deforma e la società diviene distorta, febbrile, voluttuosa, e nulla rischia di cadere nella banalità o nel sordido. Tra storie surreali di uomini chiusi in gabbia al posto degli animali, il Messia che finalmente ritorna ed esaudisce desideri più disparati, apparecchi per potersi rimpicciolire, alieni curiosi, un Presidente lascivo e un allevamento di terapeutico seme umano, i freni inibitori si sciolgono, i corpi si librano nel cielo e il sesso diviene catartico, purgativo, mai volgare né eccessivo. Gli atti comunemente considerati impuri si trasformano, come larva che sboccia in ali leggere: diventano atti puri, necessari, miracolosi, e la bramosia stessa si eleva a un canto ammaliatore.
Divertissemente erotico e non pornografico perché, all'interno di questi racconti, si nasconde una satira del nostro tempo, della solitudine e dell'incomunicabilità che ci sommergono. Divertente, un po' ripetitivo nelle descrizioni dei congressi carnali ma godibile in tutti i sensi.
Ho letto Atti puri come se fossero favole della buona notte, godendomi un racconto alla volta per immergermi nelle atmosfere che definirei porno distopiche. Ogni racconto è godibile, ma alcuni mi hanno lasciato poco mentre invece altri come La stanza del presidente (il mio preferito), li ho trovati estremamente interessanti anche dal punto di vista della satira e della critica sociale. È anche il racconto un po' più "queer" e meno basato sull'idea della penetrazione, che rimane un po' il leitmotiv di tutti i racconti. Avrei preferito forse un po' più di varietà, motivo per cui non dò punteggio pieno.
Un uso divertente del racconto erotico per parlare di tematiche politiche e attuali. Consiglio! Scoperto grazie al gruppo di lettura erotico transfemminista A FUITINA della Libreria Europa di Palermo 💚
Divertente ma un po' ripetitivo: ci sono racconti con idee audaci e situazioni che oscillano tra fantascienza e erotismo; in certi momenti l’inventiva della scrittrice sorprende, ti fa ridere e magari anche pensare. Alcune storie hanno quel tocco di irriverenza in più. Però la sensazione complessiva è di una certa disomogeneità perché l’effetto sorpresa svanisce e tende a perdere mordente. Interessante, ma con alti e bassi. Invece risulta ancora una volta vincente la scelta del titolo nel catalogo di Nero, una delle case editrici che negli ultimi tempi guardo con più attenzione.
Indeciso tra il 4 e il 4.5. Racconti pornografici leggeri e divertenti, palesemente basati su meme e/o ispirati a "what if" comuni delle conversazioni da bar. Lessicalmente un pochino piatto, ma alla fine non è la cosa importante (quella che però l'avrebbe elevato a un più alto livello di letterarietà) per questa raccolta. Tra le ironiche righe si possono anche scorgere interessanti riflessioni esistenzialiste, che in realtà rimangono solo al livello dello spunto e non si concretizzano troppo, mantenendo quindi la raccolta su un tono leggero-umoristico
È tutto talmente spinto, eccentrico e spiazzante che mi è piaciuto tantissimo! Una serie di racconti porno che esplorano temi cibernetici, futuristici, mistici e alternativi resi benissimo, talmente vividi da sentirsi inevitabilmente coinvolti nella lussuria. Una chicca elettrizzante che realizza le perversioni delle persone che non si vergognano di avere una mente aperta.
📚 "Atti puri" di Alice Scornajenghi: il "Black Mirror" del porno
Oggi cambiamo totalmente genere: "Atti puri" di Alice Scornajenghi (Nero, 2023) l'avevo adocchiato l'anno scorso al salone Più Libri Più Liberi di Roma e l'avevo subito preso. Sono sei racconti porno, sì, ma particolari (potrei dire "porno weird) e ad attirarmi è stato il genere combinato alla casa editrice: chi ha già letto libri editi da Nero sa cosa può aspettarsi e cosa non deve aspettarsi.
I volumi di Nero sono spesso rivoluzionari, provocatori, con un forte sguardo al sociale, all'economia, alla sociologia. Dunque sapevo cosa non dovevo aspettarmi: racconti erotici "piatti", fini a se stessi, o ancora peggio alla "50 sfumature" con pericolose tendenze allo stalking e a una visione della donna oggetto.
Dunque ecco tre buoni motivi per leggerlo.
1️⃣ Sono effettivamente racconti surreali, fantastici, distopici, in puro stile Nero. E anche divertenti, nel senso che alcuni mi hanno fatto proprio ridere. Ma tutti hanno qualcosa che fa riflettere e che accomuna il libro a una versione erotica della serie tv "Black Mirror": c'è la ricerca del piacere e della libertà senza pregiudizi ovviamente, ma ci sono anche la solitudine, il grottesco, il capitalismo estremo, la provocazione. Ci sono gli "allevamenti" di uomini (mi ha fatto ripensare al surreale supermercato di "Strane storie - Racconti di fine secolo", film del 1994 di Sandro Baldoni), androidi che servono a illudere le persone di essere meno sole, universi paralleli in cui comandano i panda e la specie in via di estinzione è quella umana. Sì, totalmente folle.
2️⃣ Il porno alla fine è un escamotage che traina il lettore verso il sociale: leggi il racconto sugli androidi, pensi al confine tra realtà e finzione e ti chiedi "arriveremo davvero al punto di essere così soli? Ma forse lo siamo già. E forse è quello che vorremo essere". Anche il primo racconto, quello sull'"allevamento" di uomini, al netto dei toni leggeri, fa pensare: a generi invertiti come sarebbe accolto un racconto simile? Ma d'altronde non è forse da sempre che alcuni uomini trattano le donne come "animali da allevamento"?
3️⃣ La lettura è davvero molto scorrevole e si divora in poco tempo: sono 170 pagine circa ma il formato è piccolo e si legge molto velocemente. Originale la doppia copertina che è un classico di Nero, con la parte trasparente che nasconde alcuni dettagli (poi rivelati girando pagina).
«Non voglio suonare presuntuosa ma sono abbastanza sicura che non abbiate mai letto niente del genere» esordisce la recensione che mi ha fatto conoscere (e convinto a leggere) questo libro. Confermo, non avevo mai letto niente del genere. Credo sia perché non ho mai letto la sceneggiatura di un film pornografico. Però qualche film pornografico (film nel senso che c'è anche una storia, non solo scene di sesso) l'ho visto, quindi la cosa non mi è suonata del tutto nuova.
Che contenga scene porno e non erotiche lo dichiara anche la recensione che ho letto (che è quella di Marta Impedovo su Il Post) che aggiunge trattarsi di racconti scritti bene e originalissimi. Sullo 'scritti bene' sono d'accordo, li ho trovati piacevoli e divertenti. Sull'originalissimi non mi pronuncio: non vorrei dare l'idea, dicendo che non sono d'accordo, di averne visti tanti, di film porno.
L'Indiscreto ogni tot pubblica la classifica di qualità raccogliendo i voti degli addetti ai lavori, e nella classifica di febbraio, in mezzo a scrittori come Tommaso Giartosio e Stefano D'Amico, è stato strano trovare questa raccolta di racconti porno.
Che ci fa Alice Scornajenghi davanti all'autore di Orcynus Orca? Innanzitutto è creativa, i suoi racconti nulla hanno a che vedere coi raccontini porno uno uguale all'altro, da leggere con una mano sola, che trovi solitamente su internet. L'autrice parte da un'idea originale e la sviluppa con padronanza di scrittura, mixando l'umorismo con la fantascienza . Ci sono i droidi che capiscono i tuoi sentimenti, alieni ermaforditi, zoo gestiti da panda e tanto altro ancora.
Scrivere di sesso non è mai facile. Scornajenghi non lo fa per eccitare bensì per divertire, e riesce a farlo con tanta fantasia.
Fantascienza originale e divertente, oltre che innegabilmente irriverente. Alice Scornajenghi sfrutta degli espedienti fantascientifici per confezionare sei racconti il cui vero filo conduttore è il sesso. Un sesso esplicito, impossibile (come nel racconto Piccola così in cui la protagonista, alta 15 centimetri, scopre il tradimento del fidanzato e finisce per partecipare allo stesso), che coinvolge a 360° uomini, donne e alieni e che nella sua sfrontatezza grottesca finisce per suscitare curiosità e sorrisi più che morbosità e perversione. Ne esce fuori un prodotto fresco, originale, scritto con una prosa agile e frizzante. Nel panorama italiano - un po' stantio e conformato -, decisamente una perla rara da valorizzare.
Leggendo i vari racconti mi è venuto in mente qualche episodio di black mirror e “the lobster” di Lanthimos. Racconti erotici dissacranti e divertenti, il tutto condito da una buona dose di pura follia.
Divertente. Una raccolta di racconti distopici dove sessualità ed erotismo sono la base sulla quale si sviluppano le varie storie. Alcune trovate decisamente weird. Divertente ed eccitante. Si legge in un volo
Este libro lo han leído cuatro personas en el mundo y una de ellas es Myss Keta, eso es muestra de calidad. Qué podría fallar en una distopía que critica la hipersexualizacion de la sociedad moderna? Nada, es una pena que no esté traducido al español porque debería leerlo todo el mundo