Questo libro mi è stato regalato da una persona molto cara, che mi conosce bene, che sa quanto io ami Carofiglio.
Ho letto molte recensioni che lo hanno definito “mediocre” e “privo di colpi di scena”. A me è piaciuto molto.
Per la prima volta, Carofiglio dà vita ad un personaggio femminile, un ex magistrato dura e caparbia ma, allo stesso tempo, anche molto fragile.
Nella vita di Penelope, questo il nome della protagonista, c’è un’ombra, un evento misterioso che le ha cambiato la vita, che l’ha inevitabilmente “spezzata”, allontanandola dal suo lavoro di Pubblico Ministero.
Nonostante ciò, però, Penelope si rialza, “continua a fronteggiare indomita il destino, lo guarda con dignità, si rifiuta di piegare la testa..” (così, Carofiglio in un’intervista) e lo fa con quello che le riesce meglio, conducendo una nuova indagine come investigatrice privata.
Si trova a svolgere accertamenti sull’omicidio di una donna avvenuto circa un anno prima, il cui procedimento penale si è concluso con un decreto di archiviazione per “carenza di elementi per procedere e inquietanti sospetti a carico del marito della vittima”. Ed è proprio quel marito sospettato che, poi, va a cercare Penelope affinché scopra la verità.
Ebbene, questo romanzo non è solo un giallo.
Carofiglio è stato il primo ad ammettere che per scriverlo ha dovuto chiacchierare con molte donne, delle età più disparate, per assorbirne le percezioni e il punto di vista sul mondo.
Infatti, egli racconta la forza di una donna, di molte donne, e apre riflessioni su temi importanti.
Per dirne una, all’interno del romanzo c’è un indovinello molto significativo, che Penelope scorge in un libro. Dopo averlo risolto, la lezione che ne trae, e che le offre anche una svolta nelle indagini, è leggibile in uno dei commenti nel libro e dice: “Il maschile è la categoria predefinita, il criterio fondamentale di lettura del mondo. Dunque, la causa fondamentale della cattiva comprensione del mondo. Si tratti di questioni fondamentali, si tratti di cose della vita quotidiana”.
Ecco. Una sfida ben riuscita, a mio parere.