Qualcuno - che non ha i miei problemi di vendite - troverà da ridire sul fatto che mi sia data da sola 5 stelle. Non è per vanità, al contrario, è per disperazione. Nessuno, per quanto obiettivo e umile, può auto-valutarsi in maniera completamente onesta. Ma ci sta, nel bene e nel male, ci sta che una persona voglia il massimo dal proprio lavoro e, di conseguenza, si valuti da solo da 5.
Per quanto riguarda questo libro in particolare, i motivi per cui mi sono data da sola 5 stelle sono:
1. I competitors. Sì, perché per quanto un libro non piaccia, 1 stella si dà alle ciofeche, brutte in tutto, anche nella grammatica e nella sintassi. E voi che mi avete dato 1 stella qui (spero che Amazon prima o poi si uniformi) avete dato 5 stelle a libri che ucciderebbero una maestra di terza elementare. Due stelle perché è troppo corto, 1 stella perché è troppo lungo. 195 pagine di Kindle forse ci sta il "troppo corto" ma il "troppo lungo" quando date del "capolavoro" a un mattone >600pp be'... La coerenza è davvero estinta.
2. Ho lavorato a lungo per scrivere questo libro e le difficoltà non sono state poche: la prima è stata la trama al buio, ho potuto decidere poco, ma con questo non voglio criticare la CE (sarebbe sputare sul piatto in cui mangio), ma semplicemente sottolineare il fatto che accettando la trama al buio ho dovuto e voluto seguire le regole imposte. Questo mi ha messo davanti a diversi problemi, tra cui il fatto che non solo non mi piacesse il baseball, ma che di questo sport mi sia dovuta informare riguardo gli infortuni e la cura di essi descrivendoli senza sembrare un copia-incolla da Wikipedia o l'enciclopedia della medicina dello sport. Mi sono divertita, perché quando c'è da imparare qualcosa io mi diverto e sono felice. Altra difficoltà è stata legata a diversi cambi di rotta che ho dovuto fare in fase di stesura a causa di quella traccia iniziale, per cui io avrei messo meno scene spicy e aggiunto più trama spy. Ma andava "fuori tema" come a scuola quando non si segue la traccia appunto del tema. Allora un lettore attento si è accorto di questo particolare, o meglio del mio cambio di tono da un momento in poi, e questo mi ha dato 3 stelle. Devo ringraziare quel lettore (lo trovate su Amazon a nome Alex credo), perché non solo è stato onesto, ma accorto in ogni accezione del termine. E sì, devo dargli totalmente ragione, perché in effetti io, da persona di una sensibilità diagnosticata, tendo a riporre nelle parole che scrivo lo stato d'animo anche se non me ne accorgo.
3. Ripicche verso di me, per recensioni ricevute - o monostelle che andate a dire in giro che abbia messo, quando non è vero - o verso la CE o alcuni della CE che ignoro e di cui io, del resto, non ho colpa. Rivalse perché ho bocciato il vostro libro preferito, come se quel libro preferito perdesse qualcosa con la mia valutazione visto che viaggia a livelli cosmici ed è pubblicato da un colosso.
4. Vi sto sulle palle. Perché? Mi piacerebbe che qualcuno avesse il coraggio di dirlo. Perché ho usato diversi pseudonimi? Be', se vi foste soffermati un po' di più capireste il perché. Sopravvivenza, disperazione, speranza di essere presa seriamente. E proprio grazie a uno di questi pseudonimi ho capito che il nome conta parecchio. Infatti, finché non si è saputo che c'ero io dietro a quel nome, quei libri scritti con quello pseudonimo non solo sono tra i miei più venduti, ma hanno viaggiato con una media superiore al 4,6. Appena è uscito "Ella Kintsugi" sono arrivate le monostelle, bistelle e recensioni velenose.
CHISSÀ COME MAI?
Bene, quindi, visto che non smettete di sparare sulla Croce Rossa, mi metto le 5 stelle da sola, perché almeno qui posso contrastare il veleno, la shit, ecc.
Buona lettura a tutti.