Mamma mia, quanta adrenalina! Questo volume me lo sono letto tutto d'un fiato e mi ha ricordato una delle regole di base dello sport: non possono vincere tutti, qualcuno deve cedere il passo e perdere. Per quello che abbiamo visto nel corso degli ultimi 5/6 volumi, in tre si sarebbero meritati di andare all'Inter-High: Kainan, Shohoku e Ryonan. Ma questo, ovviamente, non è stato possibile. I posti in palio erano due e questo volume ci ha mostrato chi è stato costretto a rinunciare al sogno del torneo nazionale.
Che dire...finalmente dopo due volumi passati lontano dai riflettori, Sendo torna prepotentemente protagonista, mostrando a tutti le sue vere capacità e dando alla sua squadra la possibilità di rimontare e di giocarsela fino all'ultimo minuto. Il vero problema di questo ragazzo è il fatto che, per sua natura, il basket è uno sport di squadra, non si può giocare da soli e, alla fine della fiera, vince il team che porta in campo il quintetto migliore. Probabilmente, Sendo era il giocatore migliore in campo, ma lo Shohoku ha dimostrato di essere più forte a livello di squadra. A questo, bisogna aggiungere un altro fattore: il coach Taoka ha commesso l'imperdonabile errore di sottovalutare un po' troppo l'avversario, in particolare Kogure e Hanamichi, che si riveleranno decisivi in termini di risultato. E dire che le cose si stavano mettendo male per lo Shohoku, travolto dall'impeto di Sendo & Co. e costretto a dover fare a meno di Mitsui (e qui ci sarebbe da aprire una doverosa parentesi sul percorso di crescita intrapreso da questo fantastico personaggio, che deve fare i conti con i rimpianti per tutto il tempo sprecato). Ma, alla fine, un cavallo pazzo come Hanamichi non si può controllare: è sì un elemento di instabilità, ma anche per i suoi avversari. Si passa da cappellate micidiali a giocate davvero sorprendenti: il giorno in cui il rosso (che ormai vanta un discreto fanclub, compresi Sendo e Hanagata) prenderà piena coscienza delle sue potenzialità e smetterà di fare sempre lo smargiassone, allora diventerà una minaccia per tutti.
Beh, questi ultimi tre volumi sono stati davvero fantastici. Attendevo con ansia questa partita e Takehiko Inoue non ha deluso le mie aspettative. E' stata una vera girandola di emozioni, in cui tutti hanno trovato spazio. Questa è una delle cose che amo di più Slam Dunk: protagonisti e avversari vengono trattati con la stessa cura e lo stesso rispetto, vengono esplorate le loro emozioni e sensazioni, viene data profondità al loro carattere. Da grande fan di Sendo, si tratta di un finale dolceamaro, però non vedo l'ora di vedere quale sarà il cammino dello Shohoku verso il campionato nazionale.