Cos’è la psicomagia? Quali sono le sue leggi fondamentali? Che differenza c’è con la psicoanalisi? Che ruolo hanno i tarocchi? Alejandro Jodorowsky riprende e approfondisce gli strumenti principali della sua metodologia terapeutica, e ne illustra la pratica con la corrispondenza che intrattiene con le persone che hanno realizzato gli atti psicomagici ricevuti da lui, dove viene raccontato l’atto, le difficoltà incontrate nello svolgerlo, come si sono sentite durante e al termine del suo compimento. Infine, offre una decina di esercizi di psicotrance per allenarsi a uscire da sé e raggiungere la piena coscienza, attraverso visualizzazioni suggestive ed esercizi fisici basati soprattutto sull’autopercezione, per cambiare il proprio punto di vista sul mondo, e quindi il mondo, liberando il nostro vero essere.
Better known for his surreal films El Topo and The Holy Mountain filmed in the early 1970s, Alejandro Jodorowsky is also an accomplished writer of graphic novels and a psychotherapist. He developed Psychomagic, a combination of psychotherapy and shamanic magic. His fans have included John Lennon and Marilyn Manson.
Ho acquistato questo libro un po’ alla cieca, attratta dal fatto che fosse un nuovo titolo sulla psicomagia di Jodorowsky. Comprandolo online, però, non mi ero resa conto che si trattasse in realtà di una raccolta di lettere scritte da persone che si sono affidate a lui: ciascuna racconta l’atto psicomagico che è stato loro prescritto, come si è svolto e quali effetti ha avuto.
L’idea di per sé è interessante, ma in un volume di quasi 400 pagine, con un centinaio di lettere molto simili tra loro, la lettura diventa presto ripetitiva. Gli atti psicomagici proposti si somigliano, e a lungo andare ho trovato difficile mantenere vivo l’interesse.
In definitiva, è un libro che può incuriosire chi desidera esplorare le testimonianze dirette di chi ha vissuto esperienze di psicomagia, ma personalmente non ne ho apprezzato la forma né la struttura.