La soddisfazione illecita di una curiosità trascina le vite di sette persone in un vortice che le avvolge, le incastra, le fa scontrare. Mentre ogni residuo di normalità viene eroso dalla forza dirompente dei segreti: alcuni piccoli, altri insostenibili, ciascuno col proprio rumore. Andrea è un fotografo, Andreina un’infermiera, e se oggi Andrea è ancora vivo è perché Andreina gli ha donato un pezzo di sé. Umberto al lavoro allevia il dolore e a casa lo infligge ad Alba, che aveva sogni semplici e ora ha smesso di sognare. Ralph di mestiere riproduce suoni, Viola è un’attrice che ha scelto di recitare anche nella vita. E poi c’è Mirko, che ha dieci anni ma fa tanto rumore. Tre famiglie, che per anni si sono sfiorate nelle strade di Milano senza conoscersi, trascorrono le loro esistenze fra rancori, bugie e momenti di felicità finché un incontro imprevisto non stravolge tutto. Allora il caos prende il sopravvento sul fragile equilibrio che le regge e rischia di spazzarle via. «Ecco il problema dei segreti: ti costringono a dei comportamenti che non vorresti mai avere».
Una volta definite le coppie e gl’intrecci lo svolgimento è telefonato, prevedibile. La scrittura mediocre. Mi sento di aver perso tempo sperando in un guizzo.
se ti piacciono i GRANDI intrecci amorosi Paolo Genovese fa per te. not a big fan del genere but we love a good gossip. una cosa davvero cool è che quando lo leggi riesci a immaginarti la scena in testa stra bene, è come leggere una serie tv ecco🙈
“Perché l’esistenza è così: gioca con le persone, le lancia come dadi: a volte questi rotolano e si fermano vicino, mostrando il punteggio, altre volte rimbalzano e finiscono lontano e nessuno riesce a vedere quale numero sia uscito.”
Dopo aver letto "Il primo giorno della mia vita", un romanzo profondo e al contempo meravigliosamente doloroso, le mie aspettative erano elevate, ma purtroppo sono state disattese. Sebbene il libro si lasci leggere grazie a una scrittura fluida e scorrevole, a tratti la trama mi è sembrata artificiosa e poco realistica. La prosa è ben curata, ma i personaggi a volte sembrano caricature di se stessi, risultando poco convincenti.
Un inizio per me troppo confusionario, una deludente sequenza di cliché. Come le vite dei personaggi si intrecciano però nascono più spunti di riflessione, anche se mi sarebbe piaciuto fosse stato più difficile scegliere i buoni e i cattivi in questa storia, che invece per me sono inequivocabili. La cosa bella di Genovese, è che nel leggerlo è facilissimo immaginarsi le scene, e di conseguenza il film, che da fan spero arrivi presto! Credo che questa storia, scritta così, abbia più potenziale come sceneggiatura rispetto alla riuscita come romanzo.
Si creda o no, che ci sia vita dopo la morte, c’è una cosa che accomuna facilmente quelli che ancora ne vivono una. La difficoltà di accettare, qual ora si riuscisse ad accreditarlo, che con noi finiscano anche i pensieri che abitiamo da che abbiamo memoria, consapevoli che l’unica cosa incessante del vivere, è ciò che produce la nostra mente. Da svegli e, per chi ricorda i sogni, anche dormendo. E se i pensieri che abbiamo nell’arco della vita, producessero un rumore, non esisterebbe neppure il silenzio, perché nessuno, mai, ha tregua dai suoi pensieri, tanto che per scherzare si usa dire che ci si riposa, anche in quel senso, solo da morti. Intorno ai pensieri, che diventano azioni e relazioni, che nutrono i rapporti, ne intossicano altri, allargando paludi umane di disperazione e precluse vie di fuga, ruotano le storie dei personaggi creati dallo scrittore e regista Paolo Genovese, che con “Il rumore delle cose nuove”, mette in “scena”, come in uno dei suoi film più amati e discussi “Perfetti sconosciuti”, i picchi e i tonfi esistenziali di 3 coppie molto diverse tra loro, ma unite da fili invisibili che nel corso delle pagine, diventano una corda che potrebbe unirli tutti per poi spezzarli con inaudita violenza. Niente cellulari di mezzo qui, tutto si svolge all’interno di vite ordinarie, in case ordinarie, raggiunte dopo lavori altrettanto ordinari, ma che come tutte le vite che scorrono su binari dritti, attendono una curva pronta a distoglierle dal solito paesaggio. Una volta che si entra nel meccanismo della storia e si imparano a conoscere le tre coppie protagoniste, ci si appassiona alle loro vicende umane. Le scopriamo lentamente in un alternarsi tra passato e presente. Persone che si sono toccate in momenti diversi e importanti della loro vita senza conoscersi e che in un crescendo drammatico si ritrovano sempre più vicine e coinvolte. Fino al finale che rimette in discussione tutto e cambia il futuro di ognuna di loro. Continua, leggi su: https://librangolo.altervista.org/il-...
Ho trascorso più di due settimane senza aprire libro… o meglio, ne ho aperti un paio che ho miseramente abbandonato dopo poche pagine. Poi è arrivato lui, Paolo Genovese, e in meno di due pomeriggio ho divorato un intero romanzo. E quando succede così, che vuoi dire?
I personaggi sono sei, tre coppie per la precisione, a cui si aggiunge un bambino. Ma io di più non posso dirvi, perché la grande magia di questo romanzo sta proprio nello scoprire quale sia il filo che lega questi sei protagonisti tra loro!
📘📗📕📙Te lo consiglio se:
- Hai bisogno di una storia che ti intrighi - Hai bisogno di un libro da regalare a ogni tuo amico - Hai bisogno di un autore italiano bravo come pochi altri
#lamiafascetta Manca poco a Natale. Davvero vuoi regalare l’ennesimo pigiama?!
L'inizio è stato un po' difficoltoso perché ci vengono presentati i vari personaggi e si fatica a riconoscerli, sembra solo un'accozzaglia di nomi. Poi pian piano si inizia ad entrare nelle singole storie ed ecco che ognuno acquisisce una propria identità riconoscibile, soprattutto quando si capisce che tipo di relazione lo lega agli altri personaggi. Ho trovato il libro piacevole da leggere, indubbiamente è parecchio artefatto perché gli intrecci fra le varie storie di vita sono parecchio forzati. Però trovo che sia una lettura fluida, legata a temi importanti come la violenza domestica, il timore o l'impossibilità di diventare genitore, il bullismo e diversi altri. Non è particolarmente approfondito, quindi non aspettatevi chissà quali riflessioni, ma si legge scorrevolmente.
"Ecco il problema dei segreti: ti costringono a dei comportamenti che non vorresti mai avere." Le vite di tre coppie si incrociano, si mescolano e si complicano perché gli inganni prima o poi vengono a galla o perché la vittima li scopre o perché l'artefice non sopporta più il peso del senso di colpa e alla fine rivela quel segreto che modificherà tutto irrimediabilmente e anche volendo non si riuscirà più ad andare avanti con la vita di prima facendo finta che non sia successo niente. Un invito ad essere onesti in primis con se stessi per prendere in mano le redini della propria vita ed agire invece di limitarsi a reagire agli eventi che accadono o alle decisioni delle persone che ci stanno accanto.
È bello, perché è bello. È forte, tocca temi "pesanti". Ho amato Perfetti sconosciuti al cinema e Il primo giorno... Però. Una coppia vittima/carnefice. Una coppia che si inganna pesantemente sull'avere figli. Una coppia in cui la moglie inganna il marito sulla stessa cosa. La soluzione a questo caos deve essere la morte dell'unico personaggio sincero? E la relazione tra Andrea e Viola che si capisce inizierà sarà basata su un altro inganno di Andrea. Ma che tristezza. No.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Finalmente un libro a cui non esito dare 5 stelle. Storia veramente interessante, scrittura scorrevole e precisa che ti tiene incollata alle pagine senza il minimo sforzo, intreccio incredibile e finale finalmente non affrettato! Ogni capitolo mantiene un tempo costante: mai capitoli noiosi o viceversa capitoli divorati in pochi attimi perché superiori ai precedenti. Un libro veramente scritto bene. Storia e tecnica, punto. Me lo sono goduta dall’inizio alla fine. Spero di incontrarne più spesso come questo.
"Piange anche lei adesso, incapace di trattenere l'emozione; perché ad un certo punto sarà anche vero che ci si abitua alla morte e si è inclini a non farsi sopraffare dalle emozioni, però veder rinascere la vita è un qualcosa che scava nei più profondi meandri dell'anima. E allora non resta che abbandonarsi a quella sensazione che sottolinea l'importanza di un respiro, di una scelta, di una risposta o di un atteggiamento nei confronti di sé stessi, di qualcuno, del mondo".
This entire review has been hidden because of spoilers.
Ho fatto fatica a finirlo. Aveva potenziale, ma l'ho trovato lungo, noioso e banale. Le donne ne escono male, gli uomini peggio. L'idea di questi personaggi adulti e cosi' irrisolti e' trita e la scrittura e' priva di quell'eleganza e bellezza che avrebbero potuto salvare il libro da una trama sonnecchiosa.
Difficile (almeno per me) non riuscire ad immedesimarmi nei protagonisti del libro, nelle loro storie, nelle loro relazioni, nei loro amori consumati dal tempo e nelle loro nuove passioni, nello loro bugie bianche e quelle “nere”. Bellissima trama di vite che si intrecciano, come solo il destino può immaginare. Tutto molto reale, attuale e oggetto di tante riflessioni. Super consigliato!
Un vero piacere lasciarsi condurre in questa lettura animata da personaggi ben delineati, mai banali, che si sfiorano, senza conoscersi, in un crescendo dell'intreccio, via via sempre più serrato e definito. Si ha quasi l'impressione di leggere una sceneggiatuta ben scritta, e ci si trova, senza difficoltà, nel cuore della scena.
Con questo libro, ho scoperto il Paolo Genovese scrittore. Il suo modo di narrare le vicende di 4 coppie, apparentemente slegate fra loro, è intrigante e coinvolgente. A tratti ho immaginato di vederne il film, come essere parte dei suoi personaggi. Sulla scia dell'entusiasmo ho leggo anche "Tutta colpa di Freud", ma non mi ha emozionato come questo.
Paolo Genovese è un maestro di storie in cui l’argomento sono le persone, le famiglie, la collettività. Gli intrecci, i segreti, la felicità, i desideri, le promesse sono messi sotto la lente di ingrandimento in modo tale che il lettore possa vedere e capire senza ombra di dubbio cosa accade nella testa dei personaggi del libro, ma anche nella sua.
Le vite di Andrea, Andreina, Alba, Umberto, Viola e Ralph si intrecciano e hanno qualche punto di contatto, fino ad unirsi indissolubilmente l'una all'altra come anelli in una catena. Scrittura da film che tiene attaccati al libro. Fa strano pensare a quante catene siamo attaccati a nostra volta nelle nostre vite. Bellissimo
Incipit Milioni di gocce cadono dal cielo, uno scroscio continuo che bersaglia l’asfalto di un vicolo racchiuso tra alti edifici decorati con mattoni. Continua su Incipitmania
Incroci. Libro scritto con taglio cinematografico dove ogni personaggio non esiste in quanto tale ma solo in relazione alle connessioni che lo lega agli altri