Inizialmente erano quattro ragazze a disegnare Dojinshi, le riviste manga amatoriali, ma alla fine solo Chiune è diventata una mangaka professionista. L'incontro con una delle vecchie “compagne d'avventura” è l'occasione per ricordare il passato e quei bivi della vita che tutti dobbiamo affrontare.
Vedendo varie recensioni devo dire che ero un po' scettica a leggerlo, eppure d'istinto l'ho iniziato e mi è piaciuto tantissimo.
Come dice la trama stessa si ha sempre quel velo di agrodolce nell'aria. Sono storie separate ma allo stesso tempo unite, che trasmettono la forza di volontà e rapppresentano un sacco di persone. Le nostre protagoniste non si arrendono, vanno avanti con le loro forze, alcune cambiano col tempo direzione, altre invece hanno trovato nel mestiere che fanno ciò che vogliono diventare.
Storie di semplice vita quotidiana in questo mondo che a me era sconosciuto. Disegni non sempre perfetti, ma la storia, almeno per me, ha trasmesso tanto e nel mio piccolo mi ci sono ritrovata in quella tenacia e voglia di andare avanti.
Storia molto dolce e nostalgica, per una mancata mangaka tocca un corda del cuore. Stile molto classico, i disegni sono puliti e ricalcano un po' la mano dei classici autori "passati". Ho trovato molto interessante e azzeccata la scelta di incentrare ogni capitolo ad un personaggio diverso dello stesso circolo, ho adorato specialmente il capitolo dedicato a Pusuke, che per quanto semplicistico dovrebbe essere d'ispirazione per coloro che credono che dopo un certo punto non si possano più inseguire i propri sogni.