⭐⭐⭐⭐,5
“Ade Altieri, bellissimo e famosissimo calciatore italiano […] è stato fotografato e ripreso insieme a una focosa ragazza, che gli ha riservato un trattamento chiaramente esplicativo della loro relazione…”
Cora, per aiutare la sua famiglia, si destreggia tra due lavori e l’università. Una sera, durante il suo turno all’Inferno, noto locale milanese, assiste ad una rissa tra due ragazzi e, per sedare gli animi, decide di buttare addosso a uno dei due, un secchio con del ghiaccio e acqua. In seguito a questo fatto, viene licenziata.
Cora è furiosa e decide di affrontare lo str*nz* biondo.
Questo ragazzo è niente che di meno…
Ade Altieri, il “dio del calcio italiano”.
Tuttavia, Ade è in bilico, la sua carriera in Italia può giungere al termine se non decide di mettere la testa a posto.
Proprio per questo, quando esce un gossip tra lui e Cora, gli viene in mente un’ida geniale.
Fingersi una coppia.
Il problema è che non si sopportano ma, alla fine, che cosa vuoi che siano sei mesi? Nulla. Al termine dell’accordo, entrambi avranno ciò che “desiderano”.
Ade e Cora riusciranno a non mischiare finzione e realtà? In fondo si sa, la linea che divide le due cose è sottile, basta un niente per sbandare…
“È come baciare l’acqua. Impetuosa, impossibile da afferrare, eppure la sento sulle mie labbra, morbida, dolce, salata. La sento in ogni parte di me, sulla pelle che arde. Mi entra dentro, nel petto, mi soffoca e sconquassa.”
Mi è piaciuto tantissimo leggere di Ade e della sua Persefone.
Il passato di Ade non è facile, soprattutto quando sei figlio di un calciatore e hai alcune responsabilità. Si è cucito addosso il bello e dannato ma, capitolo dopo capitolo, il vero sé stesso usciva all’esterno, facendo vedere le sue debolezza e paure.
Ho ammirato la forza e il coraggio di Cora nell'aiutare la sua famiglia e, allo stesso tempo, portare avanti la carriera universitaria.
Non è facile, proprio per nulla. Ma, non solo, ho apprezzato come non abbia mai abbandonato chi fosse e le sue passioni, nonostante fosse la “finta” fidanzata di Ade.
I momenti tra di loro sono stati ossigeno. Entrambi tendono ad allontanare gli altri per non venire delusi ma, alla fine, quando si trovano insieme, ogni paura viene spazzata via.
E, forse, sarà bellissimo essere una bugia…
«Siamo qualcosa che non ho mai provato, qualcosa che non ho mai avuto. La sensazione di appartenere a qualcuno, con anima e corpo. E io ti appartengo, Cora. Non sono mai stato di nessuna, non così, non in questo modo. Ecco cosa siamo. Siamo io e te, noi.»
In conclusione? È un libro scorrevole, la scrittura dell’autrice non è banale e le situazioni che si susseguono all’interno ti tengono incollata alle pagine. È stato un giusto mix di situazioni ed emozioni importanti ma, non solo. Ho apprezzato la spiegazione del fuorigioco… 😉