Ad Anita mancano ventisei secondi per accedere ai campionati nazionali, trentasette bracciate per staccare il biglietto per Roma. E ce la fa: il record è suo, è lei la stella ed emette una luce intensissima, che brilla però solo per un istante. Christian è convinto di aver finalmente conquistato le attenzioni di Luca, il ragazzo più bello e popolare della scuola, ma la realtà è ben diversa e molto difficile da accettare. Oltre l’offesa e la vergogna l’unica soluzione è aprire le braccia e lasciarsi cadere… Ma è dopo una caduta che si comincia davvero a volare e sarà così per Anita, che continuerà a vivere donando se stessa, e per Christian a cui sarà concessa una nuova occasione. I destini di Anita e Christian si intrecciano a doppio filo a quello di Marco, giovane operatore sanitario che dopo aver rinunciato al nuoto agonistico a causa di un infortunio e aver perso l’amore della sua vita viene catturato da un nuovo battito, dal rumore di un altro cuore… Quando Marco incontra Christian i confini del tempo e dello spazio tra loro si annullano. Cos’è che li lega in modo così viscerale?
Quando penso al trope 𝗦𝗼𝘂𝗹𝗺𝗮𝘁𝗲𝘀, la prima domanda che mi pongo è “come sarebbe andata tra i due protagonisti se non ci si fosse messo di mezzo il destino, l’imprinting o (come in questo caso) il cuore trapiantato di una persona che ha amato?”. È sempre difficile scindere questa inevitabilità dei sentimenti dall’arbitrarietà delle decisioni prese. Come si può dire che sia vero amore quando non ci si può sottrarre a questa forza esterna? . Questo, è quello che si domandano 𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗮𝗻 e 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗼: quanto il cuore Anita sia responsabile del legame che c’è tra loro. Sicuro, li ha portati a conoscersi e a entrare in contatto. Ma poi? Chi ha tirato davvero le fila del loro amore? . Il punto di forza di 𝗣𝘂𝗹𝘀𝗲 è proprio la riflessione che nasce su questo tema, e non è facile renderla credibile e interessante in un romance contemporaneo (il contesto fantasy, generalmente, aiuta di più). 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗲𝘁𝘁𝗮 secondo me ci è riuscita molto bene, in quanto i protagonisti sono i primi a porsi domande sviscerando nel profondo i propri sentimenti. Non li danno per scontati. . Il libro, piuttosto breve, nel complesso mi è piaciuto. Scorre fluido dall’inizio alla fine, senza tempi morti o situazioni superflue. Ho apprezzato entrambi i protagonisti, ma mi sono affezionata più a 𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗮𝗻. Nonostante tutto quello che ha passato e le fragilità che si porta dentro, è il tirante della coppia e, in linea generale, mi piace molto quando quello che sembrerebbe più debole si rivela invece essere il più forte! 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗼 anche mi è piaciuto ma mi sarei aspettata meno 𝗶𝗻𝘀𝘁𝗮𝗻𝘁 𝗹𝗼𝘃𝗲 da parte sua, e che nella fase iniziale del suo rapporto con 𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗮𝗻 si ponesse qualche dubbio in più su vari aspetti (tra cui l’𝗮𝗴𝗲 𝗴𝗮𝗽, che per quanto non sia un problema non è manco una cosa scontata). . Stilisticamente ho apprezzato molto l’utilizzo di alcune espressioni dialettali sia romane che calabresi, utili a far percepire la differente origine di 𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗮𝗻 e 𝗠𝗮𝗿𝗰𝗼. La nota un po’ da rompiballe, invece, riguarda i dialoghi. Alcuni mi sono sembrati un pelo “artificiosi”, un po’ impostati e non sempre naturali, considerando sopratutto che 𝗖𝗵𝗿𝗶𝘀𝘁𝗶𝗮𝗻 ha vent’anni… ma questo è proprio il pelino nell’uovo che non toglie nessuna piacevolezza alla lettura. . Ringrazio l’autrice e la CE per la collaborazione 💕
"Quando sono con te, il mondo sembra rallentare, restano solo il battito del mio cuore e i movimenti del mio corpo." Gli tracco il contorno della mascella con un dito "E' come se una forza esterna prendesse il controllo e sapessi istintivamente cosa fare." Lo bacio per tutto il viso, le sue mani si aggrappano ai miei fianchi con forza "Dove sei stato per tutto questo tempo?" gli chiedo sulle labbra. "Ti stavo aspettando" risponde lui, a metà fra un bacio e un sospiro.
🫀 Ma lo vedete che sono proprio dei cutie pie questi due? Marco e Chris, ribattezzati rispettivamente dalla sottoscritta ✨riccioli d'oro✨ e ✨naso a patatina✨ (pure i nomignoli sono tenerelli, non c'è niente da fare😭) sono i protagonisti di una storia che parla di destini incrociati e anime legate da qualcosa che va oltre ogni comprensione, travalicando i confini della razionalità umana, di fronte a cui non resta altro da fare che scegliere se tornare sui propri passi e ignorare quell'insita sensazione capace di fargli rigirare qualcosa nella pancia che neanche uno stormo di farfalle, oppure abbandonarsi a quest'emozione indecifrabile e farsi coraggio prendendo per mano la persona che sembra sapere tutte le risposte, ancora prima di fare qualunque domanda...
🫀 Il cuore di Anita è il centro di tutto, rivelandosi il vero protagonista di una trama che è resa possibile proprio dal suo ricordo ancora vivido nella vita di Marco che, da quel maledetto giorno in piscina, avverte dentro di sé un vuoto incolmabile che cerca di riempire ripercorrendo tutto ciò che facevano insieme: andare a casa dei suoi, respirare l'odore dei suoi vestiti, aiutare i gattini randagi🐱 indugiando così in uno stato di immobile e fredda apatia per il presente che nulla riesce a scaldare. Almeno fino al casuale incontro con Chris, che fa scattare quel ✨click✨ dritto al petto, in grado di scuoterlo dal suo torpore.
🫀 Marco vede in Chris quell'opportunità per andare finalmente avanti, per cercare di scoprire cosa vuole davvero essere dopo Anita imparando a mostrarsi semplicemente per quello che è: solo un ragazzo che sta di fronte ad un ragazzo e gli sta chiedendo di amarlo - parafrasando la citazione di Julia Roberts in "Notting Hill", mi sa che stasera parte un rewatch per l'occasione🎬). La tenacia di questo sentimento saltato fuori senza preavviso, risveglia in Chris tutte le sensazioni di una gioventù che aveva perso dopo l'incidente, diventando adulto prima del tempo e mettendo da parte quella sua innata genuina allegria che ritorna in un giorno d'inverno davanti a un paio d'occhi azzurri che gli pare di conoscere già, facendo sbocciare nuovamente la primavera nella sua vita.
🫀 E' un peccato che sia tanto sintetico perché con una scrittura così semplice - ma intensa - la lettura diventa un piacere! Avrei voluto alcune le parti più approfondite, come sul corso di primo soccorso e in generale sul suo lavoro, sulle crisi prematurità di Chris e su quelle due sagome di Carletto e Simona. "Pulse" è uno di quei libri che scorre talmente tanto bene che non ti accorgi neanche di averlo finito in un battito di ciglia! E, anche se l'attaccamento di Marco ad Anita in certe frasi mi ha leggermente inquietato (amo, secondo me hai visto troppe volte "Ghost" in tv, CIOE' TIENI TRENT'ANNI TROVATI UNA FATICA😩) mi piace tanto come si sviluppa il loro rapporto strano sì, ma mai tossico o robe simili.
🫀 Il loro è un insta-love, impregnato di ricordi appartenenti a un recondito passato che, fra un abbraccio che sa un po' di menta e un po' di agrumi, prende il sapore di un futuro ancora tutto da scrivere. Troviamo un age-gap stuzzicante perché non pesa troppo: l'uno rimasto ancorato al vecchio Marco come un eterno ragazzone, l’altro cresciuto troppo in fretta a causa di ciò che la vita gli ha riservato. Tutto ci viene spiegato con poche parole, nelle quali ciò che conta non è l’azione delle scene, ma ne emerge prepotente la passione e il cruccio causati dai loro sentimenti e pensieri in cui manca quell’angst che tanto ci piace (per soffrire giustamente fino al midollo come dei lettori sadici che si rispettino🤝) mentre i protagonisti si fanno del male per poi far pace, qui invece tutta l’angoscia per ciò che sta accadendo contro la loro volontà rimane dentro le loro teste, vivendo una guerra psicologia verso l’accettazione di qualcosa che non pensavano possibile…
Che dire... dolcissimo. A chi non è mai capitato di chiedersi se un organo trapiantato possa conservare il ricordo del donatore? È una domanda curiosa della quale, però, il pensiero che possa accadere davvero potrebbe risultare spaventoso. L'autrice supera la linea di confine tra razionalità e sovrannaturale cominciando a far "pulsare" il cuore del giovane Christian (con l'acca) appena vede Marco. Come se il suo nuovo cuore avesse appena riconosciuto l'amore della sua vita. L'attrazione diventa inspiegabile, al pari di un colpo di fulmine, così come le circostanze che sembrano ricondurre a ricordi e emozioni del donatore. Questo amore li congiunge tanto da renderli inseparabili. Ma è davvero il loro amore ad unirli oppure proviene da quel cuore che apparteneva ad una persona piena di sogni per il futuro? Si legge con fluidità, lo si beve come acqua, elemento imperante dall'inizio alla fine di questo struggente e dolcissimo romanzo.
Sono rimasta piacevolmente colpita da questo romanzo che trasporta il lettore non in un solo universo bensì in svariate realtà, sfiorando con una delicatezza estrema, le corde dell'anima e le vite dei personaggi principali e non.
In primis vi è Anita, la quale è indubbiamente il perno di tutto in quanto è colei che, a soli diciotto anni, morirà a causa di un'emorragia cerebrale dopo una gara di nuoto talmente determinante che cambierà improvvisamente, di netto, il suo destino e quello di molte altre persone.
Anita sarà una presenza più che costante all'interno della storia infatti riuscirà, seppur comunque da assente, ad essere la protagonista indiscussa dell'opera.
Vorrei ora invece soffermarmi su un personaggio piuttosto particolare e direi anche emblematico, che riguarda sia Anita che uno dei protagonisti maschili ovvero Christian Morabito, ragazzo di soli vent'anni il quale ha subito un trapianto di cuore dopo essere stato coinvolto in un incidente con la moto andandosi a schiantare contro un albero.
Il personaggio in questione è proprio il nuovo cuore del ragazzo che lui chiama affettuosamente Logan.
Christian ha imparato a convivere con il cuore di una persona speciale, con quel muscolo involontario per antonomasia che lo ha di sicuro rinnovato moralmente, tanto da provare le stesse sensazioni, emozioni e ricordi del donatore o della donatrice.
Se da un lato vi è Christian che frequenta la Classe 5 B dell'istituto scientifico, a Latina, dall'altro vi è Marco Graziani, fidanzato di Anita e operatore socio sanitario per un servizio privato di ambulanze, ma anche ex preparatore atletico di nuoto.
Collegandomi a quest'ultimo dettaglio, all'interno del romanzo sarà sottolineata infatti l'importanza dell'elemento acquatico che in un certo senso, farà da collante tra Christian, Anita e Marco.
Una storia che difficilmente si dimentica, un romanzo talmente emozionante che mi ha commosso per la sua sincerità, per l'espansione di un amore vero e incredibilmente puro, come un cuore che batte per una giusta causa, per la vittoria di un ideale, per l'ennesimo trionfo, o semplicemente per aver trovato dopo tanto cercare, il sentimento che unisce e non più tace o crea sofferenza.
Christian e Marco diventeranno a poco a poco un'unica entità, e con loro ci sarà Logan che farà da tramite grazie alla ragazza dal cuore gentile e premuroso, da quel cuore che non può dimenticare un amore così grande, così dolce e magnetico.
Mi sono affezionata a tutti i personaggi e all'interno del romanzo infatti ognuno, anche chi compare per pochissimo tempo, lascia una traccia indelebile del suo passaggio, come ad esempio Stefania, la madre di Anita, oppure ancora la Signora Bianchini che è malinconica, sola, e al contempo piena di vita, solare, e dolcemente bizzarra.
Vorrei ricordare anche: Alessandro, ovvero il fratello di Christian che si prodiga sempre tantissimo per lui, inoltre non posso non citare Simona e Carletto, i migliori amici di Christian, oppure ancora la dottoressa De Angelis che è la cosiddetta strizzacervelli del ragazzo a cui il nuovo cuore non ha solo cambiato la vita ma soprattutto il destino, rinnovandolo e rendendolo mille volte migliore.
Un personaggio che sicuramente non ho amato è stato Luca, in quanto, in un certo senso è proprio a causa sua se Christian ha rischiato di perdere la vita per sempre, ma dato che non tutto il male viene per nuocere, la resilienza ci insegna che gli antagonisti spesso possono ribaltare le situazioni, rendendo più forti i protagonisti e vogliosi di riscatto.
Il personaggio che invece mi ha incuriosito molto perché appare forse timido, riservato e resta un bel po' nell'ombra è Patrizio, detto Pat.
Patrizio protegge e ama da sempre, in segreto, Christian, il quale nei primi capitoli risulta piuttosto superficiale in certi momenti e anche troppo incentrato sul sesso.
Sarà vero che il cuore conosce ragioni che la ragione non conosce?
Io credo proprio di sì, ma ora la parola spetta a voi che mi auguro leggerete questo romanzo e spero vivamente che dalla mia recensione si evinca tutto il trasporto emotivo e l'enfasi insiti nella narrazione.
Una storia che batte forte, al ritmo dell'amore.
Estratti del romanzo 1
"Per qualche istante restiamo in silenzio, cuore contro cuore, avvinghiati pezzo su pezzo, costruiti l'uno delle parti dell'altro. Stringerlo a me è come mettermi addosso un'anima"
Estratto del romanzo 2
"Incrocio le braccia dietro la testa e fisso lo sguardo sulla luna piena appesa in cielo al di là della finestra. Stanotte l'ho guardata spesso e ogni volta con un'emozione differente."
Dal primo momento in cui ho letto la trama sono rimasta affascinata, sono una persona che crede (anche se non sono ancora indecisa a riguardo) sui destini e sulle anime gemelle e che quindi una volta che si è morti si riuscirà a ritrovare la propria anima gemella in ogni universo. (rileggendo capisco che suona un po’ ridicolo ma va bene, continuiamo lo stesso).
Anita alla sua morte dona i suoi organi, e grazie al suo cuore riesce a salvare Christian un ragazzo pieno di rabbia e delusione che ha visto la morte in faccia. Trasferitosi per il trapianto, si ritrova così un giorno per i corridoi del suo liceo, Marco, un operatore sanitario ed è come se lo avesse sempre conosciuto, nonostante lo veda per la prima volta.
Devo ammettere che per tutto il libro sia rimasta in una confusione (non perchè il libro era poco chiaro) ma perchè tendo ad essere una persona molto logica e ho bisogno di avere chiare le mie idee. Non capivo se Christian amasse Marco indipendentemente da tutto o se comunque era un po’ dettato dal fatto che il cuore appartenesse ad Anita. E a dire il vero avevo paura di sapere la verità. Bisogna tenere anche conto che sia un light paranormal ma penso di essere giunta alla mia conclusione: non ho capito.
SCHERZONE scherzone, in realtà diamo troppo importanza al cuore ma se ci pensate, è solo un muscolo e tutte le cose neurali avvengono nel cervello. Anche le farfalle nello stomaco, non sono niente di così romantico, ma sono solo provocate dal sistema nervoso autonomo quando il nostro cervello rilascia andrenalina ed è una risposta alle situazioni di stress che ci rende pronti alla fuga o al combattimento. (okay, forse dovrei smetterla che si sta rivelando una lezione di scienze). Ma tutto questo per dire: Christian non ha avuto un trapianto di cervello ma solo del cuore. Quindi magari sì, all’inizio quello che ha dettato le sue emozioni e primi passi verso Marco è stato il “cuore” ma poi, tutto il resto l’ha fatto lui in quanto Christian.
All’inizio avrei preferito che ci fosse una parte più romantica che carnale (lo so, vivo tra le nuvole e sono una romanticona), ma parlando anche con Maria Antonietta che mi ha esposto la questione, ho capito i suoi motivi, e non intendo dire per nessun motivo come doveva in realtà iniziare ed andare avanti la loro storia.
Ho apprezzato molto questo libro, perchè nonostante siano solo 200 pagine e qualcuno potrebbe dire che sia un libro “leggero” io l’ho trovato con molti punti di riflessione. Come anche il motivo del perchè tutti facessero un così big deal sul trapianto del cuore di Christian (e Maria Antonietta me l’ha spiegato, si mi ha spiegato molte cose, ma giuro non sono così stupida come sembra).
Mi sono piaciuti tutti i personaggi del libro, tutti hanno dato qualcosa chi più chi meno, ma sono stati tutti fondamentali (soprattutto Anita con il suo cuore XD, okay questo era uno scherzo di pessimo, pessimo gusto, perdonatemi).
Alla fine mi è mancato qualcosa (tra l’ultimo capitolo e l’epilogo) - e so che da una parte non è giusto dirlo- ma non so bene cosa mi mancasse. Come quando si vuole mangiare qualcosa dopo cena, ma non si riesce a capire cosa si voglia. Beh in caso lo scoprirò ve lo dirò. Nonostante questo non posso far altro che consigliare questo libro.
La memoria del cuore: mettere insieme testa e cuore e sentirsi a casa nella mente e nel cuore di chi amiamo; senza paure, meccanismi di difesa, trucchi, strategie. Ci sono cuori rabberciati, maldestramente rattoppati, che ricordano ancora come si batte e che, nonostante tutto, hanno ancora voglia di farlo.
“Pulse: il rumore del cuore” si presenta attraverso una scrittura molto fluida e dinamica. Un romance con delle sfumature oniriche e particolari, dettate dallo sfondo narrativo che vede protagonisti Christian, Marco ed Anita. Tre personaggi che possono essere racchiusi in un unico alone caratteristico.
La dinamicità secondo cui gli avvenimenti si susseguono è sicuramente peculiare, peccato però di come non abbia trovato, per certi versi, pause di riflessione incentrate sul background dei nostri personaggi. Il lettore viene sicuramente messo al corrente del passato e di come esso abbia in maniera inequivocabile influenzato il presente ma, ho notato una sorta di frettolosità nel voler arrivare subito al coinvolgimento affettivo dei protagonisti maschili. Avrei preferito una narrazione per step, in modo da creare un climax verso il punto focale.
Il tutto ci viene difatti narrato attraverso due essenziali punti di vista, con un linguaggio che culmina in alcuni punti nel dialetto laziale. Siamo a Latina e la familiarità nel modo di esprimersi la percepisco tutta. La scelta di poi trattare un argomento delicato come la donazione degli organi è stata, da parte mia, fortemente apprezzata. Non ho mai letto nessun libro, fino a questo momento, che indirizzasse il lettore, verso tale riflessione.
Il titolo non è semplicemente la cornice di una storia a sé. Il ritmo da cui pendono le vicende, è scandito in maniera netta, come battiti di un cuore. Gli stessi personaggi battono nel loro spirito all’unisono e la particolarità di porre l'attenzione del lettore su questa similitudine è degna di nota. Considerando soprattutto l’introspezione che qui è parte integrante del grande tema che ci viene esposto.
Una narrazione che pone alla base: il riscatto, la fiducia e la paura, per il passato, presente e futuro. Christian risulta essere il più complesso tra tutti i protagonisti, proprio per ciò che il suo ruolo concerne. Una figura di riscatto per il prossimo ma soprattutto una connessione spirituale che apre la porta a temi in particolare ultraterreni.
Ho apprezzato difatti particolarmente questo, di come tale romanzo seppur romantico non sia superficiale. Intreccia diverse sfere del genere per donare al lettore una storia particolare ma soprattutto, a cui potersi immediatamente affezionare. La scrittura di Maria Antonietta è poi una ventata di aria fresca; Pulita, lineare ed estremamente dettagliata nel porre la giusta attenzione, risulta il connubio ideale per una storia di tale calibro.
In Pulse l’emotività è il filo che unisce e per alcuni punti di vista crea. Qui è degna di nota la ricerca e lo studio dietro l’avvento della donazione ma soprattutto del lato psichico e chimico, del cuore; di come esso lavori e possa lavorare soprattutto se esportato da un corpo per essere donato ad un altro. Il percorso psicologico sotto cui Christian si vede presente è la chiave focale per meglio indirizzare tali temi. In questo romanzo ho perciò notato, non solo nuovamente, una grandissima dedizione da parte della nostra scrittrice, nel donare al lettore storie particolari e fortemente profonde nei loro temi, ma soprattutto un voler elogiare un atto di coraggio: quello di donare se stessi, per la sopravvivenza del prossimo.
🫀Pulse gira tutto attorno al cuore, sia in senso fisico che metaforico e sentimentale. Sebbene la trama citi tre personaggi, di cui uno femminile, non è una cosa a tre , quindi chi è 'vaginofobica' nelle letture può stare tranquilla.
Anita è la figura da cui partirà tutto, quella per cui Marco cadrà in ginocchio disperato, ma sarà anche la stessa per cui un giorno si rialzerà. È la stessa che darà una seconda preziosissima occasione a Christian con 'l’acca' - speriamo di metterla sempre mentre scrivo - che prima di lei credeva di poter volare.
Marco è un paramedico, attento nel suo lavoro e dotato di una spiccata empatia, oltre a un gran coraggio nel tenere un corso di primo soccorso all’interno di una scuola superiore – ricordo che quando vennero nella mia scuola, riuscimmo addirittura ad uccidere il manichino-.
Dopo la perdita di Anita, Marco è rimasto solo, aggrappandosi a una quotidianità che a volte fa più male che bene, bloccandolo nonostante il tempo scorra. Fino a quando non incontra Christian, uno studente della scuola dove cerca di insegnare qualche manovra salvavita e ne viene inaspettatamente attratto.
Christian, con “l'acca", ma anche dalle seconde possibilità, è intrappolato in una bolla, in parte creata dalla sua famiglia con il tasto ansia sempre premuto e in parte da lui stesso che non riesce ancora ad affrontare emotivamente ciò che gli è accaduto. E il tempo continua a scorrere anche per lui..
Tutto viene stravolto dal cambio di ritmo di un battito; la parte quasi magica e paranormale si inserisce in questo romanzo per dare vita alla storia di Marco e Christian. Benché mi sia sempre interrogata su diversi aspetti della loro alchimia e se fosse realmente possibile questa loro improvvisa connessione, ho deciso di lasciarmi trasportare dalla loro storia e dalle parole di Maria Antonietta che ha saputo tenermi salda al suo libro. L’ha fatto attraverso molti dialoghi intercalati da varie espressioni dialettali che hanno saputo vivacizzare e rendere più vicini i personaggi alla me, lettrice.
Marco e Christian riescono a far nascere una dolce storia d’amore, anche se la differenza di 10 anni di età è anagraficamente importante. Tuttavia, Christian è un ragazzo che ha perso la sua frivolezza per dare spazio a un giovane uomo anziché al ragazzino. Marco, invece, ha una voglia assurda di tornare a galla e respirare dopo anni di apnea.
Cerco sempre di non imporre le mie sensazioni o la mia idea sui romanzi che leggo, ma questa volta mi ribello e lo faccio . Pulse racconta una storia un po' diversa dal solito, dove il dramma è presente ma fa da trampolino alla speranza e alla rinascita. È presente una parte quasi mistica che viene portata avanti per un tempo ragionevole, lasciando poi spazio a quella più concreta che avevo bisogno di ritrovare. Questo intreccio mi ha fatto provare diverse emozioni: speranza, aspettativa, attesa, amore. Ma anche un po' di apprensione quando in lontananza sai già che arriverà un temporale. Ci sono state anche delle situazioni, come l'istantanea attrazione di Marco nei confronti di Christian, che mi hanno fatto un po' arricciare le sopracciglia, ma penso di aver poi trovato il senso corretto di ogni azione compiuta dai ragazzi.
Nonostante io sia fissata con i numeri e le percentuali, non ho badato ai tempi di lettura né al numero delle pagine, perché è stato tutto troppo poco e tutto troppo veloce. Quando ciò accade, è perché l’autrice è riuscita a fare centro. A questo punto, penso di non aver fatto spoiler e di aver tranquillizzato le "vaginofobiche" - come me del resto - escludendo la parte femminile. Ora mi auguro che Pulse possa far parte di qualche altra libreria, oltre alla mia 😊
Ogni tanto i miracoli avvengono, oggigiorno trovare un libro romance originale sembra un'impresa degna dei vecchi eroi greci, ma quando le mie speranze erano ormai sottoterra arriva Maria Antonietta che mi propone una #collaborazione per il suo libro, vedo finalmente la luce.
Pulse è una storia di sconfitta e rinascita, dove le vite dei protagonisti per una serie di coincidenze vedranno intrecciarsi i loro destini in un modo più che unico. Questa storia l'ho definita magica, non in maniera fantasy, ma perchè prova a spingersi oltre quello che è scientificamente spiegabile perchè semplicemente è bello crederci.
In questa storia c'è Anita, promessa del nuovo allenata da Marco suo fidanzato, protagonista anche se assente, ma che sarà costante in tutto il testo, dall'inizio alla fine. Sarà proprio lei, tramite la donazione dei suoi organi, il particolare del cuore, a salvare la vita a Christian. Marco e Christian sono gli altri protagonisti, il loro incontro anni dopo sembra quasi, e forse lo è, voluto dal Caso, tanto da "riconoscersi al primo sguardo". E' possibile che Anita abbia lasciato parte di sè dentro il suo cuore? è possibile che il "sentirsi" di Christian e Marco sia dovuto al loro passato condiviso?
Pulse è un libro breve, circa 200 pagine, e come dico spesso, non è il mio confort, ma in questo caso la storia risulta ben strutturata e il giusto descritta. I personaggi sono ben caratterizzati con grande attenzione anche ai personaggi secondari, molto importanti lungo tutto il testo. Il modo di scrivere di Maria Antonietta mi ha proprio colpito, molto intensa e empatica, ti coinvolge e incuriosisce, aggiunto al fatto di essere super scorrevole, è un grande incentivo a continuare a leggere. Sicuramente ho intenzione di leggere altro di suo perchè sono sicura saranno allo stesso livello di scrittura e coinvolgimento.
Un grande plus in questa storia è la sensibilizzazione alla donazione degli organi, quanto mai importante, anche se raccontata sottoforma di romanzo, è bello pensare che la storia possa portare un lettore a informarsi.
Pulse è un libro che consiglio vivamente di leggere, dolce e coinvolgente, ben scritto e con quel tocco magico che rende la storia ancora più emozionante. È stato davvero un piacere leggere questa storia, sono certa che non riuscirò dimenticarla facilmente. Grazie Maria Antonietta.
Voto: 3.5 RECENSIONE A CURA DI HIKARU Iniziamo col dire che l’argomento scelto non è probabilmente l’argomento più semplice su cui lavorare. Non ho ricevuto un trapianto di nulla, e non conosco persone che lo abbiano ricevuto, quindi non posso parlare per un’esperienza personale, però non credo di essere smentita quando dico che è un argomento molto sensibile e delicato. E forse è proprio il modo in cui è stato sviluppato ad avermi lasciata un po’ disorientata. Che sia chiaro, credo che l’autrice abbia cercato di parlarne nel modo più delicato possibile, ma forse – e ripeto, forse è proprio la mia inesperienza a parlare – l’ha fatto con un po’ troppa leggerezza. Io normalmente amo questa caratteristica – la leggerezza la ritengo, per la maggior parte dei casi, un pregio, non un difetto – ma, in questo caso, forse era necessario scavare un po’ di più nelle ragioni e nei sentimenti dei protagonisti. Continua sul nostro blog!
Esiste la memoria del cuore? Esiste un amore che supera tutto, anche la morte? Il sangue scorre nelle vene, scalda il corpo, fa battere il cuore con un ritmo cadenzato ma diverso da persona a persona... Si ferma, sobbalza, accelera a secondo dei sentimenti che il corpo prova... Ma se il corpo non è lo stesso in cui il cuore si è formato? Se il nuovo corpo non capisse questo nuovo cuore che gli provoca sentimenti strani, incomprensibili, ma tanto tanto belli? È un dono, un amore inaspettato che torna nel cuore già conosciuto in un corpo che bisogna imparare a conoscere... Superare barriere mentali e sentimenti per capire se questo è un amore nuovo o solo il fantasma di ciò che è stato... Ma Marco e Christian, con l' aiuto del ricordo di Anita, troveranno una nuova strada, un nuovo sentimento... Che farà battere il nuovo cuore di nuova energia... Un dolcissimo racconto scritto con tanta sensibilità e delicatezza per affrontare un argomento tanto sofferto per molte persone e molte anime... Ma si sa... Il cuore è un organo indipendente, non governato dalla ragione... Solo dai battiti... Battiti di amore infinito...
"Pulse: Il rumore del cuore" è un libro scritto in doppio pov, che racconta la storia di due ragazzi con vite così diverse di loro eppure così simili.
Marco, un giovane operatore sanitario ed ex-l'allenatore di nuovo, si ritrova single in seguito alla morte (durante un campionato di nuoto) della sua ragazza: Anita.
Dall'altra parte c'è Christian, che ha subito un trapianto al cuore in seguito ad un incidente in moto.
Ed è proprio Anita, che farà da collante tra le vite di questi due giovani. In che modo? E se vi dicessi che in seguito alla sua morte, il suo cuore è stato donato? A che pensereste? Possibile che un cuore mantenga i ricordi del donatore?
Per scoprirlo dovete assolutamente leggere questo libro. La delicatezza del suo stile vi catturerà profondamente e la dolcezza di ogni scena vi strapperà vari sorrisi.
Ringrazio Maria Antonietta per aver collaborato con me, mandandomi una copia di questo suo libro. Sono super contenta e grata per essere entrata nel vivo della storia, che mi ha segnata tantissimo!
Christian, Marco e Anita, le loro vite si intrecciano in modi inconsueti che non vi svelerò per non spoilerare l’evento più importante su cui si incentra tutta la storia descritta in questo libro. Non so bene come contestualizzare le sensazioni che la lettura mi ha lasciato. Dei tre personaggi principali, quello a cui mi sono sentita più vicina è Christian, un ventenne con un fardello enorme che prova a districarsi tra i numerosi inciampi che la vita gli mette davanti. Marco non mi è piaciuto per niente. L’ho trovato egoista e anche un po’ approfittatore, non importa se, alla fine, fa di tutto per riscattarsi. Per quanto riguarda Anita, lei è forse l’unica priva di ogni colpa, una meteora che attraversa le vite dei primi due lasciando un’impronta incancellabile. Il libro è ben scritto, con anche qualche passaggio dialettale che alleggerisce l’atmosfera a volte pesante.
“Pulse: Il rumore del cuore” è l’ultimo romanzo di Maria Antonietta, un’interessante autrice italiana che ha dato vita a una storia contemporanea, con intriganti suggestioni paranormali. È un racconto intenso e ricco di passione, che ci parla di un legame viscerale con il sapore della predestinazione e in cui il cuore, inteso come organo vitale, rappresenta la sede principale delle emozioni che vengono trasmesse al di là di ogni confine. I due protagonisti, Marco Graziani e Christian Morabito, sono tratteggiati con delicatezza, ponendo in risalto il loro passato carico di dolore e amarezza. I loro destini appaiono indissolubilmente intrecciati a quelli di una ragazza, Anita, la cui giovane vita è stata stroncata troppo presto a causa di una emorragia cerebrale. Marco è un trentenne che svolge con dedizione ed empatia il suo lavoro di operatore sanitario. In passato aveva posto molte speranze nella sua carriera di nuotatore, ma aveva dovuto rinunciarvi dopo un infortunio. Aveva intravisto un nuovo inizio con Anita, giovane promessa del nuoto, di cui si era innamorato dopo esserne diventato l’allenatore. Ma la morte della ragazza aveva annullato ogni suo sogno spingendolo ad innalzare barriere e a isolarsi. Durante un’esercitazione di primo soccorso in una scuola l’incontro con Christian gli procura sensazioni tali da spingerlo a pensare che Anita voglia mettersi in contatto con lui, ma mentre si avvicina al ragazzo e conosce diversi aspetti della sua vita, si rende sempre più conto che quel legame viscerale che si sta instaurando va molto oltre ciò che aveva immaginato inizialmente. Per Christian dichiarare la propria omosessualità a diciotto anni non è stato facile, soprattutto in una provincia del Sud. Il ragazzo di cui si era invaghito lo aveva solo preso in giro trasformandolo nell’oggetto di una scommessa, per cui, ferito e deluso, Christian si era lanciato in una corsa in moto per dimenticare tutto, finendo contro un albero. Dopo tre anni, lo ritroviamo a Latina con un nuovo cuore e una nuova esistenza, ma andare avanti non è sempre facile. Quando incontra Marco il suo cuore inizia finalmente a battere con un ritmo forsennato, l’attrazione per il bel paramedico diventa quasi irresistibile, legata anche alla sensazione di averlo già conosciuto in passato, al punto da fargli compiere azioni coraggiose e un po’ avventate. Un bacio avrebbe potuto rovinare un’amicizia appena nata, ma in realtà si rivela l’inizio di una storia autentica e passionale. Christian non può fare a meno di sentirsi coinvolto e di innamorarsi, nonostante le delusioni passate, eppure sente che Marco non gli sta dicendo tutta la verità. Il romanzo si caratterizza per una scrittura semplice, immediata, emozionale, in cui non viene lesinato l’uso del dialetto che rende le modalità espressive dei personaggi colorite e intriganti. La narrazione è fluida e coerente (forse con qualche piccolo difetto), con alcuni salti nel passato che ci fanno comprendere meglio la situazione presente. Marco e Christian sono due protagonisti che appaiono un po’ agli antipodi, ma che riescono a completarsi a vicenda. Christian è un ragazzo spontaneo e impulsivo, che dopo l’incidente aveva quasi perso ogni slancio emozionale, come se non fosse più in grado di connettersi con il proprio cuore, per cui Marco rappresenta un vero e proprio risveglio da un lungo letargo. Sente di essere profondamente cambiato rispetto al passato e di aver rimosso il dolore subito, detesta la pietà altrui, vuole essere trattato come un ragazzo normale e non come quello che ha subito un trapianto di cuore. Nonostante paure e timori, continua a farsi guidare dalle proprie emozioni. Marco è un uomo razionale e posato, che ha innalzato barriere e cerca in ogni modo di portare avanti la memoria di Anita. L’incontro con Christian sembra demolire ogni sua certezza, lo travolge come un tornado e lo spinge a sperimentare una parte della propria sessualità che credeva di aver messo definitivamente da parte. Marco e Christian insieme sono passione pura e sintonia perfetta, ma andando avanti nella lettura non si può fare a meno di chiedersi quale ruolo abbia nella loro storia la “memoria” di Anita. “Pulse: Il rumore del cuore” è complessivamente un bel romanzo, una storia che richiede diverse importanti riflessioni e può non apparire di immediata comprensione ad un primo impatto, ma che ci parla di un amore profondo e viscerale che trasmette suggestioni particolari. Una lettura consigliata.