A incrível história de Fernão de Magalhães, o navegador português que há 500 anos liderou a primeira viagem à volta do mundo. Uma impressionante narração de uma viagem marítima sem precedentes. Capaz de fascinar, surpreender e emocionar.
Em agosto de 1519, 237 homens deixaram o porto de Sevilha a bordo de cinco navios. Todos faziam parte de uma expedição patrocinada e apoiada pelo imperador Carlos V e chefiada por Fernão de Magalhães, um capitão português que fora desonrado e afastado do seu país e que, à procura de redenção, se colocara ao serviço da Coroa espanhola.
O objetivo da viagem era demonstrar que as ilhas Molucas, então famosas pela produção de especiarias, pertenciam a Espanha e não a Portugal, segundo as regras do Tratado de Tordesilhas.
Tinha então início a primeira viagem em redor do mundo.
Nos três anos seguintes, estas embarcações e estes homens enfrentaram batalhas, motins, naufrágios e traições. Sulcaram mares nunca antes navegados pelos europeus e entraram em contacto com povos e culturas desconhecidas, dos patagónios da Terra do Fogo aos habitantes da Polinésia.
Em suma, realizaram um dos maiores feitos da história da a circum-navegação do planeta, uma incrível e afortunada aventura que terminou com o regresso a Espanha de apenas um navio, com 18 homens famintos, em setembro de 1522.
Emozionante e ben scritto, un resoconto appassionante capace non solo di far entrare in empatia con i protagonisti degli eventi descritti, ma anche di riconoscere le divergenze nelle fonti disponibili e di avanzare interpretazioni solidamente motivate.
Notevole la capacità di restituire, senza giudicare (come la ricerca storica deve fare), la visione del mondo degli uomini e delle donne dell'epoca, affrontando al tempo stesso tematiche care all'umanità contemporanea: il punto di vista delle popolazioni native, il ruolo delle donne, gli appetiti geopolitici dei grandi e la miseria degli ultimi.
L'opera giusta per soddisfare e alimentare la curiosità di chi ama la Storia, i viaggi e la cartografia antica, in tono divulgativo e mai leggero!
Bel testo di storia delle esplorazioni, con un notevole spazio riservato agli spazi sociali, scientifici e culturali, in primis riguardo alle novità del calcolo delle longitudini, l’impatto politico e commerciale di Tordesillas e l’immaginario etnico e religioso di Pigafetta, tra matrimoni interetnici e violenze gratuite - viaggi violenti per società violente.
Una narrazione avvincente di un viaggio straordinario che ha cambiato la storia del mondo. L'autore incalza con una narrazione avvincente, mai noiosa pur nella sua precisione e mette in risalto sia il contesto storico che le vicende umane di coloro, protagonisti e non, che contribuirono alla realizzazione di questa impresa. Consigliatissimo per dare una chiave di lettura all'età delle scoperte.
Un saggio chiaro e divulgativo sulla prima spedizione per mare intorno al mondo, il cui svolgimento si presenta ricco di dettagli sulle fasi preparatorie del viaggio, sulle personalità politiche e non che si avvicendarono nell'ideazione e nella sua realizzazione nonché sugli aspetti pratici della vita a bordo.
Una lettura adatta a tutti coloro che vogliono approfondire un evento che ha segnato la storia mondiale grazie allo stile semplice e scorrevole dell'opera, corredata di mappe e un rigoroso apparato bibliografico.
Non mi ha fatto impazzire il modo in cui è scritto questo libro, specialmente nella prima parte dove si arranca un po' troppo nella lettura. Gli avvenimenti sono più o meno noti e sicuramente interessanti, ma sullo stesso argomento gli ho preferito "Una specie di paradiso" incentrato su Pigafetta invece che su Magellano.
Il racconto dell'incredibile avventura vissuta dai protagonisti è estremamente avvincente. Viene in parte rovinato, però, da uno stile di scrittura a volte sciatto. Sono comunque contento di averlo letto e, potendo tornare indietro nel tempo, lo leggerei nuovamente.