Che virtuosismo, l’ottavo volume del manga gourmet di Abe Yaro. In queste pagine, tornano personaggi e situazioni che risalgono addirittura al primo volume, con un intreccio di trame e un’evoluzione dei personaggi davvero magistrali. E le ricette di questo volume sono ghiotte da far venire l’acquolina leggendo, credeteci.
Un'altra serie di storie accompagnate da piatti interessanti. Questo format di racconto non stanca mai. Sembra davvero di essere avventori fissi. Incontriamo persone comuni, persone famose, persone che nonostante la società le giudicherebbe qui vengono trattate con rispetto. Anche per questo leggere ogni capitolo non è disturbante nonostante gli argomenti. È solo vita quotidiana.
Lo amo. Non so spiegare perché. Ma so che è il mio fumetto anti-ansia per eccellenza e non vedo l'ora di avere tra le mani un nuovo volume. Sono passati (credo) tre anni dal primo numero e non mi ha ancora annoiata. Non c'è una vera e propria storia orizzontale: sono singoli capitoli che raccontano la vita dei clienti di una locanda aperta solo di notte, a Tokyo. È un continuo via via, con personaggi ricorrenti, storie buffe e altre drammatiche. Dategli una possibilità!
Questa serie di manga crea dipendenza assoluta. Sono arrivata al libro 8 e non vedo l'ora che esca il numero 9. La taverna di mezzanotte accoglie i suoi avventori ogni notte e i personaggi che ne fanno parte sono diventati abituali, a parte qualche novità. Ci si va per mangiare, per fare amicizia, per bere qualcosa in compagnia, per sfogarsi, per raccontare, per ritrovare nel cibo un sapore, un ricordo, un profumo. E dopo ogni capitolo rimane un'acquolina in bocca senza pari, una voglia di provare i cibi descritti. Disegnato in modo sublime e consigliato.