Il primo romanzo della saga comincia un po’ in sordina e dà l’impressione di essere un banale YA con il solito prescelto che non ha nemmeno tanta voglia di collaborare. Non che ci sia nulla di male in questo, ma arrivata oltre i 60 anni ne hai letti tanti così e…
Poi, però, si aggiungono diversi personaggi adulti a rendere le cose più interessanti: il mago Xever è quello che salta all’occhio per primo, ma il mio preferito è Dayel Starck: non vi dico il perché intanto lo scoprirete presto anche da soli. Le donne restano piuttosto in sordina, nonostante l’autrice donna. O meglio, per una parte (piccola) si danno molto da fare, ma poi vengono lasciate indietro. Peccato, perché la moglie di Starck mi piaceva assai. Piuttosto insopportabile, invece, la ragazzina del nostro mondo (Diana) che insieme al prescelto si è volontariamente cacciata nei guai.
Ma, tra tutti, il mio personaggio preferito e Rayan Morrigan. Mi è piaciuto fin dal primo istante, anche se si contrapponeva con una certa arroganza al prescelto. La parte più bella del romanzo è quando lui e Alex (il prescelto) cominciano a conoscersi e stimarsi. E a fidarsi l’uno dell’altro e qui un punto di merito va sicuramente ad Alex. È davvero una splendida amicizia quella che si crea tra loro, frutto di una profonda conoscenza ottenuta anche grazie alla magia. Ed è l’unione tra loro che porta avanti la trama con momenti emozionali molto forti.
Un bel primo capitolo per la saga. Non mi sento di dare 5 stelle, perché ci sono alcuni momenti di caduta un pochino noiosi, ma le 4 stelle assegnate sono molto, molto abbondanti.